LinkedIn, ecco come Guadagna il Social per Trovare Lavoro

linkedin come guadagnaLinkedIn è un servizio web di rete sociale incentrato sul mondo del lavoro. È stato fondato nel 2003 e nel 2016 è stato acquistato da Microsoft per 26,2 miliardi di dollari.

L’obiettivo di LinkedIn è quello di permettere ai suoi utenti di trovare lavoro, offrendo la possibilità di creare un profilo ben studiato che metta in risalto i punti di forza di ogni candidato, ma soprattutto di tessere una rete di contatti tra coloro che sono alla ricerca di un’occupazione e i datori di lavoro.

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LinkedIn SEO, come Farsi Trovare sul Web in 5 Mosse

linkedin seoLinkedIn è il professional social network per eccellenza. Una specie di alter ego di Facebook usato da professionisti e aziende per connettersi gli uni con gli altri, in una rete professionale. La buona notizia è che attraverso LinkedIn e l’uso sapiente delle keyword, si può aumentare la brand awareness della propria azienda, trovare o cambiare lavoro e incrementare le visite al proprio profilo.

 

Usare LinkedIn in modo sapiente: keyword e SEO sul Social dei professionisti

La maggior parte degli utenti sottovaluta le potenzialità di LinkedIn in fatto di SEO e soprattutto non considera questo Social per quello che anche è: un motore di ricerca al pari di tutti gli altri, con un database di circa 450 milioni di profili. Per ottenerne il massimo è necessario abituarsi a pensare che gli utenti cercano prevalentemente competenze, un servizio o risoluzione a un dato problema. E su questi tre temi che bisogna concentrarsi per posizionarsi con le corrette parole chiave. Dopo questo cappello introduttivo, ecco le 5 mosse che devi compiere per essere correttamente presente sul social e iniziare ad aumentare la tua visibilità sul web.

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5 Strategie per Aumentare il Tasso di Conversione con la SEO

SEO aumentare conversioniOttimizzazione per i motori di ricerca (SEO) oppure ottimizzazione del tasso di conversione (CRO)? Non è detto che i due “mondi” lavorino parallelamente senza mai incontrarsi, anzi. È possibile aumentare il tasso di conversione (e ovviamente stiamo parlando di marketing digitale e del connesso social media marketing) proprio sfruttando la SEO.

Prima di iniziare: focus sugli utenti o sui motori di ricerca?

Prima di introdurre le 5 strategie utili ad aumentare le conversioni del tuo sito grazie alla SEO, ricordiamo che le due discipline partono da un presupposto completamente diverso, pur avendo in comune la O di ottimizzazione. La SEO (Search Engine Optimization) si concentra sulla realizzazione di un sito accessibile ai motori di ricerca allo scopo di migliorare il posizionamento. La CRO (Conversion Rate Optimization) è l’arte di migliorare l’esperienza dell’utente per ottenere conversioni più elevate. Una disciplina è orientata verso i motori di ricerca mentre l’altra è focalizzata sugli utenti. Assodato questo presupposto, la bella notizia è che non solo non si fanno la guerra tra loro: SEO e CRO possono convivere al fine di aumentare il tasso di conversione del tuo sito.

La ragione è abbastanza semplice e intuitiva: un utente “converte” quando trova contenuti e offerte pertinenti con i propri desideri, i motori di ricerca cercano spasmodicamente di suggerire i contenuti più pertinenti alle ricerche degli utenti. Questo è, nel principio, il terreno comune tra SEO e CRO.

Vediamo in pratica degli esempi e dei suggerimenti.

#1 Sfrutta la personalizzazione

I contenuti dinamici personalizzati sono post del tuo sito che vengono visualizzati sulla base del visitatore. Uno dei criteri di selezione è l’area geografica e uno degli esempi più lampanti è il sito di TripAdvisor. Questo infatti mostra al visitatore il nome della città, della regione o dello stato sulla homepage, proprio in base all’area dalla quale l’utente si connette al sito. Il risultato è che il visitatore si identifica di più con i contenuti, ha un’esperienza utente migliore e, se utilizzi contenuti dinamici, è più probabile che acquisti il tuo prodotto. Ricorda che l’uso dei contenuti dinamici fa sentire l’utente benvenuto e concorre a migliorare la sua user experience sul tuo sito. Proprio così: il contenuto dinamico ti aiuta a utilizzare SEO in modo organico per migliorare l’esperienza dell’utente.

