Coronavirus Video, come fare Comunicazione aziendale ai Tempi del Covid-19

coronavirus video

Negli ultimi due mesi i consumi sono stati stravolti, ma le aziende corrono ai ripari! Per esempio, modificando la comunicazione con i clienti in cerca di sicurezze. Se hai un’attività da promuovere, non perdere tempo: scopri il Coronavirus video, ovvero come fare comunicazione aziendale ai tempi del Covid-19 e chi può aiutarti in pochi click.

Comunicazione aziendale ai tempi del Covid-19, scopri com’è cambiata

Siamo a casa da vari mesi e il mercato dei consumi è sotto choc. I più grandi brand mondiali hanno subito capito da che parte tira il vento e hanno ingaggiato a tempo di record i pubblicitari, per modificare la comunicazione aziendale. I messaggi delle nuove campagne promozionali ci dicono di:

  • “restare a casa” in contatto con le aziende che resistono, consumando i prodotti in modalità diverse da prima
  • “ripartire insieme” alle aziende ferme nelle vendite, che però si preparano a tornare più forti di prima al momento giusto.

Le nuove campagne vengono lanciate attraverso i media e i social, sedi ideali di chiacchiere sul COVID-19. Secondo Intarget-Mashable Italia, infatti, nell’arco di due mesi, gli utenti di Facebook ed Instagram hanno prodotto oltre due milioni di contenuti sull’argomento. Analizzando il sentiment delle conversazioni social a tema Coronavirus, secondo Agi e  Blogmeter, prevalgono:

  • disappunto (38%) e rabbia (22%)
  • paura (10,7%).

Ma si registrano anche:

  • solidarietà
  • senso di responsabilità civile
  • necessità di far fronte comune rispetto all’emergenza economica
  • una valanga di consigli e suggerimenti per impiegare il tempo durante la quarantena.

Le aziende hanno studiato a fondo il trend Coronavirus per rifare i video promozionali, diventati veri e propri “Coronavirus video”. Questi contenuti si basano sulla comunicazione persuasiva ed emozionale e sul sound branding. Se non sai che roba è, non spaventarti: leggi di seguito come fare comunicazione ai tempi del Covid-19, usandoli nel tuo video aziendale.

Coronavirus video, come usare comunicazione persuasiva e sound branding senza commettere errori

In questo momento hai bisogno di comunicare ai clienti che non li hai lasciati soli in questo delicato momento e che ripartirete insieme quanto prima. La mossa vincente è raggiungerli online, dalle piattaforme social, dalle app e dai siti web. Oppure sfruttando i media. In tutti i casi, l’ideale è il video promozionale su dispositivo mobile, su PC o in TV. Attenzione però: i messaggi da trasmettere ora hanno contenuti particolari. Meglio mollare i contenuti  pubblicitari che usavi prima e ingaggiare un pubblicitario freelance capace di costruire da zero un  video. Se hai dubbi, ecco i nostri consigli:

  • Scegli le immagini giuste. Il successo del video è legato a loro al 70%. No a feste, spiagge, viaggi e aperitivi. Si al Logo e al packaging. Il tuo prodotto non si adatta alla nuova situazione? Mostra una nuova modalità di consumo. Oppure dai appuntamento ai clienti alla ripartenza, facendoli sognare con uno storytelling adeguato
  • Scegli bene le parole. Forse ti sembrano una buona idea, ma le battute spiritose ti danneggiano. Via libera invece alle frasi solidali, ai ringraziamenti rivolti a chi si prende cura di noi e ai dipendenti che lavorano. E aggiungi sempre l’hashtag giusto
  • Sviluppa empatia con i tuoi clienti offrendo scambi di opinione, assistenza, condivisione, in attesa di un futuro migliore. Se ancora non l’hai fatto, crea una community e proponi servizi online gratuiti ai follower: una formazione speciale, un giro in una mostra, consigli pratici da seguire per migliorare la vita
  • Dai una mano a diffondere istruzioni per combattere la pandemia, inserendole nel tuo messaggio
  • Usa il video in formati differenti: combinati fra loro aiutano il brand a raggiungere target diversi di pubblico. Occhio anche alla durata: i contenuti devono adattarsi, se vuoi trasmettere un messaggio efficace.

L’ideale è il video promozionale su dispositivo mobile, su PC o in TV

Infine, considera la musica come parte dell’esperienza persuasiva, scegliendo un buon sottofondo per il video. Se ti chiedi com’è il “suono” del tuo brand ai tempi del Covid-19, ti aiutano le nostre dritte:

  • ricorda che il target d’ascolto corrisponde a quello dei clienti che guardano il video
  • associa la musica all’esperienza che trasmetti in video
  • chiediti se è meglio usare musica conosciuta o inedita. La prima è più riconoscibile, ma potrebbe distogliere l’attenzione dalle immagini e quindi dal prodotto
  •  seleziona il ritmo in base agli orari: se il prodotto si consuma al mattino è più smart rispetto a quello serale
  • ottimizza il volume del sottofondo musicale; concessa una intro importante solo se è eccezionale, come per esempio quella di Mina per lo spot Tim.

