Prodotto Made in Italy? 5 Consigli per promuoverlo al meglio

made in italyHai avviato un’attività nel Made in Italy, oppure hai una brillante idea per una start-up ma non hai fondi? Il prodotto italiano fa sempre più tendenza in tutto il mondo: segui questi cinque consigli per promuoverlo al meglio, cogliendo tutte le opportunità vincenti. Sempre più aziende, infatti, scelgono di internazionalizzare il prodotto Made in Italy per aumentare il fatturato. La scelta si rivela vincente, ma la trasformazione  segue delle fasi ben precise, che richiedono una certa preparazione. Vediamo insieme 5 metodi consigliati per raggiungere l’obbiettivo.

 

1) Studia la domanda del mercato estero nelle Fiere internazionali

BIAT

Il Made in Italy è sempre più gettonato nel mondo e la cosa migliore è intercettare il mercato estero più adatto all’attività che vuoi esportare. In questo possono aiutarti le principali fiere espositive internazionali. Un esempio è la Biat, (Borsa dell’innovazione e dell’alta tecnologia), che si tiene ogni volta in una regione italiana diversa. La sua mission è aiutare le aziende italiane innovative a valorizzare all’estero prodotti con alto contenuto tecnologico. In due giorni, permette ai partecipanti che ne fanno richiesta (start-up, Pmi innovative, Università, parchi tecnologici) di effettuare un matchmaking tra offerta e domanda commerciale di imprese e venture capitalist estere.

In generale, ogni fiera  internazionale ha uno spazio dedicato ai buyers esteri, basta contattarli: le principali sono Homi, che si occupa di stili di vita; Madexpo, incentrata sull’edilizia e la domotica e il Salone del Mobile, tempio del design italiano.

Leggi anche Fiere, come partecipare per promuoversi

Nel fashion è utile seguire le weeks di Milano, Parigi e New York: punti nevralgici delle tendenze moda del momento. Se non hai voglia di spostarti, i social ti aiutano a capire il quoziente di gradimento di un prodotto Made in Italy all’estero. Ad esempio, per il food ti consigliamo di esplorare i siti e le pagine Facebook e Instagram dei foodblogger stranieri: una vera miniera di informazioni sui prodotti gastronomici italiani che funzionano nel loro Paese.

 

2) Rivolgiti ad un’agenzia governativa per promuovere il tuo prodotto Made in Italy

ICE Partecipare alle fiere ti sembra difficile? Niente paura: i Ministeri dello Sviluppo Economico, degli Esteri e delle Politiche Agricole italiani ti mettono a disposizione l’ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Questo Ente governativo ha finanziato, agli inizi del 2019, un Piano straordinario di promozione del Made in Italy e di attrazione degli investimenti esteri in Italia, con ben 140 milioni di Euro. Ecco cosa fa in concreto l’ICE per il prodotto Made in Italy:

  • mette a disposizione corsi di formazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese italiane
  • evidenzia il marchio “Made in Italy” quando partecipi alle più rilevanti manifestazioni fieristiche di livello internazionale
  • nel caso dei prodotti agricoli o legati al food, li include nelle cosiddette “produzioni di eccellenza” tutelando nei mercati esteri i marchi e le certificazioni di qualità, le DOC e le DOP, che spesso vengono falsificati
  • stipula accordi con le reti di distribuzione estere per favorirti nella conquista dei mercati
  • rende il prodotto Made in Italy protagonista di campagne pubblicitarie strategiche nei mercati stranieri più importanti, combattendo l’Italian sounding
  • sostiene l’azienda nell’attività di e-commerce, considerata avanzata rispetto alle partecipazioni fieristiche
  • assiste e sostiene gli investitori esteri a caccia di un prodotto Made in Italy da finanziare e rivendere nel loro Paese

La buona notizia è che puoi partecipare alla Biat attraverso l’ICE: basta presentare il tuo progetto aziendale o il tuo prodotto alla sede di Roma dell’Agenzia, che lo trasmette alle sedi estere, in 22 Paesi del mondo. L’edizione di Bari del Biat 2019, per esempio, ha visto 106 progetti proposti a 100 operatori esteri, dalla Cina alla Finlandia, da Singapore alla Svizzera. I prodotti vengono sottoposti in forma anonima alle grandi imprese, ai centri di ricerca, ai business angel e agli investitori interessati, tutelando con un brevetto la proprietà intellettuale del prodotto. Quelli scelti approdano alla Biat, dove i produttori italiani e gli aspiranti acquirenti stranieri si danno appuntamento per concludere l’affare.

