Web Marketing per artisti, ovvero come Promuovere un Disco ai Tempi della Rete

web marketing per artistiWeb marketing per artisti? Anche in questo caso il tempo e lo sviluppo della rete hanno rivoluzionato un po’ il modo di procedere. Fino a pochi anni fa, infatti, il musicista che voleva farsi conoscere cominciava dalla realizzazione di un cd demo. Questo conteneva poche tracce, massimo quattro, ne stampava al massimo cinquecento/mille copie e le destinava principalmente alle etichette discografiche oppure le vendeva durante le performance. L’artista, dunque, inviava per posta i cd nella speranza di essere ascoltato e prodotto da un etichetta. Dopo di che, tutto il lavoro di comunicazione, promozione e distribuzione veniva pilotato dall’eventuale etichetta discografica e dal suo ufficio stampa e l’artista doveva occuparsi solo di fare musica.

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Vuoi Fidelizzare il Cliente? Usa la Gamification, la Magia del Gioco applicata al Business

fidelizzare il clienteI giochi, intesi come attività ludiche per lo svago e il divertimento delle persone, hanno fatto parte della vita umana fin da quando l’uomo ha messo piede su questo pianeta. Ma cosa c’entrano i giochi con bisogno di fidelizzare il cliente? Una piccola premessa. I giochi vengono usati come strumenti di divertimento, di aggregazione, ma anche e soprattutto come mezzi di istruzione per bambini, vedi i giochi come il Sapientino o per gli adulti, dove la componente gioco è meglio amalgamata all’interno di un contesto volto all’apprendimento.

Divenute pubbliche grazie al sito Foursquare nel 2009, le dinamiche dei giochi vengono applicate anche nel mondo business in quell’insieme di processi e strategie che gli esperti chiamano Gamification. Strategie che sono già state implementate in siti che usiamo tutti i giorni come LinkedIn o Twitter e che stanno conquistando anche il negozio online più grande del mondo: Amazon.

Sempre più aziende stanno cercando di “gamificare” vari aspetti del loro lavoro: da un migliore coinvolgimento del cliente fino a nuovi modi per motivare i dipendenti. La Gamification è ormai ovunque: Ecco un piccolo assaggio di come funziona e quali sono le implicazioni dietro questo nuovo modo di fare business.

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Fidelizzare il cliente? La Gamification rende l’esperienza utente piacevole e coinvolgente

Il termine “Gamification” viene coniato nel lontano 2002 dall’informatico Nick Pelling come

L’applicazione di un design simile ad un gioco per rendere l’esperienza utente online piacevole e coinvolgente.

Al giorno d’oggi la parola ha assunto un significato più ampio. L’affermazione che esprime al meglio il concetto, è stata data da Yu-Kai Chou, il maggior esperto mondiale in materia:

La Gamification è l’arte di saper individuare tutti gli elementi divertenti ed avvincenti che si trovano nei giochi ed applicarli nella vita reale o nei business.

Usata principalmente come tecnica di marketing online per migliorare ed aumentare il coinvolgimento dei clienti nei confronti di un prodotto o servizio, elementi della Gamification sono stati presi in prestito da quasi tutti i settori del mondo moderno: educazione, consulenza aziendale, applicazioni per cellulari, siti e-commerce e via dicendo.

Ha il potere di trasformare completamente l’esperienza dell’utente, usando i principi del game design per creare un mondo dove viene intrattenuto, sfidato e stimolato a dare il meglio di sé allo stesso tempo. Offrendo incentivi agli utenti ed incoraggiandoli ad ottenere riconoscimenti nel loro “viaggio” verso l’acquisto di un prodotto o servizio, permette di aumentare il loro coinvolgimento con te e il tuo sito web.

Grazie a questo coinvolgimento interattivo, la Gamification si è rivelata essere una eccellente soluzione per uno dei problemi più sentiti: mantenere i clienti più a lungo possibile. Infatti, più tempo gli utenti passano ad interagire con il tuo brand o il tuo prodotto/servizio, più lungo sarà il lifetime customer value, ovvero i profitti per cliente, della tua attività.

Per fidelizzare il cliente applica la Gamification: una competizione che ha delle regole che portano a dei risultati (proprio come in un gioco)

C’è ancora molta disinformazione intorno a questo nuovo concetto e, ancora oggi, troppo spesso la “gamificazione” viene intesa come creazione di giochi, togliendo valore a quelle che sono le reali potenzialità del processo. I giochi sono una sorta di competizione dove ci sono delle regole da seguire che determinano abilità e risultati conseguiti. La Gamification prende quelle meccaniche che ci motivano a continuare a giocare e le mette all’interno di contesti di vita reale per creare specifiche abitudini.

