La certificazione energetica per l’industria e la piccola impresa

Questo post parla di , , scritto da il 10 September 2016 Nessun Commento
0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 0 Flares ×

certificazione energetica
Cosa sono Certificati Bianchi

Nel caso di industrie ed impianti in generale il sistema che regola ed incentiva il risparmio energetico e quello dei Certificati Bianchi. In pratica un certo efficientamento energetico viene quantificato in un certo numero di tonnellate equivalenti di petrolio (TPE) e quindi di Certificati Bianchi, titoli che possono essere rivenduti sul mercato. Il mercato dei certificati bianchi è regolato in italia dalla società statale GSE, che è delegata a controllare la validità del certificati di chi ne fa richiesta ovvero l’effettiva consistenza del progetto di efficientamento.
Due classi di soggetti possono ottenere certificati bianchi.

- Soggetti obbligati:
Società fornitrici di energia, distributori di gas elettricità. Questi soggetti sono obbligati in quanto sono sottoposti agli obbiettivi di risparmio energetico fissati dal governo. Possono, in alternativa all’ implementazione di un progetto di efficientamento, acquistare i certificati.

- Soggetti volontari:
Imprese del settore industriale terziario ed agricolo. In pratica tutte le imprese non obbligate. Una volta ottenuto il certificato, queste società possono rivenderlo sul mercato. Quindi per queste aziende il sistema dei certificati costituisce un importante incentivo.

Come l’impresa ottiene i Certificati Bianchi

Di solito interviene una società specializzata, detta ESCO (Energy Service Company) queste società sono focalizzate spesso sui settori più energivori e si prendono carico di valutare dove è possibile migliorare l’efficienza energetica di un’impresa e dell’intervento necessario. Le ESCO possono aiutare la società cliente ad ottenere i certificati bianchi tramite GSE. Il progetto di efficientamento viene inizialmente finanziato alla ESCO stessa e ripagato – dopo un periodo di payback – dai risparmi ottenuti. Rimane quindi un margine di guadagno.

Come un professionista può entrare in questo mercato

Come accennato il mercato è gestito dalle ESCO che sono società abbastanza strutturate, tuttavia, poiché la certificazione volontaria è applicabile – come si è visto – ad un mercato molto ampio, c’è un ampio spazio per il singolo professionista che abbia, per esempio, lavorato in passato nel settore e che possa quindi proporsi singolarmente, come consulente freelance, per progetti di piccola e media portata. Il freelance, chiaramente, non può implementare da solo un efficientamento a livello industriale ma può fungere da “collante” , innanzitutto con una funzione di intermediazione presso il GSE, consentendo di semplificare la procedura burocratica per l’ottenimento dei certificati bianchi, ed inoltre può coordinare l’implementazione del progetto contattando società specializzate per l’esecuzione dei lavori. Il consulente freelance si può inoltre specializzare su diversi tipi di tecnologie / industrie.
Il singolo professionista può quindi fornire un servizio completo similente ad una società ESCO strutturata, pur stando attento a ricavarsi la propria nicchia di mercato oppure lavorando su progetti di minore portata dal punto di vista finanziario.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 0 Flares ×