La Migliore Piattaforma E-commerce. Il Sondaggio degli Esperti.

24 Ott 2017 | Articoli su Web Design

migliori piattaforme e-commerce imprenditrici e-shopStatista.com, azienda leader nelle statistiche in ambito digitale, ha reso pubblici i dati relativi al mercato e-commerce in Italia per l’anno 2017 che ammonta ad un valore di 10.979 milioni di dollari. Si stima che nel 2021 il volume crescerà del 9,2% annuo arrivando a 15.600 milioni di dollari.

Non vendere. Farsi comprare.

La crescita del mercato e-commerce italiano è positiva ma, guardando ad altre esperienze, sappiamo che ci sono ancora margini di crescita e accelerazione: in Italia solo il 34,4% dei consumatori acquista online. Inoltre la più grande fetta del mercato è in mano a colossi come Amazon, Ebay e Yoox.

Come possiamo interpretare questi dati? Ci sono ancora grandi opportunità per l’e-commerce? Qual’è la migliore piattaforma e-commerce e quale strategia di marketing risulta più efficace in questo contesto?

Abbiamo chiesto alla Comunità dei Freelance per avere delle risposte tagliate sul tessuto economico Italiano che come sai, è costituito da Piccole e Medie Imprese.

Il Sondaggio di AddLance

Abbiamo affrontato la questione tecnica, sottoponendo a un campione rappresentativo dei 20.000 e più professionisti di AddLance un sondaggio per approfondire alcuni aspetti ai quali prestare attenzione quando si decide di entrare nel mondo della vendita online. Partiamo dalla prima domanda del sondaggio.

Titolo: il sondaggio di AddLance sulle migliori piattaforme e-commerceDomanda 1: Meglio una piattaforma E-commerce proprietaria o una piattaforma open source?

Esistono decine di piattaforme E-commerce, proprietarie o di tipo open source, a disposizione di chi vuole creare il proprio portale.

L’indagine conoscitiva di AddLance ha messo in luce alcune problematiche legate all’utilizzo di un CMS (Content Management System) proprietario per un sito e-commerce: elevati costi di attivazione e mantenimento, problemi di gestione e aggiornamento, legame a doppio filo con la società proprietaria della piattaforma, customizzazioni spesso onerose.

CMS open source come WordPress, Prestashop, OpenCart, Magento, Joomla, ecc. risultano essere invece altamente consigliati perché supportati da un’ampia comunità di sviluppatori che lavora al miglioramento continuo delle piattaforme, propone soluzioni innovative, mette a disposizione forum di assistenza e mantiene efficace, ad ogni release, il sistema di sicurezza.

Domanda 2: WordPress + WooCommerce vanno bene per un e-commerce?

Il sondaggio ha sfatato lo stereotipo che vuole WordPress perfetto per un blog ma non idoneo per un negozio online.

L’80% dei freelance trova WordPress + WooCommerce la soluzione ideale per shop online di PMI con prodotti di nicchia, rari, magari anche personalizzabili e altamente specializzati.

Domanda 3: Conosci qualche e-commerce che utilizza WordPress?

Riportiamo due casi studio, due esempi interessanti che alcuni dei nostri freelance ci hanno suggerito nel sondaggio. Prendili come ispirazione e pensa se gli stessi concetti possono valere anche per il tuo e-commerce.

Caso 1: Deus Ex Machina

Ai nostri lettori che si ricordano i paninari (e magari ne facevano parte!) diciamo che Deus Ex Machina sta agli hipster come la Naj-Oleari stava alle sfittinzie.

In altre parole: Deus tratta motociclette, musica, arte, abbigliamento, cibi e bevande. Perché Deus può spaziare a questo modo senza sembrare un bazaar? L’azienda costruisce motociclette… cosa c’entra allora tutto il resto? Deus è un lifestyle brand che ha costruito il proprio valore intorno a una storia di libertà e passione, la narrazione archetipica del ribelle.

Deuscustoms.com è un esempio di omnicanalità. Sfrutta il blog, gli eventi, l’e-shop e i social per raccontarsi.

esempio immagine e-commerce deus customs

Un produttore di motociclette che non fa soldi con le motociclette che vende. Fa soldi vendendo sogni, riconoscimenti sociali.

Nel 2015 il costruttore di Venice, California, produceva circa 30 moto in un anno. Il Los Angeles Times dichiarava che Deus perdeva soldi su ogni motocicletta costruita. Eppure il suo fatturato si aggirava sui 25 milioni di dollari l’anno tanto che LVMH, holding internazionale specializzata in beni di lusso (la stessa che controlla brand come Sephora, Moët & Chandon, Luis Vuitton, Christian Dior, Kenzo, Bulgari) era interessata ad acquistare Deus.