Ci coinvolge e ci consente di far leva su alcuni dei nostri più profondi desideri: socializzare, imparare, dimostrare la nostra bravura, ottenere risultati e ottenere lo status desiderato. Laddove la normale realizzazione di questi desideri si fonda su attività noiose e ripetitive, la Gamification trasforma tutto in un’esperienza divertente e motivante. Grazie alla possibilità di ottenere ricompense gli utenti vengono “catturati” dal gioco e sfidati a fare sempre meglio.

Il “trucco” dietro questa trasformazione è una reazione chimica del nostro cervello: i premi e le ricompense infatti attivano il rilascio di dopamina, “l’ormone della felicità, il responsabile delle sensazioni di piacere e soddisfazione che percepiamo in noi quando ci sentiamo felici. Per farti un esempio pratico: hai mai vinto una partita a Monopoli? Hai presente quella sensazione di soddisfazione che provi a partita finita? Ecco, quella è la dopamina in azione! Possiamo quindi affermare che il punto di forza della Gamification è la creazione della felicità, facendo leva sulle nostre più profonde motivazioni.

Ma come è possibile?

 

Come funziona la Gamification: per fidelizzare il cliente fai leva su motivazione, abilità e tentazioni

Le meccaniche di creazione dei giochi, qualsiasi essi siano, giochi da tavolo come il Monopoli, giochi di movimento come il nascondino (ormai purtroppo dimenticato) e i moderni videogiochi, sono sempre centrate su tre elementi principali:

  • Motivazione
  • Abilità
  • Cause scatenanti o Tentazioni

 

La motivazione è il perché

Ovvero quello che spinge l’utente a fare quello che fa. È la ragione, o le ragioni per le quali qualcuno ha determinati comportamenti. Ovunque si trovino persone esistono soggetti da motivare, siano essi dipendenti di un’azienda motivati a lavorare meglio, venditori, motivati a vendere di più o pazienti, motivati dal medico ad adottare uno stile di vita sano per mantenersi in salute.

Attenzione a pensare che la motivazione che coinvolga l’utente sia estrinseca perché sei completamente fuori strada. La motivazione estrinseca, per definizione è quella sostenuta da rinforzi esterni e tangibili quali vantaggi e riconoscimenti da terze persone.

Quella generata dal processo di Gamification è invece motivazione intrinseca poiché fa leva su elementi intangibili quali la soddisfazione personale, il divertimento e la felicità del singolo individuo. Il primo strumento per creare motivazione intrinseca nell’esperienza dell’utente è rendere l’esperienza “social”, creando compiti di gruppo che richiedono un lavoro di squadra e incoraggiando le interazioni tra i giocatori.

Compiti che non devono essere noiosi, anzi, devono aggiungere eccitazione, mistero ed emozione, devono essere imprevedibili. Il riconoscimento dopo poco tempo diventa scontato quindi, per evitare l’allontanamento dell’utente, devi inserire un pizzico di imprevedibilità. Devi assicurarti che gli utenti abbiano libertà di scegliere il percorso da seguire, se la strada verso il risultato è unica, non ci sono possibilità per l’utente di personalizzare l’esperienza esprimendo la propria creatività.

 

L’abilità è il come si fa

Ovvero un insieme di regole e di informazioni necessarie per portare a termine uno specifico compito. Il percorso che permette all’utente di imparare queste abilità è uno dei punti più importanti per la creazione di un piano di Gamification.  È essenziale che l’esperienza utente sia basata sulla crescente acquisizione di abilità che sbloccano nuove possibilità e non sulla mera fortuna.

E devi essere in grado di trasferire la sensazione all’utente di poter padroneggiare una determinata abilità man mano che va avanti con la propria esperienza. Non deve essere un compito né troppo facile né troppo difficile altrimenti, per motivi diversi, l’utente abbandona. Di contrasto a tutto questo devi esser bravo a creare una sempre crescente difficoltà man mano che si prosegue con il livello: il nostro cervello ha bisogno anche di essere sfidato.

