3 Cose che Devi Sapere Prima di Scegliere un Tema WordPress

scegliere un tema wordpressEcco che finalmente stai per realizzare, o per farti realizzare da un professionista, un sito web con il CMS WordPress.

Tra le prime domande che sicuramente ti porrai (o che il tuo web designer ti aiuterà a risolvere) c’è:  che tema mettiamo?

Dovrai quindi sapere come scegliere un tema WordPress.

Se non lo sai già, un tema ti permette di modificare sia l’aspetto che le funzionalità del tuo sito internet. I temi possono essere installati (e spesso anche cambiati) senza alterare il contenuto del sito. Il tema è responsabile di come il sito “appare”, ovvero della gestione del frontend. Per questo ogni sito WordPress richiede che un tema sia presente e installato nel proprio sistema.  È grazie al tema che hai scelto che determini lo stile generale del tuo sito:

  • Il design e il layout delle pagine
  • Il colore e lo stile dei font (caratteri)
  • I widget disponibili (sono degli “oggetti” con informazioni, animazioni…)
  • Moduli e formattazioni già pronti da utilizzare
  • Altri oggetti e dettagli di stile

Tenendo a mente queste nozioni di base, facciamo subito una prima importante classificazione. Quando scegli un tema WordPress, sappi che puoi:

  • Installarne uno gratuito (temi WordPress free)
  • Acquistarne uno a pagamento (temi WordPress premium)

 

1. Temi WordPress gratis? Meglio investire qualche euro e avere Aggiornamenti e Assistenza

In sostanza vale quello che stai leggendo nel titolo.

Esistono moltissimi temi WordPress gratuiti, ma vale la pena visitare i più frequentati marketplace e per qualche decina di euro comprare un tema WordPress professionale.

La base di codice è di solito più solida, gli aggiornamenti sono inclusi e anche l’assistenza tecnica (che non include mai la personalizzazione del tema).

Non è per forza necessario comprare un tema molto costoso! Su internet si trovano temi premium a prezzi veramente accessibili.

Se ne possono acquistare in offerta già a 19 dollari o poco meno. Se proprio devi usare un tema gratuito, scegline almeno uno di quelli disponibili sul sito ufficiale di WordPress, guardando con cura voti e recensioni.

 

2. Scegliere un tema WordPress professionale facendo attenzione alle funzionalità, ma anche al successo di vendita

I temi premium, ovvero a pagamento, possiamo distinguerli in due macro categorie, a seconda che si tratti di acquisto con licenza singola o di acquisto con abbonamento.

 

Temi premium con licenza singola

Si possono acquistare per un solo sito web e ad un prezzo una tantum che comprende gli aggiornamenti (finché il tema è supportato dalla casa produttrice) e l’assistenza tecnica per un periodo determinato (di solito 6 mesi). L’assistenza può essere estesa pagando un sovrapprezzo. La scelta di temi professionali è molto molto vasta.

A cosa devi prestare attenzione?

  • Alle funzionalità del tema che stai acquistando: supporta un certo servizio, una certa funzione o un dato plug-in che serve al mio sito? È vero che WordPress è una piattaforma molto flessibile e che permette di mescolare temi e plug-in di diverse fonti. Però controllare quanto sopra è fondamentale
  • Che sia presente un compositore visuale, come ad esempio Visual Composer
  • Al successo di mercato del tema
  • Al gradimento: voti e commenti positivi
  • Alla data dell’ultimo aggiornamento: se non è stato aggiornato da più di due settimane non è un buon segno
  • Alla sua data di uscita, ovvero alla sua “anzianità”

 

I più conosciuti marketplace dove acquistare

Per scegliere un tema WordPress con licenza singola e acquistarlo, vai su un marketplace. Un marketplace è appunto un “mercato” dove ci sono diversi produttori che vendono.

Theme Forest

Il luogo principe è il marketplace della Envato che si chiama Theme Forest. Nel momento in cui scriviamo sono in vendita oltre 40 mila temi e template per WordPress, oltre a diverse migliaia di temi per una quantità di altri CMS.

Theme Forest non è l’unico market place dove acquistare un tema professionale. Vediamone altri.

