ll Negozio non ti Basta? Il tuo E-commerce alimentare in 8 Passi

26 Lug 2018 | Articoli su Web Design

e-commerce alimentareSe stai pensando di vendere quei dolcetti che tutti ti invidiano, se vuoi ampliare le vendite del tuo birrificio artigianale o se hai un ristorante e stai ragionando su nuove modalità di vendita, questo potrebbe essere il momento giusto per aprire un e-commerce alimentare.

Quanti tipi di e-commerce alimentare esistono sulla rete?

Ci sono diverse tipologie di vendita online che vanno comprese sotto la dicitura di e-commerce alimentare. I big player della grande distribuzione hanno attivato delle modalità di vendita online con ritiro della spesa presso i punti vendita oppure consegna a domicilio. Si tratta di iniziative solitamente localizzate nei grandi centri abitati, dove la gestione logistica delle consegne risulta più semplice. Esselunga, Carrefour, Conad e altre GDO offrono già da tempo questo servizio.

Esistono poi negozi online che vendono prodotti gastronomici (miele, dolci, prodotti tipici) e/o bevande (soprattutto vino, birra, liquori e distillati). Esistono realtà conosciute a livello nazione come Eataly, PrimoTaglio, Tannico e realtà più piccole, focalizzate esclusivamente su prodotti locali come Bhortus e La Mattera.

Sono e-commerce alimentari (anche detti e-commerce food) anche quelli che offrono i cosiddetti meal-kit: delle scatole contenenti gli ingredienti già dosati e le istruzioni per preparare delle ricette.

Leggi anche: E-commerce Food, ci stai Pensando? Utenti Disposti a Spendere fino a 4 Volte in più

Questo settore ha avuto una grossa crescita soprattutto all’estero (Home Chef, Hello Fresh), ma anche in Italia ci sono delle realtà significative (Quomi, Second Chef). Infine, ci sono quei negozi online che vendono pasti pronti con ritiro presso la sede (tipicamente gestiti da un singolo ristorante) oppure consegna a domicilio, gestiti da soggetti che coinvolgono più ristoranti (i più famosi tra questi sono probabilmente Foodora e Just Eat).

 

E-commerce alimentare, ma c’è davvero mercato?

Negli ultimi anni l’e-commerce in generale è letteralmente esploso. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm School of Management, Politecnico di Milano e relativi all’anno 2017, in Italia ci sono 22 milioni di e-shopper. Per il settore Food&Grocery che comprende alimentari e Healt&Care, il volume d’affari prodotto lo scorso anno è stato pari a 849 milioni di euro. Il dato che balza subito all’occhio? L’incremento rispetto all’anno precedente: +43%, il dato più alto di tutti i settori e-commerce (abbigliamento +28%, Informatica +28%, Arredamento +31%, Editoria +22%).

Il trend di crescita, dunque, è assolutamente positivo: i consumatori si stanno abituando all’idea di trasferire online quelle spese storicamente effettuate in negozio. Come dire, il momento è propizio se vuoi aprire un tuo e-commerce alimentare. Ma come fare?

 

E-commerce alimentare: una strategia in 8 passi che puoi fare tua

Il momento, dicevamo, è buono. Ma ci sono alcune cose da tenere in considerazione prima di tuffarsi nell’apertura di un e-commerce alimentare. I prodotti food, infatti, presentano delle particolarità legate alla loro natura: si tratta di beni deperibili (a breve o a lunga scadenza) e per venderli (anche offline) bisogna possedere le necessarie autorizzazioni. Ecco qualche idea per aiutarti nella definizione del tuo piano di business.

#1 Trova la tua nicchia

Risulta fondamentale definire una nicchia nella quale inserire la propria attività, in modo da comunicare con quei consumatori che possono apprezzare il valore del tuo prodotto. Le nicchie di prodotto nelle quali potresti inserire il tuo e-commerce alimentare sono, ad esempio:

  • Gourmet, produzione artigianale
  • Liquori e vino
  • Restrizioni dietetiche: senza glutine, senza allergeni, senza nocciole, ecc.
  • Cibi biologici o provenienti dal mercato equo e solidale
  • Cibi etici: vegani, vegetariani
  • Meal-kit
  • Cibi pronti

All’interno della tua nicchia, cerca di offrire qualcosa di diverso dagli altri. Fai delle ricerche per capire come differenziare il tuo prodotto. Ad esempio The Cookie Cups è una pasticceria che vende online biscotti a forma di mini cupcakes.

