Sei un Programmatore Freelance? Ecco 12 Strumenti di cui non puoi fare a meno per Lavorare Bene

programmatore freelance strumentiQuando si sceglie la vita del programmatore freelance, si mette in conto l’inevitabilità di diventare inseparabili da scrivania, sedia e, ovviamente, computer. Stare 8 ore (se non di più) al giorno davanti a uno schermo, intenti a risolvere dei problemi che a volte sembrano impossibili, può minare il benessere sia fisico che mentale. La scelta degli strumenti con cui lavorare è fondamentale, e alcuni di essi sono indispensabili per garantire una postazione di lavoro piacevole e adatta alle esigenze.

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Come aumentare i Clienti usando i tuoi Profili Social al Meglio

come aumentare i clienti con i social media Come consideri i tuoi profili social? Come un modo per passare del tempo ricreativo o come una reale possibilità di sfruttarli per generare nuovi clienti, rinforzare la tua reputazione, vendere? Se consideri i social media della tua azienda (o della tua attività imprenditoriale o professionale) come un’opportunità, leggi qui come aumentare i clienti usandoli bene. Esistono molti consigli che puoi mettere in pratica per ottimizzare da subito i tuoi social.

 

#1 Come aumentare i clienti: considera i social come uno strumento per risolvere i loro problemi

Anche se sei a capo di una piccola attività o addirittura di una start-up, se hai o avrai clienti, dovrai dotarti di un servizio clienti (se pur minimo). Il team del servizio clienti (tu stesso, dei tuoi collaboratori freelance o addirittura un Assistente Virtuale in outsourcing) possono sfruttare lo spazio social della tua azienda per:

  • Studiare attraverso le metriche il grado di coinvolgimento e fidelizzazione dei clienti
  • Usare i social per creare engagement anche tra i dipendenti/collaboratori e abbattere gli eventuali costi del turn over a tutto vantaggio dell’azienda

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Risolvere i problemi del tuo target per convertirlo in clienti è una strategia di marketing largamente utilizzata. Analizzando il tuo mercato di riferimento, soprattutto nella sua presenza sui social media, ti accorgerai che le persone, online, cercano prevalentemente la risposta a dei problemi o quesiti che hanno. Poniti, se realmente lo sei, come risolutore e avrai fatto bingo. Naturalmente, vale la regola d’oro di riuscire a mantenere sempre (con il tuo prodotto o servizio) quello che prometti.

 

#2 Come aumentare i clienti: non lasciare al caso la tua presenza sui social media

Essere presenti con profili e pagine aziendali sui principali social media è un’attività che non deve mai essere lasciata al caso, se si vuole sfruttare questa “piazza” per aumentare la presenza sul mercato, i tuoi clienti e la tua reputazione. Quindi organizza un team o delega un collaboratore freelance, che possa:

  • Sviluppare un piano di contenuti pensati ad hoc per il pubblico social
  • Analizzare attraverso le metriche il comportamento del target
  • Interagire con i potenziali clienti nel più breve tempo possibile

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Organizzare al meglio la tua presenza sui social è un’attività che prende il nome di Social Media Strategy. Il top influencer (secondo il Wall Street Journal) e guru del social marketing Neil Patel, suggerisce di:

  • Verificare la completezza dei tuoi profili social. Devono essere sempre completi e aggiornati. Attraverso una ricerca su Google, visualizza quali tra i tuoi social compaiono nei primi risultati di ricerca (prime due pagine della SERP). Annotali e poi visita ciascun profilo per assicurarti che tutte le tue informazioni siano compilate e aggiornate
  • Linka tra loro i tuoi social creando un vero e proprio Cerca cioè le opportunità per aggiungere link da un profilo social ad altri. Ad esempio, se hai un canale Youtube, questo ti offre uno spazio per i link di Twitter, Facebook e Google+. Inoltre, non dimenticare di includere i profili social nella tua firma e-mail. Per questo scopo puoi usare app come WiseStamp o similari.

 

#3 Come aumentare i clienti: monitora quel che si dice di te (e dei tuoi competitor)

I social media e soprattutto gli strumenti di gestione delle piattaforme social, consentono di “ascoltare” quel che si dice della tua azienda o del tuo brand quando tu non ci sei. Questa è una grande opportunità da sfruttare e si chiama Social Media Monitoring. Ascoltando le conversazioni e registrando le eventuali menzioni al tuo brand, ti è possibile analizzare la tua reputazione online e guidarla attraverso interventi social mirati a scalare la vetta del tuo settore di riferimento, distanziando i competitor. Puoi anche considerare che ascolto e misurazione delle performance sono due aspetti inscindibili tra loro.

