Riprese con Drone al Matrimonio? Tutto Quello che Devi Sapere Prima di Comprare il Servizio

20 Mar 2018 | Articoli su Fotografia

drone matrimonioVuoi avere delle riprese mozzafiato per il tuo matrimonio, senza spendere troppo e non aver nessun pensiero per le multe (salatissime) per riprese aeree non in regola?

Sei in buona compagnia, perché le riprese con drone sono tra le idee per matrimonio più in voga adesso: l’emozione di una ripresa aerea è straordinaria… purché non costi troppo e non si porti dietro fastidiosi e costosi problemi!

Così, se ti stai per sposare e non vuoi accontentarti delle solite riprese, e vuoi un ottimo risultato, al giusto prezzo e in totale tranqullità, ecco per te questo articolo che riassume l’utile essenziale sulle riprese con drone per matrimoni, con consigli pratici, scritto proprio per te.

E con un ospite d’eccezione, l’Ingegner Riccardo Delise, Program Manager APR dell’ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile.

Riprese con drone, regole per avere inquadrature mozzafiato al proprio matrimonio

Parlare di drone, in realtà, è inesatto. Quel piccolo velivolo con telecamere a 360° che sempre più spesso viene richiesto dagli sposi, si chiama APR, ovvero aereo a pilotaggio remoto. L’impiego nei servizi fotografici di nozze, naturalmente non è l’unico uso di questo aeromobile. Ci sono gli usi amatoriali e gli usi professionali. Per questo le regole sono piuttosto ferree. Prima di tutto esiste un limite di altitudine, che il pilota (o operatore APR) deve conoscere. Le riprese aeree possono essere effettuate ad una quota massima di:

  • 30 metri nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell’ATZ (zona di traffico di aeroporto) e fino a 15 km dall’aeroporto
  • 70 metri nei CTR (zona  di controllo del traffico aeroportuale)
  • 150 metri altrove

Si possono fare riprese con drone in aree private aperte, come ad esempio una villa per ricevimenti di nozze, a patto che il pilota abbia l’autorizzazione necessaria. L’ENAC ricorda infatti che anche se l’aera di sorvolo è privata, lo Spazio Aereo utilizzato è un bene pubblico. “Per quanto riguarda le operazioni in luoghi al chiuso, il Regolamento non è applicabile, vige in ogni caso la regola che non si debbano sorvolare assembramenti” chiarisce l’Ing. Delise.

Si possono fare riprese in un parco pubblico, se fa parte del vostro servizio fotografico di matrimonio, a patto che l’operatore abbia l’autorizzazione per operazioni specializzate critiche, essendo il parco pubblico verosimilmente in area urbana.

“Per quanto riguarda le operazioni in luoghi al chiuso, il Regolamento non è applicabile” conclude Delise “vige in ogni caso la regola che non si debbano sorvolare assembramenti”.

 

Regola numero uno: vietato sorvolare assembramenti

“Per motivi di sicurezza generale per la prevenzione di incidenti, nonché di sicurezza come prevenzione da atti illeciti, non è consentito sorvolare assembramenti di persone quali quelli che si formano, ad esempio, per assistere a spettacoli, cortei o manifestazioni sportive” spiega l’Ing. Delise. “In generale l’assembramento è un gruppo di persone che non potrebbe evitare, a causa dell’impossibilità del singolo individuo di muoversi facilmente, un eventuale drone che dovesse precipitare. Non costituiscono, invece, assembramento delle persone a passeggio sul marciapiede di una normale strada”.

Naturalmente sarà abilità del pilota, che deve sempre mantenere il contatto visivo con il proprio APR, regalare agli sposi riprese mozzafiato nel rispetto delle regole.

 

Regola numero due: rispetto della No Fly Zone, delle limitazioni per scenari critici (area urbana con persone), misti (area urbana senza persone) e non critici (non su persone)

L’operatore con drone deve conoscere le no fly zone presenti nelle vicinanze di dove si svolgono le riprese matrimoniali. Si tratta di aree con divieto di sorvolo, appositamente indicate sulle carte aeronautiche dell’Aeronautica Militare. Se avete commissionato al pilota riprese dopo il tramonto o in ore notturne, sappiate che si possono eseguire solo con specifica autorizzazione dell’ENAC.

Visto poi che è possibile effettuare riprese esterne nell’ambito delle operazioni critiche se si rispettano le limitazioni applicabili agli scenari “misti” o “standard”, l’Ing. Delise ci spiega cosa si intende con questi termini:

“Gli scenari misti sono quelli intermedi tra quelli critici (urbano sopra persone) e quelli non critici (non su persone). In particolare, le operazioni di volo e la relativa area di sicurezza in uno scenario misto sono realizzate senza persone, anche se in area urbana (ad esempio transennando l’area delle operazioni e la relativa area di sicurezza in area urbana). Lo scenario standard è uno scenario definito dall’ENAC dove la valutazione dei termini di sicurezza (quali ad esempio quota massima e dimensione dell’area di sicurezza) è determinata a priori dall’ENAC, ed è quindi una semplificazione”.

