Traduzioni online affidabili: tutto quello che dovete sapere

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Se ti trovi ad avere a che fare con il tema traduzione online, quante volte ti capita di cercare su internet un Traduttore online?

Magari spesso, se hai a che fare con le lingue straniere per lavoro.

O se acquisti da siti stranieri tramite piattaforme e-commerce.

Per questi scopi e per traduzioni “al volo” i traduttori automatici online vanno benissimo.

Offrono subito e gratuitamente una versione italiana di quello che hai letto e ti danno quantomeno il senso del discorso.

Senza grossa fatica né esborsi di denaro puoi comprendere per sommi capi testi in inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo, cinese e tantissime altre lingue.

Tra i migliori traduttori online, se non il migliore, c’è sicuramente Google Traduttore, chiamato Google Translate.

Offre traduzioni in oltre 100 lingue, semplicemente usando il copia-incolla: basta copiare in un box il testo da tradurre e selezionare la lingua di destinazione, premere invio e il gioco è fatto.

Non si tratta però di traduzioni online affidabili.

Questo va detto per dovere di cronaca e per tutelare i traduttori in carne ed ossa, quelli che fanno un lavoro serio e concreto e non traducono solo i termini in senso letterale.

Il punto è proprio questo: Google Translate e moltissimi dei traduttori automatici online (semplici, immediati e gratuiti) traducono solo il senso letterale.

Molto spesso con risultati comici o fuorvianti, soprattutto se si deve fare un uso professionale della traduzione.

 

Traduzione online, come scoprire se un traduttore online sbaglia

Scoprire se un traduttore automatico sbaglia è molto semplice.

Capita molte volte che applicazioni diverse diano traduzioni diverse alla stessa frase italiana.

Come destreggiarsi?

Molto difficile essere in grado di capire qual è la traduzione corretta.

Lo stesso Google Translate, traduce differentemente la stessa frase.

Ad esempio, basta dimenticare un punto interrogativo a fare la differenza tra una frase giusta e una sbagliata.

google translate italiano inglese esempio 1
Esempio di traduzione inglese – italiano con Google Translate

Se, per velocità non mettiamo il punto interrogativo, pensando che tanto lo si può aggiungere, utilizzeremo una frase inglese sbagliata, con un grave errore grammaticale!

Traduzione inglese italiano Google Translate esempio 2
Traduzione inglese italiano Google Translate esempio 2

 

Traduttore inglese italiano, traduttore italiano spagnolo, traduttore francese italiano, traduttore tedesco italiano… la lista potrebbe essere davvero infinita.

Dove trovare un traduttore online affidabile è la domanda del secolo. Ti serve un traduttore per articoli scientifici perché devi preparare una tesi di laurea o tenere una conferenza?

Ti serve una traduzione commerciale dall’arabo o dal cinese?

Una cosa è certa: rivolgersi ai traduttori automatici in questi casi non è una grande idea.

Meglio fare traduzioni online a pagamento.

Il risultato è garantito, il senso del discorso preservato, le vostre eventuali figuracce in pubblico… debitamente evitate.

Qui su Addlance, ovviamente, possiamo aiutarvi.

Ma se non siete ancora convinti, ecco i “danni” che un traduttore automatico potrebbe combinarvi.

 

Errori traduttore automatico online
Errori traduttore automatico online – dal profilo Facebook di Lost in Translation

 

Di esempi così ce ne sono a bizzeffe.

Li ha raccolti (e continua a raccoglierli) un simpatico gruppo Facebook chiamato Lost in translation, che merita sicuramente una visita.

Traduzione online, perché i traduttori automatici sbagliano?

Perché traducono parola per parola, non possono mai essere sensibili al contesto del discorso come un traduttore in carne ed ossa.

E anche perché la stessa parola può avere più di un significato, più di una sfumatura.

E questo per un traduttore artificiale è impossibile da cogliere.

 

Traduzione con traduttore automatico online Reverso
Traduzione con traduttore automatico online Reverso

 

Traduzione con traduttore automatico online WordReference
Traduzione con traduttore automatico online WordReference

 

Google Translate, Reverso, Word Reference. Oppure meglio, molto meglio, un traduttore in carne ed ossa, un professionista in grado di tradurre correttamente la vostra tesi, il vostro curriculum, il vostro discorso o quello del vostro capo?

A te la scelta, certo, e anche la responsabilità. 😉

Perché dovrei cercare un traduttore freelance?

Potrebbe essere utile, forse indispensabile, anche se non devi tradurre la tesi di laurea o un articolo scientifico o un discorso da conferenza. Hai mai pensato di tradurre il tuo sito web in una seconda lingua? Magari la lingua principe del vostro business.

Lavori nel turismo? Ti serve una versione professionale, almeno in inglese, del servizio che offri.

Hai un e-commerce? Pensa in grande, fai tradurre il tuo sito!