#2 Il Neurodesign è tuo alleato nel migliorare la UX

Ricordiamo che il tuo obiettivo è l’aumento del tasso di conversione che ha come focus la UX (user experience). A questo proposito, sul tuo sito, puoi sfruttare il Neurodesign. Si tratta di un termine coniato nel 2012 che fa leva sui meccanismi mentali che si attivano quando vediamo qualcosa di bello. È come se si progettassero cose (oggetti, siti, pubblicità) che hanno senso per la mente e in grado di stimolare la nostra sensibilità estetica. Usando sul tuo sito il Neurodesign, puoi davvero migliorare il tasso di conversione sfruttando quasi esclusivamente l’estetica. Inoltre, questo sistema ti permetterà di migliorare tre metriche:

  • Aumenterai il tempo di permanenza del visitatore sul tuo sito
  • Aumenterai le visite ripetute
  • Ridurrai la frequenza di rimbalzo

Leggi anche: le Tendenze 2018 del Web Design

Inutile dire che tutto ciò ti aiuterà enormemente a migliorare il rank del tuo sito. In altre parole, scrivi per gli utenti e non per i motori di ricerca. Migliora i titoli, ad esempio, usando parole che colpiscano la sfera emotiva e l’immaginario dei tuoi utenti e posizionando le parole chiave in modo organico. Vedrai che se riesci ad attirare l’attenzione dei tuoi visitatori, sarai in grado anche di aumentare le conversioni sul tuo sito.

#3 La durata è quasi tutto

Elementi visivi e video contribuiscono ad aumentare il tempo di permanenza del visitatore sul tuo sito web. La permanenza sul sito è un fattore molto importante per il tuo successo, anche in termini SEO. Più a lungo i tuoi visitatori rimangono sul tuo sito, più alto è il suo posizionamento sui motori di ricerca. Vuoi dei parametri per auto valutarti?

  • Tempo di permanenza sopra i 2 minuti: risultato eccellente
  • Tra 30 secondi e 2 minuti: bene
  • Meno di 30 secondi: scarso

Con questa semplice scaletta puoi valutare in un batter d’occhio (dati di Analytics alla mano) se il tempo di permanenza dell’utente sul tuo sito può considerarsi soddisfacente. Se non lo fosse o se desideri ancora migliorare (per volare più in alto su Google), aggiungi video ed elementi visivi alle tue pagine. Un esempio è l’estensione di Chrome Zest. L’homepage si muove e cambia ad ogni scroll, mostrandoti in modo creativo come utilizzare il loro prodotto. Nessuna meraviglia che la durata media della visita sia di 2 minuti e 23 secondi. E per un sito il cui unico scopo è indirizzarti alla sua pagina di estensione di Chrome, è un risultato incredibile.

#4 Migliora il tempo di caricamento della pagina

Non sottovalutare mai il tempo di caricamento del tuo sito: è uno degli elementi più critici (e al contempo più trascurati) di qualunque strategia SEO. Tempo di caricamento, abbandono del sito e tasso di conversione sono strettamente correlati tra loro. Se il caricamento è lento, l’utente abbandonerà immediatamente le tue pagine e addio conversioni.

Inoltre, se non lo sai già, Google classifica i siti anche per il tempo che ci mettono a caricarsi, dato che questo tempo influisce in maniera diretta sull’esperienza utente. Per scalare la classifica nella SERP (Search Engine Results Page) devi velocizzare il tempo di caricamento, ottimizzando tutte le immagini ed eliminando i widget lenti. Per farlo puoi usare, ad esempio, PageSpeed Insights di Google, che è un ottimo strumento. Qui puoi verificare la velocità di caricamento del sito desktop e anche mobile. Se il load time (tempo di caricamento) è minore di 3 secondi, il tuo sito è correttamente ottimizzato da questo punto. Il dato che abbiamo appena scritto è molto importante, considerato che il 53% dei visitatori (quindi più della metà) abbandona il sito (soprattutto mobile) se le pagine impiegano più di 3 secondi per caricarsi.

Infine, sul tuo sito WordPress puoi installare anche dei plugin che ti aiutino ad ottimizzare la velocità di caricamento. Uno di questi si chiama Speed Boosterpack.

#5 Usa parole chiave a coda lunga

Questo consiglio vale moltissimo nella tua strategia SEO per l’aumento delle conversioni e sai perché? Perché gli utenti sono alla ricerca di cose specifiche e di solito scrivono poche parole. È necessario utilizzare parole chiave long tail per offrire ai visitatori ciò che stanno cercando e migliorare le classifiche allo stesso tempo. Sei a corto di idee o vuoi essere più scientifico possibile? Affidati a strumenti online come Wordtracker (a pagamento, gratuito solo per gli USA) che ti aiuta nella ricerca di parole chiave a coda lunga per il tuo mercato (e la tua area geografica) di riferimento. Vuoi un metodo gratuito? Frequenta i forum della tua nicchia: oltre a trovare spunti per contenuti interessanti per il tuo blog, troverai le tue long tail keyword proprio in ciò che gli utenti cercano. Praticamente una miniera d’oro. L’uso di frasi a coda lunga o l’arte di indirizzare le domande degli utenti con parole chiave long tail ti aiuterà a incrementare la fedeltà al tuo brand (o sito) per un periodo di tempo e, quindi, a incrementare le conversioni.

SEO e SEM. Guida Rapida agli Acronimi del Web

Seo e sem online marketingSEO e SEM, ma anche SMM. Sono gli acronimi del Web che oggi tutti gli addetti ai lavori hanno imparato a masticare bene. E che devono, giocoforza, essere conosciuti anche dai committenti, per definire meglio insieme ai professionisti la propria presenza sul Web.

