POS e pagamenti per i freelance

Questo post parla di , , , , scritto da il 21 June 2014 Nessun Commento
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Dal 30 giugno entra in vigore le riforma dei pagamenti dei clienti verso i professionisti: cosa cambia?

Se vent’anni fa l’unico modo di pagare un professionista era il contante o un assegno ora la tecnologia sta rivoluzionando il modo come le transazioni possono essere effettuate. I pagamenti elettronici si stanno imponendo anche in Italia. I pregi sono evidenti come la semplicità e la velocità di effettuare acquisti anche online e la comodità di non portarsi dietro monete, monetine e banconote. Pensiamo anche al problema del resto o al non avere a disposizione subito tutto il contante necessario. Un’ulteriore aspetto del pagamento elettronico è la tracciabilità dei flussi. Su questo punto lo Stato italiano e in generale tutta l’Unione Europea si stanno muovendo per contrastare il riciclaggio di denaro sporco e la lotta all’evasione: meno contante circola e maggiore è il controllo sull’illegalità.

Da qualche mese si discuteva a Roma sull’obbligo di permettere al cliente di corrispondere l’onorario tramite POS.
Il POS (Point Of Sale) è un apparecchio elettronico che permette di pagare tramite carta di credito/debito o prepagata. Basta scorrere la carta nella fessura dello scatolotto e la transazione viene effettuata: hanno registrato un ampia diffusione nei ristoranti e sono lo strumento principale usato per i pagamenti negli USA.

Ma la tecnologia galoppa e anche il POS si è evoluto: il Mobile POS è un piccolo lettore di carte che si può collegare allo smartphone per trasformarlo in un piccolo bancomat. Se vogliamo proprio rinunciare al mondo reale la soluzione migliore sono gli strumenti di pagamento online come Paypal.
La comodità di Paypal è data dal fatto che:

1) accetta le maggiori carte di credito
2) accetta e converte valute estere
3) creare l’account è gratuito
4) per i clienti l’account è subito attivo (basta collegarlo alla carta di credito)
5) per i professionisti si attiva collegandolo al proprio conto corrente per trasferire i pagamenti
6) è molto noto e diffuso

non dimentichiamoci di aggiungere che tutte queste soluzioni devono garantire i massimi livelli di sicurezza con codici e password.

Quindi i professionisti dal 30 giugno sono obbligati a comprare un POS o aprire gratuitamente un conto Paypal?
No, il freelance devono permettere al cliente di saldare il conto anche tramite POS quindi non vi è l’obbligo di compre il POS ma di permettere al cliente di usarlo. Tradotto cosa significa? Significa che non vi è alcuna data entro al quale si debba dotarsi di questi strumenti né vi è alcuna sanzione ma il non permettere al proprio cliente di effettuare il pagamento tramite POS implica la mora del credito. La mora però non libera il cliente dal debito.
Nella prossima settimana ci saranno altre novità sul questo decreto come la dimensione del fatturato e tipologia di professionista che devono sottostare a questa normativa. Di certo c’è che ogni nuovo obbligo o burocrazia da adempiere vanno a gravare sui piccoli imprenditori o freelance che sono la spina dorsale della nostra economia.

In realtà i pagamenti elettronici per molti freelance non sono un peso ma un’opportunità non ancora sfruttata completamente. Chi si è aperto al mondo tecnologico si è già dotato spontaneamente di questi strumenti che facilitano le vendite e fanno risparmiare tempo. I clienti stanno diventando sempre più ben disposti verso i pagamenti elettroni, un tempo guardati con sospetto. eBay e Amazon hanno attirato la curiosità di tutti e pagare online è cosi comodo che chi inizia non ne può più fare a meno. Aprirsi al futuro è necessario per stare sul mercato e le potenzialità che il web può donare ai freelance sono immense!

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