WordPress plugin, i 6 migliori per chi fa Content Marketing

17 Giu 2020 | Articoli su Web Design

wordpress plugin

Sei hai deciso di creare un blog collegato al tuo sito aziendale per fare content marketing (ovvero marketing dei contenuti), probabilmente userai la piattaforma WordPress per il back-end. In questo caso, ecco i migliori WordPress plugin che supporteranno la tua attività. Non te ne occupi personalmente, ma hai ingaggiato un esperto freelance? Questo articolo sarà utile anche per lui/lei. Scopri qui tutte le informazioni utili di cui hai bisogno.

WordPress plugin, cosa sono e perché servono

Se sei del mestiere, questo piccolo paragrafo non ti servirà, ma se sei alle prime armi o sei un committente che vuole documentarsi prima di intraprendere l’attività di content marketing via WordPress, sarà invece molto utile.

WordPress è una piattaforma open source e gratuita di content management system (CMS, in gergo). Attraverso questo software potrai gestire il back-end del tuo sito e creare contenuti per il tuo blog, landing page e quant’altro è utile all’attività di content marketing.

Il content marketing (in italiano, marketing dei contenuti) si contrappone all’interruption marketing. Mentre il secondo interrompe la fruizione di contenuti per fare “pubblicità” cercando di accaparrarsi contatti, il primo punta ai “contenuti” per creare valore aggiunto e farsi trovare dal proprio target. Quindi via libera a:

  • Post di blog che informano e educano (all’interno della tua nicchia)
  • Infografiche che spiegano
  • Articoli di how-to
  • Webinar
  • Video
  • Storytelling

Per fare queste attività in maniera attuale, WordPress mette a disposizione del content specialist alcuni plugin specifici.

Cosa sono i plugin? Ne abbiamo già parlato in altri post su questo blog, ma in due parole un plugin è un componente aggiuntivo, gratuito o a pagamento, che si installa sul tuo WordPress aumentandone alcune specifiche funzionalità. Ecco a te la lista dei migliori plugin WordPress per fare bene content marketing e farsi trovare dai clienti.

Leggi anche Cosa sono i plugin e come installarli

1) WordPress plugin per farsi trovare: punta sulla SEO

L’acronimo SEO sta per search engine optimization. Se non ottimizzi i tuoi contenuti per i motori di ricerca, difficilmente i tuoi potenziali clienti riusciranno a trovarti nel mare magnum del web. Quindi, prima di comporre un articolo per il tuo blog o anche una landing page (pagina di atterraggio, in italiano) studia le parole chiave su cui puntare e ottimizza tutto il contenuto su questa/quelle parole che hai individuato e che è/sono caratteristica/che della tua nicchia di mercato. Un content specialist esperto sa già come ottimizzare un articolo, ma tu sappi che esiste un plugin WordPress in grado di guidare questa procedura. Si chiama WordPress SEO by Yoast. Con questo plugin puoi curare ogni aspetto della SEO, come inserire la sitemap, aggiornare i meta tag, ecc.

2) WordPress plugin per trasformare lettori in clienti (felici)

Per questa delicata operazione, da affidare preferibilmente a un marketer professionista, dovrai costruire delle landing page, ovvero delle pagine di atterraggio. Queste LP saranno collegate al tuo sito istituzionale o al tuo blog professionale. Il plugin che ti segnaliamo, in questo caso, si chiama WordPress Landing Page e ti permetterà di creare LP per acquisire contatti, vendere un prodotto o un servizio, autorizzare il download dei contenuti gratuiti che metti a disposizione dei tuoi utenti.