Leggi anche Come fare storytelling marketing per emozionare i clienti

A questo punto dovrebbe esserti più chiaro come fare comunicazione persuasiva ai tempi del Covid-19. Gli esempi che ti facciamo di seguito polverizzeranno gli ultimi dubbi.

Coronavirus Italia, 5 video promozionali riusciti e hashtag giusti per creare engagement

Perplesso sul contenuto del tuo nuovo video promozionale ai tempi di Covid-19? Leggi qualche esempio ben riuscito:

1) Mazda: questo non è proprio uno spot

La Casa automobilistica MAZDA nel suo Cornonavirus video esordisce con la frase: “Questo non è proprio uno spot. Ma un messaggio di speranza“, scritto a caratteri di grandezza diversa. Va dritta al punto, anche perché dura solo 30 secondi. Lo storytelling accosta il brand alla città di Hiroshima, sconvolta nel 1945 dalla bomba atomica. E afferma i valori praticati a partire da quella data: la tenacia nel superare le difficoltà e la fiducia nel futuro. Promettendo passatempi gradevoli e gioiosi, tra cui quello della guida. Lo sfondo usato è quello del Logo, lasciato al margine dei fotogrammi, il sottofondo è musica classica ad impatto fortemente emotivo

2) Fiat: energia per superare le difficoltà

Più strutturato il video di FIAT, ma costruito con gli stessi contenuti: immagini colorate e bianco e nero dei luoghi simbolo italiani di oggi, accostate a quelle della Seconda Guerra Mondiale. Uno storytelling che esalta l’energia per superare le difficoltà, oggi come allora. Volti sorridenti, sempre in mascherina anti-contagio. I focus sono due: il tricolore italiano e  la Cinquecento, prodotto storico della Casa automobilistica. La chicca finale è la lettura di Francis Ford Coppola. Il testo, in lingua inglese e poi in italiano, trasmette coraggio agli italiani, con base musicale ispirata a “Il Padrino”. Anche il video di Chrysler Automobiles ricalca lo stesso contenuto, spingendo sull‘italianità come valore, con tanto di inno nazionale di sottofondo, suonato però al piano.

3) Barilla: vincente il vecchio soundtrack

Il video di Barilla, di 1 minuto, ripesca una testimonial degli anni passati, Sophia Loren, che legge un messaggio di ringraziamento e speranza. La scelta vincente è l’uso della “vecchia” colonna sonora di Vangelis, associata poi negli anni Novanta al verbal nail “dove c’è Barilla c’è casa”. Niente di più adatto in questo momento!

4) Ministero della Difesa: facciamo squadra

Dura 50 secondi il video del Ministero della Difesa. Mostra immagini delle Forze dell’Ordine impegnate in azioni di soccorso e sorveglianza, insieme a immagini di medici in sala operatoria. “Facciamo squadra” è il messaggio che rassicura chi ha paura del contagio. Rafforzato da un sottofondo musicale dal ritmo deciso.

5) Cameo, tecnologia conviviale

Socializzazione, gusto e tecnologia sono al centro del video di Cameo Ristorante, per promuovere la regina delle serate: la pizza. Non è impossibile mangiarla con chi ami, anche se state lontani, questo il messaggio dell’azienda. Che usa una coppia giovane, amante del digital e un brano del “Barbiere di Siviglia” eseguito in chiave leggera. Raggiunge così il target dei consumatori più smart e globalizzati, senza fare neanche un accenno alla malattia.

Leggi anche Engagement, come aumentare i clienti usando i social

Non dimenticare che ai video promozionali va associato l’hashtag per creare engagement! In questi due mesi #iorestoacasa si è dimostrato il più efficace: si calcola che, solo tra l’8 e l’11 marzo 2020, sia stato  utilizzato oltre 131 mila volte. Al secondo posto  ci sono hashtag più generici, come #coronavirus e #distantimauniti. Se sei un Influencer, puoiinventarne uno tutto tuo, come ha fatto Alessandro Borghese con  #pigiamachallenge. In questo caso attento a:

  • usare un hashtag  contestualizzato al video
  • scegliere hashtag generici e voluminosi, senza dimenticare quelli specifici e di nicchia
  • aggiungere branded hashtag quando servono. Daranno forza al video

Conclusioni

Un nuovo video promozionale ai tempi del Covid-19 ti stuzzica ma ti sembra difficile metterlo in pratica? Non pensarci troppo e contatta subito un pubblicitario freelance che ti aiuti anche da casa!

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