Traduttore Inglese, come Cambiare Lingua a un Sito E-Commerce senza Errori

traduttore online ecommerceTi serve un traduttore inglese per il tuo sito e-commerce e non sai come fare? In questo post scoprirai gli errori che devi assolutamente evitare se vuoi cambiare lingua al tuo negozio online, per espandere il mercato e generare più vendite.

#1 Pensa come il tuo nuovo target

Se hai in mente di tradurre il tuo e-commerce in inglese, ricordati che un negozio online non è fatto di solo testo. Un negozio (on e off line) deve essere in grado di creare un legame empatico con il proprio pubblico di riferimento. Se ti servi di un traduttore inglese, ricordati di cambiare anche: la moneta, le istruzioni di pagamento e di aggiornare il calendario con le festività e le ricorrenze del Paese in cui vuoi inserirti. Non limitarti a tradurre solamente il testo degli articoli che vendi: sarebbe un grave errore! Quel che devi fare con il tuo traduttore inglese (o a mano se usi esclusivamente un traduttore automatico) è contestualizzare l’intero e-commerce, adattandolo al mercato nel quale vuoi debuttare. Tradurre da italiano a inglese solamente la descrizione dei palloncini che vendi, non ha senso se poi lasci le istruzioni di pagamento nella nostra lingua o se non proponi dei deal (delle offerte) accattivanti sui palloncini arancioni il giorno di Halloween!

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Aprire un Negozio Online: 3 cose da sapere per avere successo

aprire un negozio online Alzi la mano chi nella propria vita non ha mai comprato  in un negozio on-line: dai farmaci all’auto, dalle scarpe alle vacanze, il web è uno sterminato mercato, in cui tutti possono comprare e tutti possono ritagliarsi una fetta di successo con le vendite. Colossi come Ebay e Amazon ci hanno abituati agli scambi commerciali tra miliardi di persone che fruttano notevoli profitti. Dal loro esempio, le aziende hanno compreso che bisogna offrire ai propri clienti anche la possibilità di acquistare on line oltre che face to face.

Il giro d’affari dell’e-commerce, in Italia, vale più di trecento miliardi di Euro ed è un trend in crescita. Se stai pensando di entrare a far parte degli imprenditori del web e hai deciso di provare sia l’e-commerce business to business (B2B) sia il business to consumer (B2C), sai già che il primo consiste nell’impostare un negozio on line per la vendita di prodotti all’ingrosso, mentre il secondo ti consente la vendita al dettaglio. Difficile occuparsi di entrambi? Molti ce l’hanno fatta, ma per scegliere la formula di successo dovrai renderti conto di alcune differenze  e gestirle in base ai tuoi obbiettivi e alle tue possibilità.

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Quando i Consumi e la Cultura Viaggiano sul Web

acquisti online

Le tecnologie del XXI secolo stravolgono il paradigma sociale ed economico verso le nuove frontiere dei consumi e del sapere. La cultura viaggia inarrestabile sulle strade del web rivoluzionando il modo di conoscere delle persone. Le news sono in tempo reale e qualsiasi smartphone può informare prima dei classici telegiornali. Il tablet coadiuva la tecnologia aumentando le prestazioni offerte ai destinatari. Il web rivoluziona la cultura modificando in maniera sostanziale i classici paradigmi della società. I consumi non possono sottrarsi a questa nuova mentalità influenzando la vendita e, di conseguenza, il modo di acquistare, quasi a sottolineare e a suggerire quelle innovative abitudini del XXI secolo. (altro…)

La Migliore Piattaforma E-commerce. Il Sondaggio degli Esperti.

migliori piattaforme e-commerce imprenditrici e-shopStatista.com, azienda leader nelle statistiche in ambito digitale, ha reso pubblici i dati relativi al mercato e-commerce in Italia per l’anno 2017 che ammonta ad un valore di 10.979 milioni di dollari. Si stima che nel 2021 il volume crescerà del 9,2% annuo arrivando a 15.600 milioni di dollari.

Non vendere. Farsi comprare.

La crescita del mercato e-commerce italiano è positiva ma, guardando ad altre esperienze, sappiamo che ci sono ancora margini di crescita e accelerazione: in Italia solo il 34,4% dei consumatori acquista online. Inoltre la più grande fetta del mercato è in mano a colossi come Amazon, Ebay e Yoox. (altro…)

E-commerce e la Gestione dell’IVA nella Fiscalità Internazionale

regole iva ecommerceL’espansione del proprio business fuori dal territorio nazionale è uno degli obiettivi più stimolanti e principali per molti e-commerce.

È emerso però che il 59% delle aziende intervistate per l’ E-commerce Barometer 2016 trovano difficile vendere online all’estero: uno dei motivi principali sono gli aspetti fiscali che la connaturano.

Il risultato è che in ogni Paese Europeo la media nazionale di acquisti online oltre confine si assesta a solo il 12% ed è evidente che questo limite comporta la perdita per il commercio elettronico di una grande opportunità che può essere colta tanto da parte dei consumatori che dalle aziende.

