Elevator pitch: come presentarsi al Top

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Elevator pitch, tutti ne parlano benissimo ma non sai come usarlo, anche se vuoi il successo con una presentazione perfetta. Non mollare, ti spieghiamo la versione italiana dell’elevator pitch, cosa fare e cosa evitare per presentarsi al top, anche grazie ad un esperto freelance.

Elevator Pitch, 4 differenze fra l’auto promozione americana e italiana

I consigli sull’elevator pitch, l’auto promozione inventata in USA, fioccano da tutte le parti. Il web è pieno istruzioni per costruire la tua presentazione-lampo personale raggiungendo il successo nella tua attività. Ma leggendo storie di ascensori e dialoghi ottimizzati, l’unica cosa che sale è il panico. Non ti senti ancora pronto per questa tecnica e hai paura di fallire, con conseguenze disastrose. Niente paura, innanzitutto ti diciamo le differenze tra l’elevator pitch italiano e quello americano:

1) Il contesto

In Italia i percorsi verticali sono più brevi e gli uffici dirigenziali non si trovano all’ultimo piano di un grattacielo. La presentazione al capo in ascensore, che dura 30/60 secondi, è rara da applicare. Ma non per questo devi rinunciare. I contesti più adatti per agganciare chi può aiutarti sono corridoi e hall di varie location: non solo la sede di lavoro ma anche l’aeroporto, la stazione, l’albergo. Insomma, ovunque avvisti chi deve ascoltarti.

2) Le usanze

Negli USA si attacca a parlare in ascensore perché si ama dialogare in salita. In Italia invece, si resta assorti in un silenzio imbarazzato.Rompere il ghiaccio è più difficile.

3) La lingua

L’inglese non è come l’italiano, perché pieno di sinonimi e frasi lunghe. Mettere insieme un discorso auto promozionale di mezzo minuto è una faccenda complicata, se non sai bene cosa dire.

4) Il livello di attenzione

I business-man anglosassoni hanno un livello di concentrazione all’ascolto diverso dagli italiani. Qui da noi si concede più spazio al privato negli orari di lavoro. Il telefono del tuo capo può squillare nel bel mezzo della tua presentazione perché la moglie vuole parlare con lui. Devi prevedere anche questi casi.

Leggi anche Elevator pitch, esempi e template

Quello che hai appena letto ti fa venire voglia di usare l’elevator pitch? Ecco cosa saper fare e cosa evitare per presentarti al top e raggiungere i tuoi obbiettivi. Segui le nostre dritte per scoprirlo.

Elevator pitch: cosa fare e cosa evitare per presentarsi al top

Stai per lanciare una start-up e vuoi proporla a un pezzo grosso che ti aiuti. Ti consigliamo di imparare come si fa l’elevator pitch: incontrare al volo la persona e convincerla ad aiutarti nell’arco di un minuto. Va bene anche per chiedere finanziamenti ad uno sponsor o la promozione al tuo capo. Hai capito finora che l’elevator pitch italiano è diverso da quello americano. Se ti sembra ancora complicato, sappi che si può fare in due modi: 

  • A parole
  • Con slide proiettate

L’elevator pitch verbale richiede un discorso che dura fra i 30 secondi e il minuto, diviso in step successivi, fatti di frasi brevi ed efficaci. Sceglilo se te la cavi bene a parlare e hai una buona dizione. No al tono sempre uguale, sì all’espressività, ma senza eccedere. E’ necessario che adatti il volume della voce alla persona che ti sta di fronte e al contesto in cui ti trovi. Ecco le nostre dritte per un buon risultato:

  • Riassumi i contenuti da trasmettere e fissali nella memoria scrivendoli. Costringiti ad essere breve: secondo Richard Branson, fondatore della casa discografica Virgin, una buona idea è usare il retro di una busta da lettera, cioè più o meno un terzo di foglio formato A4
  • Comincia dal perché fai la tua presentazione, cioè il motivo di esistenza della tua attività. Metti in evidenza quello che fa di straordinario rispetto alle altre. Se gestisci una lavanderia, ad esempio, non basta dire che lavi e stiri. Ma diventi subito più interessante dicendo che sei specializzato nel lavaggio di peluche giganti
  • Inizia a descrivere il problema che risolvi prima di arrivare alla soluzione che offri. I peluche giganti impolverati e macchiati sono pieni di acari: un bel guaio per chi soffre di allergia. Non entrano in una comune lavatrice casalinga e non si smacchiano con un qualsiasi apparecchio a vapore
  • Descrivi il vantaggio che offre la tua idea rispetto alle altre, cioè cosa ci guadagna il cliente: per esempio, puoi smacchiare e sanificare i peluche eliminando il rischio di allergie da acaro
  • Rincara la dose elencando ciò che rende unico il tuo servizio: economicità, rapidità, comodità di prelievo e consegna a domicilio, esclusività nella zona, efficienza del servizio e altro
  • Concludi facendo l’esempio di un cliente particolarmente soddisfatto del tuo servizio. Per esempio la bambina X che tu hai salvato da una brutta allergia, causata dalla sua collezione di peluche impolverati
  • Non dimenticare di dire al tuo ascoltatore chi sei, come si chiama l’azienda e dove si trova. A breve ti cercherà!
  • Termina il discorso con una call to action per spingere l’ascoltatore a contattare proprio te
  • Usa deitemplate per scrivere gli step dell’elevator pitch. Esempi in italiano possono aiutarti, ingaggiare un esperto creatore di contenuti è ancora meglio.

La tua proposta è più strutturata, hai bisogno anche di immagini? Prova l’elevator pitch con le slide video proiettate. E’ una presentazione digitale rapidissima, della durata massima di un minuto, costruita con foto e scritte. Ecco di seguito come farla.

Gli 8 punti dell’elevator pitch digitale verso l’obbiettivo

Hai deciso di usare l’elevator pitch, la tecnica americana di auto promozione che dura 30 secondi, rivolta al tuo capo o alle persone chiave che realizzano il tuo progetto. Se si tratta di una richiesta di assunzione o una vendita, il sistema verbale è il migliore. Se invece fai una campagna di crowdfunding per un evento o una start-up, ti conviene fare colpo sull’ascoltatore con le slide. Ecco le nostre dritte per  procedere:

  • Titolo e frase ad effetto per descrivere l’idea
  • Elenco dei bisogni e soluzioni corrispondenti che proponi
  • Differenze con i competitor
  • Collocazione della tua idea nel mercato
  • Obbiettivi finali della tua attività
  • Descrizione del team che ci lavora
  • Cifra di cui hai bisogno per realizzare l’idea e come la userai
  • Call to action con una frase emotiva che lascia il segno.

Dividi la storia che racconti in tre momenti: inizio, parte centrale e conclusione. Ti aiuta a fare un discorso completo.

Gli errori da evitare sono

  • Slide troppo ricche di dettagli o troppo tecniche
  • Nessun nesso logico tra gli step del discorso
  • Poco entusiasmo. Le immagini devono aiutarti a esprimerlo
  • Call to action poco convincente.

Leggi anche Call to action, come aumentare il tasso di conversione

Anche se si tratta di slide essenziali, non è detto che debbano essere “povere”: puoi costruirle aggiungendo musica di sottofondo, voce fuori campo che commenta o racconta, inglobare un video.

Conclusione

Le nostre dritte sull’elevator pitch ti hanno convinto che non si tratta di una cosa così difficile. Cogli al volo le tue occasioni: organizzati subito con un esperto freelance, metti su la tua auto promozione e buona fortuna!

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