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Pubblicare un Libro, 5 Consigli per non Sbagliare

Italia, Paese di santi, navigatori e poeti: non si sa di preciso quanti siano gli aspiranti scrittori oggi, ma è certo che chi ha scritto il suo primo libro non riesce a pubblicarlo subito attraverso una Casa Editrice che si rispetti.

Quali sono gli  ostacoli? La via della pubblicazione è lastricata di trabocchetti inventati da editori poco professionali che spesso lucrano sui sogni degli autori. Ma difendere la propria opera si può: basta tener presente qualche consiglio pratico.

 

1. Controlla ciò che hai scritto prima di decidere se pubblicare un libro

pubblicare un libroLa tua opera è pronta, ti è costata mesi di impegno e ci credi fino in fondo: ma è bene dare una controllata a ciò che hai scritto. Prima di sottoporre il libro a chiunque, infatti, è meglio verificare se hai  infranto qualche regola sulla tutela della privacy, o la legge sul diritti d’autore, anche inavvertitamente. Questo avviene soprattutto nel caso di un memoriale o di una ricerca ricca di spunti da altri testi o di un racconto ispirato ad un’altra opera: se sospetti di aver menzionato fatti o persone o argomenti riconoscibili, chiedi a un buon assistente legale di controllare il contenuto del testo, in modo da stare tranquillo. Altro controllo fondamentale riguarda l’editing del libro, cioè la correttezza della forma: non parlo solo delle regole grammaticali ma anche delle regole di composizione e di pubblicazione. Un’operazione che spesso mette in difficoltà l’autore che non è abbastanza distaccato dal testo ma che facilita la lettura e predispone al meglio chi dovrà pubblicarlo. Rimasto celebre il caso di Kerouac  che scriveva di getto ciò che gli passava per la mente, senza punti o virgole: per pubblicare il suo capolavoro, “Sulla strada”, l’editor dovette faticare non poco ma il risultato fu un successo letterario immortale.  Affidarsi ad un editor è dunque quasi un obbligo, soprattutto se si partecipa ad un concorso letterario.

Leggi anche Come scrivere un libro di ricordi, 3 cose da sapere prima di iniziare l’impresa

 

2. Pubblicare un libro, la ricerca dell’Editore: come  inviare l’opera per la valutazione

La prima mossa da fare, se hai scritto il tuo primo libro, è quella di inviarlo ad una Casa Editrice per una valutazione, in vista della pubblicazione. Esiste un elenco completo delle Case Editrici italiane pubblicato sul Web, comprensivo di indirizzi email, ma attenzione: non tutte richiedono lo stesso metodo di spedizione delle opere in visione. In alcuni casi si accettano opere complete digitalizzate in formato Pdf, accompagnate da una sinossi, cioè un riassunto del contenuto di due o tre pagine, nello stesso formato, e qualche notizia sull’autore.  In altri casi si richiede ancora la spedizione a mezzo posta del formato cartaceo in una o più copie, metodo un po’ più oneroso. In tutti i casi le opere non saranno restituite e l’invio per la valutazione è gratuito. I costi per consulenze aggiuntive sono servizi di editing, cioè di correzione delle bozze, molto utili per limare l’opera, ma che non garantiscono la pubblicazione.

 

3. Cerca l’Editore giusto e armati di perseveranza

pubblicare un libro ricerca editoreGrandissimi scrittori come Francis Scott Fitzgerald e Jane Austen, ad esempio, hanno speso alcuni anni della loro vita a inviare con perseveranza i propri scritti a editori di qualsiasi tipo: forse all’inizio sembrerà conveniente anche a te attaccare a pioggia il mondo dell’editoria, soprattutto le numerose Case Editrici più piccole. Ma ti consigliamo di filtrare quelle non adatte prima di iniziare, stabilendo una strategia mirata e basata su:

  • genere di libro che hai scritto (poesia, romanzo, biografia, saggio…) e argomento
  • genere di pubblicazioni delle Case Editrici: per esempio, chi si occupa di libri di architettura difficilmente prenderà in considerazione libri di cucina. Chi pubblica solo poesie non avrà spazio per i romanzi
  • disponibilità a esaminare nuovi autori: alcuni editori infatti aprono i battenti alle nuove proposte solo periodicamente. Inutile inviare se non c’è disponibilità.

