LinkedIn SEO: farsi trovare sul Web | AddLance Blog Café

LinkedIn SEO, come Farsi Trovare sul Web in 5 Mosse

linkedin seoLinkedIn è il professional social network per eccellenza. Una specie di alter ego di Facebook usato da professionisti e aziende per connettersi gli uni con gli altri, in una rete professionale. La buona notizia è che attraverso LinkedIn e l’uso sapiente delle keyword, si può aumentare la brand awareness della propria azienda, trovare o cambiare lavoro e incrementare le visite al proprio profilo.

 

Usare LinkedIn in modo sapiente: keyword e SEO sul Social dei professionisti

La maggior parte degli utenti sottovaluta le potenzialità di LinkedIn in fatto di SEO e soprattutto non considera questo Social per quello che anche è: un motore di ricerca al pari di tutti gli altri, con un database di circa 450 milioni di profili. Per ottenerne il massimo è necessario abituarsi a pensare che gli utenti cercano prevalentemente competenze, un servizio o risoluzione a un dato problema. E su questi tre temi che bisogna concentrarsi per posizionarsi con le corrette parole chiave. Dopo questo cappello introduttivo, ecco le 5 mosse che devi compiere per essere correttamente presente sul social e iniziare ad aumentare la tua visibilità sul web.

#1 Individua le tue parole chiave

Sei un professionista? Sei un freelance? Sei un’azienda o una piccola start up? Qualunque cosa tu sia, il primo passo è identificare le tue parole chiave. Scegli da un minimo di 3 a un massimo di 5 keyword con cui posizionarti. Se sei un professionista, come abbiamo detto prima, punta soprattutto sulle competenze (dato che questo è uno dei criteri di ricerca su LinkedIn). Se sei un’azienda punta su parole chiave che identifichino i servizi che offri o i problemi che riesci a risolvere.  Per selezionare il tuo ventaglio di keyword, rispondi a queste domande:

  • Quali sono le tue migliori competenze?
  • In cosa sei bravo soprattutto? E cosa ti differenzia dagli altri?
  • Quali tra i tuoi servizi danno maggior valore ai tuoi clienti?
  • Quali problemi del tuo target sei in grado di risolvere?

Non dimenticarti poi di dare un’occhiata ai tuoi concorrenti: con che parole chiave si sono posizionati? Individua la loro strategia e cerca di fare meglio. Li scavalcherai. In questa delicata fase della ricerca delle parole chiave, anche Google può darti una mano: scrivi nella barra di ricerca il tuo titolo lavorativo o il nome della tua attività e guarda tra i suggerimenti. Puoi trovare spunti utili per le tue keyword. Ad esempio la tua attività riguarda i biglietti da visita? Scrivilo nella barra di ricerca e scrolla la pagina. Ecco i suggerimenti di Google su questa parola chiave specifica.

 

#2 Adesso inserisci le keyword trovate nel tuo profilo

Una volta che hai individuato la tua rosa di parole chiave, è arrivato il momento di inserirle nel tuo profilo LinkedIn. Fai attenzione però ad inserirle nei campi giusti. Quali sono?

  • La headline (sotto nome e cognome)
  • Il summary (il testo di apertura del profilo)
  • Il campo delle esperienze lavorative
  • Le competenze (o endorsement)

Un altro aspetto che non devi tralasciare ai fini SEO è la personalizzazione della URL del tuo profilo. Non lasciare quella generata da LinkedIn al momento della creazione. Crea una URL personalizzata inserendo il tuo nome (o il nome della tua azienda) ed eventualmente una parola chiave che ti possa identificare. Per farlo, entra nel tuo profilo e clicca su “Edit your Public Profile” sulla destra e, nella pagina che si aprirà, clicca sulla matitina accanto all’URL del tuo profilo pubblico. Poi cambia l’indirizzo.