 

3) Cerca una scorciatoia ingaggiando un’agenzia privata di promozione online

 italia delight

Puoi sempre accorciare tempi e procedure investendo in un’agenzia privata di promozione del Made in Italy nel mondo. Ad esempio la travel start-up “Italia Delight”, che incentra la mission sulla promozione all’estero del turismo enograstronomico in Italia. Viene offerto come prodotto una combinazione data dalla bellezza delle architetture e dei paesaggi, esperienze emozionali e food Made in Italy. Gli strumenti di promozione dell’agenzia sono vari:

  •  il marketplace online, tenuto da blogger esperti del gusto italiani, come cuochi, pasticcieri, sommelier
  • la digital strategy dello Storytelling, per raccontare luoghi e proporre pacchetti turistici alla scoperta del territorio, delle aziende produttrici e dei presidi slow food
  • l’uso di WhatsApp Business, per sviluppare la mediazione tra i clienti viaggiatori e le aziende, incentivando il business Made in Italy
  • un Magazine specializzato che informa sulle news in tutto il mondo
  •  il branding curato da testimonial italiani d’eccezione, i Food Ambassador: scrittori, giornalisti, chef famosi, docenti esperti.

Leggi anche Tre cose da sapere per fare il foodblogger

Un sistema un po’ di nicchia, dato che coinvolge una trentina di aziende in circa la metà delle regioni italiane e offre circa 100 esperienze che posso essere prenotate anche dall’estero.

 

4) Diventa Ambasciatore del Made in Italy nel mondo grazie a un Comitato

comitato leonardoSe il tuo prodotto è davvero prestigioso, puoi associarti al Comitato Leonardo. Nato nel 1993 da un’idea di Confindustria, ICE e un gruppo di imprenditori e uomini di cultura italiani,  promuove arte, scienza e tecnologia nostrane per ottenerne l’internazionalizzazione, con eventi molto visibili. Gli scopi sono pratici: le aziende associate al Comitato Leonardo hanno infatti l’obbiettivo di aumentare la quota del loro fatturato all’estero, che nel 2017 ha superato il 53% sul totale. Per questo scelgono di dare visibilità alla qualità italiana attraverso l’assegnazione del Premio Leonardo agli investitori esteri. All’interno di eventi di grande richiamo nei mercati strategici, viene assegnato il premio “Leonardo International” ad un investitore che abbia migliorato in qualche modo i legami culturali ed economici del suo Paese con l’Italia. Il “Premio Leonardo Startup” invece, fa da cassa di risonanza per le nuove realtà aziendali italiane che spiccano  nel loro settore. Nel momento in cui ottengono il premio, gli imprenditori diventano ambasciatori dell’immagine dell’Italia nel mondo, testimonial dell’eccellenza del lavoro italiano. Una pubblicità enorme, che mira a spalancare le porte dei mercati esteri alle aziende.

 

5) Ultimo consiglio: ingaggia un Temporary Export Manager che ti segua passo per passo

Infine, potrebbe esserti utile ingaggiare un Temporary Export Manager per promuovere il tuo prodotto Made in Italy al meglio: si tratta di un esperto di processi di internazionalizzazione delle imprese che segue l’imprenditore, progettando tutte le strategie per il lancio su un mercato estero. Vale la pena cercarlo come freelance, soprattutto se la tua attività non è molto grande o è ancora agli inizi. Comincia subito per sfondare nel resto del mondo!

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