Cosa Significa Taggare, Guida Pratica al Social Networking

17 Dic 2017 | Articoli su Marketing

cosa significa taggare

Cosa significa taggare, veramente? E come si usano Facebook o Twitter per postare?

Se fai fatica con questi termini, leggi questo articolo sul social networking.

Sicuramente, alla fine della pagina, ne saprai più di prima anche se non basta limitarsi a leggere per diventare un social media manager provetto.  

Taggare è un verbo divenuto ormai di uso comune.

Deriva dall’inglese Tag. I tag sono dei cartellini, delle etichette.

Taggare significa dunque mettere un cartellino.

Dove?

Su una foto, ad esempio, indicandone i componenti.

Oppure si può taggare una persona accanto a una frase, mentre scrivi un post.

In questo caso, il tag equivale un po’ ad una menzione.

Vediamo esattamente cosa succede.

 

Cosa significa taggare e come si fa: Facebook

Piccioni che tubano, piccioni che twittano (Foto con individui taggati...)

Taggare qualcuno è facile.

Per taggare una persona si usa il simbolo @ seguito dal nome di chi si vuole menzionare.

E questo in linea generale. Se vuoi  che la persona “veda” che l’hai taggata, devi menzionarla con il nome esatto del suo profilo.

Un esempio?

Vuoi taggare Maria Rossi, la tua amica.

Maria Rossi, su Facebook, ha deciso di farsi chiamare MaRo.

Quindi la menzionerai se metti il tag @MaRo.

Questo perché alcune volte le persone non si registrano a Facebook o Twitter o altri social con il loro nome e cognome completi.

Su Facebook, dicevamo, una persona può essere taggata (o menzionata) sia in una foto che in un post (commento scritto). In questo caso:

  • L’utente taggato riceverà una notifica
  • La foto e/o il post verranno pubblicati automaticamente sul profilo dell’utente taggato
  • La foto o il post saranno visibili agli altri a seconda delle impostazioni sulla privacy dell’utente taggato

 

Tecnicamente, per taggare una persona, lavorerai sempre sul tuo profilo. Quindi accedi a Facebook, carica una immagine e poi clicca su “tagga questa foto”, andando poi a puntare il mouse proprio dove c’è la persona che vuoi menzionare.

A questo punto si aprirà una tendina e ti verrà chiesto  di scrivere il nome di chi vuoi taggare.

Poi premi invio. Fatto!

Per taggare qualcuno in un post, invece, è sufficiente digitare le prime lettere del suo nome e poi selezionare il profilo dal menù a tendina che compare automaticamente.

Anche una pagina può essere taggata con lo stesso sistema dei post.

Ad esempio la tua pagina aziendale, oppure quella del gruppo di interesse che segui.

Perché si tagga?

Semplice, per citare qualcuno e interconnetterlo. È un po’ l’anima e anche la filosofia dei social network.

 

Taggare su Twitter: non confondere @ con #

Si può taggare qualcuno allo stesso modo anche su Twitter.

 

Non spaventarti se non hai dimestichezza con questi simboli.

Capire come funzionano e come puoi utilizzarli è molto facile.

Usa il simbolo @ davanti al nome se vuoi comunicare direttamente qualcuno in un tweet (cioè in un post di Twitter).

Qui è bene che tu sappia che differenza c’è tra il tag @Nome all’inizio oppure in un altro punto del tweet.

Se scrivi

@MariaRossi ottimo il libro che mi hai consigliato

comunicherai privatamente con @MariaRossi

se invece scrivi

Ottimo il libro che mi ha consigliato @MariaRossi

comunicherai con tutti quelli che ti seguono su Twitter… e con @MariaRossi anche se non ti segue.

Su Twitter (ma anche su Instagram e altri social) si usa anche un altro tipo di tag: #. Si chiama hashtag ed è una etichetta che funziona da aggregatore tematico.

Una specie di etichetta di categoria.

Usando gli hashtag per gli utenti diventa più semplice trovare informazioni su un determinato argomento.

Esempio: Ottimo il libro che mi ha consigliato @MariaRossi al #SalonedelLibro #Torino

Se qualcuno, leggendo il tuo tweet, deciderà con un clic di seguire #SalonedelLibro, visualizzerà i tweet che hanno quel hashtag.

