Pasta Voiello: Storia e Curiosità del Logo

27 Nov 2020 | Articoli su Logo Design

logo voiello antonino cannavacciuolo

Forse non lo sai ma ogni italiano consuma 26 Kg di pasta all’anno, prodotta da brand sempre sulla cresta dell’onda. Scopri Pasta Voiello, storia e curiosità del logo, restyle e packaging che hanno appassionato i consumatori nel tempo.

Il logo design per i colossi de mercato: il caso di Pasta Voiello

Alzi la mano chi non apprezza un buon piatto di pasta! Secondo le statistiche ogni italiano ne consuma ben 26 Kg all’anno, per una produzione di oltre tre milioni di tonnellate. Che si affida anche a furbe strategie di marketing in tutto il mondo. Negli USA come in Iran, in Argentina come in Canada la pasta tiene, pur avendo avuto alti e bassi negli anni. Ogni volta se l’è cavata grazie alle strategie inventate dai maggiori brand produttori. E’ il caso di Pasta Voiello, marchio nato nel 1879 dall’incontro fra la precisione nordica e la fantasia meridionale. August Van Vittel, serio ingegnere ferroviario svizzero, sposa a Torre Annunziata, in Campania, Rosa Inzerillo, figlia di un pastaio. Siamo alla vigilia dell’unità d’Italia ed è subito amore…per la pasta.

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I due, per motivi politici cambiano cognome in Voiello e accumulano la somma necessaria al nipote per fondare un’azienda: il pastificio Giovanni Voiello. Che ha bisogno di un marchio, come tutte le start-up che si rispettino. Agli inizi del Novecento il logo design strizza l’occhio alla moda pittorica e alla politica: così, il primo marchio aziendale di Pasta Voiello è una composizione grafica fatta di tre parti:

logo pasta voiello 1902

1) Lo sfondo

Ritrae una quadriga romana come “carro dell’Aurora” su fondo azzurro-cielo-vesuviano, che sfuma al rosa dell’alba. Simbolo del futuro dell’Italia unita e dell’attività. La tecnica e i colori riprendono la corrente pittorica del “vedutismo napoletano”

2) La finestra circolare a sinistra

Ritrae l’immagine di uno chef ai fornelli, riferimento alla cucina del Sud che esprime la brand Identity

3) Il logo

E’ una scritta come firma del fondatore, garanzia di qualità e serietà. E’ in corsivo bianco a rilievo con le iniziali molto enfatizzate.

Pasta Voiello logo export
il logo Pasta Voiello ai primi del Novecento

Il tempo passa, il brand Pasta Voiello ingrana e l’azienda comincia ad esportare in America. Dove gli emigranti hanno portato la “loro” pasta e aprono negozi. Il logo viene aggiornato per conquistare il mercato estero:

  1. il corsivo barocco lascia il posto ad una grafica squadrata, a lettere bianche dai contorni neri marcati, più netta e visibile
  2. compare la scritta “Premiata Fabbrica Paste Alimentari Genuine” a rafforzare la fiducia del consumatore
  3. si aggiunge l’indicazione di provenienza del prodotto, con la scritta “Torre Annunziata, Napoli, Italy”
logo design voiello

Nel 1924 l’azienda è simbolo di successo italiano nel mondo. Il rebranding aziendale ripulisce il marchio da tutte le grafiche figurative. Oramai basta solo la scritta del logo: il cognome Voiello a lettere dorate in cui l’iniziale V prevale sulle altre. Ma la storia del logo non finisce qui, anzi è appena cominciata. Ecco cosa è capitato al brand negli anni successivi.

Pasta Voiello, storie e curiosità del logo che ha sfidato gli alti e bassi  del mercato

La storia del logo di Pasta Voiello segue gli alti e bassi del brand sul mercato. Il successo degli anni Trenta cede il passo alla catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. Il fondatore Giovanni muore, lo stabilimento viene bombardato. Tutto sembra perduto, ma l’occasione scatena una rinascita in grande stile. Protagonista un nuovo stabilimento all’avanguardia, chiamato “Antico pastificio Giovanni Voiello”. E una strategia promozionale fatta da un nuovo logo, un packaging furbo e un intero catalogo di prodotti Voiello.

