Il Logo Amazon, dagli inizi allo scivolone del 2021

14 Apr 2021 | Articoli su Logo Design

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Non tutte le ciambelle riescono col buco e neanche il logo design si salva. E’ successo ad Amazon: l’icona della sua App ha rischiato di distruggere anni di successo! Scopri di più sul logo Amazon, dagli inizi allo scivolone del 2021.

Come nasce il logo Amazon? Cronostoria dal 1994 al 2020

Milioni di consumatori sanno che Amazon è un’azienda americana fondata da Jeff Bezos nel 1994, specializzata nell’e-commerce. Chiamata all’inizio “Cadabra”, viene ribattezzata quasi subito “Amazon”.  Come per tutti i brand che fanno sul serio, l’azienda si dà subito da fare per avere un Logo.

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Bezos non ha un grande budget e sceglie di seguire la moda del momento in fatto di grafica. Così, nel 1995 incarica  Turner Duckworth di progettarne uno elegante e simbolico. L’idea chiave sta nella lettera stilizzata nera in grassetto “A” e in una linea bianca verticale liscia, che ripete i contorni del Rio delle Amazzoni. Ecco le fasi di vita del logo design di Amazon.

Dal 1995 al 1997 il logo Amazon ha 2 punti fermi

logo Amazon
Il logo Amazon nel 1995
  1. Il bianco e nero: pratico ed economico da stampare sulle scatole di spedizione della merce, sulle fiancate dei furgoni, si vede anche a grande distanza. Ottima pubblicità per una piattaforma di vendita online che consegna ovunque nel mondo!
  2. Il carattere minuscolo sans-serif, audace e tradizionale con linee spesse e morbide, code leggermente curve di entrambe le “A” e tagli dritti. La scritta del logo è fatta con Officina Sans Bold e si posiziona sotto l’immagine.

Nel 1997 il primo restyle: al bando la semplicità

Nel 1997 l’immagine non piace più, troppo semplice. Nel restyle del logo Amazon si aggiungono linee orizzontali bianche. Questo motivo zebrato in bianco e nero lo rende davvero originale, agganciandosi ai simboli della natura. Lo stile del wordmark si modifica leggermente, il lettering invece diventa più aggressivo.  L’immagine del marchio è più piccola ed elegante.

1998, Il brand esplode sul mercato

Dal 1998 al 2000 il brand Amazon esplode sul mercato: l’azienda capisce che bisogna subito adattare l’immagine del marchio al successo. Va alla ricerca della grafica perfetta addirittura con tre restyle nel processo di logo design.

Amazon logo design, la storia

  1.  Il primo è un semplice wordmark “amazon.com” in un elegante carattere serif, con lo slogan “Earth’s Biggest Bookstore” scritto tutto in maiuscolo in un semplice e rigoroso sans-serif. Resta il bianco e nero.
  2. Il secondo scopre finalmente il colore: al nero si abbina un giallo intenso. Le lettere del logotipo sono in maiuscolo e solo la  lettera “O” è in giallo e viene ingrandita. Lo slogan sparisce del tutto.
  3. Il terzo è il più famoso: si tratta del logo “Swish”, semplice ma dallo spirito più giovane e fresco. Il wordmark in nero minuscolo viene sottolineato da una linea giallo squillante leggermente arcuata verso l’alto. L’idea è disegnare un ponte che collega passato e futuro. Il carattere è Officina Sans, con la parte “Amazon” in linee più nette, rispetto a quella “.com”.
logo Amazon
Il logo Amazon nel 2000

Anni 2000, la sfida del Logo Amazon nel nuovo secolo

Col nuovo secolo per Amazon parte la sfida al mercato del web. La piattaforma sbarca sui dispositivi mobili e sfrutta le App. Quindi  sceglie una grafica pubblicitaria basata sull’approccio positivo e moderno. Occhio però, lo scivolone è dietro l’angolo. Leggi di seguito come è andata la storia per il Logo Amazon dal 2000 ad oggi.

Il Logo Amazon fino allo scivolone del 2021: come sono andate le cose?

