De Nobili, (le mie) Strategie di Content Marketing per le Micro Imprese

strategie di marketingAcquisire clienti e monetizzare un sito web sono i due obiettivi del content marketing.

Come raggiungerli?

Attraverso la creazione e la condivisione con il target di media e contenuti editoriali: news, e-book, infografiche, guide, video, articoli sono le forme in cui il content marketing si esplicita. Ed è una delle strategie di marketing da attuare a tutto tondo, anche se sei a capo di una micro impresa o hai intenzione di avviarne una. Allo scopo, oltre al tuo personale impegno (come proprietario) a garanzia di qualità e verità di ciò che proponi, può aiutarti un Content Strategist.

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Come Creare un Blog e perché è Importante Averne Uno

come creare un blogStai cercando anche tu informazioni su come creare un blog? Leggi qui, potresti trovare notizie e idee utili per il tuo scopo. La facilità con cui oggi è possibile lanciare sul web un diario online (questa è un po’ la traduzione letterale di blog), unita alle potenzialità (se ben gestite) che permettono alle aziende di intercettare il proprio target proprio attraverso questo strumento, ha fatto sì che oggi molti abbiano un blog. Le aziende hanno un blog agganciato al proprio sito commerciale. I liberi professionisti hanno un blog agganciato al proprio sito-vetrina. Gli influencer, ovviamente, guadagnano attraverso il proprio blog e le sue declinazioni social. Le start up… hanno (o è bene che abbiano) un blog. Vediamo allora insieme come creare un blog.

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Come Diventare Influencer: 5 Mosse per Costruire il tuo Marketing

Come diventare influencerQuella dell’influencer sembrerebbe la professione del XXI secolo, nata con la diffusione dei social in rete. In realtà pochi ricordano che questo ruolo è già esistito nei secoli precedenti: Lord Brummell, famoso dandy inglese amico di Re Giorgio; Lucullo, ideatore di mega-party nell’antica Roma; Gianni Agnelli, indimenticabile uomo di mondo dei tempi moderni, sono solo alcuni dei più famosi influencer dell’era pre-digitale e lo sono ancora. Se vuoi avventurarti in questo mondo con gli strumenti multimediali di oggi, devi studiare alcune mosse fondamentali: non bastano infatti le foto pubblicate su Istagram. Vuoi sapere come diventare influencer? Andiamo alla prima mossa.

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LinkedIn SEO, come Farsi Trovare sul Web in 5 Mosse

linkedin seoLinkedIn è il professional social network per eccellenza. Una specie di alter ego di Facebook usato da professionisti e aziende per connettersi gli uni con gli altri, in una rete professionale. La buona notizia è che attraverso LinkedIn e l’uso sapiente delle keyword, si può aumentare la brand awareness della propria azienda, trovare o cambiare lavoro e incrementare le visite al proprio profilo.

 

Usare LinkedIn in modo sapiente: keyword e SEO sul Social dei professionisti

La maggior parte degli utenti sottovaluta le potenzialità di LinkedIn in fatto di SEO e soprattutto non considera questo Social per quello che anche è: un motore di ricerca al pari di tutti gli altri, con un database di circa 450 milioni di profili. Per ottenerne il massimo è necessario abituarsi a pensare che gli utenti cercano prevalentemente competenze, un servizio o risoluzione a un dato problema. E su questi tre temi che bisogna concentrarsi per posizionarsi con le corrette parole chiave. Dopo questo cappello introduttivo, ecco le 5 mosse che devi compiere per essere correttamente presente sul social e iniziare ad aumentare la tua visibilità sul web.

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5 Strategie per Aumentare il Tasso di Conversione con la SEO

SEO aumentare conversioniOttimizzazione per i motori di ricerca (SEO) oppure ottimizzazione del tasso di conversione (CRO)? Non è detto che i due “mondi” lavorino parallelamente senza mai incontrarsi, anzi. È possibile aumentare il tasso di conversione (e ovviamente stiamo parlando di marketing digitale e del connesso social media marketing) proprio sfruttando la SEO.

Prima di iniziare: focus sugli utenti o sui motori di ricerca?