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  • Il logo: negli anni Cinquanta e Sessanta la firma è a lettere squadrate, tutte della stessa dimensione. In più una frase rafforzativa: “La Supermarca”, ispirata al linguaggio di Carosello trasmesso da poco in televisione
  • Il packaging aziendale: nasce il Rigattino, confezione trasparente che fa vedere al consumatore la grana, il colore e la qualità della pasta. Un colpo di genio per il food. Sul fronte del pacco viene incollata l’etichetta con il logo
  • Il catalogo: una gamma sconfinata di formati di pasta, per ogni esigenza culinaria, possibile grazie alla produzione industriale.
Pasta Voiello

Ma gli anni dell’austerity sono in agguato: Voiello scivola sull’orlo dell’abisso con un calo del gradimento.  Il problema è che in trent’anni non ha mai rinnovato le sue strategie pubblicitarie.

Nel 1973 la Barilla, altro colosso del settore, va in soccorso della vecchia Voiello: dopo la fusione aziendale per prima cosa vuole un nuovo logo. Che ricorda quello originario, usando lo stile grafico di un cartone animato, dalle forme arrotondate e ingenue. Insomma il marchio di Pasta Voiello diventa un degno “fratellino” del brand Mulino Bianco Barilla. E’ composto da:

logo voiello
  1. Sfondo: un’ellisse bianco bordato di rosso a forma di “tammorra”, tipico tamburello napoletano, che racchiude il paesaggio azzurro del golfo di Napoli. Idea furba per comunicare la geolocalizzazione del prodotto, garanzia di originalità
  2. Figura in primo piano: Pulcinella che mangia gli spaghetti, maschera tradizionale conosciuta in tutto il mondo, simbolo del piacere di mangiare la pasta. Sostituisce l’antica figura del cuoco ai fornelli collegata solo al concetto di nutrimento. Insomma la pasta non serve più a riempirsi la pancia, ma è un piatto che fa festa, degno di un target più sofisticato di clienti
  3. Cornice: un festone nei colori navy, blu, bianco e rosso, che racchiude il logo
  4. Logo: la scritta del cognome Voiello a lettere bianche tridimensionali e morbide, in cui l’iniziale richiama il vecchio corsivo nella punta attorcigliata, che accenna la “p” di pasta.

Per Pasta Voiello c’è l’ascesa sul mercato e il diciannovesimo secolo si chiude alla grande. Nel 1999 celebra il suo 120° anniversario e l’ingresso nel nuovo millennio, con un ambizioso piano promozionale. Che prevede ovviamente un restyling del logo. Ecco come è andata.

Dal logo d’Autore al logo design online, l’evoluzione di Voiello

La storia del logo di Pasta Voiello la dice lunga sull’importanza della grafica pubblicitaria per un brand. Nel 1999 l’azienda festeggia preparandosi a vivere un nuovo secolo di successo. Il marchio viene aggiornato con i nuovi software di grafica, dando più sfumature ai colori e semplificando le linee del disegno. Agli inizi del Duemila il brand vende oltre trecentomila quintali di pasta in Italia, arrivando a stabilire il suo primo record. Nel 2006 il restyle del vecchio logo tocca all’agenzia pubblicitaria Vittorio Mancini: una semplice risistemata all’immagine inventata trent’anni prima.

E’ nel 2014 che Barilla, maggior azionista di Pasta Voiello, lancia un concorso di idee per il logo celebrativo dei 135 anni di attività aziendale. Vince l’agenzia Futurebrand che lavora sulle equity della marca, e cioè

Pasta Voiello packaging 2014
Il logo sul packaging di Futurebrand
  • Logo: la scritta Voiello ha un design semplice e raffinato, che ricorda il primo logo del brand. Togliendo le figure simboliche e i disegni a fumetti
  • Colore: si conferma l’azzurro “Napoli”, lo stesso della squadra di calcio sponsorizzata dal brand
  • Forma dell’etichetta, che diventa rettangolare. Importante, perché spicca sul packaging trasparente.

Il progetto del logo di Pasta Voiello sfonda subito e vince il primo premio nella categoria “Brand Identity” agli NC Awards del 2014, finendo sul packaging e su una serie di gadget aziendali di prestigio: piatti di porcellana, grembiuli, cravatte di seta. Il logo design online propone una serie di versioni da lanciare nel web. Non manca la mitica tombola napoletana marchio Voiello, sponsorizzata dallo chef Antonino Cannavacciuolo: la sua immagine negli spot chiude il cerchio, tornando alle origini!

Conclusione

La storia del logo Voiello ti stuzzica? Cerca qui il freelance adatto e progetta subito il tuo logo e la tua brand identity!

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