Logo Carrefour, sfida grafica che nasconde un gioco

Logo Carrefour, sfida grafica che nasconde un gioco

logo carrefour

Lo guardano milioni di persone al giorno, la maggioranza non lo capisce, eppure è famoso. Ti chiedi da cosa nasce il suo successo? Scopri tutto sul logo Carrefour, una vera e propria sfida grafica che nasconde… un gioco.

Simbolo Carrefour, il design che si incrocia col successo

Tutti guardano il logo Carrefour almeno una volta al giorno. Se però chiedi cosa rappresenta, pochi sanno risponderti. Eppure è un logo di successo, adottato da moltissimi anni da un vero colosso della distribuzione alimentare. Ti chiedi quale sia il suo segreto? La risposta è: una grafica complicata applicata ad un’idea elementare. Il logo del brand, però, non è sempre stato così. Nei primi anni il Design lascia molto a desiderare. E le fasi della sua storia lo confermano.

1959, Nasce l’incrocio

Marcel Fournier e Louis Defforey aprono un piccolo supermercato ad Annency, in Francia. L’attività promette di andare a gonfie vele, perché è in ottima posizione all’incrocio cittadino più trafficato. Questa condizione è così favorevole che lo chiamano proprio “incrocio”, cioè “carrefour“, diventando subito punto di riferimento per la spesa nella zona.

1960, Nasce il primo logo aziendale

Anticiperà il concetto moderno di geolocalizzazione commerciale. Un semplice disegno di incrocio stradale stilizzato in bianco e nero, col nome centrale in carattere minuscolo.

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1963, Il logo cambia

Somigliando più a un cartello stradale composto da:

logo carrefour
simbolo Carrefour del 1959
  • un cerchio rosso attraversato in orizzontale da una banda bianca centrale
  • scritta “carrefour” nera in minuscolo grassetto sulla striscia bianca 
  • due frecce bianche che dall’alto e dal basso indicano la scritta.

Negli anni Sessanta gli affari crescono a dismisura, il brand esplode e i supermercati Carrefour attraversano la frontiera francese espandendosi in Europa e in altri Continenti. E’ il momento di ideare un logotipo Carrefour più intrigante. L’azienda ingaggia il Graphic Designer inglese Miles Newlyn, autore di molti font innovativi, che coltiva da sempre una passione per i codici misteriosi. Leggi di seguito come ha sfidato la grafica giocando con il nuovo logo Carrefour.

Logo Carrefour, sfida grafica che nasconde un gioco

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Miles Newlyn, ideatore del simbolo Carrefour

Il logo Carrefour ti incuriosisce, perché la sua grafica non è subito leggibile, ma richiede una seconda occhiata per capirlo. Nasce da un gioco, eppure funziona con il pubblico di tutto il mondo, tanto da esser lo stesso fin dal 1966. Il Graphic Designer Miles Newlyn che lo ha progettato, è anche l’autore di identità visive per Unilever, Sky, Honda e The Institute of Contemporary Art (ICA). Newlyn è inventore di nuovi caratteri tipografici come Modena, Rubrik, Frank e Ferox. Inizia come disegnatore di caratteri a St. Martins nel 1990 e un anno dopo fonda la sua Agenzia, la Newlyn, diventando anche esperto conferenziere e docente di visivo.

Dagli anni Novanta ad oggi Newlyn è un’autorità nel campo del logo design, lavorando per la Tate Gallery, l’architetta iraniana  Zaha Hadid e progettando la grafica dei Giochi Olimpici per due volte di seguito. In un’intervista rilasciata a Grafik Tasarim nel 2008, svela il segreto della sua grafica, nascosto nel logo Carrefour.

Mi è sempre piaciuto decifrare un codice, quindi mi piacciono alcune cose che sono una sfida alla leggibilità o che ti danno una sorta di ricompensa una volta che le hai spiegate. Ma sicuramente con il lavoro commerciale lo tengo sotto controllo poiché, chi vorrebbe un logo illeggibile? Pensare alla leggibilità e comprenderla è un processo liberatorio, offre libertà di gioco“. Tutto chiaro: il logotipo Carrefour del 1966 è concepito volutamente da Newlyn non leggibile al primo sguardo, per giocare con la percezione del pubblico. Una vera e propria sfida grafica perché rischia di non funzionare. Ma in questo caso si è rivelata vincente al 100%. Ecco di seguito come ha fatto.

I 3 motivi per cui il logo Carrefour vince nel tempo

Il brand Carrefour è al quarto posto nella classifica mondiale dei Gruppi che vendono al dettaglio. In Europa è al secondo. Oggi è presente in 30 Paesi, in tutti i Continenti. La rete di vendita si divide fra ipermercati, centri commerciali, market alimentari, format commerciali e brand affiliati. Nel 1966 Miles Newlyn crea il nuovo logo dell’azienda rimasto identico fino ad oggi, dato il successo planetario. Ecco come il designer gioca con la grafica sfidando la percezione visiva del pubblico, in modo che non si distingua subito il vero simbolo Carrefour.

  1. Usa la lettera “C” bianca in grassetto, iniziale del brand, ma anche della parola “centro” nelle principali lingue europee, sia latine, sia anglosassoni.
  2. Mette la lettera su uno sfondo a forma di rombo.
  3. Usa gli altri 2 colori della bandiera francese (rosso e blu) per colorare il rombo, trasmettendo l’identità nazionale del brand.

Con questa grafica Newlyn ottiene 2 letture diverse del logo Carrefour:

  • al negativo: la “C” bianca su fondo colorato
  • al positivo: 2 frecce che indicano versi opposti, per conservare l’idea originaria di snodo stradale.

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Negli anni successivi il logo Carrefour resta lo stesso, anzi diventa più grande rispetto alla scritta, assumendo colori diversi in base alla distribuzione.

  • Carrefour market: logo di colore rosso, con la scritta “market” al di sotto del nome dell’azienda.
  • Carrefour Market Gourmet: è lo stesso di Carrefour Market, ma di colore marrone con la scritta “Vivi di gusto”.
  • Carrefour Express: di colore verde scuro, con la scritta “express”.
  • Carrefour Express Urban Life per i supermercati delle grandi città italiane, disegnato con effetto street art in bianco su sfondo ruggine.
  • Carrefour City per i supermercati in Francia, Spagna ed Emirati Arabi: di colore verde lime, con la scritta “city”.

Il gioco grafico del Logo Carrefour ha sfondato. Adesso che sai come leggerlo esercitati, è divertente. E soprattutto, accetta anche tu la sfida e crea il logo per la tua attività. Puoi farlo anche con AddLance!

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