Cause scatenanti e tentazioni

Il terzo punto sono le cause scatenanti, il “quando” e il “dove” del viaggio dell’utente. Sono quegli elementi che permettono all’utente di mantenere la motivazione, di eliminare le distrazioni e continuare il viaggio. Si dividono principalmente in tre tipologie:

  • Spinta: l’elemento che si presenta all’utente nel momento esatto in cui deve fare una determinata azione
  • Facilitazione: interviene quando un utente ha tanta motivazione ma scarsa abilità
  • Indicazione: un semplice promemoria per ricordare all’utente che deve fare determinate azioni.

  

Vuoi fidelizzare il cliente? Ecco un esempio di coinvolgimento utente: i programmi fedeltà

L’esempio più semplice ed immediato di coinvolgimento utente sono i programmi fedeltà come le carte punti o i coupon dei supermercati e l’accumulo di “miglia” per le compagnie aeree. L’obiettivo di questi programmi è la creazione di un rapporto sempre più stretto tra il cliente, il prodotto e il marchio.

Come saprai il loro funzionamento è molto semplice:

  • Ti viene data la carta/coupon/altro in regalo
  • Fai un acquisto
  • Accumuli punti (il riconoscimento di cui abbiamo parlato finora).

Quello che differenzia un programma di successo da uno di non successo è l’abilità di creare motivazioni intrinseche per accettare di fare le azioni #1 e #2. Come abbiamo detto, il semplice accumulo di riconoscimenti non è sufficiente a determinare il successo di un’esperienza utente.

 

In conclusione, vediamo la Gamification in pratica

Per concludere questo articolo voglio farti vedere una veloce analisi di una delle applicazioni che meglio applica il concetto di Gamification: la Nike+. Mi limiterò a elencare quali sono gli elementi della app che corrispondono alle caratteristiche che abbiamo imparato qui.

 

Case Study: App Nike+

nike + app gamification Motivazione intrinseca: rimettersi in forma, migliorare la salute, condividerei propri risultati con i Run Club;

Motivazione estrinseca: i badge sbloccati man mano che si portano a termine determinate azioni

Abilità: programmi di corsa a difficoltà crescente

Cause scatenanti:

Spinta: sfide da superare,

Facilitazione: programmi a difficoltà crescente

Indicazione: pianificazione dei propri percorsi

Ti è piaciuto quello che hai letto? Pensa che è solo una piccola parte di tutto il processo. Servirebbero interi libri per raccontare tutto quello che riguarda la Gamification. Se vuoi saperne di più, faccelo sapere nei commenti!

 

Guest post a cura di Alessio Colzi

Marketing strategico e operativo: quello che Devi Sapere

marketing strategico e operativoConosci già la differenza?

Mentre il marketing strategico studia le opportunità e definisce gli obiettivi dell’azienda, il marketing operativo si concentra sui dettagli per raggiungere tali obiettivi.

Eccola qui, spiegata in due parole la differenza tra marketing strategico e marketing operativo (o tattico).

L’uno difficilmente esiste senza l’altro e quindi molti li definiscono due lati della stessa medaglia.

Tattica e strategia sono spesso utilizzate in modo intercambiabile quando si parla di ottenere un obiettivo.

Ma anche se le due parole possono sembrare sinonimi, significano cose diverse, specialmente nel marketing.

Conoscerle, ti aiuterà a destreggiarti meglio per impostare e poi raggiungere gli obiettivi della tua attività, freelance o azienda che tu sia.

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Il Cliente fidelizzato? E’ una Risorsa preziosa anche per il Freelance

cliente fidelizzatoOggi anche per il freelance (così come per le aziende) la fidelizzazione del cliente è uno degli obiettivi di marketing più importanti, dato che acquisire nuovi clienti ha un costo decisamente più alto rispetto al mantenimento di quelli già esistenti. Ecco perché nel marketing strategico la fedeltà del cliente ha un ruolo fondamentale e una buona parte delle risorse aziendali viene dedicata a questo. Il cliente fidelizzato è, infatti, maggiormente invogliato all’acquisto e non considera più il parametro del prezzo fino al punto da non prestare attenzione alle offerte della concorrenza.

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Scrivere Recensioni, sai perché è così Importante per la tua Attività?

scrivere recensioniVolantini, brochure, depliant, cartelloni pubblicitari, insegne, spot TV, banner, newsletter e mail: quanta promozione!

Ma sei sicuro che siano questi gli elementi principali su cui si basano le nostre scelte di acquisto?

Forse no.

Prova solo per un momento a pensare all’ultimo ristorante in cui sei stato o al più recente prodotto che hai comprato online.

