Blog aziendale? Attenzione ai contenuti che non rendono

blog aziendale seo

Se ti occupi di content marketing o sei alle prese con il content editing di un blog aziendale, fai molta attenzione ai contenuti che non rendono. Eh già, perché anche un “occhio al passato” è importante quanto pubblicare post nuovi e perfettamente ottimizzati. Può capitare, infatti, che sul blog in questione vi siano degli articoli vecchi che non rendono bene e questo può essere un ostacolo alla corretta indicizzazione dei contenuti del sito e può portare a delle penalizzazioni sul fronte SEO. Scopri di più.

Blog aziendale, dove intervenire per ottimizzarlo al meglio

Se gestisci da anni il blog aziendale di un tuo cliente o se sei appena subentrato nella sua gestione (precedentemente affidata ad altra persona), tra le prime cose che dovrai fare c’è il check di quanto pubblicato finora. Scorri il backend indietro nel tempo e individua:

  • Gli articoli non ottimizzati (puoi intervenire con la keyword research e l’ottimizzazione)
  • Gli articoli ottimizzati con tecniche ormai obsolete (puoi intervenire con un refresh)
  • Gli articoli pieni di keyword stuffing (puoi fare un check per rilevare questo problema e intervenire con uno studio vario e ampio di keyword research da applicare al testo)
  • Gli articoli non aggiornati dal punto di vista semantico (puoi intervenire raggruppando in un unico articolo tutte le varianti della main keyword individuata, invece di avere un articolo per ogni variante. Oggi Google comprende molto meglio del passato le variazioni semantiche e raggruppando abbatti anche il rischio di cannibalizzazione delle parole chiave).

Adesso che hai individuato i punti deboli che minano l’ottimizzazione SEO del tuo blog aziendale (con conseguente danno per il cliente), potresti ritrovarti con un bel po’ di articoli sui quali mettere nuovamente mano. Lavoro che consigliamo caldamente di fare, perché solo tenendo in considerazione l‘aggiornamento del logaritmo di Google e i progressi nel campo della SEO, potrai avere un blog aziendale performante che dia la giusta soddisfazione ai tuoi clienti.

Come individuare i contenuti che non rendono sul blog aziendale

A questo punto, come individuare quei contenuti che proprio non rendono e sui quali è necessario intervenire in modo più o meno profondo? Se fai content marketing non puoi scrivere articoli trascurando la SEO. E se lavori nel content editing avrai sicuramente a disposizione dei tool professionali che ti aiutano nella tua professione. SeoZoom, Ubersuggest, SemRush e via discorrendo, sono strumenti preziosi per individuare i contenuti che non rendono su un blog aziendale (e su qualunque sito internet, ovviamente).

La prima cosa da fare è effettuare un Audit del sito. Si tratta di una vera e propria analisi – effettuata con l’uso di software professionali che sicuramente conoscerai – necessaria a studiare il sito in questione dal punto di vista tecnico, dei contenuti e della struttura. Così saprai dove è possibile intervenire, ad esempio sui contenuti che non rendono.

Attraverso l’Audit ti verranno restituiti “errori” come:

  • Mancanza di tag title e meta description
  • Errori 404
  • Contenuti duplicati
  • Scarsa usabilità
  • Struttura delle URL
  • Alberatura del sito e via discorrendo.

Alcuni tool professionali come SeoZoom, mettono a disposizione del content marketer anche le pagine e le keyword che non rendono, quelle posizionate ma che sono uscite dalla top ten e quelle con potenziale sulle quali puoi lavorare per incrementare l’indicizzazione e aumentare le visite al blog aziendale.

Una volta che hai raccolto tutti questi dati, puoi metterti all’opera agendo su quei contenuti non ottimizzati o non correttamente ottimizzati e aggiornarli secondo le ultime conoscenze in ambito SEO e di User Experience. In questo modo puoi fare molto per aumentare le visite al sito e per permettere la corretta indicizzazione da parte di Google dei contenuti del tuo blog aziendale.

Leggi anche Posizionamento Google: il Passage Ranking in 5 punti

Come ottimizzare vecchi articoli e “thin content”: 3 possibilità

Per agire sulla corretta indicizzazione del tuo blog aziendale, una volta individuati i contenuti che – in termini di traffico – non rendono affatto, hai 3 possibilità di azione.

1) Revisiona i contenuti vecchi

La prima, ovviamente, è una revisione completa e SEO oriented, dei contenuti che non apportano traffico al tuo sito o blog. Aggiorna il contenuto, lavora sull’usabilità, inserisci correttamente le keyword (ripulendo il vecchio editing dallo stuffing) e organizza correttamente i metadati.

2) Agisci per rimuovere trasformare i thin content

La seconda possibilità che hai, riguarda il rimaneggiamento dei thin content. Se sei del settore ne hai ovviamente già sentito parlare. Per tutti gli altri che leggono, un thin content è un contenuto scarno, spesso copiato o estratto da altri siti o blog o contenuto che non porta alcuna reale informazione alla tua target audience. Se fai content marketing in modo professionale, il thin content è da evitare come la peste. Scrivere partendo dalle reali necessità e bisogni informativi dei tuoi utenti è il miglior sistema per non creare un contenuto scarno. Anche perché un thin content non solo non porta traffico al tuo sito, ma rischia anche penalizzazioni, uscendo definitivamente dalla SERP. Se temi che sul tuo blog ci siano dei thin content, fai una verifica con un tool tipo Copyscape e poi agisci sul contenuto, sulle keyword e sul refresh di eventuali dati citati per rinvigorire l’articolo.

3) Revisiona periodicamente i tuoi evergreen

La terza possibilità che hai per rinforzare indicizzazione e posizionamento del tuo blog aziendale è quella di lavorare sui contenuti evergreen. Questi sono le colonne su cui poggia il traffico organico tuo sito e ogni tanto necessitano di qualche breve “ispezione” e di qualche piccolo “aggiornamento” al fine di mantenere la loro posizione ben salda in SERP. Nessun contenuto, benché chiamato evergreen, è immutabile, stabile e immodificabile nel tempo. Puoi revisionare il contenuto, aggiornare dei dati, aggiungere una infografica o un video o ancora un podcast. Google apprezzerà e gli evergreen resteranno le tue colonne.

Adesso sai, mettiti subito all’opera

Curare un blog aziendale (proprio o dei propri clienti) è un’attività che richiede tempo e dedizione. Non basta, come hai visto, generare sempre nuovi contenuti. Serve una costante revisione anche ai contenuti passati. E’ necessario analizzare, con gli appositi strumenti del mestiere che abbiamo menzionato e che certo conoscerai se fai content editing. E’ necessario intervenire, dove possibile, aggiornando il testo con le ultime conoscenze SEO a disposizione. E’ possibile, a volte, dover scegliere di eliminare definitivamente un contenuto che non rende (affatto), al fine di aumentare il crawl budget. Solo così potrai veramente ottimizzare i tuoi testi e sostenere il traffico organico del tuo blog aziendale.

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