Prima di introdurre le 5 strategie utili ad aumentare le conversioni del tuo sito grazie alla SEO, ricordiamo che le due discipline partono da un presupposto completamente diverso, pur avendo in comune la O di ottimizzazione. La SEO (Search Engine Optimization) si concentra sulla realizzazione di un sito accessibile ai motori di ricerca allo scopo di migliorare il posizionamento. La CRO (Conversion Rate Optimization) è l’arte di migliorare l’esperienza dell’utente per ottenere conversioni più elevate. Una disciplina è orientata verso i motori di ricerca mentre l’altra è focalizzata sugli utenti. Assodato questo presupposto, la bella notizia è che non solo non si fanno la guerra tra loro: SEO e CRO possono convivere al fine di aumentare il tasso di conversione del tuo sito.

La ragione è abbastanza semplice e intuitiva: un utente “converte” quando trova contenuti e offerte pertinenti con i propri desideri, i motori di ricerca cercano spasmodicamente di suggerire i contenuti più pertinenti alle ricerche degli utenti. Questo è, nel principio, il terreno comune tra SEO e CRO.

Vediamo in pratica degli esempi e dei suggerimenti.

#1 Sfrutta la personalizzazione

I contenuti dinamici personalizzati sono post del tuo sito che vengono visualizzati sulla base del visitatore. Uno dei criteri di selezione è l’area geografica e uno degli esempi più lampanti è il sito di TripAdvisor. Questo infatti mostra al visitatore il nome della città, della regione o dello stato sulla homepage, proprio in base all’area dalla quale l’utente si connette al sito. Il risultato è che il visitatore si identifica di più con i contenuti, ha un’esperienza utente migliore e, se utilizzi contenuti dinamici, è più probabile che acquisti il tuo prodotto. Ricorda che l’uso dei contenuti dinamici fa sentire l’utente benvenuto e concorre a migliorare la sua user experience sul tuo sito. Proprio così: il contenuto dinamico ti aiuta a utilizzare SEO in modo organico per migliorare l’esperienza dell’utente.

#2 Il Neurodesign è tuo alleato nel migliorare la UX

Ricordiamo che il tuo obiettivo è l’aumento del tasso di conversione che ha come focus la UX (user experience). A questo proposito, sul tuo sito, puoi sfruttare il Neurodesign. Si tratta di un termine coniato nel 2012 che fa leva sui meccanismi mentali che si attivano quando vediamo qualcosa di bello. È come se si progettassero cose (oggetti, siti, pubblicità) che hanno senso per la mente e in grado di stimolare la nostra sensibilità estetica. Usando sul tuo sito il Neurodesign, puoi davvero migliorare il tasso di conversione sfruttando quasi esclusivamente l’estetica. Inoltre, questo sistema ti permetterà di migliorare tre metriche:

  • Aumenterai il tempo di permanenza del visitatore sul tuo sito
  • Aumenterai le visite ripetute
  • Ridurrai la frequenza di rimbalzo

Leggi anche: le Tendenze 2018 del Web Design

Inutile dire che tutto ciò ti aiuterà enormemente a migliorare il rank del tuo sito. In altre parole, scrivi per gli utenti e non per i motori di ricerca. Migliora i titoli, ad esempio, usando parole che colpiscano la sfera emotiva e l’immaginario dei tuoi utenti e posizionando le parole chiave in modo organico. Vedrai che se riesci ad attirare l’attenzione dei tuoi visitatori, sarai in grado anche di aumentare le conversioni sul tuo sito.

#3 La durata è quasi tutto

Elementi visivi e video contribuiscono ad aumentare il tempo di permanenza del visitatore sul tuo sito web. La permanenza sul sito è un fattore molto importante per il tuo successo, anche in termini SEO. Più a lungo i tuoi visitatori rimangono sul tuo sito, più alto è il suo posizionamento sui motori di ricerca. Vuoi dei parametri per auto valutarti?

