Aumentare il Tasso di Conversione con la SEO | AddLance Blog Café

5 Strategie per Aumentare il Tasso di Conversione con la SEO

SEO aumentare conversioniOttimizzazione per i motori di ricerca (SEO) oppure ottimizzazione del tasso di conversione (CRO)? Non è detto che i due “mondi” lavorino parallelamente senza mai incontrarsi, anzi. È possibile aumentare il tasso di conversione (e ovviamente stiamo parlando di marketing digitale e del connesso social media marketing) proprio sfruttando la SEO.

Prima di iniziare: focus sugli utenti o sui motori di ricerca?

Prima di introdurre le 5 strategie utili ad aumentare le conversioni del tuo sito grazie alla SEO, ricordiamo che le due discipline partono da un presupposto completamente diverso, pur avendo in comune la O di ottimizzazione. La SEO (Search Engine Optimization) si concentra sulla realizzazione di un sito accessibile ai motori di ricerca allo scopo di migliorare il posizionamento. La CRO (Conversion Rate Optimization) è l’arte di migliorare l’esperienza dell’utente per ottenere conversioni più elevate. Una disciplina è orientata verso i motori di ricerca mentre l’altra è focalizzata sugli utenti. Assodato questo presupposto, la bella notizia è che non solo non si fanno la guerra tra loro: SEO e CRO possono convivere al fine di aumentare il tasso di conversione del tuo sito.

La ragione è abbastanza semplice e intuitiva: un utente “converte” quando trova contenuti e offerte pertinenti con i propri desideri, i motori di ricerca cercano spasmodicamente di suggerire i contenuti più pertinenti alle ricerche degli utenti. Questo è, nel principio, il terreno comune tra SEO e CRO.

Vediamo in pratica degli esempi e dei suggerimenti.

#1 Sfrutta la personalizzazione

I contenuti dinamici personalizzati sono post del tuo sito che vengono visualizzati sulla base del visitatore. Uno dei criteri di selezione è l’area geografica e uno degli esempi più lampanti è il sito di TripAdvisor. Questo infatti mostra al visitatore il nome della città, della regione o dello stato sulla homepage, proprio in base all’area dalla quale l’utente si connette al sito. Il risultato è che il visitatore si identifica di più con i contenuti, ha un’esperienza utente migliore e, se utilizzi contenuti dinamici, è più probabile che acquisti il tuo prodotto. Ricorda che l’uso dei contenuti dinamici fa sentire l’utente benvenuto e concorre a migliorare la sua user experience sul tuo sito. Proprio così: il contenuto dinamico ti aiuta a utilizzare SEO in modo organico per migliorare l’esperienza dell’utente.

#2 Il Neurodesign è tuo alleato nel migliorare la UX

Ricordiamo che il tuo obiettivo è l’aumento del tasso di conversione che ha come focus la UX (user experience). A questo proposito, sul tuo sito, puoi sfruttare il Neurodesign. Si tratta di un termine coniato nel 2012 che fa leva sui meccanismi mentali che si attivano quando vediamo qualcosa di bello. È come se si progettassero cose (oggetti, siti, pubblicità) che hanno senso per la mente e in grado di stimolare la nostra sensibilità estetica. Usando sul tuo sito il Neurodesign, puoi davvero migliorare il tasso di conversione sfruttando quasi esclusivamente l’estetica. Inoltre, questo sistema ti permetterà di migliorare tre metriche:

  • Aumenterai il tempo di permanenza del visitatore sul tuo sito
  • Aumenterai le visite ripetute
  • Ridurrai la frequenza di rimbalzo

Leggi anche: le Tendenze 2018 del Web Design

Inutile dire che tutto ciò ti aiuterà enormemente a migliorare il rank del tuo sito. In altre parole, scrivi per gli utenti e non per i motori di ricerca. Migliora i titoli, ad esempio, usando parole che colpiscano la sfera emotiva e l’immaginario dei tuoi utenti e posizionando le parole chiave in modo organico. Vedrai che se riesci ad attirare l’attenzione dei tuoi visitatori, sarai in grado anche di aumentare le conversioni sul tuo sito.