Come può allora un e-commerce affrontare queste difficoltà?

La prima questione che deve porsi chi vuole espandere ai mercati internazionali il proprio E-commerce è capire e studiare le discipline fiscali che regolamentano gli scambi fuori dal territorio nazionale. (altro…)

Guida all’E-commerce Redditizio: un Caso Pratico

Esempio e-commerce: il caso di un negozio online di dischi in vinilePrima di lanciare un e-commerce è necessario procedere tramite un’attenta analisi dei ricavi e dei costi. In particolare i passi di un progetto, sono:

-Analisi del Mercato
-Principali concorrenti
-Investimento iniziale capitale
-Costi diretti del prodotto
-Ricavo: posizionamento nel mercato
-Volumi di vendita attesi
-Margine operativo e ritorno investimento

Tutte queste informazioni confluiscono nel business plan. Non servono particolari conoscenze economiche o finanziarie ma molto buon senso e capacità di analisi. Per meglio comprendere i passaggi riportiamo un caso pratico: un ecommerce di vinili. (altro…)

E-commerce e Pagamenti Online in Italia

E-commerceIl termine e-commerce è ormai entrato nel linguaggio comune e sono sempre meno coloro che non ne hanno usufruito neanche una volta: stiamo parlando del commercio elettronico, definizione italiana dell’abitudine consolidata persino nel nostro Paese di fare acquisti online.

Cosa vuol dire e come si fa shopping virtuale?

Di virtuale c’è la visita nel negozio che invece di fare personalmente, avviene attraverso la navigazione internet su siti che vendono beni e/o servizi di qualsiasi genere. Quindi punto primo: avere a casa un computer e una connessione web, cioè poter muoversi tra nella rete internet. Virtuale è anche eventualmente l’account, cioè l’oggetto attraverso cui siamo prima registrati e poi riconosciuti nei successivi accessi presso quel determinato web shop. Quindi ci verranno richiesti alcuni basilari dati personali per avere in cambio una login e una password necessarie per visitare il negozio. L’aspetto più significativo è tuttavia, il pagamento. (altro…)

Confronto tra i Costi dei Diversi tipi di Pagamento

pagamenti
Con l’avvento di internet e dell’e-commerce si sono moltiplicati i metodi di pagamento. E’ importante scegliere il metodo migliore sia per fare acquisti sia per vendere o ricevere compensi. Riportiamo qui una carrellata dei sistemi più diffusi: dall’antiquato assegno bancario al più moderno Stripe tentando di fare chiarezza nella giungla intricata dai costi.

Bonifico Bancario
Il bonifico bancario ha un costo in genere di alcuni euro, variabile da banca a banca. A parte la variabilità da un istituto bancario all’altro, che non è in genere molto marcata per via della competizione, i fattori principali che determinano il costo di un bonifico sono:
-Bonifico online: è il meno costoso, in alcune banche è addirittura gratuito.
-Bonifico allo sportello: costa alcuni euro.
-Bonifico ad una banca non propria: se non si dispone di un conto corrente aperto presso la banca, effettuare un bonifico di solito è più costoso.
-Bonifico per conti all’estero: inviare denaro all’estero ha un costo sensibilmente maggiore.
Range di costi: si va da un euro per un bonifico allo sportello fino a 10 euro per bonifici all’estero. (altro…)

Rassegna dei Sistemi di Pagamento Online

carta di credito

Con l’incremento esponenziale dell’e-commerce, è cresciuto di pari passo il mercato dei sistemi di pagamento online, ma quali sono i fattori determinanti per la diffusione di un determinato sistema di pagamento?
La priorità per questi sistemi, per essere competitivi sul mercato, è la facilità di utilizzo. Inoltre il costo in carico agli utenti – venditore e compratore – per ogni transazione deve essere ridotto o comunque competitivo.
Inoltre – fattore che accomuna molti servizi online – bisogna considerare che il beneficio del singolo utente aumenta con il numero di utenti del network (in termini economici “network externality”) – con maggiore è la diffusione del sistema di pagamento in rete, con maggiore è il beneficio ottenuto dall’utente nel scegliere quel sistema di pagamento, che diventata la sua scelta di preferenza senza dover cambiare sistema quando passa da una piattaforma di e-commerce ad un’altra. (altro…)

Prestashop: il tuo Negozio Online

shopping

Cosa è Prestashop?
E’ sempre più facile crearsi il proprio negozio online. Prestashop è prodotto molto interessante per chi vuole affacciarsi per la prima volta nel mercato virtuale. Prestashop è un software open-source che serve per creare siti di e-commerce.
In pratica l’utente scarica liberamente il software e costruisce un vero e proprio negozio online, in cui gli utenti possono visualizzare i diversi prodotti e pagare online.

Come è nato:

La società Prestashop SA , statunitense è stata fondata nel 2007 da Igor Schlumberger and Bruno Lévêque, cresciuta rapidamente, oggi raccoglie un market share del 9% su tutti i siti open-source di e-commerce. Sono organizzati periodicamenti incontri della community di Prestashop nelle varie città del mondo. (altro…)