Freelance: le 3 regole dell’ufficio in casa

10 Mag 2022 | Esperienze, Notizie

ufficio in casa

Sei un freelance soddisfatto: orari flessibili, autonomia d’azione e soprattutto niente stress da ufficio. Ma non è tutto rose e fiori. Ecco le nostre dritte per freelance: le 3 regole dell’ufficio in casa che ti salvano la vita se qualcosa va storto.

Freelance: le 3 regole dell’ufficio in casa che ti salvano la vita

Anche tu sei un freelance? Non ci stupisce! Le statistiche 2022 dicono che l’Italia è al primo posto tra i Paesi dell’Unione Europea per numero di liberi professionisti: oltre 3 milioni e mezzo. In cima si piazzano i freelance digitali, che girano armati di portatile a caccia di Wi-Fi. Le figure classiche sono:

  • esperti di  ICT (Information e Communication Technology)
  • esperti in analisi dei dati della sicurezza informatica
  • professionisti dell’intelligenza artificiale
  • esperti in analisi di mercato

Poi ci sono i nuovi lavori freelance:

  • data scientist
  • cloud computing expert
  • esperti di cyber security export
  • social media manager
  • consulenti di servizi tributari e legali
  • esperti in SEM (Search Engine Marketing)

I veri boss del lavoro freelance, però, sono ancora gli intellettuali creativi come:

  • giornalisti collaboratori
  • fotografi e fotoreporter
  • addetti stampa
  • architetti, geometri
  • pubblicitari
  • professionisti del Web (copywriter, photo editor, illustratori grafici, videomaker, designer)

Come tutti i freelance anche tu sogni uno spazio accogliente per lavorare? Confessa che sogni di mettere su un ufficio da casa, perché il tavolino del bar, la sala d’attesa in stazione o il divano non sono più il tuo ideale. Ti aiutiamo noi a conquistarlo con le nostre dritte per freelance:  le 3 regole dell’ufficio in casa che ti salvano la vita e ti fanno rendere al top.

Ufficio da casa, regola numero 1: non chiamarlo smart working

Saresti un freelance felice se non fossi stufo di lavorare in location precarie; sogni un angolo studio in casa tutto tuo, flessibile e funzionale, da non confondersi con la voglia di smart working che ha travolto milioni di lavoratori in tutto il mondo negli ultimi due anni. Facciamo subito chiarezza sull’ufficio in casa normativa e regole 2022 dello smart working in Italia:

  • Lo smart working per il lavoro privato è disciplinato dal Decreto “Cura Italia” (DL 17.3.2020 n.18). E’ stato concesso ai lavoratori subordinati fino alla fine dello stato di emergenza nazionale, cioè il 31 marzo 2022
  • Il successivo “Decreto Riaperture” ha deciso per la proroga dello smart working semplificato nel settore privato fino al 30 giugno 2022
  • In base al protocollo del 7 dicembre 2021 firmato con i sindacati, i lavoratori delle aziende private possono chiedere di lavorare in smart working volontariamente e smettere secondo accordi particolari stipulati col datore di lavoro
  • Le uniche categorie che continuano ad avere il diritto di lavorare in smart working dopo il 30 giugno sono i lavoratori fragili, i disabili e gli immunodepressi.

E’ chiaro come il sole che il tuo ufficio in casa da freelance non devi chiamarlo smart working: il professionista “libero”, infatti, non è subordinato e appartiene a queste 3 categorie:

1) Lavoratore autonomo con partita IVA

Che secondo l’art. 2222 del Codice Civile si obbliga a compiere dietro compenso un’’pera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente. Si tratta di:

  • professionisti iscritti ad un albo professionale come progettisti, avvocati e commercialisti
  • professionisti che non hanno un albo, come fisioterapisti, consulenti di marketing, Interior Designer
  • iscritti ad una Cassa Previdenziale o all’INPS (gestione separata).

2) Lavoratore occasionale senza partita IVA

che prende un certo ingaggio solo una volta. Questi freelance:

  • non hanno nessun tipo di organizzazione (di orari, giorni, scadenze intermedie)
  • hanno al massimo 30 giorni per terminare il lavoro commissionato
  • devono stare sotto il tetto dei 5mila euro complessivi se non vogliono l’iscrizione all’Inps.
  • non ricevono il pagamento dei contributi previdenziali da parte di chi li ha ingaggiati.

Come vedi il freelance, con o senza partita IVA, non ha orari fissi per cominciare o smettere né workstation in azienda che lo aspettano. Quindi non ha senso parlare di smart working per questa figura professionale che invece è sempre libera e indipendente. Ma non è tutto qui: ora che hai sull’ufficio in casa idee più chiare, leggi di seguito le altre 2 regole del freelance perfettamente felice.

Leggi anche La postazione di lavoro del freelance: norme e arredi ideali

Lavoro da freelance, ancora 2 regole da sapere 

Sei un freelance soddisfatto, ma puoi essere perfettamente felice seguendo le nostre 3 regole dell’ufficio in casa. La prima è quella di non fossilizzarti sul concetto di smart working. L’essenza del tuo lavoro è l’indipendenza e la libera gestione delle commesse: sentiti sempre in diritto di scegliere la location che preferisci. Rischi però di non avere uno spazio organizzato, perdendo di vista le scadenze. Per evitare il disastro segui la nostra

Regola numero 2: pianifica il lavoro

ufficio in casa 02

Per esempio:

  • suddividi l’ingaggio in task a tema (parte amministrativa, parte creativa, comunicazioni)
  • separa le cose importanti da quelle non importanti per non disperdere energie
  • fissa un crono programma degli incontri col cliente e delle consegne parziali o complete a scadenza regolare
  • calcola le ore necessarie a svolgere ogni task in base all’orario di lavoro settimanale che hai a disposizione 
  • poniti obiettivi da raggiungere a distanza di diverse settimane
  • pianifica il 70% del lavoro e lascia il 30% all’improvvisazione, in caso di variazioni richieste dal cliente.

Lo sappiamo bene, nel tuo lavoro da freelance la pianificazione non basta. Avendo l’ufficio in casa ti capita di fare i conti con la vita privata che invade il tuo spazio lavorativo. Addio scadenze! Non preoccuparti segui la

Regola numero 3: sforzati di essere ZEN

angolo studio in casa

Ecco come fare:

  • decidi il tuo orario di lavoro ideale in base al tuo modo di essere: abitudinario, creativo, insonne, pigro
  • fai patti chiari con la tua famiglia o i coinquilini: un bel cartello “man at work” sulla porta ti garantisce zero interruzioni. Non dimenticare di aggiungere l’orario
  • alterna lavoro e break time, altrimenti la situazione ti sfugge di mano dandoti uno stress permanente. Considera che 45 minuti è il tempo massimo per avere al top l’attenzione 
  • regolati bene nel week end: se non riesci ad arginare la famiglia e gli amici scegli il lavoro in background, cioè abolisci la collaborazione col team. E non esagerare: il lunedì rischi di avere scarsa concentrazione che diventa stanchezza entro il mercoledì.

Ufficio in casa, ultimo consiglio

Il freelance ha solo una cosa in comune con lo smart worker, entrambi lavorano in solitaria. Seguendo le nostre 3 regole mantieni ottime relazioni con il tuo team anche avendo l’ufficio in casa, senza alienarti completamente. Torna il sorriso sulla tua faccia da freelance: ora che sei libero di organizzare l’ufficio in casa, in termini di tempo e di spazio, cerca subito ingaggi su AddLance!

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