Lavorare senza partita iva?

Questo post parla di , , , , , scritto da il 20 April 2014 Nessun Commento
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Chi ha deciso di mettersi in proprio oltre a doversi trovare di clienti si deve anche preoccupare di sostenere tutta la burocrazia richiesta dalle leggi italiane. E’ proprio necessario aprire una partita iva e pagare un commercialista? Vediamo di fare un po’ di chiarezza. Per i freelance sia che vogliono cercare lavoro online sia tramite i mezzi tradizionali ci sono tre possibilità. Aprire la partita iva ed iscriversi all’INPS e rivolgersi ad un commercialista. Questa soluzione è la più costosa ed è adeguata solo a professionisti con un consistente giro d’affari. Il solo commercialista può costare dai 500€ in su mentre ci si deve preoccupare delle dichiarazioni IVA e dei contributi INPS che partono da 2900€. Questa soluzione che porta in se un grosso carico di obblighi fiscali permette però di operare in tutta libertà sia in Italia che all’estero. Per far fronte alla crescente necessità di imprenditorialità e per agevolare la nascita di nuovi freelance, lo Stato ha introdotto un regime più snello detto dei minimi. Se non si superano i 30000€ di reddito annui e si hanno meno di 35 anni, le imposte si riducono ad un 5% sul reddito (niente IVA, IRPEF o IRAP). In più non vi è il meccanismo della ritenuta d’acconto e non si devono tenere libri contabili. L’attività deve essere limitata al territorio nazionale e vi è un limite sui beni che si possono acquistare. Esiste in realtà un’altra soluzione per chi magari ha un’attività di lavoratore dipendente oppure ha bisogno di far sfruttare le proprie capacità senza perdersi nella burocrazia. Si tratta della collaborazione occasionale. Non è ancora pienamente sfruttata ma permette a chiunque di guadagnare al massimo 5000€ all’anno senza bisogno di partita iva. L’unica regola da rispettare è di non collaborare per più di 30 giorni con la stessa società e a parte la ritenuta d’acconto non si è soggetti al alcun imposta! La ritenuta d’acconto pari al 20% viene pagata dal cliente. Il lavoro occasionale rappresenta la forma più semplice par iniziare a guadagnare se si è proprio all’inizio della propria carriera oppure se per motivi legati a nascite di figli o altro si è decisi di chiudere la propria attività ma si è ancora innamorati del proprio lavoro e si vuole dare una mano al bilancio familiare. Di sicuro l’affermazione di piattaforme online per la compravendita di servizi sta dando una mano a tutti questi professionisti! Riassumiamo qui i vantaggi e svantaggi delle varie forme di attività ma vi invitiamo a rimanere sempre aggiornati sulle novità che la legislazione italiana ci regala ogni anno!

Tipologia Reddito massimo P.IVA IVA in fattura INPS INAIL Ritenuta d’acconto 20% Imposte Libri contabili Fatturazione estero Costi scaricabili
Lavoratore autonomo Nessuno SI SI SI SI SI Sopra 45.000€ SI SI
Regime dei minimi 30.000€ SI NO SI NO 5% NO NO LIMITATO
Lavoro occasionale 5.000€ NO NO NO SI NO NO NO NO
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