Ora fai un piccolo sforzo in più e soffermati sul motivo che ti ha spinto a scegliere, tra tutti, proprio quel ristorante o prodotto.

Scommettiamo che solo pochi stanno pensando al volantino accattivante o allo spot TV, ma che la maggior parte sta ricordando il suggerimento dell’amico, il commento sul giornale, la recensione sul blog o il consiglio sui social.

Ovvero qualcuno che si è messo a scrivere recensioni.

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Diventare Fashion Blogger come Chiara Ferragni

diventare fashion blogger come Chiara FerragniHai deciso di intraprendere la carriera di Fashion Blogger e Fashion Influencer?

Esprimi tutta la tua originalità, evita di apparire troppo ma frequenta le sfilate di moda più importanti, i festival e le fiere.

Pratica una socializzazione motivata e non azzardare con i post pubblicati sui social.

Se sarai paziente otterrai il massimo risultato.

Oggi, però, non basta più tutto questo: ecco per te l’analisi del matrimonio di Chiara Ferragni, un vero e proprio wedding event, per scoprire i suoi segreti.

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Strategie di Content Marketing, Tecniche di Base per Articoli “Perfetti”

strategie di marketingIl content marketing è una delle strategie di marketing più utilizzate oggi che ogni azienda, per piccola che sia, è dotata di una “presenza” sul web. Il content marketing, scrive il giornalista e consulente di comunicazione Alberto Puliafito, è una strategia che utilizza i contenuti per creare relazioni con le persone. Il content marketing è una forma di marketing focalizzata sulla creazione, pubblicazione e condivisione di contenuti pensati e modellati per una specifica audience. Quindi capirai da subito l’importanza che può rivestire per la tua attività che approda sul web.

Strategie di marketing, ti serve anche quella per il contenuto se vuoi ottenere risultati

Se vuoi ottenere risultati con il content marketing, ti serve creare una strategia che punti dritta all’obiettivo. Questo significa che non puoi e non devi lasciare niente al caso. In altre parole è bene definire quanto segue:

  • Gli obiettivi della tua attività
  • Gli obiettivi che possono essere raggiunti tramite il tuo piano di marketing
  • All’interno del piano marketing, gli obiettivi che possono essere realizzati attraverso il content marketing

Questa viene chiamato anche processo ad imbuto. Stabilire un “piano” per il tuo content marketing ti aiuta a raggiungere l’obiettivo a cui tende (per sua natura) lo sviluppo di contenuti per il web, ovvero:

  • La promozione della tua brand awareness
  • L’incremento del traffico verso il tuo sito web
  • L’iscrizione del potenziale cliente nella tua mailing list in cambio di un preventivo, di un contenuto gratuito, di una versione prova del tuo prodotto o servizio

 

Naturalmente, per creare dei contenuti su misura, devi conoscere il tuo target, quindi è importante che tu definisca ancor prima di partire con il content marketing chi sono i tuoi potenziali lettori/clienti, quali problemi hanno e come tu puoi risolverli con il tuo prodotto/servizio. Infine, è necessario che tu faccia periodicamente un check-up dei contenuti che hai prodotto o condiviso sui social, per vedere se e come si allineano al tuo piano e quanto sono utili al fine di incrementare traffico, brand awareness e conversioni.

Leggi anche De Nobili, le (mie) strategie di content marketing per micro imprese

 

Strategie di marketing, se scrivi per il web anche l’occhio vuole la sua parte

Fare content marketing può sembrarti semplice. In effetti è tecnicamente semplice in quanto ti basta un PC connesso alla rete e un programma di videoscrittura e via CMS puoi pubblicare i tuoi contenuti sul sito aziendale. Ma praticamente non è così semplice. Oltre alla strategia di cui abbiamo parlato al paragrafo precedente, per fare content marketing devi adottare ulteriori accorgimenti. E sono accorgimenti “visivi”.

Per la serie, anche l’occhio vuole la sua parte.

La prima cosa da compiere, una volta definito target e argomento dell’articolo è cimentarti nella scrittura di una introduzione snella, pertinente e efficace. Il tuo obiettivo è far rimanere il lettore incollato alla pagina.

Per facilitare la lettura su monitor, poi (e anche per rendere l’articolo ottimizzato secondo i dettami della SEO, Search Engine Optimization), dividi il testo in paragrafi secondo le informazioni che fornisci e correda ogni paragrafo da un titolo appropriato.

