Diventare Programmatore di App e lavorare freelance

diventare programmatore app

Il mondo del development su mobile ti interessa? Potresti diventare programmatore di app e trovare lavoro come freelance sviluppando applicazioni per le aziende clienti. Scopri come intraprendere questa strada e su quali requisiti investire e puntare. Il ritorno? Potrebbe darti molte soddisfazioni professionali!

Diventare programmatore di app: requisiti di base e corsi

Nel 2018, Ranstad, multinazionale che si occupa di gestione delle risorse umane, dava l’app developer come il lavoro d’oro del momento. E’ sicuramente ancora fertile come terreno di impiego perché sempre più società e aziende decidono di creare una applicazione per facilitare la UX (User Experience) e anche il rapporto con il proprio target. Diventare programmatore di app, però, non presuppone soltanto la completa padronanza di uno o più linguaggi di sviluppo. Ecco cos’altro è necessario possedere per confezionare un prodotto di successo:

  • Competenze di grafica
  • Competenze di publishing
  • Competenze di design
  • Competenze in usability

Una app che funzioni bene è un mix di tutti questi elementi: un design pulito, una grafica accattivante, un’ottima usabilità e dei contenuti chiari ed effettivamente utili all’utenza. Diversamente, hai appena progettato una app inutile e difficilmente riuscirai ad ottenere commesse importanti nel tuo lavoro di app developer freelance. Quindi, focalizza la tua formazione su questi elementi e otterrai competenze trasversali che ti aiuteranno a diventare un programmatore di app “d’oro”.

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Scrive Ranstad nel suo articolo del 2018. “Esistono in rete tutorial e free software, in grado di fornire gli strumenti base per imparare il mestiere, ma è ancora assente in Italia una vera e propria preparazione universitaria per diventare sviluppatori”. Naturalmente, bando all’improvvisazione e sì all’autodidattica a partire da una base di studio reale, come una laurea in Ingegneria informatica, elettronica o simili. Successivamente, via libera a tutorial ma, soprattutto, a master o corsi di specializzazione in ambito app development.

La rivista online Mobile App Daily, invece, mette a punto una lista dei siti di formazione per diventare programmatore di app nel 2020. I siti, in lingua inglese, erogano corsi base, detti per “beginners“. Oltre a contenitori di corsi di formazione come Coursera e Udemy, il Mobile App Daily menziona:

1) Codecademy Development Course

Il corso di formazione sullo sviluppo di applicazioni ti fornisce le specifiche tecniche necessarie, grazie a lezioni interattive, a quiz e test.

2) Treehouse Development Course

Secondo la rivista online si tratta di uno dei migliori corsi per imparare a sviluppare app mobili. Imparerai le lingue, gli strumenti e i concetti necessari per lanciare la tua app. È considerato attendibile da oltre 297.000 studenti e aziende in tutto il mondo. E’ previsto un periodo di free trial prima dell’acquisto.

3) edX Development Course

Fondata dall’Università di Harvard e dal MIT nel 2012, edX è una piattaforma di apprendimento che offre gratuitamente corsi di sviluppo di app Android di alta qualità per principianti dalle migliori università e istituzioni del mondo. Con Open edX, educatori e tecnologi possono creare strumenti di apprendimento e contribuire con nuove funzionalità alla piattaforma, creando soluzioni innovative a vantaggio degli studenti.

Diventare app developer: un professionista a tutto tondo

Siamo partiti subito dalla formazione che serve per diventare programmatore di app e abbiamo tralasciato di dare una definizione di questa professione. Scrive CareerExplorer sul suo blog:

“Uno sviluppatore di app è un ingegnere di software informatico le cui responsabilità principali includono la creazione, il test e la programmazione di app per computer, telefoni cellulari e tablet. Questi sviluppatori lavorano in genere in team e pensano a idee e concetti per il pubblico in generale o per un’esigenza specifica del cliente. Gli sviluppatori di app comprendono i linguaggi di codifica e come usarli e possono anche collaborare con artisti grafici, data scientist e altri esperti di software per creare applicazioni. Inoltre testano e correggono eventuali bug rilevati prima del lancio del prodotto”.

Ci sembra la definizione più chiara e completa di un app developer e descrive bene ciò che sarai se vorrai diventare programmatore di app mobile.

Come avviene la creazione di una app e qual è il ruolo del developer?

Con l’utilizzo massivo dei dispositivi mobili, la progettazione, lo sviluppo e il rilascio di applicazioni si è impennato. Generalmente gli sviluppatori di app sono specializzati in un’area di sviluppo specifica: chi progetta app per cellulari, chi progetta software contabili o di grafica e via discorrendo.

La nascita di una nuova app parte da qui: dalle ricerche di mercato delle società di marketing. Quali sono le (attuali) esigenze dei consumatori? Una volta ottenute queste informazioni, ovviamente suddivise per settori e per target, queste vengono trasmesse agli sviluppatori (o meglio al team di sviluppo) per la creazione di una nuova applicazione in grado di soddisfare il pubblico in termini di uso e di costo. Di una stessa app “di base” se ne possono dare più versioni a seconda del dispositivo su cui verrà installata.

Dopo l’entrata in produzione della app (che dopo essere stata prototipata dovrà anche essere testata) lo sviluppatore lavora ai cosiddetti patch (ovvero aggiornamenti) che vengono periodicamente rilasciati al pubblico.

La finalità di una app? Presto detto: consente agli utenti che la scaricano di completare attività, interagire con i brand, interagire con le persone o consumare (qualunque tipo di) contenuti. Per questo motivo, che è l’esistenza stessa degli app developer, i professionisti devono avere competenze a tutto tondo, dando soprattutto peso alla User Experience che oggi è il centro di tutto l’indotto che gira intorno alla rete e alla tecnologia.

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Pronto per la nuova sfida? Mettiti subito all’opera e studia come app developer. Fai pratica (molta) insieme alla teoria e poi crea un team di lavoro con altri freelance. In bocca al lupo!

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