 

Matrimonio con il drone, come assicurarsi di essere a posto con le regole

Tutto vorranno gli sposi tranne che avere il pensiero di non essere in regola con il drone il giorno del loro matrimonio. Questo delle autorizzazioni e dei regolamenti non è un aspetto da prendere sottogamba. Va attentamente valutato prima di scegliere l’operatore che seguirà le riprese con drone durante le nozze.

Cosa chiedere dunque all’operatore quando si concorda un servizio matrimoniale che prevede l’uso dell’APR? Farsi mostrare l’attestato di pilota è necessario e sufficiente? E chi deve richiedere l’autorizzazione per le riprese, gli sposi o l’operatore?

“L’operatore deve essere nell’elenco degli operatori autorizzati da ENAC disponibile sul sito istituzionale” chiarisce ancora Delise. “Ricordiamo, infatti, che sul portale dell’ENAC è presente un’apposita sezione dedicata ai Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto (SAPR) che contiene informazioni utili e aggiornate a cui rimandiamo per un approfondimento. Sono pubblicate anche delle FAQ che possono aiutare a chiarire alcuni dubbi”.

Quindi, Per utilizzare un APR/SAPR (detto drone) per motivi professionali (come possono essere riprese video di un matrimonio) è necessario presentare una dichiarazione, nel caso di operazioni non critiche, oppure ottenere un’autorizzazione per operazioni critiche. Sono necessari, inoltre, l’attestato per il pilota, un’assicurazione e, in particolari spazi aerei, un nulla osta all’occupazione dello spazio aereo. Autorizzazione e dichiarazione vengono presentate e rilasciate dall’ENAC.

Chi non è in regola, inutile dirlo, incorre in sanzioni. “Le sanzioni sono derivate dalla applicazione del Codice della Navigazione e dalle normali leggi che caratterizzano condotte imprudenti” spiega Delise. “Nel caso del Codice della Navigazione in generale sono molto severe essendo state scritte per l’aviazione tradizionale”. E sulla responsabilità della violazione non ci sono dubbi: “In generale sono responsabili l’Operatore e il Pilota; il committente ha responsabilità se ha affidato i lavori a soggetti non riconosciuti o non autorizzati dall’ENAC”.

Questa è una buona notizia, perché fa chiarezza e ci tranquillizza!

L’ENAC ci dice infatti che sarai passibile di sanzioni se ti affiderai a soggetti non riconosciuti. Se ne deduce che per non avere responsabilità ti basterà assicurarti (magari facendoti consegnare una fotocopia delle attestazioni) che il soggetto con cui siglerai l’accordo, sia riconosciuto e autorizzato dall’Ente Nazionale Aviazione Civile.

 

Matrimonio con drone, come si fa a spendere il giusto?

Qui l’ENAC, nella persona dell’Ing. Delise non può esserci di grande aiuto, nel senso che “la questione non è di competenza dell’ENAC ed è demandata al libero mercato”. Non esiste quindi nessuna armonizzazione delle tariffe di servizio/prestazione per gli operatori APR, così come (ancora) non è previsto un apposito Albo.

La questione economica è dunque demandata al libero mercato. Spende meno chi riesce ad accaparrarsi il contratto migliore. Però adesso che andrete in cerca del drone per il vostro matrimonio, sapete almeno cosa chiedere e cosa pretendere dall’operatore e potrete procedere senza intoppi e senza sorprese. Qui puoi contattare gratuitamente fotografi freelance e richiedere e confermare preventivi.

 

 

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Commenti

3 Commenti

  1. Alex

    buongiorno,
    d’accordo su tutto ma volevo chiedere una informazione sulle autorizzazioni, in quanto io sono operatore e ho la certificazione di enac per drone inoffensivo e pertanto dovrei chiedere autorizzazioni solo per aree proibite, ATZ e CTR. giusto?
    grazie

    Rispondi
    • AddLance

      Buongiorno, si corretto solo per ATZ e CTR s meno di assembramenti. Cordiali saluti

      Rispondi
  2. Giorgio

    Salve. Io vorrei fare un video a mio fratello nel giorno del suo matrimonio. Uso il mio drone solo cone hobby, non sono un professionista. Vorrei riprenderlo quando esce dalla chiesa, facendo volare il drone sopra un’area destinata alla semina, che é divisa da una recinzione dal parcheggio dove saranno tutti gli invitati e gli sposi.
    Il drone é un Mavic Pro (peso 740g).
    Non ho bisogno di nessuna autorizzazione dall’ENAC se non sorvolo persone e se mi tengo a 5m da macchine e persone. Giusto?
    Grazie mille.

    Rispondi

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