Scrivere Recensioni, sai perché è così Importante per la tua Attività?

scrivere recensioniVolantini, brochure, depliant, cartelloni pubblicitari, insegne, spot TV, banner, newsletter e mail: quanta promozione!

Ma sei sicuro che siano questi gli elementi principali su cui si basano le nostre scelte di acquisto?

Forse no.

Prova solo per un momento a pensare all’ultimo ristorante in cui sei stato o al più recente prodotto che hai comprato online.

Ora fai un piccolo sforzo in più e soffermati sul motivo che ti ha spinto a scegliere, tra tutti, proprio quel ristorante o prodotto.

Scommettiamo che solo pochi stanno pensando al volantino accattivante o allo spot TV, ma che la maggior parte sta ricordando il suggerimento dell’amico, il commento sul giornale, la recensione sul blog o il consiglio sui social.

Ovvero qualcuno che si è messo a scrivere recensioni.

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L’Intelligenza Artificiale: ci Aiuta veramente o ci “Ruba” il Lavoro?

intelligenza artificialeDimmi, cos’è l’amore?” – “L’amore è prima sgranare gli occhi leggermente e accelerare la respirazione un pochino e riscaldare la pelle e toccarsi…” questa è la definizione di “amore” data da un essere artificiale al suo creatore, nella pellicola “A.I. – Intelligenza Artificiale”, diretta da Steven Spielberg nel 2001.

Ebbene sì, scegliamo di parlare di AI proprio partendo dal concetto più astratto e soggettivo per l’uomo, perché da qui possiamo capire la differenza fondamentale uomo/macchina.

Che cos’è l’Intelligenza Artificiale? Molto banalmente, possiamo intenderla come l’abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana; un emulatore che ricerca la regolarità nascosta in set di dati potenzialmente vastissimi. Se chiedessimo ad alcune persone di dare una definizione dell’amore, sicuramente ci troveremo con un’enorme rosa di risposte in mano, tutte diverse tra loro, molto soggettive, personali e ragionate. Ognuno risponderà in base alle sue esperienze di vita, alle sue capacità cognitive, selezionando e riflettendo su ciò che ritiene arbitrariamente più giusto per definire questo sentimento. (altro…)

Flat Tax Partita Iva: se la Proposta a Due Aliquote diventasse Realtà?

flat tax partita ivaNegli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di flat tax, la cui introduzione dovrebbe rappresentare un’innovazione sostanziale del regime fiscale italiano.

E, sempre negli ultimi tempi, una delle parole più cercate su Google è flat tax partita Iva, proprio perché questa aliquota “piatta” dovrebbe essere applicata, nei piani del Governo, anche ai titolari, appunto, di partita Iva.

Ma cos’è la flat tax e come funziona? Sostanzialmente l’aliquota è fissa

Come il nome stesso suggerisce, la flat tax è una tassa “piatta” ovvero non caratterizzata dalla variabilità. In altre parole il sistema fiscale si basa su un’aliquota fissa e non è progressivo “a scaglioni”. Il nostro attuale sistema è infatti caratterizzato dalla progressività: l’aliquota aumenta all’aumentare del reddito imponibile. Più reddito imponibile produci più aumenta la tua aliquota.

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Con la flat tax l’aliquota è fissa e si ribalta completamente l’approccio della progressività. Il sistema a scaglioni viene sostituito da un’aliquota unica. La flat tax, per quanto possa sembrare una novità, in realtà non è una cosa del tutto nuova e già era nota – come forma di tassazione diretta – nel XVIII secolo. Successivamente  è stata sostituita dai sistemi progressivi, per poi tornare alla ribalta nel 1956 negli USA, proposta dall’economista Milton Friedman e oggi rispolverata dal nostro attuale Governo. Naturalmente, non entreremo nel merito politico della flat tax, ma solo nel merito delle opportune riflessioni fiscali.