Oppure, magari, hai bisogno di un interprete per un progetto internazionale cui stai partecipando. Per un convegno, per un meeting.

Tutte queste attività che abbiamo elencato sono difficilmente “conquistabili” servendosi solo di un traduttore online. Di un traduttore automatico online. Non ti pare? Cerca un traduttore freelance se hai bisogno di

  • Promuovere prodotti o servizi in una lingua straniera
  • Informare o divulgare contenuti
  • Internazionalizzare un e-commerce per farlo crescere
  • Sviluppare il marketing di un’attività già internazionalizzata
  • Creare contenuti Web (anche in ottica SEO)
  • Tradurre tesi e documenti

… e tutti gli altri casi in cui i tuoi testi hanno una connotazione “ufficiale”.

Se invece ti brucia la curiosità di sapere come si dice “Ti amo” in tutte le lingue del mondo, evviva il traduttore automatico online! 🙂

Cv in inglese? Ecco chi può tradurlo per te

Come tradurre il curriculum in ingleseCome tradurre il curriculum in inglese? Se hai intenzione di studiare all’estero o stai cercando un lavoro fuori dai confini nazionali, hai la necessità di tradurre le tue competenze nella lingua passepartout: l’inglese, ovviamente. I modi per raggiungere questo obiettivo sono sostanzialmente due:

  • Sai molto bene l’inglese e puoi tradurre il tuo curriculum da solo
  • Non conosci l’inglese, devi affidarti a terzi

Il nostro consiglio è quello di percorrere la prima strada solamente se la tua padronanza dell’inglese è sufficientemente ampia da garantire un ottimo risultato. Se in più devi aggiungere anche una cover letter, ovvero una presentazione di accompagnamento, l’inglese lo devi sapere veramente bene. Il rischio, altrimenti, è di confezionare un curriculum molto approssimativo e con termini non tradotti in maniera corretta. Sarebbe un buon biglietto da visita per il tuo nuovo impiego? La risposta, ovviamente, è no. Certo, questi sono consigli un po’ scontati. Però, come si suol dire, repetita iuvant. Quindi, nel caso in cui tu non sappia tradurre da solo, devi affidarti a terzi. Lo abbiamo detto prima.
Qualcuno che possa tradurre per te il tuo cv in inglese. E farti fare bella figura.

 

Traduttori on line: sicuro che è la scelta migliore?

Insomma, come tradurre il curriculum in inglese? La prima cosa che avrai pensato, che quasi tutti pensano per prima, è la possibilità di sfruttare la rete e di ricorrere ad un traduttore online. Primo tra tutti il celeberrimo Google Translate. Translate e i traduttori online in generale sono ottimi amici per trarci d’impiccio quando abbiamo bisogno di tradurre sull’unghia. Ma non riteniamo vadano bene per stendere una traduzione professionale o tradurre un curriculum in inglese da zero. Perché? Semplice. I traduttori automatici online lavorano in senso letterale. Così Mr King diventa un Re e non il sig. King – come riporta L’Inkiesta nell’articolo pubblicato da Lidia Baratta. Non proprio il massimo, se ti devi presentare in modo professionale.

Del resto lo ammettono anche da Google: il servizio di Translate ha un uso diverso dalla traduzione professionale. Aiuta piuttosto a tradurre nella vita di tutti i giorni, nella navigazione web. Serve, insomma, per abbattere nell’immediato le barriere linguistiche. Ben altra cosa è tradurre un curriculum in inglese. Una presentazione. Una tesi di laurea. Un semplice report. Insomma, qualunque cosa debba essere sottoposta all’attenzione di qualcun altro. Allora chi può farlo per me?
Se te lo stai chiedendo, ecco la risposta.

Come tradurre il curriculum in inglese? Contatta un traduttore freelance

Esatto, capito bene. Contatta un traduttore freelance. Un professionista che possa aiutarti a tradurre al meglio il tuo curriculum e che ti metta al riparo da figuracce con i tuoi prossimi interlocutori. Non è gratuito, certo, ma può costare meno di quanto pensi. E ti offre un servizio che un traduttore automatico sicuramente non sarebbe in grado di garantirti. Al traduttore freelance puoi fornire il materiale già confezionato in italiano (curriculum vitae ed eventuale lettera di presentazione) e lui lavorerà per te. Puoi anche concordare la formattazione, magari ricalcando quella del CV europeo, anche se adesso si sta facendo sempre più strada il Cv infografico. In questo secondo caso, poiché il confezionamento di una infografica non è competenza di un traduttore, puoi adoperarti tu per crearla, usando però i termini che il professionista ha trovato per te.