#3 La durata è quasi tutto

Elementi visivi e video contribuiscono ad aumentare il tempo di permanenza del visitatore sul tuo sito web. La permanenza sul sito è un fattore molto importante per il tuo successo, anche in termini SEO. Più a lungo i tuoi visitatori rimangono sul tuo sito, più alto è il suo posizionamento sui motori di ricerca. Vuoi dei parametri per auto valutarti?

  • Tempo di permanenza sopra i 2 minuti: risultato eccellente
  • Tra 30 secondi e 2 minuti: bene
  • Meno di 30 secondi: scarso

Con questa semplice scaletta puoi valutare in un batter d’occhio (dati di Analytics alla mano) se il tempo di permanenza dell’utente sul tuo sito può considerarsi soddisfacente. Se non lo fosse o se desideri ancora migliorare (per volare più in alto su Google), aggiungi video ed elementi visivi alle tue pagine. Un esempio è l’estensione di Chrome Zest. L’homepage si muove e cambia ad ogni scroll, mostrandoti in modo creativo come utilizzare il loro prodotto. Nessuna meraviglia che la durata media della visita sia di 2 minuti e 23 secondi. E per un sito il cui unico scopo è indirizzarti alla sua pagina di estensione di Chrome, è un risultato incredibile.

#4 Migliora il tempo di caricamento della pagina

Non sottovalutare mai il tempo di caricamento del tuo sito: è uno degli elementi più critici (e al contempo più trascurati) di qualunque strategia SEO. Tempo di caricamento, abbandono del sito e tasso di conversione sono strettamente correlati tra loro. Se il caricamento è lento, l’utente abbandonerà immediatamente le tue pagine e addio conversioni.

Inoltre, se non lo sai già, Google classifica i siti anche per il tempo che ci mettono a caricarsi, dato che questo tempo influisce in maniera diretta sull’esperienza utente. Per scalare la classifica nella SERP (Search Engine Results Page) devi velocizzare il tempo di caricamento, ottimizzando tutte le immagini ed eliminando i widget lenti. Per farlo puoi usare, ad esempio, PageSpeed Insights di Google, che è un ottimo strumento. Qui puoi verificare la velocità di caricamento del sito desktop e anche mobile. Se il load time (tempo di caricamento) è minore di 3 secondi, il tuo sito è correttamente ottimizzato da questo punto. Il dato che abbiamo appena scritto è molto importante, considerato che il 53% dei visitatori (quindi più della metà) abbandona il sito (soprattutto mobile) se le pagine impiegano più di 3 secondi per caricarsi.

Infine, sul tuo sito WordPress puoi installare anche dei plugin che ti aiutino ad ottimizzare la velocità di caricamento. Uno di questi si chiama Speed Boosterpack.

#5 Usa parole chiave a coda lunga

Questo consiglio vale moltissimo nella tua strategia SEO per l’aumento delle conversioni e sai perché? Perché gli utenti sono alla ricerca di cose specifiche e di solito scrivono poche parole. È necessario utilizzare parole chiave long tail per offrire ai visitatori ciò che stanno cercando e migliorare le classifiche allo stesso tempo. Sei a corto di idee o vuoi essere più scientifico possibile? Affidati a strumenti online come Wordtracker (a pagamento, gratuito solo per gli USA) che ti aiuta nella ricerca di parole chiave a coda lunga per il tuo mercato (e la tua area geografica) di riferimento. Vuoi un metodo gratuito? Frequenta i forum della tua nicchia: oltre a trovare spunti per contenuti interessanti per il tuo blog, troverai le tue long tail keyword proprio in ciò che gli utenti cercano. Praticamente una miniera d’oro. L’uso di frasi a coda lunga o l’arte di indirizzare le domande degli utenti con parole chiave long tail ti aiuterà a incrementare la fedeltà al tuo brand (o sito) per un periodo di tempo e, quindi, a incrementare le conversioni.

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