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Sul web esistono molti strumenti, anche gratuiti, per fare Social Media Monitoring e svolgere l’attività che in gergo si chiama brand watch (monitoraggio del marchio). Il più conosciuto è forse Hootsuite che ti consente di agganciare in una dashboard i tuoi social e di visualizzare tutte le menzioni al tuo brand. Ma non è l’unico strumento che puoi usare. Eccone altri tre utilissimi (anche in verisone gratuita):

  • How Sociable: misura la tua presenza sui social media e anche quella dei tuoi concorrenti. Inoltre, grazie ad un meccanismo di punteggio, ti indica quali piattaforme social funzionano meglio per la tua attività (così puoi puntare a sviluppare al meglio la tua presenza in queste sedi)
  • BuzzSumo: è uno strumento che analizza il contenuto dei tuoi post sui social media. Ti mostra quali contenuti offrono le prestazioni migliori e ti indica anche il tipo di contenuto che funziona bene, il momento migliore per pubblicare e i post di lunghezza migliore
  • TweetReach: sei su Twitter? Bene, usa questo strumento per scoprire come vanno i tuoi tweet e su chi, esattamente, dovresti mirare con i tuoi contenuti

Adesso ne sai abbastanza per iniziare a convertire il tempo che passi girovagando sui social in tempo da spendere utilmente per il benessere e lo sviluppo della tua attività imprenditoriale. Non hai modo o non hai voglia di farlo da solo? Ingaggia un freelance che possa aiutarti. Cercalo tra i Social Media Stategist o Social Media Manager, anche qui su AddLance!

Lavoro Online: quando il Passaparola è ancora un valido Alleato del Freelance

lavoro freelance online Sebbene sia la forma di promozione personale più “costosa”, il passaparola o networking, è anche la più efficace. È il metodo di promozione più specifico rispetto a tutti gli altri e fa arrivare il tuo messaggio più velocemente di qualsiasi altro… perché il messaggio che mandi è personalizzato per la persona che hai davanti. E questo è valido anche per chi cerca un lavoro freelance online.

C’è una cosa da dire a proposito del networking: si tratta niente più che di parlare alle altre persone. Ed è proprio questa caratteristica che divide i freelance: c’è chi è “nato per creare relazioni” e chi le evita come la peste. E quel qualcuno a cui non piace creare relazioni, siano esse online o nella vita reale, lo fa principalmente per due ragioni.

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Come fare una Caricatura, i Trucchi per realizzare un Gadget divertente

come fare una caricatura
Una caricatura di Jans

Artista o grafico, hai mai pensato di sperimentare la caricatura? Potrebbe essere interessante per arricchire il tuo book lavorativo. La caricatura oggi non riguarda più solo i personaggi famosi ma è molto richiesta dai “comuni mortali” come gadget: riprodotta su T-shirt, piccoli oggetti, inviti, poster, contribuisce a personalizzare in maniera spiritosa una festa, un evento o un semplice regalo. Senso dell’umorismo e abilità tecnica nel disegno sono alla base della caricatura, ma è bene conoscere i trucchi per essere un professionista del campo. Scopri come fare una caricatura di successo apprendendo qualche trucco.

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Traduttore online, l’Intelligenza Artificiale che fa concorrenza a Google Translate

traduttore online automatico“Dobbiamo parlare”: quante volte al giorno si pronuncia questa frase, e in quante lingue? Non per tutti è facile comunicare se si appartiene a Paesi diversi. Nell’arte come nell’economia, nel tempo libero come a scuola, può soccorrerti un traduttore online in grado di fornirti velocemente le parole che puoi dire agli altri. Il più conosciuto è Google Translate, che esiste dal 2006 e serve 500 milioni di utenti, ma dal 2017 una startup “furba” ha deciso di mettere in discussione questo colosso, usando l’algoritmo BLEU. Se sei curioso di scoprire come è fatta l’Intelligenza Artificiale che fa concorrenza a Google Translate, leggi le novità per aggiornarti sul migliore traduttore online.