TemplateMonster

Segnaliamo TemplateMonster che offre temi professionali a pagamento non solo per WordPress, ma anche per altri CMS (Content Management System) come Drupal o Joomla! Oltre ai temi, si possono comprare loghi, animazioni, immagini per le fan page. È possibile anche scaricare temi gratuiti. Nel momento in cui scriviamo sono in vendita su questo marketplace più di 20 mila template premium.

Mojo Themes

Il terzo marketplace che segnaliamo si chiama Mojo Themes. Qui si possono acquistare temi professionali per WordPress provenienti da tutto il mondo. Questo marketplace propone supporto tecnico e aggiornamento a vita. Nel prossimo paragrafo vedremo a cosa prestare attenzione per avere davvero supporto tecnico e aggiornamenti il più a lungo possibile.

 

Come ricevere supporto tecnico e aggiornamenti il più a lungo possibile

Trattandosi di marketplace, come dicevamo, vi sono diversi produttori. Il livello dei temi che viene offerto è sempre professionale, ma per garantirti supporto tecnico e aggiornamenti il più a lungo possibile, devi scegliere non solo un tema che ti piaccia e che supporti le funzionalità che cerchi, ma anche e soprattutto, che abbia:

  • Un certo successo (misurabile in numero di vendite)
  • Non sia troppo vecchio (data di creazione non troppo lontana)
  • Aggiornamenti recenti (ultimo aggiornamento deve risalire a non più di 2-3 settimane prima)

Se non presti attenzione a questi tre segnali, è possibile che oltre al tema tu non riesca a comprare sufficiente assistenza e aggiornamenti. Perché:

  • se il tema non vende, si può presumere che il produttore smetterà di supportarlo presto e comunque non avrà molte risorse per aggiornarlo e migliorarlo
  • se è tanto vecchio (o ha subito l’ultimo aggiornamento radicale molto tempo fa), anche se ha avuto molto successo, non si può scommettere su quanto a lungo sarà supportato dai produttori
  • se vediamo che l’ultimo aggiornamento non è recente, possiamo sospettare che c’è qualcosa che non va: ma di solito se gli altri due criteri sono soddisfatti gli aggiornamenti sono molto frequenti (ogni una o due settimane)

Tutte queste informazioni, fondamentali prima dell’acquisto, puoi trovarle selezionando l’anteprima del tema che preferisci e (su Theme Forest) scorrendo la pagina sulla colonna di destra. Qui potrai leggere le specifiche tecniche che ti servono. Questo screenshot mostra la colonna di destra di un tema per sito di noleggio auto, in vendita ad appena 12 dollari.

Theme Forest fa una sua classifica dei più venduti. Le stelline indicano il numero di download dei temi professionali

 

Temi premium con contratto di abbonamento

I temi WordPress venduti con contratto di abbonamento non si comprano sui marketplace, ma vengono offerti da case di software singole e indipendenti e di solito includono diversi temi e plug-in. Finché resti abbonato puoi scaricare tutti i plug-in e i temi che ti servono e ricevere assistenza, per tutti i siti web di cui hai bisogno. Comprare con contratto di abbonamento può essere molto utile agli studi e ai professionisti, soprattutto da quelle software house che hanno un tipo di offerta standardizzato. Scegliere con cautela rimane anche qui la parola d’ordine, perché se è vero che un fornitore unico può essere una soluzione comoda ed economica, è anche vero che se desideri una funzione particolare non è detto che questi “pacchetti” ce l’abbiano a disposizione.

Le più note e autorevoli case di software sono Elegant Themes (con il celebre tema Divi)

 

Elegant Themes

e Thrive Themes, che offre una suite di temi e plugin orientata al marketing e ottimizzati per la conversione.

Thrive Themes

3. Fai da solo? Quando scegli un tema WordPress non tralasciare questi “trucchi del mestiere”

Se stai comprando da solo il tuo tema WordPress e stai restando affascinato dalla quantità dell’offerta e dalla grafica accattivante, per non fare un cattivo acquisto ricordati che:

  • Il design deve essere il più semplice ed intuitivo possibile
  • È meglio non usare più di due font diversi per scrivere i contenuti sul tuo sito
  • Non tutti i browser restituiscono il layout allo stesso modo. Prima di lanciare il sito, è meglio che lo testi sui principali browser

Se ti appoggi ad un professionista, saprà lui come muoversi meglio, ma è bene che tu sia a conoscenza di tutte le informazioni contenute in questo articolo, in modo da potervi intendere bene e creare insieme un buon prodotto.

