Tariffario Commercialisti, Quanto Costa il Professionista al Freelance?

quanto costa il commercialistaQuanto costa il commercialista al freelance? Conoscere il tariffario dei commercialisti non è semplice, non è univoco, però è molto utile
soprattutto per i liberi professionisti e i freelance che ne hanno sicuramente bisogno.

Ad esempio, tenere la contabilità per una Srl, per una Sas o per un libero professionista è molto diverso e presuppone impegni, scadenze e anche parcelle differenti.

Perché?

Perché non tutte le attività hanno obbligo di contabilità scritta, una grande mole di fatture o altre scritture e comunicazioni obbligatorie da fare.

 

Scegliere il commercialista: meglio online o di persona?

Gran bella domanda.

Dipende.

In linea di massima diciamo che il commercialista online è un professionista specializzato in un determinato settore. Ad esempio la contabilità per i liberi professionisti e i freelance.

Questo è un grande vantaggio, perché permette un alto grado di specializzazione e di aggiornamento su normative che cambiano costantemente.

È un po’ più difficile trovare un commercialista “classico” con un esclusivo settore di pertinenza. La differenza tra un commercialista con il quale si lavora online e un commercialista “classico” sta principalmente nella esistenza di uno studio fisico. Il commercialista “classico” ci riceve nel suo studio, il commercialista online ci segue appunto solo attraverso il web o comunque in maniera del tutto virtuale (mail, al massimo telefonate) senza incontrarci mai.

I commercialisti classici possono infatti occuparsi di diritto tributario, tenere la contabilità per associazioni o enti e anche, ma non solo, per i liberi professionisti. Con questo non vogliamo dire che non siano preparati, anzi.

Ma possono essere più idonei commercialisti che si occupano solo di liberi professionisti.

Comunque, la regola d’oro per trovare il miglior commercialista per il nostro business è capire se conosce già (e bene) alcune caratteristiche del mondo freelance come le collaborazioni speciali o la disciplina del Web o gli aggiornamenti del nostro regime fiscale.

Se poi in corso di mandato dovessimo accorgerci che non è il professionista ideale per noi, niente paura: la collaborazione di solito si rinnova annualmente, quindi siamo liberi di sceglierne un altro.

 

Quanto costa il commercialista al freelance

Un commercialista per tenere la contabilità di un libero professionista (regime forfettario, regime ordinario che siano) richiede una parcella di circa 1000 euro all’anno. Chi più chi meno. I servizi online abbattono i costi di un 20-30% circa, per aprire la partita Iva, tenere la contabilità e compilare e comunicare la dichiarazione dei redditi.

Che si scelga un commercialista classico, uno prettamente online o si trovi online un commercialista quello da
sapere per i freelance e i liberi professionisti è tutto qui: mantenersi su una parcella annua di 400-600 euro.

Le telefonate e gli incontri in linea di massima sono inclusi nel prezzo. La cifra aumenta, ovviamente, se a necessitare assistenza fiscale è una impresa o una attività con un giro di fatture cospicuo o una che abbia l’obbligo di tenere la contabilità ordinaria.

Un freelance o un libero professionista (entro certi limiti) di solito beneficia del Regime Forfettario o di una contabilità più che semplificata. Quindi il commercialista serve più come guida che altro.

 

Ma esiste un vero e proprio tariffario per i commercialisti?

Esiste. Si chiamano in realtà Onorari consigliati per l’anno in corso e sono delle tabelle messe a
punto dall’Associazione Nazionale Commercialisti.

Si tratta di un documento utile che puoi scaricare in PDF e che ti dà una misura di quanto costa il professionista a seconda delle competenze che gli sono richieste.

Per i contribuenti minimi e forfettari, si legge nel documento, la redazione della situazione contabile e della dichiarazione dei redditi si aggira tra i 400 e i 1100 euro.

Quindi se trovi un professionista che ti propone una parcella compresa in questi estremi, è “nella media” e sei al sicuro da fregature.

Ricordiamo che si tratta comunque di onorari consigliati e non delle tariffe fisse stabilite dalla legge.

E ribadiamo anche che per un regime forfettario è corretto spendere circa 400 – 600 euro all’anno.

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Commenti

1 commento

  1. Moua Francis Ackah

    Buongiorno chiedo quanto costa per aprile una partita iva

    Rispondi

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