Come vendere di più con il Visual Hammer del Brand

15 Gen 2019 | Articoli su Marketing

visual hammer strategia di brandingSei in cerca di una strategia di branding per il nuovo anno? Ti sarà utile qualche consiglio sul Visual hammer, metodo molto efficace per focalizzare l’attenzione sul brand e vendere di più. Scopri come usare il Visual hammer nella tua strategia di branding.

Visual hammer:  cos’è e perché è diverso dalle altre strategie

Devi fartene una ragione: per aumentare il fatturato della tua attività è necessaria una strategia di branding che la evidenzi sul mercato, posizionandola bene, soprattutto nel web. I mezzi per attuare queste strategie sono:

  • il Logo
  • il Packaging
  • gli eventi promozionali
  • il Retail offline e online
  • la comunicazione sui Media e sui Social

Leggi anche Le regole del packaging

Molto efficaci gli spot televisivi e i post su Facebook e Instagram, fino ad arrivare allo Storytelling sul blog o sul sito aziendale. Alla base di tutto questo c’è il Visual hammer: come scrive Laura Ries nel suo libro sull’argomento, il “martello visivo” consiste nella focalizzazione del brand, identificato in un personaggio o un’idea, che viene memorizzato dal pubblico passando attraverso emozioni e sentimenti. Insomma, con un corretto Visual hammer il prodotto viene percepito emotivamente dal consumatore, che lo sceglie tra tanti altri. Addio ai vecchi metodi di persuasione verbale o scritta, quindi: il Visual hammer usa soprattutto immagini studiate, che corrispondono a ciò che ama una community. Come arrivare a questo risultato? Segui alcuni step elencati qui di seguito.

Come puoi usare il Visual hammer per costruire una strategia di branding

Abbiamo già chiarito quali sono i mezzi a disposizione di un brand per costruire il suo Visual hammer. Il primo step consiste nel decidere che tipo di brand è quello che vuoi focalizzare e cioè:

  • Un marchio legato a un Gruppo di aziende o un’Associazione No Profit
  • Un prodotto o un servizio alla ricerca di una fascia di consumatori mirata, sia esso famoso, sia alle prime armi
  • Il blog personale o aziendale alla ricerca di nuovi follower
  • Il brand personale da potenziare per accrescere i fan o acquistare valore pubblicitario. Ad esempio quello di attori, artisti e sportivi che, partendo da capacità eccezionali, mirano a mantenere alto l’interesse del mondo su di sé.

Che sia strategia di branding aziendale o di personal branding, l’obiettivo è uno solo: vendere bene. Questo ci porta al secondo step della costruzione del Visual hammer.

Strategia Visual hammer in 4 punti: come costruirla nel tempo senza sbagliare

kinder visual hammer

Ecco la lista di alcuni passaggi cruciali per costruire il migliore Visual hammer per un brand:

  • Focalizza l’attività del brand e associala a una percezione mentale. Per esempio la produzione di cosmetici femminili al desiderio di apparire più giovani, i prodotti alimentari Vegani alla salvezza degli animali, un blog specializzato in design all’aggiornamento sulle ultime tendenze
  • Nel caso di  personal branding, accertati che ci siano capacità comprovate in un settore specifico. Ricorda che il focus è direttamente collegato alla fascia di mercato che intendi conquistare col prodotto offerto
  • Adotta una grafica, un packaging e una forma di Retail per il brand, coerenti con il focus. Un esempio è la cioccolata al latte che fa felici i bambini, dando energia per crescere, che sceglie  il bianco e l’arancione, vendendo formati “da merenda” nei Supermercati e negli Autogrill.
  • Conquista la fiducia del pubblico per il brand con azioni coerenti e costanti nel tempo: no alle mode, si all’unicità. In ogni caso è vietato andare “fuori tema” rispetto al focus.

L’ultimo step consiste nell’avvio di un’azione di Visual hammer sui Media e sul Web, stando bene attento alla comunicazione: il brand e il focus devono essere perfettamente allineati con la categoria di acquirenti a cui ti rivolgi, il Verbal nail, il Logo supportato dal Battlecry e il Retail. Per non fare errori ricorri ad esperti freelance, che seguano la campagna di branding nei vari settori.

