I KPI aziendali da tenere sotto Controllo se hai un E-commerce

KPI aziendali e-commerceHai un e-commerce e speri che l’attività decolli al più presto? Preparati a fare un bilancio dei risultati attesi e quelli ottenuti, facendo le mosse giuste che ti faranno crescere nel mercato. Ecco quali sono i KPI aziendali (Key Performance Indicator) da tenere sotto controllo, come interpretarli e soprattutto come usarli a vantaggio dell’attività.

E-commerce italiano: un settore che va alla grande

Ti sarai certamente accorto che i comportamenti dei consumatori dell’epoca digitale sono molto cambiati rispetto a quelli del tradizionale negozio di una volta. Le abitudini di consumo e le modalità di relazione con i retailer, oggi dipendono moltissimo dal web e l’e-commerce è diventato uno strumento di vendita collegato spesso ad un account sui social media.

I dati ufficiali sull’e-commerce in Italia nel 2018 parlano di circa 38 milioni di acquirenti online, che diventeranno 41 milioni entro il 2023. Il valore del fatturato è infatti cresciuto del 18% rispetto all’anno scorso, per un ammontare di oltre 41 miliardi di euro. Un successo, ma bisogna notare una cosa: anche se l’e-commerce è in crescita, il negozio fisico è ancora punto indispensabile in cui il cliente verifica la qualità del prodotto e la sua rispondenza a ciò che ha visto in rete. Ecco perché l’e-commerce avanzato si basa su una sinergia tra retail online ed offline, grazie a:

  • realtà virtuale
  • intelligenza artificiale
  • integrazione con touchpoint all’interno di centri commerciali
  • creazione di Pop-up store.

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Questi mezzi avvicinano l’utente del negozio online al negozio fisico, ma il rapporto è mediato dai social. Il segreto sta infatti nel migliorare l’esperienza di acquisto, basandola sulla captazione e comprensione degli interessi e degli stili di vita dei clienti. Cosa che può avvenire solo attraverso una pagina Facebook o Instagram dedicata al brand.

Dando un’occhiata ai settori in cui l’e-commerce si è affermato di più nel corso del 2018, ti accorgi che il metodo funziona perfettamente: il primato va infatti alla categoria del tempo libero con il 41% di fatturato, supportato da app e pagine social. Al secondo posto, in crescita, viene il turismo, con il 28% di fatturato, supportato soprattutto da blog e recensioni online. Segue il settore della cura del corpo col 23% e della moda con il 18%, che funzionano soprattutto con una buona brand reputation. Agli ultimi posti delle vendite online si collocano i prodotti per la casa, quelli alimentari e quelli di elettronica, che evidentemente hanno bisogno di verifica ravvicinata da parte del cliente, per questioni pratiche (scelta dei materiali, misure speciali, prova del gusto e dell’odore, spiegazioni sul funzionamento). Considerato l’ottimo andamento nazionale dell’e-commerce, conviene tenere sotto controllo i tuoi KPI aziendali; leggi subito come fare.

Cosa sono i KPI aziendali?

KPI aziendali e-commerce

L’acronimo Key Performance Indicator, KPI appunto, si riferisce agli Indicatori delle Prestazioni Chiave della tua attività. In parole povere, sono numeri rapportati ad azioni, effettuate in azienda in un lasso di tempo, che aiutano ad analizzare il successo o fanno scattare un segnale d’allarme in caso di flop.

I KPI sono numeri rapportati ad azioni e aiutano ad analizzare successi e casi di flop

Per esempio: hai avviato una campagna di marketing di un mese per un nuovo prodotto con l’obbiettivo di vendere un milione di pezzi e raddoppiare il tuo fatturato. In questo caso monitorare i KPI che interessano significa capire in tempo se stai procedendo bene o se devi aggiustare il tiro per non fallire. Ovvio che ad ogni prodotto corrisponde un obbiettivo di vendita e quindi dei KPI diversi. Ce ne sono per misurare le performance dei siti web, degli studi di progettazione, della produzione, delle attività di manutenzione, della gestione del personale, del retail offline e online. Ecco, se hai un e-commerce, quali sono i KPI di vendita.

Cosa sono i KPI di vendita e nel retail: i 14 indicatori da tenere sott’occhio se hai un negozio

Per usare i KPI giusti nel settore della vendita occorre capire prima quali sono le aree legate alle performance che fanno accrescere il fatturato. Nel retail hanno una grande importanza i processi di Backend e di Customer experience, supportati da strumenti digitali, quali le app, il sito web e le piattaforme di e-commerce. Per la vendita in generale ti conviene monitorare:

  • tempi e i modi della fatturazione
  • tempi del magazzino
  • sistemi di cassa e l’uso del POS
  • sistemi di self-scanning
  • sistemi di self check-out
  • touchpoint

I KPI di vendita e nel retail da tenere d’occhio sono:

  • tempo medio per la conferma d’ordine e per la preparazione del contratto
  • tempo di risposta alle richieste di info da parte del cliente
  • tempo medio di soluzione dei reclami dell’utente
  • numero di ordini errati rispetto a quelli andati a buon fine
  • volume di vendita rispetto agli obbiettivi
  • percentuale di clienti persi rispetto all’anno precedente
  • tasso di acquisizione di nuovi clienti e rapporto tra li acquisiti e i perduti
  • percentuali di addetti alla vendita che hanno raggiunto l’obbiettivo
  • tasso di fidelizzazione dei clienti
  • numero di contatti con i clienti
  • tasso di soddisfazione o insoddisfazione dei clienti
  • posizionamento rispetto al competitor (la brand reputation)
  • numero di vendite e fatturato per cliente
  • numero dei clienti chiave

A ciascuna Key corrisponde una quantità, che ti darà un’idea precisa delle tue performance di vendita e di come sta procedendo la tua attività.

I 4 KPI tenere sotto controllo nell’e-commerce

KPI aziendali e-commerce

I KPI da tenere sotto controllo nell’e-commerce sono ovviamente a carattere digitale, pur non escludendo alcuni di quelli della vendita tradizionale e riguardano:

  • Il Bounce Rate, cioè la percentuale di clienti che visita solo una pagina del tuo sito e-commerce (in genere la homepage) e lo abbandona subito. Utile per capire se esiste un problema di graphic marketing o di assistenza virtuale
  • Il Customer Lifetime Value, cioè l’archiviazione dei dati riguardanti il target dei tuoi clienti: cosa e quanto comprano, in quale periodo e soprattutto quanto spendono
  • Le visualizzazioni del sito web e il numero di visite, che indicano il potere di attrazione delle tue ads
  • Il numero di carrelli abbandonati, soprattutto dopo aver aggiunto prodotti. Info utile per far scattare il remarketing diretto all’utente specifico

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Indispensabile controllare anche gli Insights sulla pagina Facebook business dedicata al brand, sede di dialogo con i clienti fidelizzati e nuovi, soprattutto se hai collegato il sito e-commerce alla pagina. Infine, se usufruisci di un Pop-up store o anche di un corner all’interno di un punto commerciale, per dare modo ai clienti di visionare i prodotti, non dimenticare di monitorare, attraverso i barcode, quali sono i più fotografati e condivisi attraverso le app e i social.

Ora lo sai: controllare i KPI aziendali in maniera costante aumenta il fatturato

Ti consigliamo di tenere d’occhio costantemente i KPI della tua azienda di e-commerce, per raggiungere la crescita del fatturato nei tempi stabiliti, ed entrare nelle percentuali nazionali dei venditori di successo. Cerca aiuto o consiglio tra i freelance giusti ed organizza meglio la tua attività!

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