  • Tempo di permanenza sopra i 2 minuti: risultato eccellente
  • Tra 30 secondi e 2 minuti: bene
  • Meno di 30 secondi: scarso

Con questa semplice scaletta puoi valutare in un batter d’occhio (dati di Analytics alla mano) se il tempo di permanenza dell’utente sul tuo sito può considerarsi soddisfacente. Se non lo fosse o se desideri ancora migliorare (per volare più in alto su Google), aggiungi video ed elementi visivi alle tue pagine. Un esempio è l’estensione di Chrome Zest. L’homepage si muove e cambia ad ogni scroll, mostrandoti in modo creativo come utilizzare il loro prodotto. Nessuna meraviglia che la durata media della visita sia di 2 minuti e 23 secondi. E per un sito il cui unico scopo è indirizzarti alla sua pagina di estensione di Chrome, è un risultato incredibile.

#4 Migliora il tempo di caricamento della pagina

Non sottovalutare mai il tempo di caricamento del tuo sito: è uno degli elementi più critici (e al contempo più trascurati) di qualunque strategia SEO. Tempo di caricamento, abbandono del sito e tasso di conversione sono strettamente correlati tra loro. Se il caricamento è lento, l’utente abbandonerà immediatamente le tue pagine e addio conversioni.

Inoltre, se non lo sai già, Google classifica i siti anche per il tempo che ci mettono a caricarsi, dato che questo tempo influisce in maniera diretta sull’esperienza utente. Per scalare la classifica nella SERP (Search Engine Results Page) devi velocizzare il tempo di caricamento, ottimizzando tutte le immagini ed eliminando i widget lenti. Per farlo puoi usare, ad esempio, PageSpeed Insights di Google, che è un ottimo strumento. Qui puoi verificare la velocità di caricamento del sito desktop e anche mobile. Se il load time (tempo di caricamento) è minore di 3 secondi, il tuo sito è correttamente ottimizzato da questo punto. Il dato che abbiamo appena scritto è molto importante, considerato che il 53% dei visitatori (quindi più della metà) abbandona il sito (soprattutto mobile) se le pagine impiegano più di 3 secondi per caricarsi.

Infine, sul tuo sito WordPress puoi installare anche dei plugin che ti aiutino ad ottimizzare la velocità di caricamento. Uno di questi si chiama Speed Boosterpack.

#5 Usa parole chiave a coda lunga

Questo consiglio vale moltissimo nella tua strategia SEO per l’aumento delle conversioni e sai perché? Perché gli utenti sono alla ricerca di cose specifiche e di solito scrivono poche parole. È necessario utilizzare parole chiave long tail per offrire ai visitatori ciò che stanno cercando e migliorare le classifiche allo stesso tempo. Sei a corto di idee o vuoi essere più scientifico possibile? Affidati a strumenti online come Wordtracker (a pagamento, gratuito solo per gli USA) che ti aiuta nella ricerca di parole chiave a coda lunga per il tuo mercato (e la tua area geografica) di riferimento. Vuoi un metodo gratuito? Frequenta i forum della tua nicchia: oltre a trovare spunti per contenuti interessanti per il tuo blog, troverai le tue long tail keyword proprio in ciò che gli utenti cercano. Praticamente una miniera d’oro. L’uso di frasi a coda lunga o l’arte di indirizzare le domande degli utenti con parole chiave long tail ti aiuterà a incrementare la fedeltà al tuo brand (o sito) per un periodo di tempo e, quindi, a incrementare le conversioni.

Web Marketing, come si Calcola il ROI Pubblicitario

web marketing calcolo roiROI è un acronimo che tutti quelli che masticano almeno un po’ di Web Marketing conoscono. Sta per Return On Investment, ovvero ritorno sull’investimento fatto. È un termine mutuato dalla finanza, ma molto usato anche in campo pubblicitario e serve per misurare, tramite un’apposita formula che ora vedremo, quanto si è recuperato rispetto ad un investimento effettuato. Il recupero è generalmente inteso in denaro (e l’investimento pure).