Questo dà modo ai lettori di trovare facilmente ciò che cercano nel tuo contenuto online.

Altrettanto importanti sono le interruzioni visive. Fanne uso nel tuo testo. Le interruzioni visive sono gli spazi bianchi nel testo: servono per rendere la lettura più rilassata e per fare riposare gli occhi. Non solo: servono anche per agevolare l’acquisizione dei contenuti, dato che la lettura a terminale non è lineare come quella su carta e lo sguardo del lettore “salta” da un punto all’altro alla ricerca delle informazioni che lo interessano.

 

Content marketing, come scrivere velocemente e in modo corretto per il Web

Se ti vuoi occupare tu del content marketing per la tua attività e vuoi impegnarti in prima persona nella realizzazione di articoli per il tuo sito web, ecco un altro fattore da tenere in considerazione: la velocità di scrittura.

O forse sarebbe meglio dire l’ottimizzazione del tempo che dedichi alla scrittura.

Per evitare che il processo di scrittura dei contenuti ti porti via intere giornate o ti distolga da altre incombenze legate alla tua attività, puoi considerare di ingaggiare un Web Content Editor o un Content Strategist. Si tratta di freelance che si occupano in modo professionale di gestire per la tua azienda la creazione e la diffusione di contenuti ad hoc. In altre parole che si occupino per te del content marketing.

Leggi anche Web Content Editor, come scrivere senza errori

 

Se invece vuoi o devi fare tutto da solo, ecco alcuni consigli utili per sveltire l’intero processo:

  • Scrivi in modo naturale e “di getto”, cercando di metterti nei panni della tua audience, di immaginare i loro problemi/quesiti e cercando di rispondervi
  • Non farti distrarre da altre incombenze o interruzioni durante la scrittura che è comunque un processo creativo. Scrivi solo di ciò che conosci veramente bene: meglio pubblicare un ottimo post alla settimana che cinque post mediocri. Oggi, nell’economia dell’attenzione, pubblicare ottimi contenuti è fondamentale per sostenere la concorrenza
  • Separa il momento della correzione e della revisione da quello della scrittura vera e propria e correggi il tuo articolo solamente alla fine

 

Senza ovviamente tralasciare la parte grammaticale, per cui i tuoi post o i tuoi articoli devono essere grammaticalmente e semanticamente ineccepibili.

 

E oltre le strategie di marketing, ecco 3 trucchi per supportare contenuti (quasi) “perfetti”

Forse invece di trucchi sarebbe più appropriato scrivere accorgimenti. Ma siccome accorgimenti non suona così accattivante per il lettore e difficilmente può catturare la sua attenzione… scriviamo trucchi (e puoi farlo anche tu, a patto che poi tu li scriva realmente, non inventi cose strane e mantenga la promessa fatta al lettore nel titolo, ovvero quella di fornirgli le informazioni che proclami).

#1 Misura il risultato, sempre.

Uno dei malintesi più comuni sul content marketing è che semplicemente pubblicando post sul blog, la tua attività decollerà magicamente e sarai assediato da eserciti di potenziali clienti desiderosi di qualunque cosa tu venda. Sfortunatamente, questo è un caso (molto) raro. I venditori di contenuti intelligenti non producono solo contenuti eccellenti, ma sanno anche misurare i risultati dei loro sforzi. Qualunque cosa tu voglia che i tuoi contenuti facciano, è cruciale che tu valuti il ​​rendimento dei tuoi contenuti utilizzando l’analisi (ad esempio con strumenti come Google Analytics) e altri approcci basati sui dati, altrimenti potresti sprecare tempo e denaro in contenuti che non fanno nulla per la tua azienda.

#2 Fai sentire la tua voce per scalare la vetta.

Una delle maggiori sfide che i produttori di contenuti devono affrontare è la competizione Con milioni di blog e di post pubblicati ogni giorno, far sentire la tua voce può essere un compito quasi insormontabile, a meno che tu non prendi una posizione che nessun altro è disposto a prendere. In altre parole, scimmiottare o ripetere a pappagallo le opinioni di altri (soprattutto in industrie complesse come quella del marketing digitale) non ti aiuta certo a distinguerti. Se sei un esperto del tuo settore (come dovresti essere) rema controcorrente. Se non altro i tuoi lettori apprezzeranno la tua franchezza. Inoltre apparirai molto più autentico di quanto faresti semplicemente ripetendo ciò che altri hanno detto.

#3 Rispondi a domande complesse con i tuoi contenuti.

