Facebook Marketing: Creatività, non solo Metriche

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Gianmarco Corradi

Questa volta AddLance Blog ha intervistato Gianmarco Corradi, diplomato in Comunicazione creativa per i Beni Culturali all’Accademia di Brera e social media manager di professione. Gianmarco si occupa del Facebook marketing per diversi clienti e di queste esperienze ci svela aneddoti che sono oro per i “futuri colleghi”. In un colloquio ricco di spunti per chi lavora nella comunicazione digitale e nella promozione, ecco cosa tenere bene a mente per condurre campagne Facebook (ma non solo) con un buon successo.

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Chiara F.: “Ritratti fotografici? Viva gli imperfetti”

Chiara Falvella ritratti fotografici
Chiara Falvella

Riprendono le interviste del nostro blog a professionisti che si rendono disponibili a raccontare la propria storia. Chiara Falvella, fotografa e aspirante traduttrice, parla del suo impiego freelance nel campo della ritrattistica. Come fare ritratti? Fare pratica il più possibile e non essere frettolosi. Il vantaggio di non essere a contratto? La libertà. Ma il tempo per essere proficuo va saputo organizzare nei minimi dettagli. Ecco cosa ha scritto Chiara, in una intervista esclusiva per AddLance Blog.

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Roberta Biondi: come lavorare con il Design grafico

Roberta Biondi design grafico
Roberta Biondi

Roberta Biondi, 35 anni, esperta in design grafico e web design ha raccontato in esclusiva ad AddLance Blog come è nata la sua vocazione per questa professione che oggi pratica in maniera esclusiva come freelance. Impegno, curiosità, voglia di mettersi in gioco e un’ottima formazione di base sono gli ingredienti giusti per costruire una realtà lavorativa in questo settore.

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Visual Merchandiser, “mago” delle vendite

visual merchandiser
Visual Merchandiser in Oxford Street, Londra

“Lo vedo, mi piace, lo compro!”. Il Visual Merchandiser è l’autore di questa magia: ha le idee giuste per fare incoming di clienti e aumentare le vendite. Scopri chi è e cosa fa il Visual Merchandiser oggi, cominciando dalla formazione, fino al personal branding.

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I 3 lavori Freelance più richiesti negli ultimi 3 mesi (marzo – aprile – maggio 2020)

Ecco una rassegna dei lavori richiesti ai freelance più richiesti nella prima parte del 2020, basati sulle richieste dei clienti su AddLance tra marzo e maggio.

Come è logico, il periodo è stato pesantemente condizionato dal lockdown per l’emergenza Coronavirus, e ciò che abbiamo rilevato su AddLance ci dà uno spaccato non solo sul mondo dei freelance ma anche sullo spirito di iniziativa e di reazione di tutto il tessuto economico italiano.

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PMI: Pensare al Dopo Coronavirus & Azioni per la Ripresa

In questo periodo di chiusura e di incertezza, tutti gli imprenditori si stanno interrogando sulle azioni da intraprendere per sopravvivere a questa crisi e possibilmente prosperare in seguito.

Al di là dei possibili scenari macroeconomici, che potranno avere un impatto enorme su tutto il tessuto produttivo, ma che sono in larga parte imprevedibili, ogni imprenditore si pone pragmaticamente questa domanda:

Come posso adattare la mia attività per venire incontro alle nuove condizioni di mercato?

Le risposte verranno dall’intuizione, dalla creatività e dalla capacità di fare impresa e squadra – doti che non mancano agli imprenditori italiani: in questo articolo proponiamo, molto modestamente, degli spunti e delle idee per integrare il pensiero sulle nuove iniziative che verranno.

Tabella dei contenuti


ISPIRAZIONE

Una carrellata di spunti per mettersi in un “mindset” imprenditoriale creativo.

1. Pensa a servizi da fornire alle attività considerate più sicure

Le attività che saranno più libere di operare avranno bisogno di supporto per affrontare le nuove condizioni delle filiere di produzione e di approvvigionamento.
Fornire supporto in tal senso può essere quindi un modo per cercare continuità nella propria attività.
Le categorie “a basso rischio” sono e continueranno ad essere in fase di definizione, per cui per individuarle bisogna usare il buon senso. Presumibilmente vi rientreranno, tra le altre, l’agricoltura, la pesca, tutta l’industria manifatturiera, l’editoria.

2. Pensa a servizi innovativi per consentire alle attività considerate “a rischio” di ripartire

È ovviamente un approccio più difficile del precedente, perché richiede all’imprenditore un’idea geniale e il coraggio di metterla in campo. Il vantaggio è che mira ad ottenere a una maggiore differenziazione di mercato e pertanto meno concorrenza.
Ad esempio le palestre, le scuole di danza, i ristoranti, i bar, dovranno ridurre sensibilmente la concentrazione di persone nei loro ambienti, riducendo le marginalità e compromettendone la sopravvivenza.
Come fare? C’è bisogno di idee geniali e dirompenti.