3) WordPress plugin per creare una rete di contenuti

Avrai sicuramente diviso il tuo blog in una serie di categorie in base allo studio di determinate parole chiave correlate al tuo core business. O, se non lo hai fatto di persona, lo avrà sicuramente fatto il professionista che hai ingaggiato. Bene, queste categorie possono essere interconnesse tra loro, creando una rete di contenuti educativi/informativi gratuiti a disposizione del tuo target. Questa operazione, all’utente permetterà una full-immersion in argomenti di suo interesse. A te, più link. Esiste un plugin di WordPress per facilitare questa attività e si chiama Manual Related Post: sarai dunque tu, a scegliere manualmente, quali contenuti inserire nella lista a disposizione dell’utente. Se non usi questo plugin, WordPress inserisce i related post alla fine di ogni articolo seguendo un meccanismo standard di associazione. Personalizzare, però, in molti casi può rivelarsi una mossa vincente.

4) WordPress plugin per personalizzare ogni contenuto

Il plugin in questione si chiama Custom Sidebar e consente di creare una sidebar personalizzata per ogni contenuto visualizzato dall’utente che indirizzi lo stesso verso delle risorse da te scelte (di solito, verso related landing page). La sidebar, per chi non lo sapesse ancora, è una barra laterale contrassegnata graficamente, all’interno della quale l’utente può visualizzare determinati contenuti o risorse pertinenti con quello che sta leggendo nella parte centrale dello schermo. Di default (quindi senza personalizzazione) nella sidebar puoi trovare: la lista degli articoli del blog più letti, dei banner, o la tag cloud (nuvola delle parole chiave più cliccate sul tuo blog). Anche qui, personalizzare conviene perché consente di esercitare un’azione di content marketing molto più mirata e pertinente.

5) WordPress plugin per creare newsletter (e contatti)

Se le newsletter fanno parte del tuo piano marketing e hai anche un sito/blog WordPress, sappi che puoi installare un plugin che ti eviti di appoggiarti a servizi esterni come MailChimp o Aweber per l’invio delle newsletter. Il plugin si chiama MailPoet Newsletters, così puoi integrare direttamente al tuo blog l’invio di questo (ancora molto prezioso) strumento di marketing alla tua utenza. Vuoi potenziare la tua “lista” di indirizzi mail? Benissimo, installa pure Hello Bar. Ti permetterà di configurare una barra orizzontale per raccogliere indirizzi mail direttamente dal tuo sito. Consultati prima con il tuo content specialist freelance sull’opportunità del suo utilizzo. In alternativa a Hello Bar potresti (e in realtà, dovresti) installare un plugin che consenta agli utenti di inviarti messaggi e a te di raccogliere contatti. Il più usato in assoluto è ContactForm7. Flessibile e facile da usare, ti permette di creare in poche mosse dei form dal design pulito ed essendo integrato con Akismet, ti consente di ridurre al minimo i messaggi di spam, a vantaggio dei contatti validi.

6) WordPress plugin per “sharare” sui social

Ogni strategia di content marketing che si rispetti prevede una integrazione con i social media. Non è esattamente social media marketing (poiché questa è una specializzazione ulteriore che prevede la creazione di contenuti ad hoc per i social), ma devi prevedere la possibilità di condividere i contenuti del tuo blog, le infografiche e i guest post anche sui profili social aziendali e/o professionali. Anche in questo caso ti vengono in aiuto i plugin di WordPress. Ce ne sono diversi adatti a questo scopo. Uno dei più usati è senz’altro Shareaholic, oppure le due alternative di “autoposting” mirato: WP to Twitter (per condividere automaticamente ogni tuo post del blog sul tuo profilo Twitter) e Facebook AutoPulish (che fa la stessa cosa su Facebook). Mentre gli ultimi due condividono (automaticamente) i post del tuo blog sui tuoi social , Shareaholic installa dei bottoni social alla fine di ogni articolo e quindi qualunque lettore può condividere l’articolo sui propri profili. Un ottimo strumento di content marketing.

Leggi anche Velocità sito: ecco i migliori plugin per volare

Adesso sai che i plugin di WordPress possono essere un prezioso aiuto nel tuo marketing dei contenuti. Sfruttali al meglio, scaricando quelli che ritieni necessari (senza esagerare per non appesantire il sito) e attivando le eventuali versioni premium a pagamento per quelli che ritieni indispensabili. Buon lavoro!

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