Negli anni Novanta il brand Amazon ha un logo riconoscibile ma non è ancora nell’occhio del ciclone. Fa un balzo in avanti grazie alle moderne tecnologie. E soprattutto alla brand awerness, che costruisce in poco tempo sfruttando un logo perfetto. A partire dal 2000 il nuovo marchio di Amazon  è composto da:

  • la scritta “Amazon” in lettere minuscole 
  • una freccia gialla liscia e in grassetto, che parte dalla lettera “A” e va alla “Z”, formando un sorriso mentre sottolinea la scritta.
logo Amazon
Amazon logo png

All’inizio si lascia la scritta “.com”, ma poi viene rimossa perché non ha più senso: il marchio espande la sua attività di vendita anche offline. La  freccia-sorriso di Amazon, inventata da Turner Duckworth, è geniale: è uno sbaffo giocoso e amichevole, come uno scarabocchio a scuola. Comunica  un senso di felicità, tutto legato allo shopping. La tavolozza dei colori nero e arancione aumenta queste sensazioni, l’identità visiva del brand diventa un cult. E’ tempo di lanciarsi in altre sfide: quelle delle icone per le applicazioni mobili e il sito web.  Si scelgono 3 elementi:

  • un quadrato bianco con angoli arrotondati
  • la leggendaria curva-sorriso in arancione
  • un carrello della spesa blu, che mostra solo la parte superiore ingrandita su una targhetta piccola, ma luminosa.

Nell’icona compare il colore blu perché simbolo di competenza e autorità; è quello che manca all’arancione, colore del progresso. Insomma, l’azienda è diventata molto sicura di sé. Questa sicurezza commerciale si rispecchia nel vero e proprio  marchio, fatto di tre chiavi:

  • L’indirizzo web, quasi una call to action a connettersi 
  • Il logo, cioè la freccia che va dalla A alla Z, prima e ultima lettera dell’alfabeto. Serve per dire che Amazon vuole vendere tutti i prodotti esistenti sulla Terra. Ma anche simbolo della soddisfazione del cliente e dell’eccellenza del servizio
  • La frase “e il gioco è fatto”,  disponibilità  a rendere facile e divertente l’acquisto.

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Da questo restyle passano un bel po’ di anni. Nel 2021 Amazon pensa di lanciare una nuova icona su iOS. Stavolta l’idea viene dalla grafica inglese Laura Weldon che si ispira agli oggetti più riconoscibili di Amazon: le scatole di spedizione e il nastro blu che le sigilla. Laura ha le carte in regola: ha studiato design all’università e dopo vari tirocini è entrata a testa alta nel mondo della grafica. Eppure col nuovo logo Amazon fa uno scivolone che può costare caro all’azienda. Ecco cos’è successo…

Amazon logo, breve storia di un “pasticcio” 

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L’evoluzione della app di Amazon

Hai capito che il logo design è molto importante per un brand. L’Amazon logo png ha successo fin dagli anni Novanta. Occhio, però, non tutte le ciambelle riescono col buco! Nel gennaio 2021 la piattaforma più usata al mondo chiede a Laura Weldon di progettare una nuova icona per dispositivo mobile. Viene fuori una freccia-sorriso di Amazon su sfondo marrone, quello delle scatole di cartone usate per i pacchi. In aggiunta c’è una piccola striscia blu di nastro adesivo nella parte superiore della curva.  Davanti a questa grafica, gli utenti si scatenano sul web e succede il disastro.

Notano infatti che i bordi frastagliati del nastro blu ricordano addirittura i baffi a spazzolino di Hitler. Insomma chi guarda la nuova icona non vede un pezzo di scotch strappato ma un “felice Adolf di cartone”!

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logo design di Amazon

Lo sdegno è alle stelle, Amazon rischia di scontentare tutti i clienti, senza distinzione. Un guaio per l’azienda. Il 22 febbraio, leggendo centinaia di feedback negativi sui social, corre ai ripari con una lieve modifica grafica: il pezzo di nastro ora è ripiegato invece di essere spezzato. Magia della comunicazione visiva: i clienti si dichiarano un po’ più soddisfatti. Un portavoce dell’azienda spiega: “Abbiamo progettato la nuova icona per suscitare attesa, eccitazione e gioia quando i clienti iniziano il loro viaggio di acquisto sul proprio telefono, proprio come fanno quando vedono le nostre scatole sulla soglia di casa “. Sarà. Ma nel logo design ogni dettaglio va studiato alla perfezione: non si può mai sapere che effetto ha la comunicazione grafica sui consumatori!

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