#2 Definisci bene la modalità di vendita

Le modalità di vendita che potresti considerare sono:

  • Classica e-commerce: un consumatore inserisce i prodotti nel suo carrello, sceglie la modalità di spedizione e paga a spesa finita
  • In abbonamento. Ad esempio un servizio che settimanalmente spedisce a casa una cesta di frutta e verdura di stagione, rigorosamente biologica. O un abbonamento a scalare per 20 pizze consegnate a domicilio

#3 Progetta con grande cura il tuo flusso di approvvigionamento e consegna

La consegna del prodotto è il nodo fondamentale che può determinare il successo o l’insuccesso di un e-commerce alimentare. Le spedizioni devono essere rapide, soprattutto se vendi prodotti freschi o pasti pronti. Considera la modalità di spedizione: ci sono aspetti legali da tener presente (ad esempio per i liquori)? Presenta delle difficoltà (il prodotto è fragile o richiede costante refrigerazione)?

In alternativa, potresti considerare la modalità Pay and Collect: il cliente ordina e paga i prodotti online, per poi recarsi al negozio fisico per il ritiro, minimizzando così il tempo impiegato per la spesa.

#4 Presta attenzione agli aspetti legali

Ci sono questioni legali che riguardano la vendita di alimenti (non solo online), che è bene considerare per l’apertura di un e-commerce alimentare. Nel dettaglio:

  • Assicurati di avere tutti i permessi e di rispettare le norme applicate alla vendita di cibo. Se la vendita riguarda categorie particolarmente delicate (carni, pesce, ecc.) informati bene rispetto a permessi e restrizioni
  • Tratta il cibo secondo quanto disposto dalla legge
  • Traccia l’origine degli ingredienti
  • Affidati ad un laboratorio per testare i tuoi prodotti (specialmente per quanto riguarda gli allergeni)
  • Attiva una assicurazione che ti copra nel malaugurato caso in cui i tuoi prodotti causino danni a qualcuno
  • Se hai intenzione di vendere il prodotto oltre confine, accertati di verificare le regole in vigore nel Paese di destinazione

#5 Considera anche gli aspetti etici

Secondo una ricerca Nielsen del 2015, due terzi dei consumatori sono disposti a pagare di più per  acquistare cibo in linea con il loro pensiero etico. C’è inoltre una propensione dei consumatori all’acquisto di cibo sano e “fatto artigianalmente” e una volontà di supportare le piccole aziende, la cui produzione è vista come un’arte.

È quindi importante dare rilievo alla provenienza degli ingredienti e alle modalità di produzione di ciò che vendi. Compri le uova dalla fattoria vicino al tuo laboratorio, dove le galline scorrazzano allegre nell’aia? Il tuo packaging è totalmente prodotto con carta riciclata? Raccontalo! Per conquistare i consumatori, il racconto di come crei il tuo prodotto diventa importante almeno quanto il prodotto stesso.

Leggi anche Le tre cose da sapere per aprire un negozio online

 

#6 Scegli la piattaforma più adatta

La piattaforma che utilizzerai per gestire il tuo e-commerce alimentare deve essere di semplice utilizzo per te, ma soprattutto per gli utenti. La user experience deve essere ai massimi livelli. Trova un partner tecnologico affidabile.

#7 Sfrutta l’urgenza e attiva sconti e promozioni per vendere

Infine, alcuni consigli mutuati da quello che avviene nei negozi alimentari “fisici”:

  • Il cibo è deperibile: potresti considerare di definire degli sconti per prodotti a scadenza;
  • Festività o periodi dell’anno particolari, molto centrati sul cibo (come Natale e Pasqua, ma anche il periodo delle grigliate estive) consentono di attivare delle offerte basate sull’urgenza. Ad esempio “se li vuoi in tempo per Natale, è meglio ordinarli subito!”

#8 Ascolta i tuoi clienti

Le opinioni dei tuoi clienti sono preziose: chiedi loro cosa gradirebbero trovare nel tuo negozio. Potresti ricevere delle idee interessanti per migliorare l’assortimento dei tuoi prodotti.

Avrai inteso che aprire e gestire un e-commerce alimentare non è un gioco da ragazzi. Ma se hai abbastanza passione e se hai la pazienza di affrontare adeguatamente gli aspetti legali, questa è davvero una strada che può portarti al successo. Buona vendita!

Guest post a cura di Mirko Battisti

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