 

Flat tax e partita IVA, quali novità per i freelance

In base alle ultime novità, imprese, società e partite IVA avranno due aliquote, al 15 e al 20% a partire già dai primi mesi del 2019. Per le famiglie, l’applicazione della flat tax non arriverà prima del 2020. Specificatamente, gli esperti sono al lavoro per valutare l’applicazione dell’aliquota del 15% per le partite IVA fino a 65 mila euro e del 20% per le partite IVA da 65 mila a 100 mila euro.

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Con uno “sdoppiamento” in due aliquote, si ridisegna la geografia dei possessori di partita IVA anche dal punto di vista territoriale, poiché è noto che i trend di ricavo (o per meglio dire di reddito imponibile) variano a seconda anche della regione di provenienza. Inoltre, il disegno di legge per la flat tax 2019 prevede anche che per le start up l’aliquota sarà del 5% per 5 anni, limitatamente agli under 35 e agli over 55.

 

Quali benefici con la flat tax per la partita IVA?

Difficile avere per il momento una stima del risparmio di tasse, poiché questo dipende dal reddito imponibile e dal tipo di professione. Se da un lato c’è chi guarda alla dual tax (essendo a due aliquote) come a una manna dal cielo per risparmiare, dall’altro c’è chi è scettico. Tra le voci diffidenti, citiamo Anna Soru, presidente di Acta, l’Associazione italiana dei freelance, che sul tema afferma (fonte: www.linkiesta.it):

«Il lavoro autonomo così diventerebbe molto più conveniente di quello dipendente, incentivando le false partite Iva e andando di fatto in direzione opposta rispetto agli obiettivi del decreto dignità. La domanda da farsi è se c’è un modo migliore per usare queste risorse e se è opportuno un provvedimento del genere oppure no».

 

Flat tax e partite IVA: che fine farà il regime forfettario?

L’aliquota al 15% – stando alle stime del Sole 24 Ore – riguarderebbe circa 665 mila partite Iva. Un vero e proprio esercito, insomma, di professionisti con reddito imponibile non elevato che altro non sarebbero che le partite Iva che nel 2017 hanno aderito al regime forfettario.

Come ben noto, in caso di adesione alla contribuzione forfettaria vi sono dei limiti da rispettare in termini di ricavi e/o compensi. Una semplificazione alla quale molti hanno aderito non per sfuggire all’Irpef, quanto piuttosto per avere semplificazioni sostanziali riguardo alcuni adempimenti come l’obbligo e la tenuta dei registri contabili, l’applicazione degli studi di settore, l’invio della fattura elettronica e molto altro ancora.

Giova sottolineare che nelle intenzioni attuali del Governo, la flat tax con aliquota al 15% andrebbe a sostituire proprio il regime forfettario che prevede tetti diversi di contribuzione a seconda della categoria professionale e che comunque non superi i 50 mila €.

 

 

 

 

 

 

Cerchi un Traduttore Preciso? Ecco perché la Traduzione di Qualità è Importante

traduttore precisoSe cerchi un traduttore preciso per i tuoi documenti fai bene.

Ed ecco perché: far eseguire una traduzione di qualità è molto importante, dato che ti mette al riparo da errori, brutte figure e – soprattutto – fraintendimenti che possono mettere in pericolo i tuoi affari.

Questo è valido sempre e a maggior ragione se stai facendo (o facendo fare) una traduzione per la tua attività imprenditoriale.

Cerchi un traduttore preciso? Fai bene, perché tutela la tua serietà e affidabilità

Serietà e affidabilità sono due parole che devi tenere bene a mente. Sia nel caso in cui tu traduca documenti privati (come ad esempio la tua tesi di laurea o il tuo curriculum vitae), sia nel caso in cui tu debba tradurre contratti e accordi commerciali o, anche, fatture e documenti di trasporto. Anche una semplice brochure di presentazione merita un traduttore preciso, perché nel tuo (potenziale) cliente ispira senz’altro fiducia. A tutto vantaggio della tua attività. Quindi non lesinare assolutamente quando cerchi un freelance o una agenzia che possa fare per te le traduzioni in lingua straniera: ne va della tua reputazione!

