Come Promuovere un Prodotto: il Fashion Storytelling per i Brand di Moda

19 Nov 2018 | Articoli su Scrittura

come promuovere un prodotto fashion storytellingSe hai la scrittura facile puoi sfondare nel mondo dello Storytelling: da Francis Scott Fitzgerald a Baricco, molti scrittori famosi se ne sono occupati, inventando la promozione di brand legati a prodotti o ad eventi. Oggi promuovere un prodotto con lo Storytelling è materia di insegnamento, supportata dalla National Storytelling Network, organizzazione nata nel 1976, che dedica ai suoi iscritti festival e convegni annuali per aggiornamenti e confronti. Soprattutto è una tecnica ricercata sempre di più nel settore del fashion ratail. Se ti attira l’idea, leggi come promuovere un prodotto scrivendo, e scopri in cosa consiste il Fashion Storytelling per i brand di moda.

Come promuovere un prodotto con lo Storytelling: in cosa consiste e che qualità ci vogliono

Il “racconto di una scelta aziendale”, che coinvolge il lettore fino a conquistarlo, riuscendo ad influenzare i suoi giudizi e le sue decisioni d’acquisto: questo in sostanza è lo Storytelling. Si tratta di una forma letteraria oggi sdoganata dal mondo esclusivo degli scrittori, che hanno contribuito con le loro penne a impostare strategie pubblicitarie travestite da descrizioni di viaggi e di vicende, i cui protagonisti erano prodotti da pubblicizzare. Il lettore dello Storytelling è infatti il consumatore, che si immerge nel messaggio e ne viene coinvolto fino a sposare il brand.

Il primo esempio di Storytelling è individuato da Alessandro Baricco nella storia delle gesta di Alessandro Magno, ma tralasciando gli antichi condottieri, ti segnaliamo come promuovere un prodotto con lo Storytelling concentrandoti su:

  • Empatia con il lettore, ovvero capacità di raccontare eventi e motivazioni legati al brand catturando il consumatore, per ottenere da lui una risposta positiva verso il prodotto. Attenzione però: l’empatia non si inventa, occorre un’ottima conoscenza delle persone e dei loro comportamenti negli acquisti. Un occhio alle statistiche di marketing ti darà qualche vantaggio
  •  Studio approfondito del brand da raccontare: vietato cadere nell’invenzione pura. La conoscenza reale dell’azienda o del prodotto da promuovere ti aiuta a non raccontare bugie sul prodotto. Consentito invece accentuare gli aspetti più avvincenti, enfatizzandoli
  • Focus costante sull’obbiettivo finale: non dimenticare mai che lo Storytelling ha uno scopo promozionale e commerciale, seppur “rivisto” attraverso la comunicazione emozionale. Non sarebbe male arricchire la tua preparazione letteraria con un corso di vendita.

Oggi le conoscenze necessarie per scrivere una Storytelling che funzioni non si fermano alla scrittura: secondo “Senso – Immersive Experience”, startup italiana nata nel 2015, il comportamento d’acquisto è infatti condizionato per l’80% dalla vista e per l’11% dall’udito. Il team cerca quindi di costruire un’esperienza collegando il reale e il digitale, agendo sulle emozioni in modo da offrire qualcosa di unico al consumatore.

Il fashion Storytelling per un brand di moda

Il mondo del fashion ha sempre utilizzato lo strumento dello Storytelling per promuovere un prodotto. Un logo efficace, un packaging accattivante, la qualità del materiale e della fattura non bastano a promuovere abiti e accessori: già dall’Ottocento, con la nascita delle prime sfilate di moda a Parigi, gli abiti venivano presentati da indossatrici e accompagnati da descrizioni accattivanti fuori campo: è nato proprio così il fashion Storytelling, per anni veicolato dalla carta stampata.

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Per sapere come si promuove un prodotto con il fashion Storytelling, studia gli strumenti di comunicazione del settore e cioè:

  • I blog specializzati, in cui la tecnica del racconto è molto confidenziale e alla portata del lettore più sprovveduto. Niente parole difficili, ma molte descrizioni soprattutto di eventi ed episodi curiosi che girano intorno al brand. Il finale è riservato al giudizio del blogger che rappresenta l’autorità sull’argomento. Da qui a diventare influencer il passo è breve.
  • Le etichette e le brossure che accompagnano generalmente il singolo prodotto: il racconto dei materiali, dei significati, delle esperienze emozionali alla base della ideazione e produzione, influenzano il consumatore che li apprende velocemente “dall’etichetta”, spingendolo a decidere l’acquisto in negozio. D’obbligo in questo caso la sintesi.
  • I siti web delle aziende: fondamentale la pagina della mission e del “chi siamo“. E’ un modo per entrare in contatto con il visitatore, stabilendo un rapporto empatico, soprattutto se si tratta di un fashion brand ancora poco conosciuto. Anche qui non si deve eccedere con le parole e si devono usare immagini calde e personali.
  • Le mostre promozionali, strumento usato dai brand con una storia gloriosa. Costruite come esperienze sensoriali complete, sfruttano uno Storytelling più sofisticato, che intreccia storia del brand e correnti artistiche, sostituendo le parole con immagini.

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Il fashion Storytelling per il brand di moda: esempi per cominciare

come promuovere un prodotto Dodo PomellatoPartiamo dallo Storytelling più comune: quello riportato sull’etichetta o sulla brossure che accompagnano il prodotto. Un tipico esempio è dato dai ciondoli d’oro della linea “Dodo” di Pomellato: ciascuno di essi è accompagnato da un piccolo racconto del messaggio espresso con la sua forma. Un modo vincente di stimolare l’acquisto per empatia, usato anche sul web site dell’azienda, che contiene “Il mondo di Dodo”, uno Storytelling accattivante, con immagini suggestive e coinvolgenti.

Storytelling” si intitola la mostra personale di Liu Ye, famoso artista cinese, finanziato dalla Fondazione Prada, colosso del fashion italiano. Partita il 10 novembre 2018, la mostra si concluderà il 20 gennaio 2019, ed è allestita nel Prada Rong Zhai di Shangai, edificio del 1918 appena restaurato. Lo scopo è incoraggiare l’incontro fra oriente ed occidente nel segno dell’arte ma anche della moda, visto che all’interno dell’edificio ci sono rimandi anche alla produzione fashion dell’azienda. In questo caso lo Storytelling aziendale si identifica con le immagini d’arte e con spazi architettonici: operazione molto sofisticata, che richiede capacità di organizzare eventi e conoscenze del linguaggio artistico.

Infine, un esempio di metodo di scrittura del fashion Storytelling è contenuto nel libro “Arte in moda. Giochi di ispirazione” di Stefania Macioce. Utile (anche per trovare ispirazione) leggere il capitolo celebrativo di Yves Saint Laurent e della sua collezione autunno/inverno 1965-66. Il motivo è semplice: in questo anno lo stilista si ispirò a Mondrian per i suoi abiti e contemporaneamente il brand abbandonò i fasti dell’Alta Moda per scendere “in strada”. Ottime basi per uno Storytelling che intreccia alla storia dell’azienda e a quella dell’arte anche riferimenti allo spettacolo, raccontando gli abiti di Ornella Vanoni e Caterina Caselli, simboli di rottura con la moda borghese dell’epoca: l’empatia è assicurata.

Ora che hai tutte le dritte per cominciare, sperimenta anche tu il mondo del fashion Storytelling, dando nuova vita a un brand!

 

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