Non sai quale traduttore scegliere? Ecco la caratteristica migliore di un buon professionista:

  • avere una conoscenza approfondita di almeno una lingua straniera
  • avere una conoscenza ottima della propria lingua madre

Eh sì, le due cose vanno di pari passo. Poi un traduttore può essere bilingue perché ha vissuto/vive all’estero o ha genitori di nazionalità diverse. Perché ha studiato Lingue all’Università o ha un Diploma di traduzione (e poi ha fatto molta esperienza). Un buon traduttore professionale, insomma, padroneggia correttamente la lingua da cui o verso la quale vuole tradurre.

Cv in inglese già compilato? Sì ma non è il tuo

Qualcuno lo starà pensando. Forse anche tu. È vero, esistono in rete molti siti che offrono un cv in inglese già compilato. Gratis. Certo, ma non è il tuo curriculum. Nel senso stretto del termine. Ad essere tradotti (correttamente, non lo mettiamo in dubbio!) sono solo i campi standard che compongono un curriculum. La personalizzazione è ovviamente a cura dell’utente. Scegli questa opzione solo se rientri nella prima categoria, ovvero quella di chi l’inglese lo sa e anche bene.
Altrimenti rischi di non andare oltre la compilazione del nome, cognome e indirizzo. Campi come esperienze lavorative e personali rischiano di rimanere grammaticalmente o semanticamente scorrette usando solo questo sistema e le tue conoscenze inglesi. A meno che, lo ribadiamo, tu sia in grado di tradurre da solo senza errori.

Non devi tradurre il cv in inglese? Scegli un’altra lingua!

Scusa. Abbiamo dato per scontato che tu debba tradurre il cv in inglese. Non è affatto detto, naturalmente. Puoi aver bisogno di una traduzione in tedesco, in spagnolo o in arabo o cinese. Il cinese mandarino, l’arabo e lo spagnolo sono tra le 5 lingue più parlate al mondo, oltre ovviamente all’inglese, parlato da oltre 414 milioni di persone. E nel mondo del lavoro? Sempre loro:

  • Inglese, ovviamente
  • Cinese. La Cina sta crescendo molto dal punto di vista economico e ciò concorre alla diffusione di questa lingua
  • Spagnolo. Parlata da oltre 500 milioni di persone è la seconda lingua più studiata al mondo Arabo. È la lingua più diffusa in Medio Oriente e parlata come idioma ufficiale da una ventina circa di paesi arabi.

Vuoi conoscere la classifica dei traduttori più richiesti nel 2017? Clicca sul link, scoprirai che non c’è solo l’inglese. Se hai bisogno per motivi di lavoro o di studio di tradurre il tuo curriculum in una di queste lingue (o in altre) puoi pubblicare una ricerca e richiedere un preventivo qui su AddLance. Tanti professionisti sono pronti ad aiutarti.

Tradurre e capire il cinese

lingua cineseIl termine “lingua cinese” comprende in realtà un ampio insieme di lingue, una vera e propria famiglia di lingue dette sino-tibetane corrispondenti grossomodo al territorio della Cina continentale. Queste lingue hanno strutture simili – pur non essendo talora reciprocamente intellegibili dalle persone che le parlano – e hanno radice risalente al III secolo A.C. .
Si considera il “Cinese standard” il mandarino, parlato da circa il 70% delle persone di questo ceppo linguistico.

Come “funziona” la lingua Cinese?

Premesso che non si vuole fornire qui una descrizione dettagliata e complessa, tuttavia vogliamo fornire qualche conoscenza di base per chi vuole avvicinarsi alla lingua cinese.
La lingua cinese è composta da caratteri grafici particolari. Una parola è composta in media da due-tre caratteri. Ciascun carattere costituisce un “morfema”. Un morfema è la più piccola unità linguistica con un significato a se’. Originariamente rappresentavano in modo stilizzato l’oggetto rappresentato – come dei geroglifici – oggi il grado di astrattezza dei segni è molto elevato o non c’è alcuna corrispondenza.
Abbiamo quindi una serie di parole composta ciascuna da pochi caratteri. In merito all’organizzazione del discorso, pur non andando nel dettaglio, basti sapere che il cinese è una “lingua isolata” come l’inglese ovvero sono assenti le differenti declinazione delle parole come nell’Italiano, il significato è dato dalla posizione della parola nel discorso.

Come si leggono i caratteri cinesi?

Il sistema per trascrivere in caratteri latini il cinese moderno è detto pinyn. Ad un carattere corrisponde un suono (sillaba).
Il cinese moderno comprende 1700 sillabe e 4000 caratteri comuni ( il numero totale di caratteri è molto maggiore ma una persona di buona cultura arriva a piu’ o meno 5000 caratteri).
Questa discrepanza nel numero di sillabe e caratteri comporta che. in numerosi casi, diversi caratteri possono dare diverse parole con lo stesso suono.
Famoso è il caso di “madre” a cui corrisponde la sillaba “ma” . Alla stessa sillaba “ma” corrispondono differenti altre parole lontane nel significato per esempio “cavallo”.
Inoltre cambiano da parola a parola i toni con cui pronuncio la sillaba quindi chi ascolta ha un ulteriore elemento per comprendere il significato, oltre al contesto.