 

Collaboratori per siti web: 2 modi infallibili per trovare i migliori

Collaborazioni per siti web

Collaborazioni per siti web? Hai un sito web o stai pensando di aprirne uno per la tua attività e non puoi seguirlo personalmente?

Beh, è il caso di trovare qualcuno che possa aiutarti.

Persone professionali e preparate in grado di gestire efficacemente il tuo biglietto da visita elettronico. Eh già, perché un sito web oggi è prima di tutto questo. Il tuo biglietto da visita elettronico.

 

Collaborazioni per siti web: quello che devi assolutamente sapere

Hai un sito. Oppure stai pensando di aprirne uno. Le figure professionali che ruotano attorno a un sito internet sono diverse:

  • Il web developer
  • Il web designer
  • Il web master
  • Il content manager
  • Il social media manager

Quali collaboratori devi cercare per il tuo progetto web? Dipende da cosa intendi realizzare. Un sito istituzionale? Un blog? Solo contenuti: articoli, storie, grafiche?

Alcune delle figure professionali per il web, soprattutto in ambito freelance, sono sovrapponibili, nel senso che ti può capitare ti trovare un professionista in grado di fare più di una specialità.

Anzitutto specifichiamo che manager è inteso nella sua accezione inglese di gestore, ovvero di colui che gestisce. Non certo nell’accezione italiana di dirigente d’azienda!

Quindi per far realizzare o per far gestire il tuo sito internet ti puoi avvalere anche di un professionista esterno, di una collaborazione per siti web… freelance! Se il tuo è un progetto complesso o già ben avviato puoi anche pensare ad una vera e propria assunzione. Insomma, l’una non annulla l’altra in nessun caso.

Dicevamo che spesso i professionisti freelance hanno più di una competenza: ci sono web master che sono anche bravi nel content management (gestione dei contenuti); web developer che possono fare anche i web master o i web designer e questi ultimi che se la cavano bene anche a realizzare un sito web e a riempirlo di contenuti interessanti e ottimizzati per il proprio cliente. Anche il content manager si può facilmente sovrapporre al social media manager, ovvero una sola figura può svolgere entrambi i compiti.

Tu esattamente cosa stai cercando? Questa è la domanda giusta con cui partire per individuare bene il professionista che può fare al caso tuo.

 

Due modi infallibili per trovare le migliori collaborazioni web

Lo abbiamo promesso, è il titolo di questo post. Esistono sostanzialmente due modi per trovare un collaboratore per il tuo sito web:

  • Le agenzie di comunicazione
  • I portali per freelance, come appunto AddLance

La prima strada è valida ma può essere un po’ costosa. Sicuramente più cara della seconda, sempre valida, di cercare un professionista freelance dalle competenze verificate, con cui collaborare al progetto. Naturalmente per poter scegliere bisogna sapere cosa cercare. Quindi riprendiamo da questo punto.

  • Opzione uno: il tuo sito non esiste ancora. Ti servirà sicuramente un web developer/web master che sia in grado di realizzarlo. Di acquistare il dominio e lo spazio hosting, di interconnetterli, di realizzare un tema ex novo o di acquistarne e installarne uno già pronto, di installare un CMS per la pubblicazione e la gestione dei contenuti. Deve essere in grado di realizzare anche un e-commerce, se è questo che desideri e via discorrendo.
  • Opzione due: il tuo sito è già online e ha bisogno di un restyle. Magari perché i contenuti non vengono aggiornati da molto tempo. Oppure perché ti occupi di commercio e non hai fatto nemmeno una vendita. In questi casi può servirti un web designer se hai in mente (o si rende necessaria) una ristrutturazione grafica e un content manager che sia anche bravo con il marketing, con le Landing Page e con la SEO, l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Altrimenti, se non sei visibile, nessuno saprà che esisti e non potrai vendere alcunché.

Sapendo esattamente cosa intendi fare e dove vuoi arrivare, puoi cercare collaborazioni per siti web in modo ottimizzato e minimizzare perdite di tempo e di denaro.

Sapere la differenza tra web developer e content manager è importante, così come sapere cosa è la SEO, cosa una Landing Page, cosa un tema WordPress.

Acquisire dimestichezza con questi termini e con le professionalità che li “maneggiano” è fondamentale per ottenere un ottimo risultato con il giusto impiego di tempo e di denaro.

