Scrivere per il Web: idee, consigli e qualche trucco

scrivere per il webNon è assolutamente vero che scrivere per il Web e scrivere su carta sia la stessa identica cosa. Si tratta di due supporti completamente diversi, in cui anche l’approccio alla lettura e il tempo a disposizione cambiano.

È bene quindi, se stai per cimentarti nella scrittura dei contenuti del tuo sito internet o del tuo blog, gettare delle buone basi per evitare errori grossolani.

 

Scrivere per il Web: l’80% non legge riga per riga, lo sapevi?

L’80% degli internauti, quindi anche quelli che approdano sui tuoi contenuti, non legge (dallo schermo) riga per riga, ma “salta” da un punto all’altro alla ricerca delle informazioni che interessano.

Questa è un’informazione importantissima di cui devi assolutamente tenere conto quando redigi i tuoi contenuti. In altre parole significa che devi fare andare in tandem testo e grafica. Uno non può prescindere dall’altro.

Infografiche, interruzioni visive, link, immagini esplicative, grassetti e corsivi sono tutte componenti che aiutano e guidano il lettore sul tuo contenuto. Sembra scontato dirlo, ma non fare mai l’errore di scrivere sul tuo sito o sul tuo blog un lunghissimo testo senza pause, come se si trattasse di un tema a scuola.

Nessuno lo leggerebbe mai.

Quindi ricorda: testi brevi, periodi brevi, diversi sottotitoli che aiutano il lettore ad orientarsi rapidamente in quello che cerca sul tuo contenuto e molte immagini esplicative, perché sul Web un’immagine vale spesso più di mille parole.

Hai tempo e vuoi cimentarti?

Prova anche l’infografica. Grazie a Canva, o strumenti simili disponibili sulla rete, puoi creare gratuitamente delle piccole infografiche a corredo dei tuoi testi.

 

Per scrivere per il Web usa la piramide rovesciata

Ne avrai forse già sentito parlare. I Content Writer professionisti lo sanno già di certo. Sul Web si scrive seguendo lo schema di una piramide rovesciata.

Cosa significa?

Cominci dalla conclusione (ovvero dall’informazione più importante che vuoi dare) e via via sviluppi l’articolo aggiungendo maggiori dettagli.

Mai il contrario.

Questo perché:

  • Devi catturare immediatamente l’attenzione del potenziale lettore, trasformandolo in un lettore vero e proprio
  • Devi rispondere subito alla domanda del lettore, motivo per cui lo stesso è atterrato sulla tua pagina Web
  • Non lo devi stancare con divagazioni o tecnicismi alle prime righe: a non tutti serve approfondire
  • Naturalmente devi scrivere cose di interesse per la tua audience e in linea con il tuo target

Impara da Jacob Nielsen, un guru della cosiddetta Web Usability e della Wser Experience:

“Sul Web, l’usabilità è una condizione necessaria per la sopravvivenza.

Ci sono molti altri siti Web disponibili: lasciare è la prima linea di difesa quando gli utenti incontrano difficoltà”.

Quindi non permettere che gli utenti (che possono essere nel caso di siti o blog aziendali anche potenziali clienti) abbandonino le tue pagine perché non sono sufficientemente usabili e perché non hanno soddisfatto la loro esperienza utente.

 

Scrivere per il Web, 3 consigli fondamentali per non far scappare i lettori

Adesso cominci a saperne abbastanza per poter scrivere un articolo o un post seguendo le giuste regole.

È vero che non devi sempre occupartene di persona, soprattutto se non si tratta di un blog personale.

Per scrivere i tuoi contenuti Web aziendali puoi ingaggiare un freelance professionista che lo faccia per te.

La figura che devi cercare si chiama Web Content Writer o Web Content Editor.

Leggi anche Web Content Editor, come scrivere senza errori

Tuttavia può essere necessario in qualità di fondatore, amministratore o semplicemente capo della tua azienda che tu scriva di tuo pugno un testo per il tuo sito, soprattutto se sei specializzato in ciò che vendi/proponi.

