I 3 passi per scrivere correttamente un guest post

guest post

Se stai pensando di ospitare un guest post sul tuo sito o stai facendo tu attività di guest blogging, leggi questo articolo. Ti riassumiamo quali sono i 3 passi fondamentali per creare correttamente un guest post e trarre il massimo dei vantaggi da questa attività di content creation.

Cos’è un guest post e che vantaggio porta

Fare attività di guest posting significa pubblicare degli articoli per il blog o il sito di qualcun altro. Hai delle competenze particolari? Ti occupi di un argomento specifico? Potresti essere invitato a scrivere da un’altra redazione, oppure potresti proporti tu. Uno degli obiettivi fondamentali del guest post – oltre a quello di offrire contenuti specifici e di alta competenza su un determinato argomento – è quello di fare link building.

I link sono un fattore di ranking importante e aiutano il tuo sito o blog a posizionarsi meglio. Naturalmente, proporre un guest post significa scegliere bene il sito “ospitante”, se vuoi sfruttare il vantaggio in termini di link building! Ecco come fare:

  • Scegli un sito che appartiene ad una nicchia simile alla tua o affine
  • Analizza le performance del sito ospite e paragonale alle tue
  • Scrivi direttamente al responsabile del sito web o della redazione (se si tratta di un blog) e proponi una serie di argomenti specialistici da trattare sotto forma di articolo
  • Puoi chiedere di fare altrettanto a loro, oppure potresti ricevere tu – per primo – la proposta di scrivere un guest blog per qualcuno
  • Scrivi con cura l’articolo, rispettando il tone of voice del sito ospite e lavora accuratamente sulla tua presentazione e al link al tuo sito/blog/servizio che vuoi che venga promosso.

Il guest posting è un’attività naturale di link building che ti permette di farti conoscere attraverso:

  • la professionalità che esprimi nei tuoi articoli
  • il modo in cui riesci a catturare l’attenzione della target audience
  • il modo in cui riesci a proporre una soluzione al problema che la affligge. Quest’ultimo è un po’ l’obiettivo del content marketing in generale.

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Naturalmente la link building e l’attività di creare relazioni non sono l’unico vantaggio del guest posting. Se vuoi scrivere un guest post, sappi che lavorerai anche sui seguenti obiettivi:

  • Aumentare la tua autorevolezza (brand awareness)
  • Diffondere la tua brand identity (potrai fare branding, in generale)
  • Acquisire traffico in target (con il tuo sito)
  • Pubblicare contenuti di alta qualità, pertinenti e competenti.

Insomma, hai tutto l’interesse a proporre un guest post o ad accettare di scrivere un guest post se qualcun altro te lo ha proposto, a patto che il sito “ospite” sia pertinente con il tuo e abbia già un buon traffico organico di partenza.

I 3 passi per fare guest blogging correttamente

Adesso che ne conosci l’importanza, ecco come si costruisce in modo corretto un guest post. Devi tenere conto di questi 3 punti per non sbagliare e trarre i massimi vantaggi oltre che fare bella figura con il sito ospitante (potrebbero nascere, ad esempio, collaborazioni stabili dalla semplice stesura di un guest post).

1) Contenuti originali e di qualità per aiutare la tua brand awareness

Fornisci esclusivamente contenuti originali e di qualità. Il contenuto di qualità è molto apprezzato dai motori di ricerca che attribuiranno al tuo articolo un punteggio maggiore. Questo significa che ne puoi guadagnare anche in visibilità. Se ben scritto, il tuo articolo può anche essere scelto da Google come risultato di primo piano poiché risponde in modo pertinente ed esaustivo ad una query posta dagli utenti. Al contrario, un contenuto scopiazzato in giro e senza nessuna keyword research alle spalle è destinato a cadere nell’oblio e in alcuni casi a ricevere delle penalizzazioni.

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2) Ottimizzazione SEO (con kw anche a coda lunga) per favorire la link building

Una valida keyword research è alla base di un guest post di valore. Solo lavorando sulle giuste parole chiave e usandole bene nel testo potrai guadagnare del traffico in target e costruire la tua rete di relazioni. Poni particolare attenzione anche alle parole chiave a coda lunga: di solito sono meno competitive e dunque è più facile che il tuo testo venga posizionato proprio per quella keyword. Neil Patel, uno dei 10 marketer più influenti secondo il Wall Street Journal, scrive a proposito delle parole chiave a coda lunga:

Oltre il 95% delle ricerche su Google è composto da 3 o più parole. Questo significa che le long tail keyword sono importantissime per la tua strategia di content marketing e di link building

Neil Patel, marketer

Le persone che digitano una query così articolata sono anche quelle più propense a ricercare informazioni su quel tema e dunque meglio disposte all’acquisto.

3) Scrivere in modo approfondito

Scrivi in modo approfondito, 400 parole scritte di corsa non bastano. Quando scrivi il tuo guest post prenditi il giusto tempo. Rivedi il testo prima di consegnarlo, cercando di integrarlo bene nel blog ospite. Questo significa che dovrai rispettare il ToV (tone of voice) del blog ospite senza mai venir meno al tuo stile (che contraddistingue, invece, la tua identity).

Naturalmente, scrivi con particolare cura la tua CTA (call to action) finale, che poi è alla base della link building e dai opportunità ai lettori del tuo sito ospite di raggiungere il tuo sito e di mostrare loro i tuoi prodotti o servizi. Attenzione però: devi essere particolarmente abile e inserire la tua CTA in modo accurato, delicato e pertinente. Quello che i lettori sicuramente non vogliono leggere è una marchetta spudorata (termine che nel giornalismo designa con un certo disprezzo un contenuto smisuratamente pubblicitario e dunque non di valore per chi legge).

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