Traduttore online: funziona davvero?

L’idea di un traduttore che fornisse testi o frasi in una lingua diversa, in tempi rapidi, risale agli anni Sessanta: inutile dire che i primi esperimenti furono disastrosi, richiedendo la revisione continua da parte di traduttori umani. Il motivo è semplice: pur riuscendo ad ottenere una traduzione letterale, non si riusciva a ricostruire il significato coerente delle frasi. Negli anni Ottanta, Makoto Nagao inventò in Giappone la Statistical Machine Translation, che immagazzinava milioni di parole e frasi usate dagli umani in tutte le lingue, per poter ricostruire un testo velocemente e tradurlo al meglio.

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Nel 2006 Google afferra al volo il sistema e decide di mettere online il primo Google Translate gratuito, costruito sul Phrase- Based SMT. L’idea ottiene un grande successo fino al 2016, quando la globalizzazione oramai acquisita costringe Google a passare al sistema Recurrent Neural Networks (RNN), che traduce l’intero testo senza spezzettarlo in frasi o parole, considerandone anche il significato finale, fino a quel momento piuttosto sfuggente. Altro vantaggio è che la traduzione di testi in lingua esotica come il giapponese, il russo, il cinese, l’arabo, non deve più passare attraverso il filtro della lingua inglese. Una vera rivoluzione, che viene recepita nel 2017 da DeepL, startup tedesca partner di Linguee, dizionario internazionale online.

La startup ha un segreto, l’algoritmo BLUE, e si avvale di 500 freelance esterni che hanno il compito di migliorare le prestazioni del traduttore online, attraverso un controllo qualità mirato. Ti starai chiedendo se il nuovo sistema funziona davvero: scopri il seguito per giudicare.

 

Google Translate o Deepl? Qualità e difetti dei due traduttori online

Tutti noi siamo affezionati a Google Translate: disponibile sul web e su dispositivo mobile, con estensioni per Chrome e API, tradurrebbe fino a 100 lingue, ma non puoi fare a meno di chiederti se quel testo di ornitologia in greco antico che vorresti leggere, dopo averlo sottoposto al traduttore online, non venga completamente stravolto nei suoi significati scientifici.  Sarebbe un bel problema, che Deepl dichiara invece di aver risolto grazie al sistema dell’Intelligenza Artificiale. Purtroppo la startup è in grado di tradurre solo 7 lingue. Ma quali sono le qualità e i difetti dei due traduttori online messi a confronto? Eccoli:

  • Il traduttore Deepl restituisce interi file in Word e in Power Point tradotti in pochi secondi gratuitamente, mantenendo la formattazione originale del documento, comprese le immagini e ricostruendo il significato del testo. Ideale quindi per documenti commerciali, corrispondenza, database, conferenze, ma soprattutto articoli e testi da pubblicare, quindi adatto agli editor di qualsiasi livello.
  • Google si appoggia ad una Community chiamata a migliorare il servizio con suggerimenti e correzioni e funziona vocalmente anche offline, particolare importante se sei in un Paese straniero dove non esiste la connessione.
  • Deepl è una Società con sede nell’Unione Europea, che ha fatto di questo un punto di forza nella tutela della sicurezza dei dati, fornendo una speciale protezione alle aziende, con la formula Deepl Pro. I tuoi brevetti, le email riservate, i documenti di contabilità, sono in mani sicure dopo la traduzione.
  • Google Translate sul web consente la digitazione di massimo 5000 parole da tradurre
  • Deepl consente di tradurre documenti di lunghezza illimitata ed offre anche dei template per scrivere il curriculum nei vari formati.

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Metti alla prova l’Intelligenza Artificiale che fa concorrenza a Google Translate

Il Corriere della Sera, ha messo alla prova i due traduttori online attualmente più usati dagli editor, per valutarne l’effettiva capacità e capire se l’Intelligenza Artificiale di Deepl sia in grado di fare concorrenza a Google Translate. Il giornale ha tradotto, sia con l’uno sia con l’altro, tre testi specifici in inglese:

  • Un articolo giornalistico in linguaggio scorrevole
  • Una notizia scientifica con termini “difficili”
  • L’introduzione di una sentenza della Corte d’Appello Federale di New York, scritta in linguaggio legale

Nel primo caso la sfida si è conclusa a pari merito: infatti il significato del testo tradotto in italiano si è conservato per entrambi, salvo qualche svista facilmente identificabile. La seconda prova ha visto nuovamente vittoriosi entrambi. Nella terza sfida sia Google Translate che Deepl hanno invertito  il significato di alcuni termini, capovolgendo il senso logico nel testo tradotto. Un difetto di cui tener conto pensando che la giurisprudenza ha bisogno di precisione per non procurare guai giudiziari.