3. Adatta un’idea che tenevi nel cassetto alle esigenze del momento

Recupera le idee imprenditoriali che non hai mai realizzato: ce n’è una che può essere recuperata e adattata alla situazione?

4. Pensare a nuovi mercati

Il tuo prodotto o servizio potrebbe essere particolarmente utile proprio in questo momento o nel prossimo futuro in qualche mercato estero. Non escludere le idee di internazionalizzazione.

5. Rinnova e migliora processi e immagine aziendali

In mezzo alle preoccupazioni e all’incertezza, per qualche imprenditore questa potrebbe essere una buona occasione di ripensare ad aspetti rimandati da tempo. Ad esempio:

6. Investire in conoscenza

Per chi se lo può permettere, la chiusura potrebbe essere un’occasione di crescita in know-how. Ad esempio integrando con un supplemento la cassa integrazione dei dipendenti, se accettano di studiare e aggiornarsi su argomenti concordati, con l’obiettivo di ripartire più forti e con nuove idee.

7. Studiare

Paradossalmente molti imprenditori la cui attività è costretta alla chiusura sonon più attivi che mai. NONostante questo, studiare da imprenditori marita sempre qualche ritaglio di tempo.
Segnaliamo i Webinar promossi gratuitamente in questo periodo da OSM su Facebook, e questi tre libri che secondo noi non dovrebbero mancare nella libreria di un imprenditore:

AZIONI

Cosa puoi fare in pratica per realizzare le tue nuove idee.

1. Campagna promozionale di riapertura  

Fai sapere al tuo pubblico come, quando e con quali servizi, prodotti e iniziative riaprirai.

Fatti aiutare da un feelance per:

2. Test di mercato per una nuova iniziativa 

Se hai una nuova idea, puoi provare a testarla direttamente sul mercato con un Prodotto Minimo Vendibile per ridurre tempi e costi. Fatti aiutare da un freelance per:

3. Traduci il Sito Web per ampliare il tuo mercato

Vuoi approcciare un nuovo mercato o rafforzare il tuo posizionamento in un mercato in cui sei già presente?

4. Business Plan

Nuova idea imprenditoriale o nuovo ramo di attività in vista? Trova ora un consulente di mercato per:

5. Consulenza Fiscale

Richiedi il consulto di un dottore commercialista fiscalista per capire come affrontare le prossime tenendo conto di imposte, tributi e politiche di sgravio previste o programmate dal legislatore.

6. SEO e Brand Awareness

Fai conoscere la tua attività e il tuo marchio attraverso campagne di Brand Awareness con Google Ads, FB Ads, Linkedin Ads…
Trova ora un freelance per:

7. Social Awareness

Potenzia la presenza della tua attività sui Social Media. Un professionista specializzato ti può aiutare con la strategia, le linee editoriali, il dialogo con gli utenti:

8. Video promozionale per la riapertura

Un breve video promo potrebbe essere la giusta maniera di catturare l’attenzione e farsi notare.
Su AddLance puoi trovare oggi stesso un professionista che realizzi per la tua azienda:

9. Assistente personale

Alcune attività, in controtendenza rispetto alla congiuntura, potrebbero essere interessate da picchi di domanda. Un assistente online potrebbe essere un valido supporto per affrontare il surplus di lavoro.

Google Training Center: Vantaggi e Svantaggi

Google Training Center Per parlare di come mai Google ha intuito di dover creare uno strumento come il Google Digital Training è, secondo me, necessario fare prima qualche brevissimo cenno storico. Partiamo dagli Anni ’30: poco meno di un secolo fa si veniva a delineare l’ espressione “Rivoluzione tecnica e scientifica” , è in questi anni che scienza e la tecnologia vengono ad assumere un ruolo completamente nuovo. Negli Anni ’70, poi, ha inizio “l’Era dell’ informazione” e si comincia a prendere confidenza con quella che poi sarà la vera “Rivoluzione digitale”. 

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Engagement Rate, come coinvolgere i Collaboratori in Azienda

engagement rate collaboratoriL’engagement rate è traducibile in italiano con il termine tasso di interazione. Non riguarda, ovviamente, solo l’ambito delle risorse umane (del quale stiamo parlando). Puoi incontrare un engagement rate nel marketing, nel social marketing, nel content marketing e via discorrendo. In generale, l’engagement rate è un dato che “misura” quanto un utente o un collaboratore è coinvolto nel tuo brand.

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