Visual hammer per vendere di più: i casi che funzionano e gli errori da non commettere

poltrone e sofa visual hammer

Sono di mezza età, non belli, sorridono e scherzano bonariamente con un forte accento regionale mentre lavorano; parlano continuamente di sconti. Sono “gli artigiani della qualità” in uno spot televisivo per un noto brand di divani fabbricati in Italia. L’invenzione di questo staff lavorativo ha gonfiato il fatturato dell’azienda in poco tempo, spazzando via gli effetti di una testimonial ben più sexy, come l’attrice Sabrina Ferilli. Proprio perché non sono semplici testimonial: il segreto del loro successo è nell’aspetto e nel comportamento percepiti dal pubblico, collegati al focus dell’azienda. Il loro messaggio suggerisce comodità, qualità e convenienza economica, concetti che corrispondono al brand e a quello che cercano i consumatori. Sembra quindi naturale fidarsi di questi artigiani, che garantiscono per l’azienda.

visual hammer intimissimi sara jessica parker

Un esempio di Visual hammer costruito su un personaggio non reale, ma riconoscibile come se lo fosse, è dato dall’ultima campagna pubblicitaria di Intimissimi, brand veronese del gruppo Calzedonia di biancheria femminile a costo medio. Dopo un fitto avvicendarsi di modelle e attrici glamour, ecco spuntare un volto rassicurante per l’utente a cui si rivolge il prodotto: Carrie Bradshaw, la ultra-trentenne scrittrice newyorkese della serie “Sex and the City”, interpretata dall’attrice Sarah Jessica Parker. Sull’immagine di donna originale ed elegante, piena di gioia di vivere, la Parker ha costruito una strategia di personal branding nell’arco di un decennio. Intimissimi lo ha colto furbamente al volo, associandolo ad un focus aziendale vincente: la biancheria  per una donna emancipata e positiva. “Nessuno può giudicarmi”, il battlecry tratto da una canzone famosa e gli effetti sono più di 700 milioni di euro di fatturato nel 2018. Il Visual hammer è stato usato anche nel Retail, esponendo in vetrina solo l’outfit indossato da Carrie/Sarah.

Non sempre, però, si indovina il Visual hammer: secondo gli esperti la causa della crisi di Melegatti, primo produttore nella storia di un Pandoro fabbricato industrialmente, è dovuta ad una strategia sbagliata di branding, in atto fin dal 2015. Gli errori:

  • una campagna sui social sconnessa dal focus, che era quello di dare al consumatore un dolce tipico in un’occasione tradizionale
  • uno Storytelling sbagliato
  • troppe variazioni nel packaging, principale veicolo per il Visual hammer del prodotto.

Leggi anche Cos’è lo Storytelling veramente?

visual hammer tod's roberto bolle

Roberto Bolle, ballerino e star, ha avviato una strategia di personal branding misurata e sapientemente somministrata sui Media. Con una carriera brillante e internazionale, Bolle sceglie azioni legate alla cultura. Il risultato è stato un ingaggio di Tod’s, brand di pelletteria del made in Italy più esclusivo, per la campagna pubblicitaria primavera/estate del 2018. Il video sul sito dell’azienda intitolato “Italian Journey”, ritrae Bolle nel suo tempo libero con scarpe degne solo di un piede divino. Identifica quindi il suo Visual hammer col focus dell’azienda: eccellenza italiana rivolta a un consumatore d’élite colta. Il fatturato ha subito un incremento dell’1,8% nei primi nove mesi del 2018, proprio grazie al Visual hammer di Bolle.

Trova le figure adatte per costruire la tua strategia di branding

Se ti si sono chiarite le idee su come impostare la tua strategia di branding, comincia subito, per vendere di più nel 2109. Inventare un Visual hammer non è semplice, ma neanche impossibile. Basta scegliere tra i migliori freelance disponibili, per avere una chance in più.

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