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Le traduzioni imprecise che hanno “cambiato” la storia

A metà agosto del 2018 Il Giornale ha pubblicato un articolo ricco di curiosità che raccoglie tutte le traduzioni imprecise della storia. Hanno ovviamente fatto il giro del mondo e cambiato il senso stesso di molte cose, distorcendo fatti e personaggi. Al di là della curiosità, il pezzo mette in luce ancor di più l’importanza di affidarsi ad un traduttore preciso.

Nomi di piazze, discorsi di presidenti, addirittura fiabe evergreen come Cenerentola sono stati erroneamente trasposti in altre lingue per errori di traduzione o per aver pedissequamente applicato a tutte le lingue una traduzione esclusivamente, rigorosamente, letterale. Il che, ovviamente, è sbagliato.

Leggi anche Come fare una traduzione affidabile online

Troviamo anche una clamorosa “falsa interpretazione” dell’Esodo, operata da San Gerolamo, patrono dei traduttori, per il quale Mosè diventò inspiegabilmente con le corna. In ebraico, infatti, era scritto: «Mosè non sapeva che la sua pelle era raggiante per aver parlato con Dio». E in latino divenne: «Mosè non sapeva che la sua faccia era cornuta». Forse si sarà trattato del primo ma sicuramente non dell’ultimo errore di traduzione. Il culmine però, sempre per Il Giornale, è arrivato nel recente 2001, quando la Honda lanciò la sua Fitta (poi cambiata in fretta e furia in Honda Jazz). Dopo aver fatto partire la campagna pubblicitaria, alla Honda scoprirono con sgomento che fitta, in alcuni paesi del nord Europa, è la parola che indica i genitali femminili ed è anche una delle più volgari. Ormai però il tamtam pubblicitario era partito, con lo slogan: «Honda Fitta, piccola fuori, grande dentro…».

Quindi cosa devo cercare? Le caratteristiche essenziali di un traduttore preciso

Che si tratti di un freelance o di una agenzia, le caratteristiche e i requisiti essenziali del traduttore cui affiderai il lavoro non cambiano. E si possono riassumere così:

  • Non basta che padroneggi bene entrambe le lingue: il traduttore deve saper capire il senso di quello che deve tradurre e renderlo nel migliore dei modi nella lingua di destinazione. La traduzione letterale non basta (modi di dire o espressioni idiomatiche sono diverse nelle diverse lingue)
  • Deve conoscere la materia (tecnica) se quelle che cerchi sono traduzioni tecniche o anche mediche. Se necessario, specifica questo requisito che è fondamentale per preservare il senso di quanto viene tradotto
  • Un traduttore preciso deve essere in grado di tradurre non le parole ma il messaggio

Così, anche se è più facile a dirsi che a farsi, cerca un traduttore affidabile e – se necessario – consultane più di uno prima di affidare al professionista prescelto il tuo messaggio. Specie se deve andare lontano, avere effetto su un futuro datore di lavoro o su un succulento partner commerciale dall’altra parte del mondo.

Scrivere per il Web: idee, consigli e qualche trucco

scrivere per il webNon è assolutamente vero che scrivere per il Web e scrivere su carta sia la stessa identica cosa. Si tratta di due supporti completamente diversi, in cui anche l’approccio alla lettura e il tempo a disposizione cambiano.

È bene quindi, se stai per cimentarti nella scrittura dei contenuti del tuo sito internet o del tuo blog, gettare delle buone basi per evitare errori grossolani.

 

Scrivere per il Web: l’80% non legge riga per riga, lo sapevi?

L’80% degli internauti, quindi anche quelli che approdano sui tuoi contenuti, non legge (dallo schermo) riga per riga, ma “salta” da un punto all’altro alla ricerca delle informazioni che interessano.

Questa è un’informazione importantissima di cui devi assolutamente tenere conto quando redigi i tuoi contenuti. In altre parole significa che devi fare andare in tandem testo e grafica. Uno non può prescindere dall’altro.

Infografiche, interruzioni visive, link, immagini esplicative, grassetti e corsivi sono tutte componenti che aiutano e guidano il lettore sul tuo contenuto. Sembra scontato dirlo, ma non fare mai l’errore di scrivere sul tuo sito o sul tuo blog un lunghissimo testo senza pause, come se si trattasse di un tema a scuola.

