Fare Personal Branding con LinkedIn

8 Set 2020 | Articoli su Marketing

personal branding linkedin

Ti sei appena laureato, ti hanno assunto da poco o cerchi lavoro nell’azienda dei tuoi sogni: sappi che la tua carriera non può decollare senza strategie! Non ci crederai, ma fare personal branding con LinkedIn può portare ottimi risultati al tuo business. Adesso ti diciamo in che modo.

I 3 elementi del profilo quando fai personal branding con LinkedIn

Hai finito gli studi, ottenuto uno stage in un’azienda prestigiosa o concluso un’esperienza lavorativa importante. Forse ti senti in stand-by, ma il meglio deve ancora venire. La mossa giusta adesso è fare personal branding con LinkedIn.

Cominciamo col dirti cos’è: una piattaforma, nata nel 2003, che dà un servizio di rete sociale multilingue nel web. Nel gennaio 2009 LinkedIn contava 30 milioni di iscritti, nel gennaio 2011 superava i 100 milioni. Nel 2016 se ne è impossessata Microsoft che nel 2019 l’ha portata a 630 milioni di iscritti. Oggi è in forte crescita. Ogni utente di LinkedIn fa parte di una colossale comitiva di “colleghi”, che vede in tempo reale cosa fai e cosa cerchi, assistendoti in caso di bisogno. Ti puoi connettere a migliaia di altri con un semplice click di invito, creando un sistema di relazioni “a cascata”. Entrare nella rete di LinkedIn è utilissimo se:

  • Vuoi essere presentato da un contatto affidabile a qualcuno che desideri conoscere
  • Vuoi trovare offerte di lavoro, opportunità di business chiedendo aiuto ai tuoi contatti
  • Sei un datore di lavoro che pubblica offerte per cercare potenziali candidati
  • Cerchi lavoro e vuoi conoscere i profili dei recruiter da contattare direttamente.

Gli introiti di LinkedIn si basano sugli annunci pubblicitari. Quindi la piattaforma ha bisogno di attirare utenti sfruttando la pubblicazione di contenuti, esattamente come avviene per Facebook e Twitter. Gli iscritti connessi tra loro condividono i contenuti leggendo quelli pubblicati e diventano così potenziali clienti degli annunci. Occhio però: LinkedIn non è un social qualsiasi, è un network professionale, incentrato sullo sviluppo del business.

Leggi anche La tua presenza online grazie al personal branding

I contenuti che pubblichi sul tuo profilo LinkedIn sono solo di 3 tipi:

1) La tua fotografia

Attenzione, LinkedIn non è Facebook, la foto del tuo profilo deve ritrarre solo il volto. Questo perché attira l’attenzione sulla tua figura professionale e dà il primo impatto positivo a chi vorrebbe assumerti o aggiungerti alla sua rete. I profili LinkedIn senza foto sono del tutto inutili, anzi comunicano sfiducia e ambiguità, due cose che non rassicurano molto i datori di lavoro.

2) Il tuo sito web

Lo sappiamo, non tutti sentono il bisogno di averlo e forse tu fai parte di questi. Ma per chi ti cerca è comodo navigarci se vuole sapere qualcosa di più sulla tua esperienza e la tua persona. Insomma, chi si interessa davvero a te tende a conoscerti. Costruire un sito personale è semplice, se ti rivolgi ad un web master freelance.

3) Il tuo curriculum

Deve essere comprensivo di esperienze testimoniate da foto, premi e riconoscimenti conseguiti (dove disponibili).

Tutto qui, dirai. Ma il LinkedIn personal branding non finisce con la semplice creazione del profilo e dei contenuti, anzi la parte migliore viene dopo. Se non sai cos’è il personal branding il significato è rendere speciale la tua figura professionale, in modo da alzare le tue quotazioni sul mercato del lavoro. Leggi di seguito quali sono tutte le mosse da fare per ottenere questo e chi può aiutarti.

5 Consigli per fare (bene) personal branding su Linkedin

Finalmente sei sbarcato anche tu su LinkedIn e hai tutte le intenzioni di costruire il tuo personal branding, migliorando la tua posizione nel mercato del lavoro. Hai caricato tutti i contenuti che occorrono, però ora devi migliorarli senza commettere errori. Ecco cosa ti consigliamo di fare.

