Come e perché registrare un Marchio o un Logo

registrare un marchio o logo

Sapevi che c’è differenza tra marchio e logo di un’azienda? E’ importante tutelare entrambi, se non vuoi che qualcuno rubi i tuoi diritti d’autore e i tuoi clienti. Ecco come e perché registrare un marchio o un logo prima di lanciarti sul mercato, evitando sgradevoli attacchi alla brand Identity.

Marchio e Logo non sono la stessa cosa. Scopri come e perché devi tutelarli per lavorare tranquillamente

Marchio e logo: confessa, hai sempre pensato che fossero la stessa cosa! In realtà sono due dati di un solo problema: quello della tutela della brand Identity. Il Logo è contenuto nel marchio, quindi si può effettuare una registrazione legale sia del primo, sia del secondo. Il marchio compare nei documenti legali dell’azienda, il logo si usa per diffondere il nome del prodotto e la sua identità. Registrare un marchio significa quindi, sia evitare grane legali con attività concorrenti,  sia proteggere la brand Identity dell’azienda. E’ una mossa che ti consigliamo di fare, che tu sia imprenditore, professionista, blogger o scrittore, persino se hai fondato un’associazione, prima di cominciare a lavorare.

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I vantaggi saranno:

Registrare un marchio, i vantaggi legali

  • avrai diritti esclusivi sul marchio, in modo che la concorrenza non se ne impossessi e generi accordi d’affari a suo vantaggio
  • proteggerai la promozione pubblicitaria su cui hai investito: il clone del marchio rischia infatti di interferire, dirottando i benefici altrove

Registrare un marchio, i vantaggi commerciali

  • mantieni alta la reputazione del tuo brand. Chi lo copia, infatti, potrebbe offrire un prodotto più scadente del tuo e generare una perdita di stima nei clienti
  • tuteli la monetizzazione del marchio secondo un approccio business oriented. Il logo famoso può darti forme di finanziamento come il merchandising, le sponsorizzazioni, le concessioni di licenze esclusive
  • non perdi guadagni: l’esistenza di un logo simile al tuo genera confusione a calo delle vendite, soprattutto quando si tratta dello stesso tipo di prodotto.

L’idea di seguire una procedura di registrazione di rende nervoso? Questa reazione è normale, perché la burocrazia rischia di complicarsi, se non si hanno le idee chiare sugli step da seguire. Leggi di seguito le cose essenziali da sapere per fare le scelte giuste.

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Cosa fare per registrare un Marchio che ti interessa: ecco gli step da seguire in fase di progetto

Hai deciso che vuoi registrare il marchio o il logo di un’attività a cui tieni molto: ecco alcune dritte per farti risparmiare tempo nella procedura ed evitare stress.

1) Crea il tuo marchio (e il logo)

Ingaggia un grafico freelance, perché puoi avere un rapporto diretto con lui, controllando che nel progetto ci siano tutte le parti del marchio ideale e cioè:

  • Logo, che esprime il nome del prodotto, attraverso il lettering
  • Pittogramma, ovvero un’immagine o un segno grafico di grande impatto visivo
  • Payoff , cioè una frase piccola ma efficace che manifesta i valori del brand

Meglio che il marchio abbia dettagli speciali, per esempio singole lettere o disegni, numeri, sfumature cromatiche inventate dal grafico per distinguerlo dagli altri. In questo caso ti consigliamo di registrare il singolo dettaglio che fa la differenza: è un modo per tutelare anche i soldi investiti nel progetto grafico.

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2) Valuta il tipo di registrazione da fare

Valuta il tipo di registrazione che ti occorre in base agli obbiettivi di business: se lavori solo in Italia, basta scegliere la procedura nazionale; se hai intenzione di sbarcare all’estero, scegli la registrazione internazionale, valida in Europa e in 117 Stati del mondo.