Nessuno lo leggerebbe mai.

Quindi ricorda: testi brevi, periodi brevi, diversi sottotitoli che aiutano il lettore ad orientarsi rapidamente in quello che cerca sul tuo contenuto e molte immagini esplicative, perché sul Web un’immagine vale spesso più di mille parole.

Hai tempo e vuoi cimentarti?

Prova anche l’infografica. Grazie a Canva, o strumenti simili disponibili sulla rete, puoi creare gratuitamente delle piccole infografiche a corredo dei tuoi testi.

 

Per scrivere per il Web usa la piramide rovesciata

Ne avrai forse già sentito parlare. I Content Writer professionisti lo sanno già di certo. Sul Web si scrive seguendo lo schema di una piramide rovesciata.

Cosa significa?

Cominci dalla conclusione (ovvero dall’informazione più importante che vuoi dare) e via via sviluppi l’articolo aggiungendo maggiori dettagli.

Mai il contrario.

Questo perché:

  • Devi catturare immediatamente l’attenzione del potenziale lettore, trasformandolo in un lettore vero e proprio
  • Devi rispondere subito alla domanda del lettore, motivo per cui lo stesso è atterrato sulla tua pagina Web
  • Non lo devi stancare con divagazioni o tecnicismi alle prime righe: a non tutti serve approfondire
  • Naturalmente devi scrivere cose di interesse per la tua audience e in linea con il tuo target

Impara da Jacob Nielsen, un guru della cosiddetta Web Usability e della Wser Experience:

“Sul Web, l’usabilità è una condizione necessaria per la sopravvivenza.

Ci sono molti altri siti Web disponibili: lasciare è la prima linea di difesa quando gli utenti incontrano difficoltà”.

Quindi non permettere che gli utenti (che possono essere nel caso di siti o blog aziendali anche potenziali clienti) abbandonino le tue pagine perché non sono sufficientemente usabili e perché non hanno soddisfatto la loro esperienza utente.

 

Scrivere per il Web, 3 consigli fondamentali per non far scappare i lettori

Adesso cominci a saperne abbastanza per poter scrivere un articolo o un post seguendo le giuste regole.

È vero che non devi sempre occupartene di persona, soprattutto se non si tratta di un blog personale.

Per scrivere i tuoi contenuti Web aziendali puoi ingaggiare un freelance professionista che lo faccia per te.

La figura che devi cercare si chiama Web Content Writer o Web Content Editor.

Leggi anche Web Content Editor, come scrivere senza errori

Tuttavia può essere necessario in qualità di fondatore, amministratore o semplicemente capo della tua azienda che tu scriva di tuo pugno un testo per il tuo sito, soprattutto se sei specializzato in ciò che vendi/proponi.

Quindi devi essere in grado di poterlo scrivere autonomamente al meglio delle tue possibilità. Ecco altri 3 consigli fondamentali che puoi seguire:

  • Scrivi pensando al lettore e quindi scrivi in maniera più naturale possibile. Stai cercando di spiegargli che puoi risolvere il suo problema. La domanda che devi porti è: il mio sito/articolo offre ciò che il lettore sta cercando? Sono informazioni che può trovare facilmente all’interno del mio testo?
  • Scrivi testi brevi. Diciamo il 50% in meno rispetto allo stesso testo pensato per la carta stampata. Usa periodi brevi, perché leggere sullo schermo è più difficile e inoltre ci vuole il 25% di tempo in più. Quindi togli le informazioni e le parole che non sono strettamente necessarie
  • Usa un solo argomento per ogni paragrafo, corredandolo da un sottotitolo e, se possibile, da una immagine esplicativa. Inoltre, impara a sfruttare l’ipertesto e stratifica le informazioni su più livelli, semplicemente linkando tra loro articoli (che siano uno l’approfondimento dell’altro su una determinata parola chiave)

 

Adesso vuoi il trucco? Il lettore è una pantera in cerca della preda

Chi fa Web Writing, Copywriting e soprattutto Web Content Marketing lo sa bene: i visitatori del tuo sito Web si comportano come animali selvaggi (Jakob Nielsen). Stanno cercando informazioni o un prodotto da acquistare, proprio come una pantera affamata che va a caccia del suo prossimo pasto.

