3 Cose da sapere per fare subito una micro impresa  

3 Cose da sapere per fare subito una micro impresa  

micro impresa

Vuoi aprire una nuova attività? Ecco cosa devi sapere per realizzare subito una micro impresa. Che cosa si intende per micro impresa, prima di tutto? A differenza di una piccola impresa (che ha altre caratteristiche), una micro impresa ha meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di euro. Scopriamo di più nel prossimi paragrafi.

Micro impresa requisiti: quanto conta la dimensione aziendale

I requisiti di una micro impresa li abbiamo appena elencati:

  • Avere meno di 10 lavoratori (occupati con contratti a tempo determinato e/o indeterminato, ad esclusione di apprendisti, coloro che sono in congedo maternità e gli studenti che stanno facendo formazione professionale in azienda)
  • Avere un fatturato annuo (o un totale di bilancio annuo) non superiore a 2 milioni di euro.

Tutto qui? Diciamo di sì, se misuriamo la definizione in termini di dimensione aziendale. Infatti, dall’11esimo lavoratore fino al 50esimo si parla di piccola impresa (e non più di micro impresa). Mentre per attività con meno di 250 occupati si parla di media impresa. Anche i valori massimi di fatturato cambiano, ovviamente. Ma restiamo sulla micro impresa: è molto importante che i due requisiti dell’organico e del fatturato esistano contemporaneamente. Questo vale anche per le altre categorie di impresa, determinate dalla Raccomandazione 2003/361/CE. Questa Raccomandazione è stata recepita in Italia nel 2005, con Decreto del Ministero delle attività produttive datato 18 aprile.

Micro impresa vantaggi: tutti i benefici di chi la crea

Quel che è bene sapere è che il passaggio da micro a piccola impresa o la perdita del requisito PMI (Piccola Media Impresa) non è “automatico” né “immediato”. Il cambio di dimensione avviene solo nel caso in cui le soglie previste vengano superate:

  • Per due bilanci consecutivi
  • In seguito ad acquisizione o fusione.

Le PMI, tra cui rientrano anche le micro imprese, sono un tessuto economico molto fitto, soprattutto in alcuni paesi come l’Italia. Sia a livello nazionale che a livello di UE (Unione Europea) ci sono diverse iniziative per sostenere le piccole e medie imprese. Puoi trovare qualche esempio di programmi di finanziamento e di strumenti di finanza alternativa direttamente sul sito dell’Unione Europea.

Leggi anche Come avviare una start-up: statuto, clausole e tutele

Avviare una micro impresa ha sicuramente dei vantaggi (ma anche qualche svantaggio, come tutte le cose). Ecco i vantaggi che potresti ottenere aprendo una micro impresa da una tua idea imprenditoriale:

  • Offrire lavoro e creare profitto
  • Accedere al microcredito e ad altri strumenti di agevolazione finanziaria anche grazie al Fondo di Garanzia istituito presso il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico)
  • Avere una garanzia statale per il credito emesso dalle banche (no costi di fideiussione o polizze assicurative).

Come posso aprire una micro impresa allora?

Se ti è venuta voglia di concretizzare una tua idea imprenditoriale e hai un team che potrebbe lavorare insieme al tuo progetto, potrebbe essere arrivato il momento di aprire una micro impresa. Ma come fare? Il procedimento è il seguente:

  • Aprire la Partita IVA (preferibilmente in regime forfettario)
  • Registrarsi alla Camera di Commercio
  • Iscriversi all’INPS – Gestione Separata (per il versamento dei contributi obbligatori)
  • Seguire le regole del proprio settore merceologico
  • Elaborare e attenersi ad un business plan
  • Cercare eventuali finanziatori/agevolazioni finanziarie.

A prescindere dalla “paternità” della tua idea imprenditoriale, però, non potrai fare tutto da solo: sicuramente dovrai essere affiancato e guidato da alcuni professionisti, affinché la tua micro impresa si avvii e diventi produttiva senza intoppi e nel minor tempo possibile. Avrai sicuramente bisogno di affidarti a:

  • Un commercialista che segua l’apertura della tua Partita IVA, la contabilità, i rapporti con la Camera di Commercio (non è obbligatorio, ma consigliato) e tutta la parte della ricerca dei finanziamenti e messa a punto dei documenti necessari a richiedere il credito. Il commercialista ti aiuterà anche a mettere a punto il tuo business plan
  • Un esperto di marketing aziendale che ti aiuti a promuovere la tua micro impresa e a farla conoscere al pubblico dei clienti
  • Un esperto di grafica che realizzi per te l’immagine coordinata della tua attività, il logo e tutto quanto è necessario per essere super professionali.

Leggi anche Come fare un business plan e chi ci può aiutare?

Non sei ancora convinto di volerti lanciare? Ecco un piccolo incoraggiamento: nel nostro Paese il 76% delle imprese sono PMI per un totale di 996mila. Di queste, ben l’86% sono micro imprese che crescono del +5.6% (in media) all’anno. La fonte è pre-pandemia (Banca Ifis Impresa, marzo 2018). Lockdown & company hanno inciso negativamente su tutto il comparto economico italiano, inutile negarlo, e la crisi non riguarda di certo solo le micro imprese. Esistono poi strumenti di sostegno nazionali e europei che possono essere richiesti se pensi che la tua idea di business micro impresa possa decollare comunque.

i-numeri-delle-aziende-in-italia-nel-2020-DAS
Le aziende in Italia, numeri 2020. Fonte: DAS

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