3) Valuta a cosa estendere la registrazione del marchio

Valuta bene in quali e quante classi merceologiche vuoi registrare il marchio. Secondo la classificazione di Nizza, esistono infatti 34 tipi di merci e 10 tipi di servizi. Più ne scegli e più si allarga il mercato, ma lievitano anche i costi di registrazione

4) Registrare un marchio: controlla che non ci siano “doppioni”

Una volta ottenuto il marchio e il logo dal grafico, verifica se ne è stato già registrato uno simile. E’ possibile fare online gratuitamente l’operazione, per esempio dal sito dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale. Basta fornire al sistema:

  • Marchio in forma verbale oppure figurativa
  • Categoria di registrazione scelta (nazionale o internazionale)
  • Settore di attività che il marchio identifica
  • Classi merceologiche scelte

La verifica del marchio è utile per non buttare via il lavoro fatto dal grafico. Se il risultato è ok, puoi finalmente renderlo solo tuo.

Ora che hai il marchio originale dell’azienda, passa alla  procedura di registrazione per farlo tuo

Se il progetto del marchio o del logo della tua attività risulta originale e mai registrato da altri, la fase successiva consiste nella registrazione, in modo da renderlo di tua esclusiva proprietà. Chi intende lavorare solo in Italia, compila il modulo sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO), inviandolo alla Camera di Commercio più vicina o alla sede dell’Ufficio Brevetti e Marchi di Roma. Nella richiesta indicherai:

  • se il marchio appartiene a persona singola o impresa individuale o se invece è collettivo (cioè di un’associazione, di una cooperativa o di un consorzio)
  • se è denominativo (cioè fatto di sole lettere), figurativo (fatto con una immagine reale o di fantasia) oppure misto, cioè un incrocio tra i primi due
  • se il marchio riporta il nome della ditta, la ragione sociale, l’insegna del locale dove si esercita l’attività, il nome del dominio per le attività in rete

I costi di registrazione sono i seguenti:

  • marchio o logo individuale iscritto ad un’unica classe merceologica: circa 100 Euro
  • marchio o logo collettivo iscritto ad un’unica classe merceologica circa: 300 Euro
  • per ogni iscrizione ad una classe merceologica in più rispetto alla prima: 34 Euro
  • diritti di segreteria per la Camera di Commercio che rilascia la registrazione: circa 40 Euro

Se invece sei ambizioso e vuoi registrare un marchio internazionale, c’è qualche documento in più da compilare e un aumento dei costi, stabiliti dal cosiddetto Protocollo di Madrid. Ecco quali sono:

  • domanda di registrazione in bollo da 16 Euro
  • formulario di domande in lingua inglese o francese da compilare, gratuito
  • certificato che riguarda chi esegue la registrazione, che richiede una tassa di 34 Euro
  • versamento della tassa di registrazione di base, pari a 135 Euro

A questi costi si aggiungono:

  • pagamento, in franchi svizzeri, di una tassa il cui importo dipende dalla presenza o meno di colori nel marchio e dal numero di classi merceologiche scelto
  • pagamento di una tassa media di 100 franchi svizzeri, per ciascuna Nazione in cui vuoi tutelare il marchio

Non dimenticare di prevedere, nel budget aziendale, le spese di rinnovo. Alcune agenzie risolvono questo problema offrendo un’iscrizione nazionale di dieci anni al costo unico di circa 600 Euro, alle quali si aggiungono circa 85 Euro per ogni classe merceologica in più. Per lo stesso periodo, l’iscrizione internazionale basica, valida solo nella Comunità Europea, costa circa 500 Euro. Sarà il tuo business plan aziendale a decidere per te, tutto è legato al successo del prodotto e alla tua fede nel brand!

Registrare un marchio (o un logo): necessario per essere al riparo da brutte sorprese

Dopo l’operazione di registrazione puoi stare tranquillo e raggiungere il successo con la tua start-up, senza temere che qualcuno rovini la brand Identity o ti rubi i clienti. Comincia subito a progettare il marchio giusto e buon lavoro!

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