Confronto tra i costi dei diversi tipi di pagamento

Questo post parla di il 12 June 2016 Nessun Commento
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pagamenti

Con l’avvento di internet e dell’e-commerce si sono moltiplicati i metodi di pagamento. E’ importante scegliere il metodo migliore sia per fare acquisti sia per vendere o ricevere compensi. Riportiamo qui una carrellata dei sistemi più diffusi: dall’antiquato assegno bancario al più moderno Stripe tentando di fare chiarezza nella giungla intricata dai costi.

Bonifico Bancario
Il bonifico bancario ha un costo in genere di alcuni euro, variabile da banca a banca. A parte la variabilità da un istituto bancario all’altro, che non è in genere molto marcata per via della competizione, i fattori principali che determinano il costo di un bonifico sono:
-Bonifico online: è il meno costoso, in alcune banche è addirittura gratuito.
-Bonifico allo sportello: costa alcuni euro.
-Bonifico ad una banca non propria: se non si dispone di un conto corrente aperto presso la banca, effettuare un bonifico di solito è più costoso.
-Bonifico per conti all’estero: inviare denaro all’estero ha un costo sensibilmente maggiore.
Range di costi: si va da un euro per un bonifico allo sportello fino a 10 euro per bonifici all’estero.

Confrontiamo ora i costi dei bonifici per le principali banche (fonte: sostariffe.it).
A parità di imposta di bollo, canone annuo e condizioni di rendita, i conti correnti si differenziano certamente per costo relativo ai bonifici. Come specificato, vale la regola generale che chi ha un conto corrente in una banca ha una forte agevolazione per fare un bonifico con i soldi depositati presso lo stesso conto corrente, rispetto a chi non è cliente abitudinario della banca. Inoltre, sempre come regola generale, per i titolari di conto corrente presso una banca, il bonifico ha un costo (o è eventualmente gratuito) a seconda del tipo di conto corrente.

CheBanca!
Per un conto Formula Online il bonifico allo sportello e’ “disincentivato” rispetto a quello telematico, costando 3 euro, se invece si possiede un conto corrente tradizionali(Conto CheBanca in Filiale), i bonifici sono sempre gratuiti.

Banca Mediolanum
Diverse opzioni a seconda del tipo di conto, sicuramente il più economico il conto FreedomOne, che prevede un alto rendimento dei fondi (3%) e garantisce un costo nullo per imposta di bollo e canone annuo e ogni tipo di bonifico.

FinecoBank
I bonifici – allo sportello, telefonici, online – sono gratuiti, inoltre non c’è canone annuo ma solo un’imposta di bollo.

Unicredit
Bonifici gratuiti con il conto corrente piu’ comune il SuperGenius, 4.50 euro allo sportello. Con questo conto è prevista solamente un’imposta di bollo.

Banco Posta
Con il contocorrente “tradizionale” (Conto BancoPosta), il bonifico online costa 1 euro, 2.50 allo sportello. Prevede canone e imposta di bollo.

Intesa San Paolo
Con il contocorrente “tradizionale” (conto corrente Facile di Banca Intesa Sanpaolo), il bonifico online costa 1 euro, 3.50 allo sportello. Prevede canone e imposta di bollo.

Bonifico Postale
Si parla di bonifico postale nel caso si possieda un conto corrente banco posta. Un bonifico postale in questo caso costa 1 euro. Nel caso si effettui semplicemente il pagamento in contanti allo sportello, si parla di vaglia postale e la commissione e’ di 2.50 euro.

Assegni
Incassare un assegno puo’ richiedere il pagamento di commissioni se si richiede la cifra in contanti e specie se la banca non è la propria. Chi ha un conto corrente e quindi puo’ emettere assegni ha i normali costi connessi all’utilizzo del conto corrente.

Carte di Credito, Bancomat, Revolving, Prepagate.
Hanno in in genere un costo di attivazione, anche se la tendenza è di assegnare una carta di credito gratuitamente con l’apertura del conto corrente. Il costo delle commissioni addebitate all’utente per ogni pagamento è molto basso, ma in genere maggiore delle eventuali commissioni per carte di debito (bancomat e carte prepagate). Dal dicembre 2015 sono entrati in vigore i tetti previsti dall’Unione Europea per le commissioni interbancarie: massimo 0.3% sull’importo per le carte di credito e massimo 0.2% sull’importo per le carte di debito.
La differenza fondamentale consiste nel fatto che le carte di debito, a differenza delle carte di credito, non prevedono un prestito e quindi il relativo pagamento di interessi su quel prestito, ma un trasferimento istantaneo di denaro da un conto pagato costituito dall’utente. Nelle carte di credito il pagamento è di fatti effettuato dalla banca, che solo successivamente (in genere il mese successivo) preleverà automaticamente il denaro dal conto corrente del titolare della carta. Carte Revolving sono meno diffuse: sono essenzialmente delle carte di credito in cui il ripagamento della spesa effettuata viene scalato a rate dal conto corrente del titolare.
Le carte prepagate sono in genere anonime, usate soprattutto per pagamenti su internet, piu’ sicure delle carte di credito in quanto c’è un limite basso di ammontare a rischio, tuttavia non offrono garanzie in caso di frode, a differenza delle carte di credito.
Le commissioni delle carte di credito sono generalmente a carico del venditore mentre sull’acquirente gravano i costi per prelievi che in genere sono attorno al 4% (fonte: facile.it). Al contrario i bancomat non prevedono commissioni sui prelievi se effettuati da sportelli automatici della propria banca.
Extra commissioni sono addebitate generalmente su tutte le tipologie di carte per transazioni con l’estero.
Sistemi di pagamento esclusivamente online
Sono sistemi di pagamento che si possono usare solo da smarthphone o sul web e non corrispondono ad un vero e proprio conto corrente tradizionale: sono conti che si possono aprire in pochi minuti online senza burocrazia. I più diffusi sono Paypal Stripe e Skrill. Consento il trasferimento istantaneo worldwide. Le commissioni sono a carico del venditore e l’acquirente e spesso protetto da una politica di rimborso. Sono gli strumenti principali per le transazioni online in quanto più sicure e semplici da effettuare: Paypal richiede solo una mail ed una password!

Schema riassuntivo dei costi indicativi:

confronto pagamenti

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