1) Aggiungi parole chiave sfruttando la tecnica SEO (Search Engine Optimization)

Usa la SEO quando scrivi il titolo, il riepilogo, le esperienze e le competenze negli appositi spazi. Ti servirà per essere trovato più facilmente. Basta digitarle su LinkedIn nella barra di ricerca nella sezione “persone” e vedere tutti i risultati. Ti rendi conto così del volume di ricerca generato. Testandone cinque o sei in questo modo, ne ricavi uno o due da inserire nei tuoi contenuti. Se non sei esperto di questo lavoro chiedi aiuto ad un content editor freelance, può fare miracoli.

2) Fai rete con colleghi e amici che ti hanno conosciuto e chiedi di confermare le tue competenze

Il sistema di referenze aggiunge punteggio al tuo profilo e fa crescere la tua affidabilità agli occhi di chi non ti conosce ma… ha bisogno di te!

3) Pubblica dei post mirati

Studia attentamente il contenuto, in modo da colpire i colleghi di rete, che a loro volta lo consiglieranno ad altri. Si innesca così il LinkedIn personal branding e potresti diventare popolare sulla piattaforma. Occhio però alla pertinenza: i post devono avere a che fare con la tua attività. Vietato il gossip, la politica, i Meme o la vita privata: per quelli vanno bene Facebook e Instagram. Argomenti ammessi su LinkedIn sono: strategie aziendali usate per avere successo, strumenti di lavoro che preferisci, racconti di successi lavorativi, progetti futuri.

4) Adatta i post ai dispositivi mobili

E’ la cosa migliore, dal momento che il 57% degli utenti di LinkedIn oggi si connette dal telefono o dal tablet, tra un’attività e l’altra. Devi essere particolarmente smart, applicando una tecnica di scrittura strategica come quella suggerita da Josh Fechter, CEO di Quora, che divide il testo in paragrafi ogni due frasi.

5) Fai share usando i pod di coinvolgimento automatico di LinkedIn

Sono gruppi i cui componenti leggono automaticamente i tuoi post, dando il loro gradimento. Innescano così la condivisione e fanno crescere il tuo personal branding in modo esponenziale.

Leggi anche LinkedIn SEO, come farsi trovare sul web

Le nostre dritte ti chiariscono le idee su come fare personal branding con LinkedIn. Tuttavia, per trarre spunto, ti saranno sicuramente utili gli esempi di chi ci è passato prima di te e ha avuto successo. Ecco di seguito una panoramica di suggerimenti che abbiamo selezionato per te.

Esperienze di personal branding su LinkedIn: breve panoramica

I consigli per intraprendere la scalata al business sfruttando LinkedIn sono tanti. Ecco una panoramica dei suggerimenti che più ci convincono, dati da persone che la sanno lunga sull’argomento. Per esempio, Mirko Cuneo, imprenditore e CEO di Neutre Engineering, mette al primo posto l’analisi del target a cui ti riferisci. In parole povere, prima di tutto consiglia di scegliere la categoria di persone che vuoi raggiungere con il tuo profilo e le tue proposte di lavoro. Per fare questo, la cosa migliore, secondo Mirko, è parlare dei problemi che puoi risolvere con le tue competenze, cioè i valori della tua attività. Il Digital Marketing Manager Pietro Fruzzetti non ha dubbi: l’aggiornamento del profilo Linkedin è essenziale per restare sulla cresta dell’onda. Significa che il profilo va sempre completato in ogni sua parte e rinnovato costantemente. Infine, Wendi Weiner, sceneggiatrice della Disney e titolare di @TheWriterGuru, consiglia di non pubblicare tre o quattro post in un solo giorno, perché potresti ripetere gli argomenti e bruciare il personal branding faticosamente guadagnato.

Conclusione

Ricapitolando, puoi fare uno splendido LinkedIn personal branding con le nostre dritte e qualche consiglio di esperti. Ma non dimenticare di scegliere anche i freelance giusti: cercali subito!

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