La Postazione di Lavoro del Freelance: Cosa devi sapere sulle Norme e sugli Arredi ideali

La Postazione di Lavoro del Freelance: Cosa devi sapere sulle Norme e sugli Arredi ideali

8 Ott 2018 | Notizie

postazione di lavoro freelance

Quello del freelance è un duro lavoro? No, se ti piace essere libero da orari fissi e ti sentiresti incastrato tra le pareti di un ufficio. Ma, come in tutti i lavori, anche la postazione di lavoro del freelance può causare problemi posturali, alla vista, o addirittura psicologici se non rispetti alcune regole ergonomiche.Vediamo cosa devi sapere sulle norme e sugli  arredi  ideali per svolgere in sicurezza questo lavoro.

La postazione di lavoro del freelance secondo l’ergonomia

Il vocabolario Treccani, definisce l’ergonomia una disciplina scientifica che si occupa dei problemi del lavoro umano“. Ma in che modo? Si tratta di progettare una postazione di lavoro considerando la medicina generale, la medicina del lavoro, la fisiologia, la psicologia, la fisica, molta tecnologia e un pizzico di sociologia. Al centro di questo studio, secondo l’INAIL, organismo italiano che si occupa della salute dei lavoratori, ci sono tre elementi:

  • L’essere umano, ossia il freelance, che lavora impegnandosi fisicamente e mentalmente. Quindi l’ergonomia valuta sia aspetti biomeccanici, sia di carico mentale indotto, cioè i processi mentali, che vanno dalla percezione all’azione, fino alla memoria, determinando la decisione e il giudizio
  • La macchina, ossia il PC, strumento di lavoro utilizzato per gestire i flussi di informazioni e svolgere la mansione assegnata
  • L’ambiente in cui è collocata la postazione, che per il freelance è vario ed eterogeneo, avendo la possibilità di lavorare in autonomia. La postazione di lavoro del freelance richiederebbe lo studio ergonomico di più layout dello spazio, di più tipologie di locali adibiti allo svolgimento dell’attività. I dati fissi sono invece i parametri fisici e cioè la presenza di inquinanti, la temperatura, l’umidità relativa, la ventilazione, il rumore, l’illuminazione e l’arredamento, mentre gli aspetti sociali e organizzativi sono secondari, perché temporanei e saltuari, in alcuni casi inesistenti.

La postazione di lavoro del freelance: cosa devi sapere sulle norme

Se vuoi tutelare la tua salute di freelance puoi leggere le norme italiane in vigore all’interno del Decreto legislativo n.81 del 4 Aprile 2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro), che si occupa dell’intera disciplina in materia di tutela della salute sul posto di lavoro. Prima però ti consigliamo di valutare il tuo caso specifico e focalizzare quali sono le tue problematiche di freelance. I dati certi riguardano gli arredi, cioè la sedia e il tavolo che fanno la workstation. In questo lavoro, infatti, può accadere di essere spesso in trasferta. I luoghi più usati dal freelance per lavorare sono:

  • La stanza personale nella propria abitazione o in azienda
  • L’Open Space in azienda
  • Il treno
  • La sala d’attesa in stazione o in aeroporto
  • La biblioteca pubblica
  • L’aula o l’ufficio in Università
  • La stanza d’albergo

Tutti questi ambienti accolgono una potenziale postazione di lavoro del freelance, che in ogni caso deve garantire almeno:

  • Postura corretta in seduta
  • Giusta illuminazione
  • Corretta percezione visiva dal monitor del PC
  • Possibilità di riposo fisico e mentale nell’arco della sessione lavorativa

Le norme nazionali sugli arredi, che in questo caso sono la sedia e il tavolo ideali per il freelance, riportano le caratteristiche ergonomiche in linea con le normative europee EN 1335 1-2-3 , indispensabili anche per  progettare.

La postazione del freelance: la sedia e il tavolo ideali

postazione di lavoro freelance

Molti hanno sentito parlare di sedia ergonomica per la postazione di lavoro; ma per alcuni  è solo quell’aggeggio infernale che sembra dotato di vita propria, ingovernabile perché snodato in tutte le sue parti. In realtà, questa mobilità è essenziale per la sedia della tua postazione di lavoro da freelance, dato che resti seduto anche per molto tempo di fronte al PC. L’ergonomia non si applica solo alla classica sedia da lavoro ma anche alle sedie a 4 gambe che hai in casa e ai divani nelle sale di attesa. L’uso di una sedia non ergonomica può portare all’insorgere di disturbi muscolari o scheletrici come mal di schiena, dolori alle spalle, tendinite. La sedia giusta per il freelance deve fare in modo che:

  • La pianta del piede sia appoggiata sul pavimento.
  • Il piede formi un angolo di circa 90° col polpaccio, tenuto in verticale.
  • Il polpaccio formi un angolo di circa 90° con la coscia, tenuta in orizzontale
  • La coscia formi un angolo di circa 90° con il tronco, tenuto eretto e sostenuto da un supporto

Per ottenere ciò, accertati che la sedia della tua postazione di freelance abbia gambe, sedile, schienale, poggiatesta e braccioli all’altezza giusta rispetto alle tue misure fisiche. Per questo motivo la sedia ergonomica ha la possibilità di regolare sia altezza, sia inclinazione di questi elementi, indipendentemente gli uni dagli altri. Diverso il discorso del tavolo ergonomico: basta utilizzarne uno ad altezza adeguata alla tua statura per mantenere una postura corretta da seduti. Oppure optare per tavoli e scrivanie Sit-stand, con piani di lavoro in grado di essere alzati o abbassati. Tutto ciò perché, in base alle norme di tutela della salute, occorre che tu abbia la possibilità di cambiare posizione, anche alzandoti in piedi, senza interrompere il flusso di lavoro. Soprattutto, il freelance deve combattere l’eccessiva staticità e i conseguenti disturbi, migliorando l’ossigenazione del sangue e quindi le capacità di concentrazione.

La postazione del freelance: altre indicazioni per la sicurezza

postazione di lavoro freelance

Ora che sai come deve essere la postazione di lavoro ergonomica, con la sedia e il tavolo ideali per il freelance, non dimenticare le altre disposizioni normative:
  • Il PC va usato sul tavolo, appoggiando gli avambracci sul ripiano. Quindi occorre distanziare la tastiera dal bordo e di conseguenza disporre di un tavolo abbastanza largo
  • La distanza visuale rispetto il monitor deve essere di 50-70 cm per evitare disturbi agli occhi
  • Il piano del tavolo deve essere di colore chiaro opaco per non riflettere la luce. Evita di posizionarti al tavolo della postazione dotata di PC con una finestra alle spalle.
  • Il materiale di tavolo e sedia deve essere facilmente pulibile per garantire l’igiene. Aggiungi un poggiapiedi in caso di difficoltà di circolazione sanguigna alle gambe.

Sei pronto per impegnarti nel tuo lavoro di freelance in piena sicurezza: parti subito con questa esperienza lavorativa!

 

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