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Dovendo scrivere o leggere un testo in altra lingua, se non sei sicuro sull’uso corretto di alcuni termini, il dizionario online Wordreference ti offre una grande professionalità, proponendo sinonimi, contrari, frasi e periodi in gergo, spiegandoti i vari significati, e addirittura un sonoro per ascoltare la pronuncia nelle varie aree territoriali. All’interno del forum puoi dare suggerimenti, facendo addirittura “carriera” acquisendo un ruolo che va dal Moderatore, al Senior, all’Occasionale. Purtroppo Wordreference non è in grado di tradurre interi file in breve tempo.

 

Traduttore online: come sceglierlo

In conclusione ecco qualche consiglio per usare al meglio i traduttori online di cui ti abbiamo parlato:

  • Regolati in base alla lingua da tradurre: se sei in ambito europeo va libera a Deepl, velocissimo e illimitato. Se invece hai un testo in lingua extraeuropea come il Giapponese o l’Arabo, meglio Google Translate, senza passare per la traduzione dall’Inglese.
  • Valuta il contenuto del testo e il suo significato: usa il traduttore per testi letterari tranquillamente, ma nel caso di testi legali o complessi che devi presentare, è il caso di controllare su Wordreference le singole parole e la loro pronuncia
  • Se stai avviando una startup e hai contatti con Paesi stranieri, metti al sicuro la tua corrispondenza tradotta: un servizio che Deepl ti offre certamente
  • Se vuoi tradurre in più lingue un catalogo, uno Storytelling o un Portfolio di presentazione dei tuoi lavori, composto da parti scritte e immagini,  i traduttori automatici online presenteranno dei limiti: Google Translate nel numero di parole da editare, Deepl nelle lingue. Ti consiglio quindi di cercare un bravo traduttore freelance che possa aiutarti in questa importante operazione!

Costruire un Sito Web Sicuro: 3 efficaci Consigli fai-da-te

costruire un sito web sicuroIl mio sito è stato hackerato“, di solito scritto in maiuscolo e seguito da un numero variabile di punti esclamativi, è il tipo di oggetto del messaggio che compare all’improvviso su un forum o che si può ricevere via mail da un vecchio cliente che non si faceva più sentire da tempo. Se il tuo sito o spazio Web vengono compromessi, le conseguenze possono essere molteplici: spesso molto gravi, talvolta meno. Anche nello scenario migliore, puoi rischiare di perdere il lavoro svolto se non possiedi una copia recente di backup, il tuo provider hosting potrebbe sospendere il tuo account e potresti dover pagare i costi di bonifica o chiedere l’intervento di un professionista. In questo articolo di parleremo come costruire un sito Web sicuro, partendo da facili (ed efficaci) consigli fai da te.

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Cos’è lo Storytelling veramente? La Storia non è il Fine, è il suo Mezzo

cos'è lo storytellingNegli ultimi anni, nel mondo della comunicazione si è sempre più fatto strada il termine Storytelling. Ma cos’è lo Storytelling? Se ne parla in ogni ambito, dai programmi televisivi alla comunicazione di brand: se ne potrebbe dedurre che è un concetto molto ampio e variegato, che di volta in volta assume declinazioni diverse in base allo strumento che si utilizza. E’ davvero così?

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Brand Awareness, Esponi il tuo Brand nel Pavimento dell’Azienda

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Il Carlton Palace Hotel di Dubai e il suo brand

L’ultima frontiera della Brand Awareness è il logo aziendale inserito nel pavimento. Ideato dai  progettisti di Dubai e applicato soprattutto nei locali pubblici, il brand riprodotto a terra, magari in una hall o nell’ufficio, è oggi  usato anche da noi, ma richiede un buon grafico oltre a un bravo pavimentista. Segui i consigli giusti per produrre ed esporre in modo originale un logo, aumentando la visibilità del tuo brand.

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