Quando una pantera annusa una traccia di profumo, decide rapidamente: la traccia del profumo porterà a un buon pasto? E sarà una preda facile? I tuoi visitatori Web considerano le stesse due cose: il tuo sito Web offre quello che stanno cercando? E possono trovarlo facilmente?

Una pantera affamata non ama perdere tempo per prendere un pasto.

E i tuoi visitatori non vogliono navigare nel tuo sito Web per diversi lunghi minuti per trovare il prodotto che cercano.

Vogliono trovarlo rapidamente.

Subito, possibilmente.

Altrimenti con un click saltano direttamente sul prossimo sito Web e tu li hai persi (quasi sicuramente) per sempre.

Quindi scrivi per la pantera che, affamata, caccia le informazioni per saziarsi.

E presta attenzione anche alla parte visiva e grafica: proprio come la pantera prende una decisione veloce se seguire o meno una scia odorosa, il tuo visitatore decide rapidamente se il tuo sito è utile o meno.

E, se il tuo sito sembra complicato con un sacco di opzioni tra cui scegliere, passano oltre!

Diventare Fashion Blogger come Chiara Ferragni

diventare fashion blogger come Chiara FerragniHai deciso di intraprendere la carriera di Fashion Blogger e Fashion Influencer?

Esprimi tutta la tua originalità, evita di apparire troppo ma frequenta le sfilate di moda più importanti, i festival e le fiere.

Pratica una socializzazione motivata e non azzardare con i post pubblicati sui social.

Se sarai paziente otterrai il massimo risultato.

Oggi, però, non basta più tutto questo: ecco per te l’analisi del matrimonio di Chiara Ferragni, un vero e proprio wedding event, per scoprire i suoi segreti.

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Strategie di Content Marketing, Tecniche di Base per Articoli “Perfetti”

strategie di marketingIl content marketing è una delle strategie di marketing più utilizzate oggi che ogni azienda, per piccola che sia, è dotata di una “presenza” sul web. Il content marketing, scrive il giornalista e consulente di comunicazione Alberto Puliafito, è una strategia che utilizza i contenuti per creare relazioni con le persone. Il content marketing è una forma di marketing focalizzata sulla creazione, pubblicazione e condivisione di contenuti pensati e modellati per una specifica audience. Quindi capirai da subito l’importanza che può rivestire per la tua attività che approda sul web.

Strategie di marketing, ti serve anche quella per il contenuto se vuoi ottenere risultati

Se vuoi ottenere risultati con il content marketing, ti serve creare una strategia che punti dritta all’obiettivo. Questo significa che non puoi e non devi lasciare niente al caso. In altre parole è bene definire quanto segue:

  • Gli obiettivi della tua attività
  • Gli obiettivi che possono essere raggiunti tramite il tuo piano di marketing
  • All’interno del piano marketing, gli obiettivi che possono essere realizzati attraverso il content marketing

Questa viene chiamato anche processo ad imbuto. Stabilire un “piano” per il tuo content marketing ti aiuta a raggiungere l’obiettivo a cui tende (per sua natura) lo sviluppo di contenuti per il web, ovvero:

  • La promozione della tua brand awareness
  • L’incremento del traffico verso il tuo sito web
  • L’iscrizione del potenziale cliente nella tua mailing list in cambio di un preventivo, di un contenuto gratuito, di una versione prova del tuo prodotto o servizio

 

Naturalmente, per creare dei contenuti su misura, devi conoscere il tuo target, quindi è importante che tu definisca ancor prima di partire con il content marketing chi sono i tuoi potenziali lettori/clienti, quali problemi hanno e come tu puoi risolverli con il tuo prodotto/servizio. Infine, è necessario che tu faccia periodicamente un check-up dei contenuti che hai prodotto o condiviso sui social, per vedere se e come si allineano al tuo piano e quanto sono utili al fine di incrementare traffico, brand awareness e conversioni.

