Come si diventa Giornalisti (e come si trova Lavoro in questo Settore)

10 Mar 2020 | Articoli su Scrittura

lavoro giornalista

Se sei appassionato di scrittura, se hai una laurea in comunicazione o disciplini affini (anche se la laurea non è obbligatoria) e hai nel sangue l’attività di reporter, ecco per te spiegato come si diventa giornalisti. Proveremo anche a capire insieme come si trova lavoro in questo settore, nonostante sia un periodo difficile per questa professione (e non solo per questa, purtroppo).

Come si diventa giornalisti: l’Ordine nazionale e gli elenchi

come si diventa giornalisti portale dell'OdG
screenshot dell’home page dell’Ordine dei Giornalisti

Se vuoi esercitare l’attività di reporter fregiandoti legittimamente del titolo di giornalista, sappi che è necessario iscriverti all’Ordine nazionale dei Giornalisti. L’Ordine dei Giornalisti è un ente pubblico italiano non economico a struttura associativa fondato nel 1963 e rappresenta tutta la categoria professionale. L’OdG è suddiviso in elenchi:

  • Dei giornalisti professionisti
  • Dei giornalisti pubblicisti
  • Elenco speciale
  • Elenco stranieri

Esiste un ulteriore elenco nel quale vengono iscritti i giornalisti praticanti, ovvero coloro i quali devono ancora sostenere l’esame di idoneità professionale per l’iscrizione nell’elenco dei giornalisti professionisti.

La permanenza nell’elenco dell’Ordine è subordinata al mantenimento dei requisiti, alla formazione professionale continua obbligatoria e al pagamento della quota associativa annuale stabilita di volta in volta dall’Ordine stesso (di solito intorno ai 100 euro/anno, da pagare nel mese di gennaio). Per saperne di più sull’ordinamento, sullo status di giornalista e sulle altre disposizioni normative, consultare direttamente la sezione apposita dell’Ordine nazionale dei Giornalisti.

Come si diventa giornalisti professionisti

E’ necessario attivare un praticantato di 18 mesi presso una redazione giornalistica al cui interno vi siano almeno 3 giornalisti professionisti, di cui almeno uno assunto con CCNL da giornalista professionista. Al compimento del praticantato è necessario sostenere l’esame di idoneità professionale. Una volta superato, bisogna recarsi presso l’Ordine regionale di appartenenza (vale di solito quello dove si è residenti) per completare l’iscrizione, versare la quota e ottenere il tesserino giornalista.

Il praticantato può espletarsi nelle seguenti forme:

  • Con contratto da praticante presso una testata giornalistica. Si tratta ormai di una rarità nel panorama italiano
  • Come freelance. E’ la via più percorsa da chi tenta di qualificarsi come giornalista professionista. In questo caso non serve un contratto con una testata, ma rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con almeno due testate (qualificate ad iscrivere praticanti), da almeno 3 anni. I 18 mesi di “praticantato come freelance” iniziano nel momento dell’iscrizione al registro dei praticanti. Al termine dei 18 mesi si può accedere all’esame di idoneità professionale
  • Con il praticantato d’ufficio. Estrema ratio, con tanto di colleghi chiamati a testimoniare, si percorre quando il direttore responsabile della testata presso la quale si è svolto il praticantato si rifiuti di firmare la dichiarazione attestante l’avvenuto praticantato. I dettagli di questa particolare condizione sono consultabili sul sito dei rispettivi Ordini regionali.

Come si diventa giornalisti pubblicisti

Se vuoi diventare giornalista pubblicista e iscriverti nell’apposito elenco per conseguire il tesserino, devi dimostrare di avere delle collaborazioni continuative e retribuite per almeno 24 mesi, presso una testata diretta da un giornalista (pubblicista o professionista). Nei 24 mesi di collaborazione, l’aspirante pubblicista deve dimostrare di avere

  • Percepito almeno 5000€ lordi (nel biennio)
  • Pubblicato almeno 80 articoli totali con cadenza di almeno uno al mese

Le due condizioni non si intendono in modo alternativo. Al raggiungimento delle due, l’aspirante può chiedere – compilando la modulistica apposita – di essere ammesso all’elenco dei pubblicisti. La domanda, così come per i praticanti e per i professionisti, va indirizzata al Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti.

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Come si diventa giornalisti: elenco speciale e elenco stranieri

come si diventa giornalisti stampa estera

L’elenco speciale è un annesso all’Albo dei giornalisti e racchiude tutti i direttori di testata non giornalisti. Riunisce, ovvero, tutte quelle professionalità cui è stata affidata la direzione di un periodico a carattere scientifico, tecnico o professionale (ad esclusione dei periodici sportivi o cinematografici). Non viene rilasciato alcun tesserino giornalista, dato che non si tratta di giornalisti veri e propri.

All’elenco stranieri, invece, può iscriversi tutta la stampa estera residente in Italia e che svolge in Italia l’attività giornalistica. Per iscriversi è necessario fornire al Consiglio dell’Ordine:

  • La dichiarazione del direttore della testata estera presso la quale si svolge servizio (di solito si tratta di corrispondenti esteri)
  • La certificazione di validità della testata, fornita dall’Ambasciata o dal Consolato del Paese estero presso l’Italia

E adesso, come si trova lavoro giornalistico?

tesserino giornalista reporter

Non è semplice. Una volta ottenuto il tesserino giornalista o, più propriamente, una volta abilitati all’esercizio della professione giornalistica, piattaforme come AddLance sono uno strumento prezioso per mettere la propria professionalità a servizio dei committenti che cercano collaboratori freelance. Un giornalista, infatti, può:

  • Dirigere una testata regolarmente iscritta presso il Tribunale
  • Redigere piani editoriali per testate (anche non registrate), house organ e blog dei committenti che vogliono curare in modo professionale la propria comunicazione interna/esterna
  • Lavorare anche come collaboratore esterno presso una redazione di un periodico o di un quotidiano anche telematico e a diffusione locale
  • Organizzare e gestire il lavoro di Ufficio Stampa per aziende e committenti privati e pubblici

Come per tutte le professionalità freelance, la cura della propria presentazione e del proprio personal brand è fondamentale per aumentare le possibilità di essere scelti per un lavoro.

Infine, curare il proprio aggiornamento (attraverso la formazione professionale continua, che per gli iscritti ad un Ordine è obbligatoria) e ampliare il proprio ventaglio di expertise (magari certificandosi anche come social media manager o come media planner) aumentano ulteriormente le probabilità di ottenere incarichi freelance in campo giornalistico. Tentare di farsi assumere dalle grandi testate editoriali è, oggidì, un terno al lotto. La concorrenza è alta, l’editoria non sta vivendo uno dei suoi periodi di massimo splendore.

Leggi anche Giornalista freelance oggi? Ecco come collaborare

Meglio dunque concentrarsi sul personal brand e ottenere ingaggi da freelance. Pian piano, accumulando recensioni positive e tanta esperienza si può anche provare a presentarsi alle grandi testate. Non a mani vuote, ma portando “in dote” un pezzo (come si dice in gergo) di interesse per la testata, su cui si intende lavorare. E iniziando da una collaborazione esterna, naturalmente retribuita.

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