La formula del ROI è

ROI = (guadagno da investimento – costo dell’investimento) / costo dell’investimento

E il risultato è espresso in percentuale e questo rende i ROI facilmente confrontabili tra loro, anche in proiezione, prima cioè di scegliere questo o quell’investimento. Possiamo facilmente affermare, quindi, che il ROI misura l’ammontare del rendimento di un investimento. Quanto mi rende questo investimento? Posso calcolarlo attraverso il ROI, usando la formula che abbiamo postato qui sopra. (altro…)

Social Marketing, Promuoversi in Cina ai Tempi del 4G

social marketingLa Cina è veramente un pianeta lontano, così come lo sono i suoi social media. In un mondo che va sempre troppo in fretta, fare social marketing ovvero promuovere i propri servizi in rete è una componente essenziale se si desidera alzare l’asticella e raggiungere traguardi sempre più alti. Tuttavia, per farlo non basta pubblicare un contenuto in modo aleatorio: così come la chitarra ha i suoi accordi ed il violino le sue tonalità, conoscere gli strumenti che ci apprestiamo ad usare determina l’impatto che le nostre pubblicazioni avranno sul nostro pubblico cosiddetto “target”. I principali colossi cinesi sono WeChat (al secolo “Weixin”, il quale potrebbe essere l’equivalente di un mix tra Whatsapp e Facebook), Sina Weibo (vedi Facebook, Twitter ecc.), QQ, Youku (vedi YouTube) ecc. (altro…)

Come Guadagna Facebook: un Business Miliardario con i Nostri Dati

come guadagna facebookFacebook è il social network più visitato ad oggi. Fondato nel 2004 da un giovane Mark Zuckeberg ancora studente di Harvard, si limitava alla registrazione di soli 450 studenti. Ad oggi conta 2 miliardi di iscritti nel mondo e 35 milioni di utenti attivi solo in Italia. La sua potenzialità risiede nell’essere una rete sociale di condivisione di video, immagini e profili. Attualmente si sta evolvendo in un motore di ricerca più performante dello stesso Google. Riesci a trovare veramente di tutto e chiunque. Chi di noi non ha cercato almeno una volta il proprio fidanzato o il luogo in cui si sono conosciuti?  È naturale pensare che il potere di Facebook sia strettamente correlato alla nostra vita. Ma facciamo un passo indietro. (altro…)

SEO e SEM. Guida Rapida agli Acronimi del Web

Seo e sem online marketingSEO e SEM, ma anche SMM. Sono gli acronimi del Web che oggi tutti gli addetti ai lavori hanno imparato a masticare bene. E che devono, giocoforza, essere conosciuti anche dai committenti, per definire meglio insieme ai professionisti la propria presenza sul Web.

 

SEO, significato: partiamo dalle basi per rendersi visibili sul Web

SEO è un acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione  per i motori di ricerca. In generale, sul Web, vale la regola del mercato reale: se ci sei ma non sei visibile, i clienti non arriveranno mai. La SEO o il SEO serve proprio per far emergere la tua presenza sul Web (tua e ovviamente della tua attività) e renderla visibile al tuo target, ovvero ai tuoi potenziali clienti. Con le tecniche SEO si lavora sul posizionamento, non sull’indicizzazione della pagina/sito Web in questione. Attenzione, indicizzazione e posizionamento indicano due concetti diversi: (altro…)

Lead Generation. I tuoi Lead sono Qualificati?

lead generation Lead Generation, ovvero perché è così importante in ogni attività commerciale generare contatti interessati alla propria offerta. Automatizzare il più possibile il processo, creare una mailing list di contatti interessati e raccogliere quante più informazioni possibili sui tuoi lead per renderli lead qualificati sono le basi di ogni strategia digitale per l’acquisizione di nuovi clienti soddisfatti.

 

Iniziamo dalla base, sai qual è la differenza tra lead e prospect?

Per farla breve, un lead è il contatto di un potenziale cliente. Il prospect è un lead che ha dimostrato già interesse verso la tua proposta commerciale (prodotto o servizio). Infine, il cliente è colui che ha comprato da te, almeno una volta. Il tuo obiettivo, in termini di marketing, sarà dunque quello di acquisire dei lead, trasformarli in prospect e successivamente in clienti. (altro…)