Perché infatti pagare un pacchetto completo se non è necessario alla realizzazione del tuo sito web?

 

Ecco spiegati i termini che ti servono per scegliere

Abbiamo usato tanti termini in questo post che potrebbero non essere chiari o addirittura risultare sovrapponibili a chi non ha dimestichezza con il settore.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza, una sorta di piccolo dizionario per aiutarti a scegliere al meglio i tuoi collaboratori.

  • Il web developer è un programmatore. Si occupa dello sviluppo del codice sorgente, di realizzare e ottimizzare i database e dei linguaggi di markup. Collabora sia con il web designer sia con il web master, ad eventualmente anche con il content manager, alla realizzazione di un sito web.
  • Il web designer è colui che progetta la comunicazione visiva e l’esperienza utente del sito web. Non è solo un esteta ma presta occhio clinico alla funzionalità, all’interattività del sito.
  • Il web master: tecnicamente gestisce e amministra (anche e soprattutto dal punto di vista tecnico) un sito internet dopo la sua pubblicazione. Molto spesso, per la commistione di cui parlavamo prima, un web master è in grado di progettare, realizzare e pubblicare un sito, curandone anche il posizionamento.
  • Il content manager gestisce i contenuti del sito internet. Post, articoli, sondaggi, parte social, commenti e via discorrendo. Si affianca e spesso sovrappone al web master nelle cose più “tecniche” come il posizionamento e la SEO, l’installazione di plug-in aggiuntivi, il cambio di tema (grafico) ma non la sua realizzazione ex novo.
  • Il dominio e l’hosting. Il dominio è il nome del sito che scegli. L’hosting è lo spazio su cui il sito viene ospitato più eventualmente l’infrastruttura per la posta elettronica. Hosting e dominio si acquistano, solitamente con canone annuale. Se ne occuperà per te il web master o il web developer, se tu non sai farlo personalmente.
  • Il CMS è il Content Management System, ovvero il sistema per la gestione dei contenuti del sito. È un software caricato nello spazio web, attraverso il quale creare e pubblicare i contenuti che saranno visibili online. Ne esistono di pre-impostati (e sono spesso i più usati) come WordPress e Joomla! Oppure si può chiedere al web developer di realizzarne uno ad hoc. Non è comunque la prassi, nella maggior parte dei casi si una un CMS già pronto, anche perché è possibile personalizzarlo.
  • La SEO si tratta dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, ovvero tutte le attività nel sito e nella Rete (on-site e off-site) che migliorano la visibilità di un sito web, essenzialmente nei risultati di Google. L’ottimale sarebbe comparire sempre nei primi 10 risultati su Google, attraverso un uso strategico di parole chiave ben studiate.
  • La Landing Page, letteralmente pagina di atterraggio. Nel linguaggio marketing è una pagina web appositamente studiata per accogliere gli utenti in un percorso di vendita. Di Landing page ce ne sono di più tipi, a seconda del percorso che si vuole far fare ai visitatori. Ad esempio si parla di Opt-in Page o di Squeeze page quando in cambio di alcune informazioni gratuite, l’utente che vi atterra deve lasciare i propri dati. In altre parole si propone un’offerta mirata (un pdf, un video, un’infografica) in cambio di un form da compilare. Questo consente al proprietario del sito di raccogliere dei contatti pertinenti che poi possono trasformarsi in clienti.
  • Il sito e-commerce è in realtà un negozio online. È supportato da CMS o plugin specifici come Magento, VirtueMart, oppure WordPress con WooCommerce o altri ancora come Open Cart o Presta Shop
  • I temi per WordPress, sono un insieme di stili grafici e di funzioni in grado di “vestire” il sito. Si installano appunto sul CMS WordPress e possono essere gratuiti o a pagamento. Di solito tra quelli a pagamento è più facile trovare una più alta professionalità e normalmente è previsto un periodo di supporto tecnico dall’azienda che l’ha prodotto.

 

 

La Migliore Piattaforma E-commerce. Il Sondaggio degli Esperti.

migliori piattaforme e-commerce imprenditrici e-shopStatista.com, azienda leader nelle statistiche in ambito digitale, ha reso pubblici i dati relativi al mercato e-commerce in Italia per l’anno 2017 che ammonta ad un valore di 10.979 milioni di dollari. Si stima che nel 2021 il volume crescerà del 9,2% annuo arrivando a 15.600 milioni di dollari.