Quindi devi essere in grado di poterlo scrivere autonomamente al meglio delle tue possibilità. Ecco altri 3 consigli fondamentali che puoi seguire:

  • Scrivi pensando al lettore e quindi scrivi in maniera più naturale possibile. Stai cercando di spiegargli che puoi risolvere il suo problema. La domanda che devi porti è: il mio sito/articolo offre ciò che il lettore sta cercando? Sono informazioni che può trovare facilmente all’interno del mio testo?
  • Scrivi testi brevi. Diciamo il 50% in meno rispetto allo stesso testo pensato per la carta stampata. Usa periodi brevi, perché leggere sullo schermo è più difficile e inoltre ci vuole il 25% di tempo in più. Quindi togli le informazioni e le parole che non sono strettamente necessarie
  • Usa un solo argomento per ogni paragrafo, corredandolo da un sottotitolo e, se possibile, da una immagine esplicativa. Inoltre, impara a sfruttare l’ipertesto e stratifica le informazioni su più livelli, semplicemente linkando tra loro articoli (che siano uno l’approfondimento dell’altro su una determinata parola chiave)

 

Adesso vuoi il trucco? Il lettore è una pantera in cerca della preda

Chi fa Web Writing, Copywriting e soprattutto Web Content Marketing lo sa bene: i visitatori del tuo sito Web si comportano come animali selvaggi (Jakob Nielsen). Stanno cercando informazioni o un prodotto da acquistare, proprio come una pantera affamata che va a caccia del suo prossimo pasto.

Quando una pantera annusa una traccia di profumo, decide rapidamente: la traccia del profumo porterà a un buon pasto? E sarà una preda facile? I tuoi visitatori Web considerano le stesse due cose: il tuo sito Web offre quello che stanno cercando? E possono trovarlo facilmente?

Una pantera affamata non ama perdere tempo per prendere un pasto.

E i tuoi visitatori non vogliono navigare nel tuo sito Web per diversi lunghi minuti per trovare il prodotto che cercano.

Vogliono trovarlo rapidamente.

Subito, possibilmente.

Altrimenti con un click saltano direttamente sul prossimo sito Web e tu li hai persi (quasi sicuramente) per sempre.

Quindi scrivi per la pantera che, affamata, caccia le informazioni per saziarsi.

E presta attenzione anche alla parte visiva e grafica: proprio come la pantera prende una decisione veloce se seguire o meno una scia odorosa, il tuo visitatore decide rapidamente se il tuo sito è utile o meno.

E, se il tuo sito sembra complicato con un sacco di opzioni tra cui scegliere, passano oltre!

Come Pubblicare un Libro, 5 Consigli per Trovare un buon Consulente editoriale

come pubblicare un libroSe stai cercando su Google come pubblicare un libro, sappi che per pubblicare e venderne uno non devi necessariamente averlo scritto. Quella del consulente editoriale, infatti, pur essendo un’attività dalle molte sfaccettature, non richiede che tu sia un novello Hamingway. Il compito del consulente può essere infatti quello di promozione, correzione delle bozze, pubblicazione e vendita di un libro per conto di uno scrittore esordiente, di una casa editrice, di un’associazione o addirittura del tipografo che dovrà stamparlo. Scopri se puoi essere un buon consulente editoriale seguendo 5 consigli utili!

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Come Scrivere un Libro di Ricordi, 3 Cose che Dovresti Sapere prima di Iniziare l’Impresa

come scrivere un libro di ricordiBiografia, autobiografia, memoir, libro commemorativo. Sono tanti i nomi (come tanti i tagli) che si può dare a queste pagine. Ma alla fine dei conti, come scrivere un libro di ricordi partendo da zero?