Perché?

Semplicemente perché Deus non è un costruttore di motociclette, è un costruttore di status all’interno di una nicchia molto profittevole.

Deus ha scelto WordPress sfruttandolo per la sua natura intrinseca, l’essere una piattaforma nata per il blogging. Prima di vendere una motocicletta, ha creato una relazione con l’utente, lo ha invitato ad entrare, lo ha reso parte di una community.

Ha attratto persone e le ha convinte a spostarsi dal luogo abituale dello shopping (sia esso un negozio fisico o, in ambito digitale, la prima pagina di Google o i grandi e-commerce come Amazon e eBay) invitandole a visitare il proprio sito, facendo attività di branding e cercando di posizionarsi per nicchie di clienti.

Non è un caso che il sito di Deus Ex Machina si presenti già dalla homepage come blog, con un’ampia sezione di post relativi a eventi, news e info che danno il benvenuto nella community. Quasi a voler dire: se sei arrivato qui, è perché sei uno di noi.

Se il blog è gestito da WordPress l’e-shop di Deus si basa su Shopify, una piattaforma proprietaria a pagamento che consente la gestione di un vasto assortimento e un elevato numero di prodotti con centinaia di transazioni giornaliere. Inoltre permette l’integrazione con ERP e software di logistica avanzati.

Caso 2: Ductilia

Ductilia è una start-up marchigiana nata nel 2016 per promuovere e valorizzare il sapere artigiano. Ductilia.com è un marketplace pensato e realizzato per gli artigiani, una vetrina dedicata alle giovani promesse emergenti e ai pezzi unici dell’arte manifatturiera italiana.

Ciò che la caratterizza è la totale apertura e disponibilità nell’accogliere mastri artigiani e art designer che operano nei settori più variegati dell’artigianato.

È una start-up giovane, coraggiosa e intraprendente ma dotata di budget e risorse modesti; un classico esempio di imprenditoria a carattere fortemente territoriale, per la quale il costo di qualunque decisione operativa comporta serie riflessioni.

Vende online prodotti che rappresentano la tradizione ancestrale del bello, tipica del Made in Italy. Si è posta micro-obiettivi ragionevoli, calibrando attentamente le risorse a disposizione.
Ductilia ha optato invece per WordPress + Woocommerce.

Scelta dettata dall’impossibilità di effettuare investimenti importanti come l’acquisto di piattaforme proprietarie o a pagamento che, soprattutto nella fase iniziale, possono corrispondere a pochi ritorni in termini di vendite.

Ductilia si è servita di WordPress per costruirsi una brand reputation avendo ben chiaro che gli utenti, prima di concedere la loro fiducia e fornire i dati di carta di credito, vogliono garanzie in termini di qualità, di immagine e di prezzo. La reputazione di affidabilità non si guadagna in qualche giorno.

I soci hanno voluto WordPress + Woocommerce anche per la possibilità di gestire in autonomia il magazzino grazie ad un back-end semplice e intuitivo.

Fidati degli esperti

Secondo quanto emerso dal sondaggio di AddLance, e in linea con i dati di Statista.com, l’opportunità di fare affari con l’e-commerce è rappresentata dalla focalizzazione su nicchie di riferimento.

Gli esperti ribadiscono che non serve, perlomeno non da subito, che il tuo e-commerce sia il migliore. Per avere successo sul web è fondamentale individuare la nicchia di riferimento perfetta per te.

Non esistono settori del commercio elettronico privi di concorrenza. Per emergere è necessario costruire un progetto a lungo termine che ti porti a diventare leader nel tuo mercato, anche se piccolo, ma non per questo meno redditizio.

Persino Amazon è partito come una semplice libreria online. Ha avuto un successo enorme come e-commerce di nicchia fino a diventare quello che è oggi.

In conclusione, un e-commerce che funziona non dipende dalla piattaforma che scegli perché sono molti i fattori che influiscono su un progetto di successo.

Concentrati piuttosto sul rispondere a queste domande: quali obiettivi voglio raggiungere con il mio e-commerce? Quale strategia voglio adottare? Quali risorse ho a disposizione? Quali sono i miei concorrenti diretti? E quelli indiretti? Cosa sono in grado di fare meglio rispetto a loro?

Questo è il modo migliore di cominciare.

Bene, non ci resta che augurarti buon lavoro e buon e-commerce! E ricordarti che per avere il miglior aiuto per il tuo e-commerce, AddLance ha un freelance che fa per te.

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