 

In un tweet, dunque, si possono usare sia @ che #. Ma hanno, come hai appena visto, funzioni differenti.

Gli hashtag sono molto utili quando si twitta su argomenti specifici o resi “celebri” per uno o più giorni. Questo perché, non dimenticarlo, Twitter è spesso usato come piattaforma di giornalismo partecipativo.

Ogni giorno ci sono delle tendenze, ovvero degli argomenti che vanno per la maggiore (come se si fosse al bar, per esempio).  Usare gli hashatg aiuta dunque a “categorizzarsi” meglio.

Ritornando al tag @, su Twitter vale la stessa regola di Facebook: chi viene menzionato, riceve una notifica.

Questa funzione è molto importante soprattutto se hai un profilo aziendale.

Vedere chi ti ha taggato (menzionato) può darti il polso della situazione e anche darti l’occasione di promuovere la tua brand identity, rispondendo alle menzioni e creando interazione con i tuoi fan, followers o potenziali clienti.

E su Twitter posso taggare le foto?

Certamente.

Carica l’immagine e segui la procedura che ti chiede chi compare nella foto.

Le persone che tagghi devono ovviamente essere iscritte a Twitter.

Attenzione però che questi tag occupano spazio e vanno a scalare i caratteri che hai a disposizione per comporre il tuo tweet (messaggio).

Nel 2017, Twitter ha deciso di “aumentare” i caratteri disponibili: da 140 a 280.

Puoi taggare nelle foto fino a 10 profili (persone o contatti).

 

Cosa significa taggare e come si fa su Instagram

Istagram è un altro social molto in voga.

Permette agli utenti iscritti di scattare foto, modificarle con dei filtri, taggare altri utenti e poi condividerle anche su altri social.

Questo perché quando si viene taggati la foto compare sul proprio profilo.

Per Instagram vale lo stesso discorso di Twitter. Si può usare @ e #.

Esempio: @MariaRossi guarda che bel tramonto!

Su Instagram è possibile taggare i profili sulle foto caricate da te, oppure sulle foto caricate da altri.

Nel primo caso il tag @NOME va messo nello spazio dedicato alla descrizione della foto da te pubblicata.

Nel secondo caso, apri la foto che ti interessa taggare e procedi come sopra.

La foto, in questo caso, si troverà sul profilo di un altro utente.

Prima di taggare, su Instagram come per sugli altri social network, è consigliabile leggere bene le disposizioni sulla privacy ed eventualmente regolarle a proprio piacimento per ottenere maggiore o minore riservatezza.

 

Il simbolo # o hashtag, su Instagram ti aiuterà a categorizzare le tue foto e a ottenere più visualizzazioni e dunque più cuoricini (equivalenti ai like di Facebook). Le categorie sono:

  • Generici come #fun, #follow, #love
  • Selfie come #followme, #me, #follow
  • Beauty come #makeup, #style, #fashion
  • Viaggi come #travelgram, #instagood, #fun, #holiday
  • Cibo come #sharefood, #sweet, #dinner

Da dicembre 2017, su Instagram è possibile seguire gli hashtag così come si fa con i profili.

 

Hashtag anche su Facebook

Nel 2012 Facebook acquisì Instagram per un miliardo di dollari ed integrò le due piattaforme.

I post di Instagram possono essere pubblicati in contemporanea su Facebook mantenendo la logica degli hashtag: fu così naturale la proliferazione dei cancelletti (nome italiano per il simbolo #) anche sul principale social network.

Anche qui si utilizzano gli hashtag per trovare e catalogare i vari contenuti ma attenzione alla privacy!

È un metodo comodo per trovare argomenti interessanti fa amici ma controllate le vostre impostazioni: se i post sono pubblici chiunque può rintracciarvi.

Infatti se nella barra di ricerca inserisci per esempio #SalonedelLibro puoi vedere i tuoi post, i post degli amici, delle pagine pubbliche di eventi o aziende ma anche post di persone sconosciute e la cosa è reciproca.

 

Bene, in questo articolo hai scoperto come funzionano i tag e i loro principali utilizzi.

Ti senti abbastanza incline a riempire di tag la Rete?

Benissimo! Ma non esagerare! 😉

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