#1 Verità fattuale o verità emotiva? Il come scrivere un libro inizia da qui

A molti sembrerà già troppo tecnico, in realtà è la cosa più semplice e la prima da fare: stabilire come scrivere, dato che il cosa scrivere lo abbiamo già in pugno (i ricordi appunto). Verrà fuori un’autobiografia (o una biografia se a scriverla è una terza persona) se si decide di raccontare le cose così come sono state, rispettando quella che viene chiamata verità fattuale. Date, ricorrenze, avvenimenti. Anche aneddoti, certo, ma inseriti in una griglia spazio-temporale ben definita. Oppure si può decidere di raccontare la verità emotiva e allora si aprono le porte ai cosiddetti memoir, i libri di memorie. Qui il tempo della scrittura è svincolato dalla linea temporale e la penna può scorrere su e giù, avanti e indietro, senza preoccuparsi troppo di rispettare date. Ciò che viene scritto è ciò che è (o è stato) emotivamente rilevante. È il tempo interiore che detta. Una volta che ti sei chiarito da dove partire per raccontare i ricordi, puoi iniziare a mettere nero su bianco.

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Come Scrivere un Comunicato Stampa in Poche Semplici Mosse

giornali comunicato stampa archivioTra i tanti strumenti messi a disposizione per comunicare con i giornalisti, c’è il comunicato stampa. Meno “pomposo” di una conferenza stampa (che si convoca quando c’è in ballo qualcosa di corposo), più lungo di una dichiarazione ufficiale, il comunicato stampa è la via di mezzo giusta per diffondere il proprio messaggio.

Sembra una ovvietà, ma è bene ribadirlo, questo genere di comunicazioni le scrivono i giornalisti o addetti stampa. Possono essere tuoi dipendenti, se la tua attività ha risorse sufficienti (ed effettiva necessità/utilità) per averne uno, oppure possono essere giornalisti o addetti stampa freelance. Opta per questo secondo caso, se la prestazione professionale ti serve una tantum. Eh già, perché anche un comunicato stampa va saputo scrivere correttamente e, soprattutto, va saputo veicolare nel modo giusto per poter arrivare a destinazione. Oggi, a causa di un sempre maggiore overload informativo, è difficile farsi pubblicare (così si dice in gergo) dalla stampa (soprattutto quella tradizionale cartacea) a meno che non si abbia qualcosa di davvero sensazionale da dire. Ma non disperare, una corretta profilazione del tuo destinatario (stampa o blog di settore, influencer di nicchia) ti permetterà di far pubblicare i tuoi comunicati stampa quasi sempre. (altro…)

Tutelare il Copyright e Rintracciare Immagini Online

copyright

Se si lavora nel settore della grafica, si è fotografi professionisti oppure semplici appassionati, può essere utile essere in grado di reperire informazioni su una propria immagine appare su internet. Questo sia per un maggiore controllo sulla propria visibilità in rete che per poter tutelare i diritti di autore sull’immagine stessa. Il Copyright è lo strumento legale utilizzato per tutelare la proprietà intellettuale che non ricade sotto la categoria di invenzione (brevettabile) o marchio (tutelabile come “marchio registrato”). E’ stato regolato nei principi generali dalla convenzione di Berna, vale dai 50 ai 100 anni dopo la morte dell’autore. Questo diritto dipende dalla giurisdizione locale, e garantisce all’ideatore di un opera di creatività – immagini / film / libri / musica / software / quadri e disegni – l’esclusiva sull’utilizzo della sua opera. In pratica l’opera non può essere utilizzata pubblicamente da nessuno senza una licenza. Il diritto d’autore può essere assegnato anche al datore di lavoro che ha assunto l’autore. (altro…)

Giornalisti Freelance: Figure e Carriere

giornalista

Dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro, la professione del giornalista è una di quelle che più si prestano ad un’attività di tipo freelance. Inoltre, se consideriamo i requisiti richiesti per questa attività da un punto di vista strettamente pratico, il materiale prodotto dal giornalismo quale articoli, immagini e video è condivisibile con la massima facilità tramite il web.

Per quanto riguarda il primo punto la diffusione dell’attività di free-lance è fortemente agevolata dal fatto che per scrivere su blog, riviste e giornali specializzati non è necessaria alcuna licenza o laurea quale pre-requisito, mentre in genere chi opera su quotidiani ha una formazione molto specialistica, in altre parole per partecipare attivamente al mondo del giornalismo il più delle volte gli unici requisiti è il talento e la volontà. (altro…)