Leggi anche De Nobili, le (mie) strategie di content marketing per micro imprese

 

Strategie di marketing, se scrivi per il web anche l’occhio vuole la sua parte

Fare content marketing può sembrarti semplice. In effetti è tecnicamente semplice in quanto ti basta un PC connesso alla rete e un programma di videoscrittura e via CMS puoi pubblicare i tuoi contenuti sul sito aziendale. Ma praticamente non è così semplice. Oltre alla strategia di cui abbiamo parlato al paragrafo precedente, per fare content marketing devi adottare ulteriori accorgimenti. E sono accorgimenti “visivi”.

Per la serie, anche l’occhio vuole la sua parte.

La prima cosa da compiere, una volta definito target e argomento dell’articolo è cimentarti nella scrittura di una introduzione snella, pertinente e efficace. Il tuo obiettivo è far rimanere il lettore incollato alla pagina.

Per facilitare la lettura su monitor, poi (e anche per rendere l’articolo ottimizzato secondo i dettami della SEO, Search Engine Optimization), dividi il testo in paragrafi secondo le informazioni che fornisci e correda ogni paragrafo da un titolo appropriato.

Questo dà modo ai lettori di trovare facilmente ciò che cercano nel tuo contenuto online.

Altrettanto importanti sono le interruzioni visive. Fanne uso nel tuo testo. Le interruzioni visive sono gli spazi bianchi nel testo: servono per rendere la lettura più rilassata e per fare riposare gli occhi. Non solo: servono anche per agevolare l’acquisizione dei contenuti, dato che la lettura a terminale non è lineare come quella su carta e lo sguardo del lettore “salta” da un punto all’altro alla ricerca delle informazioni che lo interessano.

 

Content marketing, come scrivere velocemente e in modo corretto per il Web

Se ti vuoi occupare tu del content marketing per la tua attività e vuoi impegnarti in prima persona nella realizzazione di articoli per il tuo sito web, ecco un altro fattore da tenere in considerazione: la velocità di scrittura.

O forse sarebbe meglio dire l’ottimizzazione del tempo che dedichi alla scrittura.

Per evitare che il processo di scrittura dei contenuti ti porti via intere giornate o ti distolga da altre incombenze legate alla tua attività, puoi considerare di ingaggiare un Web Content Editor o un Content Strategist. Si tratta di freelance che si occupano in modo professionale di gestire per la tua azienda la creazione e la diffusione di contenuti ad hoc. In altre parole che si occupino per te del content marketing.

Leggi anche Web Content Editor, come scrivere senza errori

 

Se invece vuoi o devi fare tutto da solo, ecco alcuni consigli utili per sveltire l’intero processo:

  • Scrivi in modo naturale e “di getto”, cercando di metterti nei panni della tua audience, di immaginare i loro problemi/quesiti e cercando di rispondervi
  • Non farti distrarre da altre incombenze o interruzioni durante la scrittura che è comunque un processo creativo. Scrivi solo di ciò che conosci veramente bene: meglio pubblicare un ottimo post alla settimana che cinque post mediocri. Oggi, nell’economia dell’attenzione, pubblicare ottimi contenuti è fondamentale per sostenere la concorrenza
  • Separa il momento della correzione e della revisione da quello della scrittura vera e propria e correggi il tuo articolo solamente alla fine

 

Senza ovviamente tralasciare la parte grammaticale, per cui i tuoi post o i tuoi articoli devono essere grammaticalmente e semanticamente ineccepibili.

 

E oltre le strategie di marketing, ecco 3 trucchi per supportare contenuti (quasi) “perfetti”

Forse invece di trucchi sarebbe più appropriato scrivere accorgimenti. Ma siccome accorgimenti non suona così accattivante per il lettore e difficilmente può catturare la sua attenzione… scriviamo trucchi (e puoi farlo anche tu, a patto che poi tu li scriva realmente, non inventi cose strane e mantenga la promessa fatta al lettore nel titolo, ovvero quella di fornirgli le informazioni che proclami).