Per esempio:

媽/妈 mā madre
麻 má canapa
馬/马 mǎ cavallo
螞/蚂 mà cavalletta
嗎/吗 ma particella interrogativa

Questa è solo un breve introduzione alla complessità di questa millenaria ed affascinante lingua. Se cerchi traduttori professionisti di cinese, li trovi su AddLance a questa pagina.

Classifica dei traduttori più richiesti in Italia

classifica traduzioni

Quando si parla di traduzioni e quindi della richiesta di traduttori professionali in una certa lingua, diviene immediato considerare l’importanza della lingua stessa nel contesto di riferimento. Principalmente ci sono due grandi aree: traduzioni business e traduzioni letterarie.
All’interno dell’ara business vi sono molte sottocategorie quali traduzioni legali, mediche, scientifiche etc a cui corrisponde una specializzazione del traduttore.

Se ci limitiamo a considerare l’attività di traduzione in modo generico un importante strumento per capire i trend e la domanda di traduttori in una lingua sono le traduzioni online. Possiamo misurare traduzioni online con numero di pagine tradotte in quella lingua su wikipedia , oppure su social network. Traduzioni riflettono l’applicazione pratica e quindi tendenzialmente più legata alle attività economiche. Più immediato misurare il volume di opere letterarie tradotte in una certa lingua.
Per esempio mentre il russo è centrale in letteratura, sul web non è una lingua molto utilizzata.
Considerando il settore business in Italia la lingua più usata è sicuramente l’Inglese, ma salgono spagnolo e soprattutto cinese. Questo è riflesso dalla minore richiesta di corsi di inglese.

Ecco una classifica delle lingue più tradotte in USA per business ( fonte ALTA Language Services):

1) Spagnolo
2) Francese
3) Portoghese
4) Tedesco
5) Francese Canadese
6) Arabo
7) Cinese Semplificato
8) Coreano
9) Giapponese
10) Italiano

Da considerare che gli USA hanno legami con i paesi dell’America latina maggiori che la maggior parte dei paesi europei e significativamente maggiori con il Canada, tuttavia tralasciando l’ordine gerarchico possiamo considerare questo elenco come una stima dei dieci maggiori volumi richiesti di traduzioni business nel mondo occidentale.

Nel caso specifico dell’Italia, l’inglese rappresenta circa il 70% della domanda di traduzione ma è anche la lingua più diffusa e parlata correttamente soprattutto dai più giovani. In più sono numerosi i traduttori professionisti in inglese. Il motivo è presto detto: chi studia lingue si specializza in 2 lingue, di queste una delle due spesso è l’inglese. Trascurando la lingua commerciale per eccellenza, in pole-position nel mondo dell’industria è sicuramente il tedesco ed il francese. Abbiamo quindi elaborato la classifica della richieste partendo dai dati forniti da Google:

Francese 39%
Spagnolo 27%
Tedesco 20%
Cinese 3%
Russo 2%
Portoghese 2%
Giapponese 2%
Rumeno 2%
Arabo 2%
Polacco 1%

Come possono essere utili questi dati se voglio iniziare la carriera di traduttore freelance o comunque interessarmi all’attività di traduttore?

Volendo avviare un’attività come traduttore devi considerare tre fattori fondamentali:
1) Il contesto competitivo.
2) La possibilità di formazione su quella lingua
3) L’interesse e l’affinità che ho per la cultura del paese.

Ci soffermiamo in particolare sul primo fattore: ci sono lingue poco richieste con pochi traduttori, lingue molto richieste con molti traduttori, ma anche lingue molto richieste con pochi traduttori sul mercato. La classifica delle lingue più parlate al mondo può essere forviante: il cinese è la lingua più parlata al mondo ma solo da pochi decenni sono richiestissimi i traduttori cinesi in quanto solo da poco le nostre e le loro aziende fanno affari. Il bengalese è parlato da 193 milioni di persone ma la domanda è ridotta.

Anche in questo caso possiamo considerare gli USA come una sorta di approssimazione generale del mondo occidentale (fonte: translation rules.com):
Coreano e Svedese settori professionali “di nicchia” con poca domanda e poca offerta.
Tedesco e Arabo sono nel settore moderata domanda moderata competizione.
Francese e Spagnolo sono nelle settore elevata domanda e elevata competizione.
Il Cinese sembra la lingua che a fronte di una domanda consistente, non offre al momento elevata competizione.

In merito al secondo fattore, per chi non è madrelingua, una volta scelta la lingua del cuore, magari dopo il liceo linguistico, è sicuramente consigliabile un soggiorno all’estero.