.00 iscritti, fra cui 200 aziende e progetti lanciati per un valore di 300mila euro. Obiettivo per l’anno in corso, toccare quota 5mila iscritti: “La crisi del mercato del lavoro ha portato le aziende a un sempre maggiore utilizzo dell’outsourcing, per diventare più competitive, ma anche a un incremento del numero dei freelance – racconta Luca Cappelletti – abbiamo deciso di creare AddLance perché per le aziende italiane avvalersi delle competenze di un freelance consente loro di non scendere a compromessi in fatto di qualità del lavoro, conservando nel contempo una notevole elasticità”.
Su scala globale la direzione è d’altronde chiara: un report del McKinsey Global Institute indica che l’11% dei lavori nel settore servizi può essere
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