 

SEO, significato: partiamo dalle basi per rendersi visibili sul Web

SEO è un acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione  per i motori di ricerca. In generale, sul Web, vale la regola del mercato reale: se ci sei ma non sei visibile, i clienti non arriveranno mai. La SEO o il SEO serve proprio per far emergere la tua presenza sul Web (tua e ovviamente della tua attività) e renderla visibile al tuo target, ovvero ai tuoi potenziali clienti. Con le tecniche SEO si lavora sul posizionamento, non sull’indicizzazione della pagina/sito Web in questione. Attenzione, indicizzazione e posizionamento indicano due concetti diversi: (altro…)

Lead Generation. I tuoi Lead sono Qualificati?

lead generation Lead Generation, ovvero perché è così importante in ogni attività commerciale generare contatti interessati alla propria offerta. Automatizzare il più possibile il processo, creare una mailing list di contatti interessati e raccogliere quante più informazioni possibili sui tuoi lead per renderli lead qualificati sono le basi di ogni strategia digitale per l’acquisizione di nuovi clienti soddisfatti.

 

Iniziamo dalla base, sai qual è la differenza tra lead e prospect?

Per farla breve, un lead è il contatto di un potenziale cliente. Il prospect è un lead che ha dimostrato già interesse verso la tua proposta commerciale (prodotto o servizio). Infine, il cliente è colui che ha comprato da te, almeno una volta. Il tuo obiettivo, in termini di marketing, sarà dunque quello di acquisire dei lead, trasformarli in prospect e successivamente in clienti. (altro…)

Social Media Manager. Trend 2018: il Presente è Mobile

social media manager trend 2018La parola d’ordine per i social media manager, quest’anno è “cambiamento”.

Cambiano i social, cambia l’approccio degli utenti, deve cambiare la strategia social delle aziende.

Giusto per restare al passo con i tempi.

Riuscire ad avere visibilità sui social media è oggi incredibilmente più difficile e il perché è presto detto: la reach organica è in costante declino, altro che anni d’oro di Facebook, quando bastava postare per posizionarsi bene. Erano gli anni 2009-2011, la visibilità del brand non era ancora un problema.

Oggi sì. Purtroppo. Come fare? (altro…)

Come Promuovere una Pagina Facebook?

promuovere una pagina facebook: immagine di una freccia riempita di persone, che simboleggia il concetto di "audience in crescita"Vuoi sapere come promuovere una pagina Facebook per aumentare il tuo pubblico e ottenere conversioni?

Ecco una piccola guida passo passo che ti permetterà di aprire una pagina Facebook per il tuo business, di pubblicizzarla e di impostare un corretto sistema di sponsorizzazioni della tua attività o del tuo prodotto attraverso il social network più diffuso al mondo.

 

Come aprire una pagina Facebook

Se vuoi sapere come promuovere una pagina Facebook è abbastanza implicito che tu sappia già crearne una. Una pagina Facebook è un po’ la vetrina delle tue attività. (altro…)

App Snapchat, quello che devi Sapere sul Social degli Adolescenti

app snapchatApp Snapchat? Oggi se ne parla sempre di più, come se fosse la novità del momento, l’app in più forte ascesa negli ultimi anni. Anche se in realtà, Snapchat, è nata nel 2011. Ben 7 anni fa Bobby Murphy e Evan Spiegel, a Los Angeles, crearono quest’applicazione di messaggistica istantanea per la condivisione di media sotto forma di immagini e video.

Particolarità innovativa di Snapchat era la possibilità di impostare un timer per i messaggi inviati, che consentiva di non lasciare alcuna traccia della chat. Si poteva impostare un temporizzatore da 1 a 10 secondi dal momento dell’apertura del messaggio. Alla scadenza del count-down, il messaggio si cancellava per sempre, senza possibilità di recuperarlo. (altro…)

Come e Perché Realizzare un Video Pubblicitario per Promuovere Servizi di Piccole e Medie Imprese

video promozionale

Volete lanciare la vostra azienda oppure un nuovo prodotto / servizio?

Volete essere sicuri di poter sfruttare al meglio le possibilità che le nuove tecnologie offrono oggigiorno?
Bene, oggi piattaforme come AddLance vi consentono di mettervi in contatto con chi puo’ realizzare il video in modo professionale, costruire un canale su youtube o semplicemente caricare un video introduttivo sul sito web dell’azienda, utilizzarlo durante una fiera o una presentazione.

Perché il video?

Perché è la soluzione più completa per trasmettere tutto quello che si vuole sulla propria azienda / servizio / prodotto. Inoltre grazie a youtube la comunicazione viene mirata ad un argomento specifico cercato dall’utente sui motori di ricerca. E’ molto utile per promuovere il video stesso pubblicarlo su un blog o su un sito specializzato correlato all’attività della propria azienda. (altro…)