Non vendere. Farsi comprare.

La crescita del mercato e-commerce italiano è positiva ma, guardando ad altre esperienze, sappiamo che ci sono ancora margini di crescita e accelerazione: in Italia solo il 34,4% dei consumatori acquista online. Inoltre la più grande fetta del mercato è in mano a colossi come Amazon, Ebay e Yoox.

Come possiamo interpretare questi dati? Ci sono ancora grandi opportunità per l’e-commerce? Qual’è la migliore piattaforma e-commerce e quale strategia di marketing risulta più efficace in questo contesto?

Abbiamo chiesto alla Comunità dei Freelance per avere delle risposte tagliate sul tessuto economico Italiano che come sai, è costituito da Piccole e Medie Imprese.

Il Sondaggio di AddLance

Abbiamo affrontato la questione tecnica, sottoponendo a un campione rappresentativo dei 20.000 e più professionisti di AddLance un sondaggio per approfondire alcuni aspetti ai quali prestare attenzione quando si decide di entrare nel mondo della vendita online. Partiamo dalla prima domanda del sondaggio.

Titolo: il sondaggio di AddLance sulle migliori piattaforme e-commerceDomanda 1: Meglio una piattaforma E-commerce proprietaria o una piattaforma open source?

Esistono decine di piattaforme E-commerce, proprietarie o di tipo open source, a disposizione di chi vuole creare il proprio portale.

L’indagine conoscitiva di AddLance ha messo in luce alcune problematiche legate all’utilizzo di un CMS (Content Management System) proprietario per un sito e-commerce: elevati costi di attivazione e mantenimento, problemi di gestione e aggiornamento, legame a doppio filo con la società proprietaria della piattaforma, customizzazioni spesso onerose.

CMS open source come WordPress, Prestashop, OpenCart, Magento, Joomla, ecc. risultano essere invece altamente consigliati perché supportati da un’ampia comunità di sviluppatori che lavora al miglioramento continuo delle piattaforme, propone soluzioni innovative, mette a disposizione forum di assistenza e mantiene efficace, ad ogni release, il sistema di sicurezza.

Domanda 2: WordPress + WooCommerce vanno bene per un e-commerce?

Il sondaggio ha sfatato lo stereotipo che vuole WordPress perfetto per un blog ma non idoneo per un negozio online.

L’80% dei freelance trova WordPress + WooCommerce la soluzione ideale per shop online di PMI con prodotti di nicchia, rari, magari anche personalizzabili e altamente specializzati.

Domanda 3: Conosci qualche e-commerce che utilizza WordPress?

Riportiamo due casi studio, due esempi interessanti che alcuni dei nostri freelance ci hanno suggerito nel sondaggio. Prendili come ispirazione e pensa se gli stessi concetti possono valere anche per il tuo e-commerce.

Caso 1: Deus Ex Machina

Ai nostri lettori che si ricordano i paninari (e magari ne facevano parte!) diciamo che Deus Ex Machina sta agli hipster come la Naj-Oleari stava alle sfittinzie.

In altre parole: Deus tratta motociclette, musica, arte, abbigliamento, cibi e bevande. Perché Deus può spaziare a questo modo senza sembrare un bazaar? L’azienda costruisce motociclette… cosa c’entra allora tutto il resto? Deus è un lifestyle brand che ha costruito il proprio valore intorno a una storia di libertà e passione, la narrazione archetipica del ribelle.

Deuscustoms.com è un esempio di omnicanalità. Sfrutta il blog, gli eventi, l’e-shop e i social per raccontarsi.

esempio immagine e-commerce deus customs

Un produttore di motociclette che non fa soldi con le motociclette che vende. Fa soldi vendendo sogni, riconoscimenti sociali.

Nel 2015 il costruttore di Venice, California, produceva circa 30 moto in un anno. Il Los Angeles Times dichiarava che Deus perdeva soldi su ogni motocicletta costruita. Eppure il suo fatturato si aggirava sui 25 milioni di dollari l’anno tanto che LVMH, holding internazionale specializzata in beni di lusso (la stessa che controlla brand come Sephora, Moët & Chandon, Luis Vuitton, Christian Dior, Kenzo, Bulgari) era interessata ad acquistare Deus.

Perché?

Semplicemente perché Deus non è un costruttore di motociclette, è un costruttore di status all’interno di una nicchia molto profittevole.