Non focalizzarti per ottimizzare i tuoi post o articoli solo per parole chiave semplici, come “materassi” anche se sono pertinenti alla tua attività. Se i tuoi contenuti rispondono a una domanda complessa, ad esempio “materassi in lattice quanto costano?” comparendo nei risultati di ricerca in primo piano, non solo puoi indirizzare un sacco di traffico al tuo sito, ma potresti anche dare al tuo marchio un notevole miglioramento in termini di competenza in materia. La fiducia degli utenti nei primi risultati di ricerca è alta. Significa che se Google sceglie i tuoi contenuti per rispondere a una domanda complessa, il tuo marchio vince.

Adesso che sai come scrivere, cosa scrivere e come valutare i contenuti per il tuo sito web non ti resta che metterti al lavoro sfruttando questi consigli. Oppure affidarti a un professionista freelance che possa fare content marketing per te.

Live Help, 4 Software che Possono Fare la Differenza sul tuo Sito aziendale

live helpIl live help sotto forma di chat presente su un sito internet rappresenta uno strumento importante per creare un legame con l’utente. Attraverso di essa si stabilisce infatti un contatto che dal punto di vista del marketing strategico risulta fondamentale, in quanto non solo ti consente di reperire informazioni, ma ti permette anche un’interazione che avviene attraverso uno scambio di battute scritte tra la tua pagina web (quindi tu stesso) e un terzo (visitatore o cliente). L’utente può entrare in contatto con la tua azienda attraverso la chat e richiedere informazioni sui prodotti o servizi, chiarimenti su un ordine, oppure ottenere assistenza tecnica.

Ecco perché le live chat o chatbot devono funzionare nel migliore dei modi, essere dinamiche, pratiche ed efficienti. Il software deve quindi essere snello e veloce per evitare il prolungarsi dei tempi di elaborazione dati e di conseguenza le attese. Una volta che hai deciso di utilizzare una chat per il tuo sito internet, non ti resta altro da fare che disporre dello strumento giusto per poterla implementare e utilizzare al meglio, cogliendone l’aspetto strategico. Ecco alcuni strumenti di live chat capaci di far funzionare il sistema in maniera efficiente, dandoti la possibilità di convertire semplici utenti in clienti veri e propri, passando per la creazione di una vera e propria lead generation.

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Cerchi un Assistente Virtuale per la tua Attività? Prova la Live Chat, potente Strumento di Digital Marketing e Comunicazione

assistente virtuale live chatTi è mai capitato di approdare in una pagina internet e vedere sulla destra in basso un riquadro popup con la scritta “Benvenuto, posso aiutarti?“. Questo è un assistente virtuale che prende il nome di  live chat e che si apre per poter dar modo all’utente di interagire con l’azienda titolare del sito internet, ma non sempre dall’altra parte vi è una persona fisica che risponde. Il “mistero” delle live chat è presto svelato: molte di esse consistono in un sistema dotato di intelligenza artificiale in grado di sostituire l’uomo e fornire in autonomia le risposte alle domande che voi stessi porrete nell’apposito spazio della chat. Insomma, in questo caso è come se steste parlando con un computer. L’intelligenza artificiale (IA) è un concetto molto complesso e ampio ed è definibile come la possibilità di far fare ad un calcolatore un’operazione per la quale normalmente servirebbe l’intelligenza umana. Per un’azienda, avere a disposizione una chat autonoma, non dipendente dall’essere umano, significa risparmiare costi del personale, ottimizzando le risorse e potendo far svolgere alle persone compiti differenti, più produttivi, magari coinvolgendoli in attività di back office (mantenere una Live chat può costare anche 50 euro al mese, non una grossa cifra se paragonata a quella di un dipendente che può essere dirottato ad altre attività).

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User Experience, Testa il Comportamento dei tuoi Utenti con le Heatmaps

user experience heatmap - mappe del calore per l'ottimizzazioneLe mappe del calore, meglio conosciute con il termine inglese heatmaps, sono uno strumento di lettura dati che attraverso i colori e una grafica simile alle immagini termografiche forniscono una panoramica sul comportamento dei naviganti approdati sul nostro sito internet. In parole semplici, le heatmaps ci permettono di vedere i dati relativi all’user experience del nostro sito (o del nostro e-commerce) al fine di migliorarne l’usabilità, diminuire se ce ne fosse bisogno i tassi di bounce rate e, indirettamente, aggiustare l’ottimizzazione SEO.

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