 

#3 Espandi la tua rete e ricordati di completare il profilo

Il tuo profilo su LinkedIn deve essere il più completo possibile. Inoltre, proprio in virtù del fatto che ti stai pubblicizzando su un social network, devi curare i collegamenti. Devi, cioè, collegarti con altri profili. Questa sembra un’attività di poco conto ma non lo è affatto e sai perché? Perché LinkedIn usa il criterio della rilevanza sociale nella restituzione dei risultati di ricerca. Quindi se il tuo profilo non è stato completato bene e/o non hai abbastanza collegamenti, le parole chiave che hai usato ti faranno sì comparire tra i risultati (di una possibile ricerca), ma magari in seconda pagina o oltre. Aggiungere nel breve periodo un centinaio di collegamenti può essere un’ottima strategia per acquisire rilevanza.

 

#4 Crea dei backlink

Se hai un blog, magari ospitato su un sito con una buona domain authority (DA), collega il blog al tuo profilo. Quando scrivi dei guest post su altri siti, accanto al tuo nome (o alla tua biografia), collega il tuo profilo. Questi due piccoli accorgimenti faranno accrescere la visibilità del tuo profilo LinkedIn su Google e grazie alle visualizzazioni e all’interazione extra ottenute dal tuo profilo, ti consentiranno di aumentare il punteggio del tuo profilo.

 

#5 Applica le regole del Content Marketing, crea contenuti in linea con la tua nicchia

Considerare il tuo profilo LinkedIn solo una specie di curriculum virtuale può essere un errore. Che tu sia un freelance o un’azienda non cambia: inizia ad applicare anche qui le regole del Content Marketing e crea dei post in linea con la tua nicchia. Pubblichi articoli e migliori la tua visibilità e il tuo brand. Come fare? Entra nel tuo profilo. Appena sotto la sezione superiore del profilo, dovresti vedere un consiglio su “Aggiungi una sezione al tuo profilo“. Espandi tutta l’area fino a trovare la sezione chiamata “Post”. Quindi scrivi, come se fosse un vero e proprio blog o la bacheca di Facebook.

Tieni presente che LinkedIn è un luogo eccellente per riutilizzare i contenuti. Se hai un bel post sul tuo blog che è tornato a pagina 17 ma offre ancora informazioni preziose, includi una sinossi di quel post su LinkedIn e rimandi ad esso. Inoltre, considera di fare il contrario: pubblica alcuni fantastici contenuti su LinkedIn e collegali al tuo blog. LinkedIn, come vedremo nel prossimo paragrafo, ha un’autorità di dominio molto alta, quindi è possibile ottenere un post ranking più veloce. Evita comunque di duplicare i contenuti tra LinkedIn e il tuo blog. A Google non piace il contenuto duplicato, quindi non pubblicare la stessa identica cosa in entrambi i posti.

 

LinkedIn ha un’ottima Reputation, quello che pubblichi appare in prima pagina su Google

Apparire nei primi risultati della SERP di Google è un po’ l’obiettivo (e il sogno) di tutte le aziende che cercano di affermare la propria presenza sul web. Non parliamo solo di imprese di grandi dimensioni: anche professionisti che vendono prodotti e servizi aspirano (giustamente) ad una adeguata visibilità sui motori di ricerca. LinkedIn ha un’ottima reputazione, affermata e confermata da Open Site Explorer, un sito che misura le performance dei siti web sui motori di ricerca. La domain name authority (DA) di LinkedIn, secondo lo strumento di Moz che abbiamo citato prima, è pari a 100/100. Viene naturale dedurre dunque che essere presenti su LinkedIn attraverso parole chiave attinenti alla propria attività, aiuta ad arrivare tra i primi risultati della SERP di Google. Inoltre è bene sapere che LinkedIn è uno dei 5 siti che Google indicizza regolarmente (gli altri sono YouTube, Wikipedia, Facebook e Twitter).

Per chi non lo sapesse, SERP è l’acronimo di Search Engine Result Page, ovvero i risultati che il motore di ricerca (Google in questo e nella maggioranza dei casi) restituisce all’utente sulla base della sua ricerca (che avviene per parole chiave).

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