#1 Misura il risultato, sempre.

Uno dei malintesi più comuni sul content marketing è che semplicemente pubblicando post sul blog, la tua attività decollerà magicamente e sarai assediato da eserciti di potenziali clienti desiderosi di qualunque cosa tu venda. Sfortunatamente, questo è un caso (molto) raro. I venditori di contenuti intelligenti non producono solo contenuti eccellenti, ma sanno anche misurare i risultati dei loro sforzi. Qualunque cosa tu voglia che i tuoi contenuti facciano, è cruciale che tu valuti il ​​rendimento dei tuoi contenuti utilizzando l’analisi (ad esempio con strumenti come Google Analytics) e altri approcci basati sui dati, altrimenti potresti sprecare tempo e denaro in contenuti che non fanno nulla per la tua azienda.

#2 Fai sentire la tua voce per scalare la vetta.

Una delle maggiori sfide che i produttori di contenuti devono affrontare è la competizione Con milioni di blog e di post pubblicati ogni giorno, far sentire la tua voce può essere un compito quasi insormontabile, a meno che tu non prendi una posizione che nessun altro è disposto a prendere. In altre parole, scimmiottare o ripetere a pappagallo le opinioni di altri (soprattutto in industrie complesse come quella del marketing digitale) non ti aiuta certo a distinguerti. Se sei un esperto del tuo settore (come dovresti essere) rema controcorrente. Se non altro i tuoi lettori apprezzeranno la tua franchezza. Inoltre apparirai molto più autentico di quanto faresti semplicemente ripetendo ciò che altri hanno detto.

#3 Rispondi a domande complesse con i tuoi contenuti.

Non focalizzarti per ottimizzare i tuoi post o articoli solo per parole chiave semplici, come “materassi” anche se sono pertinenti alla tua attività. Se i tuoi contenuti rispondono a una domanda complessa, ad esempio “materassi in lattice quanto costano?” comparendo nei risultati di ricerca in primo piano, non solo puoi indirizzare un sacco di traffico al tuo sito, ma potresti anche dare al tuo marchio un notevole miglioramento in termini di competenza in materia. La fiducia degli utenti nei primi risultati di ricerca è alta. Significa che se Google sceglie i tuoi contenuti per rispondere a una domanda complessa, il tuo marchio vince.

Adesso che sai come scrivere, cosa scrivere e come valutare i contenuti per il tuo sito web non ti resta che metterti al lavoro sfruttando questi consigli. Oppure affidarti a un professionista freelance che possa fare content marketing per te.

E-Commerce alimentare per chi Ha Allergie: la Lista dei Siti dove Comprare

e-commerce alimentareSe sei tra coloro che hanno un negozio classico di generi alimentari, sappi che l’idea del momento è sviluppare un e-commerce  in Food&Grocery: le prospettive dell’e-commerce alimentare infatti sono molto promettenti. L’eccellenza si raggiunge con l’offerta di alimenti per chi ha allergie: in questo caso ti saranno utili questi consigli, oltre a una lista di siti che hanno avuto successo nel settore.

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Web Content Editor, chi è e perché Potrebbe Servire alla tua Attività

web content editorTra le cosiddette nuove professioni nate con l’avvento di internet, c’è sicuramente quella del Web Content Editor. Chi è e cosa fa è presto detto: cura i contenuti dei siti e dei blog e se “diventa” anche Web Content Strategist, lo gestisce anche dal punto di vista della ideazione e della pianificazione. Vediamo nel dettaglio le sue peculiarità e il perché potresti, per la tua attività online, avere bisogno di un Web Content Editor.

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Residenza fiscale, dove Averla se Lavori all’Estero come Freelance

Residenza fiscale: attenzione quando dovete pagare le tasse se sei un freelance abituato a lavorare anche all’estero. La legge stabilisce che non sempre residenza anagrafica e fiscale coincidono.

Che cos’è la residenza fiscale

La residenza fiscale è un concetto giuridico abbastanza complesso e ben diverso dalla residenza anagrafica. Non è detto infatti, che residenza fiscale e anagrafica coincidano.

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