La ricerca filtrata della Casa Editrice è lunga e laboriosa: si tratta di reperire queste informazioni sui singoli editori, esplorandone i siti web uno per uno. Fatti aiutare da un consulente editoriale freelance per trovare la Casa Editrice adatta al tuo libro: saprà intercettare quella giusta in  base ad alcuni requisiti essenziali.

 

4. I requisiti di un buon Editore per il tuo libro

Le regole a cui deve rispondere un buon Editore per la pubblicazione di un nuovo autore sono varie:

  • Tempi di valutazione delle opere ben definiti: la lettura di una nuova proposta va dai tre ai sei mesi di tempo da parte della Casa Editrice. Se questa tempistica non è specificata, meglio lasciar perdere.
  • Nessun costo né per la valutazione né per la pubblicazione: se dovesse giungere una proposta di questo genere, puoi eliminare la Casa Editrice dall’elenco di quelle adatte perché si tratta di speculazione sull’autore.
  • Un catalogo ricco di pubblicazioni, anche di nicchia, ma aggiornate: questo indica che l’editore è in piena attività e valuta continuamente nuove proposte.
  • Una buona rete di promozione, distribuzione e vendita dei prodotti editoriali: ovviamente colossi come Mondadori o Feltrinelli non hanno problemi, ma anche le piccole Case Editrici devono garantire la diffusione delle pubblicazioni attraverso la promozione, la vendita sul web e la distribuzione nelle librerie.

Nella ricerca filtrata il tuo assistente editoriale dovrà controllare queste condizioni per ogni editore, stilando l’elenco delle Case Editrici a cui inviare  il tuo libro per la valutazione, in modo da risparmiare perdite di tempo e di denaro.

 

5. Non trovi la giusta Casa Editrice? Prova con il self publishing 

pubblicare un libro con il self publishingIl self publishing o autopubblicazione, consente oggi agli autori in Italia e all’estero di pubblicare le opere scritte a proprie spese. Il 90% dei libri di poesia, genere difficile da collocare sul mercato, dunque molto poco valutato dalle Case Editrici, viene stampato così. Un’alternativa non trascurabile, se si considera che autori come Ludovico Ariosto, Alberto Moravia, Virginia Woolf  e molti altri entrati nel Gotha della letteratura, hanno cominciato proprio pubblicando a proprie spese. Anche in questo caso occorre fare molta attenzione alle condizioni offerte dal mercato e  non confondere il self publishing con la pubblicazione a pagamento. Nel primo caso si invia un testo pronto per la stampa ad una tipografia e si ricevono dietro compenso pattuito, un certo numero di copie stabilite dall’autore, che  potrà gestirle come vuole, ossia rivenderle o regalarle.

Nel secondo caso la Casa Editrice propone una stampa gratuita dietro richiesta di acquisto da parte dell’autore di un numero di copie obbligatorio e addirittura in certi casi, dietro obbligo di rivendita. È chiaro che a fronte della stampa del libro, non solo non si percepiscono compensi per i Diritti d’Autore, ma addirittura ci si trova nella condizione di primo (e spesso unico) acquirente della propria opera!

 

E adesso? Organizza la ricerca dell’editore giusto per te

La scelta finale del metodo di pubblicazione del tuo libro spetta solo a te: ma l’aiuto di un consulente editoriale che sta dalla tua parte può farti risparmiare tempo e denaro nella ricerca dell’editore giusto a cui inviare la tua opera per la valutazione; innanzitutto ti dà una mano nell’editing del tuo scritto ma soprattutto ti protegge da inganni e inconvenienti sempre più diffusi nel settore. Richiedi un consulente freelance ora su AddLance, ad esempio per Correggere e Revisionare il tuo testo.

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