Quando fare SEO?

Questo post parla di , scritto da il 22 November 2016 Nessun Commento
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SEO

SEO (acronimo di Search Engine Optimization, in italiano ottimizzazione sui motori di ricerca) è un’attività di ricerca, studio, analisi e pianificazione di una strategia di visibilità e di posizionamento sui risultati (naturali) dei motori di ricerca.

Lo scopo della SEO è quello di far apparire il sito Web del nostro bene o servizio tra i primi risultati del motore quando un utente effettua una richiesta tramite la digitazione di una o più parole chiave. Più è alta la posizione e maggiori saranno le probabilità che il risultato venga cliccato e quindi una pagina Web di essere visitata.

Sono chiari fin da subito i benefici che un buon posizionamento può portare: maggiori visite e, in caso di una buona strategia di conversione, più clienti e vendite.

Non sempre, però, conviene fare SEO. Sebbene a prima vista possa sembrare una soluzione estremamente vantaggiosa e a senso unico per trarre profitto dalla rete, in realtà sono molti gli indicatori da tenere presenti per accertare la convenienza dell’adozione di una campagna SEO nel proprio business.

In questo articolo cercherò di chiarire, grazie all’esperienza decennale in questo settore, quando conviene fare SEO. Partiremo dalla comprensione di chi siamo, dove siamo e dove vogliamo arrivare, per valutare quale strategia impiegare e le risorse da investire.

Avere coscienza di sé

Partire dallo stato dell’arte del nostro progetto è fondamentale. Prima di avventurarci oltre dobbiamo aver chiaro, da subito, chi siamo e dove siamo, avere coscienza di sé e del mercato. Saprei rispondere a questi punti?

-Di cosa si occupa la mia azienda? Settore merceologico?
-Servizi e beni proposti?
-Prezzi?
-Tipo di comunicazione?
-Quanto sto investendo?
-Sto monitorando le mie conversioni?
-Ho un sito vetrina o un e-commerce?
-Ho realizzato campagne prima d’ora?
-Sto facendo altro sul Web?
-Quale fatturato ho realizzato grazie al Web?
-Quanto incide sul totale?
-Quali sono i risultati raggiunti?
-Come ci collochiamo sul mercato?
-Qual è il nostro posizionamento e quello dei nostri competitor?
-Sto sfruttando al meglio il campo semantico?
-Ci sono dei margini su cui agire?

La SEO deve essere necessariamente affiancata da una buona strategia di marketing. Senza una buona campagna marketing avrò grandissime difficoltà a capire me stesso, il mercato e i miei competitor.

La ricerca delle parole chiave, lo studio del campo semantico, del mercato e dei competitors saranno un passo obbligato in cui inizieremo la valutazione e la selezione delle migliori parole chiave per il nostro business.

La ricerca delle parole chiave

Come primo passo nello studio delle parole chiave possiamo vedere innanzitutto quali siano le parole chiave su cui il sito Web è già posizionato. Questo punto di partenza sarà confrontato con quello che è invece il campo semantico nella totalità delle keywords utili al nostro business.

Distingueremo le keyword che hanno un alto tasso di conversione da quelle più informative e a bassa conversione, keyword generali da keyword a coda lunga e proseguiremo, per quanto possibile, ad approfondire varianti e possibilità semantiche in relazione a ciò che già esiste: alle pagine, ai contenuti, alle keyword posizionate.

Con questa metodologia sarà possibile comprendere lo sforzo necessario per la valorizzazione e o l’introduzione di nuove keyword. La selezione di una o più parole chiave sarà effettuata anche in grado allo sforzo necessario per il raggiungimento di una buona posizione. Se il mercato è pieno di competitors e la parola chiave è molto difficile da raggiungere, probabilmente sarà un’operazione molto dispendiosa.
Compito di un SEO specialist sarà quello valutare i costi/benefici di tali operazioni per condurre le azioni secondo una logica di massimizzazione del ROI: investire il meno possibile per rendere al massimo e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Quando conviene quindi investire nella SEO?

Investire nella SEO conviene, quindi, quando essa può massimizzare il ROI e costa meno (a breve, medio o lungo termine) rispetto ad altre azioni di promozione.
Il raggiungimento di un obiettivo di fatturato, infatti, può essere perseguito attraverso azioni diverse: SEO, SEM (pay per click per esempio), ottimizzazione dei lead, vendita su siti Web di terzi (es. Ebay) ecc… Non esiste una strategia migliore di un’altra: tutto dipende dalla situazione e dai margini che un’azione o la sinergia di più azioni possono determinare. Un buon consulente seo è in grado, grazie all’esperienza e all’analisi interna ed esterna, di effettuare questa valutazione.

Qual è il primo passo per chi non ha gli strumenti e le conoscenze SEO?

Affidarsi ad un consulente SEO serio e capace è la migliore soluzione. Lo storico dei suoi lavori passati sarà un importante biglietto da visita, da tenere in buona considerazione, così come l’approccio orientato verso il cliente e non verso il suo portafoglio.
Un buon consulente SEO valuterà ogni aspetto misurabile della campagna, non lascerà niente al caso, non offrirà delle garanzie ma si metterà in gioco con impegno e dedizione, con passione e sacrificio.

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Articolo a Cura di Giulio Cinelli per PianoWeb – Consulenza SEO e Web Marketing

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