Deus ha scelto WordPress sfruttandolo per la sua natura intrinseca, l’essere una piattaforma nata per il blogging. Prima di vendere una motocicletta, ha creato una relazione con l’utente, lo ha invitato ad entrare, lo ha reso parte di una community.

Ha attratto persone e le ha convinte a spostarsi dal luogo abituale dello shopping (sia esso un negozio fisico o, in ambito digitale, la prima pagina di Google o i grandi e-commerce come Amazon e eBay) invitandole a visitare il proprio sito, facendo attività di branding e cercando di posizionarsi per nicchie di clienti.

Non è un caso che il sito di Deus Ex Machina si presenti già dalla homepage come blog, con un’ampia sezione di post relativi a eventi, news e info che danno il benvenuto nella community. Quasi a voler dire: se sei arrivato qui, è perché sei uno di noi.

Se il blog è gestito da WordPress l’e-shop di Deus si basa su Shopify, una piattaforma proprietaria a pagamento che consente la gestione di un vasto assortimento e un elevato numero di prodotti con centinaia di transazioni giornaliere. Inoltre permette l’integrazione con ERP e software di logistica avanzati.

Caso 2: Ductilia

Ductilia è una start-up marchigiana nata nel 2016 per promuovere e valorizzare il sapere artigiano. Ductilia.com è un marketplace pensato e realizzato per gli artigiani, una vetrina dedicata alle giovani promesse emergenti e ai pezzi unici dell’arte manifatturiera italiana.

Ciò che la caratterizza è la totale apertura e disponibilità nell’accogliere mastri artigiani e art designer che operano nei settori più variegati dell’artigianato.

È una start-up giovane, coraggiosa e intraprendente ma dotata di budget e risorse modesti; un classico esempio di imprenditoria a carattere fortemente territoriale, per la quale il costo di qualunque decisione operativa comporta serie riflessioni.

Vende online prodotti che rappresentano la tradizione ancestrale del bello, tipica del Made in Italy. Si è posta micro-obiettivi ragionevoli, calibrando attentamente le risorse a disposizione.
Ductilia ha optato invece per WordPress + Woocommerce.

Scelta dettata dall’impossibilità di effettuare investimenti importanti come l’acquisto di piattaforme proprietarie o a pagamento che, soprattutto nella fase iniziale, possono corrispondere a pochi ritorni in termini di vendite.

Ductilia si è servita di WordPress per costruirsi una brand reputation avendo ben chiaro che gli utenti, prima di concedere la loro fiducia e fornire i dati di carta di credito, vogliono garanzie in termini di qualità, di immagine e di prezzo. La reputazione di affidabilità non si guadagna in qualche giorno.

I soci hanno voluto WordPress + Woocommerce anche per la possibilità di gestire in autonomia il magazzino grazie ad un back-end semplice e intuitivo.

Fidati degli esperti

Secondo quanto emerso dal sondaggio di AddLance, e in linea con i dati di Statista.com, l’opportunità di fare affari con l’e-commerce è rappresentata dalla focalizzazione su nicchie di riferimento.

Gli esperti ribadiscono che non serve, perlomeno non da subito, che il tuo e-commerce sia il migliore. Per avere successo sul web è fondamentale individuare la nicchia di riferimento perfetta per te.

Non esistono settori del commercio elettronico privi di concorrenza. Per emergere è necessario costruire un progetto a lungo termine che ti porti a diventare leader nel tuo mercato, anche se piccolo, ma non per questo meno redditizio.

Persino Amazon è partito come una semplice libreria online. Ha avuto un successo enorme come e-commerce di nicchia fino a diventare quello che è oggi.

In conclusione, un e-commerce che funziona non dipende dalla piattaforma che scegli perché sono molti i fattori che influiscono su un progetto di successo.

Concentrati piuttosto sul rispondere a queste domande: quali obiettivi voglio raggiungere con il mio e-commerce? Quale strategia voglio adottare? Quali risorse ho a disposizione? Quali sono i miei concorrenti diretti? E quelli indiretti? Cosa sono in grado di fare meglio rispetto a loro?

Questo è il modo migliore di cominciare.

Bene, non ci resta che augurarti buon lavoro e buon e-commerce! E ricordarti che per avere il miglior aiuto per il tuo e-commerce, AddLance ha un freelance che fa per te.