L’Interior Design si fa Hi-Tech: come convincere i Clienti con la Realtà aumentata

L’Interior Design si fa Hi-Tech: come convincere i Clienti con la Realtà aumentata

interior designIl futuro è sempre più presente grazie alla tecnologia avanzata, ed anche  l’Interior Design si fa hi-tech. Già, perché un buon progetto è indispensabile, ma non è male stupire con effetti speciali! Scopri come attirare e convincere i clienti con la realtà aumentata, senza stampare neanche una modifica del tuo progetto.

 

Realtà aumentata: dai Video Games all’Interior Design, in cosa consistono i nuovi progetti virtuali

Non ci sono dubbi: la realtà virtuale sta cedendo il passo alla realtà aumentata. Infatti, dal 2018 le vendite mondiali dei visori hanno superato addirittura i 12 milioni di unità. La differenza tra le due sta proprio nella modalità di fruizione da parte del consumatore: per la realtà virtuale basta un Cardboard per un dispositivo screenless combinato con lo smartphone, mentre per la realtà aumentata si usano i visori standalone, che non richiedono un hardware aggiuntivo per funzionare.

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Si calcola che nel 2022 saranno commercializzati 68,9 milioni di visori di AR e VR, impiegati prevalentemente per i videogiochi e i video sferici, cioè con una visione a 360°. Angry Birds VR Isle of Pigs, per esempio, da aprile scorso è diventato un videogame molto più coinvolgente e di successo, grazie alla realtà aumentata. Ora consente di impallinare i suoi famosi uccellini arrabbiati, mandandoli contro gli ostacoli del salotto di casa, dell’ufficio o per strada.  Si capisce subito come mai  gli scenari d’azione offerti dalla realtà aumentata abbiano catturato l’attenzione di altri settori, da quello scientifico a quello finanziario, dall’architettura, all’Interior Design. In questo caso, infatti, l’architettura immersiva offre ai clienti una visione coinvolgente della casa, li fa vivere al suo interno e toccare i dettagli come se fossero già lì. La realtà aumentata usata dai professionisti si chiama ProVR e per funzionare ha bisogno di una workstation con Gpu molto potenti, che esegua simulazioni grafiche sofisticate, dotata di una  adeguata memoria Ram. Ti sembra un mondo difficile da affrontare? Niente paura: ti spieghiamo subito come sono i nuovi progetti virtuali di Interior Design e in che modo possono moltiplicare i clienti.

 

Perché il BIM e la realtà aumentata combinati tra loro rendono più facile la vita all’Interior Designer freelance

interior design realtà aumentata

Chiariamo subito che la realtà aumentata è diversa dal vecchio rendering che si usa generalmente nell’Interior Design. Il rendering si realizza con Autodesk Revit, si guarda solo da schermo e trasferisce il progetto dal grafico 2D alla modellazione 3D, dando un’animazione. Se sei un Interior Designer saprai che il rendering ha lo scopo di catturare il cliente anche prima dell’ingaggio stesso. In questa fase è una presentazione di massima con colori standard, qualche scorcio d’effetto e i soliti omini che popolano gli spazi. Questo tipo di rappresentazione virtuale va alla grande per i progetti commissionati da Enti pubblici o Aziende private, che hanno bisogno di un’immagine di riferimento da mostrare ai finanziatori. Anche per la villa delle vacanze o il bar da aprire in centro, c’è bisogno di qualcosa che catturi velocemente il cliente e gli faccia firmare il contratto.

Non solo, il rendering “assicura” che il progetto vada liscio, senza troppi intoppi e variazioni: solo così risulta competitivo sul mercato. Il problema è che al momento della progettazione reale, il 3D virtuale è un boomerang, perché il cliente si ritrova spaesato davanti a soluzioni diverse, e il rapporto si complica. La realtà aumentata invece, assottiglia enormemente le differenze tra progetto di massima in 2D e quello finale, dando una visione spettacolare ed entusiasmante dell’arredo interno.

Già ma come?

Per esempio con il BIM, Building Information Modeling: una una vera e propria rivoluzione. Garantisce infatti l’elaborazione da PC di un modello “gemello” del progetto reale non ancora realizzato, chiamato digital twin. Il modello può essere modificato, corretto e perfezionato fino al livello esecutivo, anche se si è in team con altri progettisti. Si superano distanze geografiche notevoli l’uno dall’altro, grazie ad una piattaforma ACDAT, con notevole risparmio sugli spostamenti. Per questo, è un ottimo strumento se sei un Interior Designer freelance che lavora in collaborazione. Nel progetto in BIM, usi una semplice fotocamera, che inquadra lo spazio fisico in cui vuoi inserire un divano o una tappezzeria e la realtà aumentata li fa apparire direttamente in quel punto. Il progetto viene completato su PC, inserendo nel modello delle comunissime foto degli oggetti d’arredo, delle finiture o delle luci, scattate presso negozi fornitori o artigiani. A questo punto viene il bello: collegando il visore VR al PC, con speciali driver “rubati” al mondo dei videogames, il cliente entra nell’ambiente virtuale, provando e scoprendo con la realtà aumentata ciò che hai progettato per lui.

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Mettendogli a disposizione nel tuo studio qualche metro quadrato in cui muoversi liberamente, si divertirà a camminare, sedersi, affacciarsi, voltarsi e ballare, versarsi da bere negli interni che ha sempre sognato di abitare. Questa esperienza, oltre a convincerlo completamente ai fini dell’ingaggio, è molto utile in un secondo momento, per verificare le sue aspettative prima di passare alla realizzazione reale, abbattendo i costi delle variazioni.

 

Usare la realtà aumentata nell’Interior Design: gli strumenti di riferimento se sei profano o progettista

interior design realtà aumentata

Se sei un profano della progettazione ma hai voglia di sperimentare la realtà aumentata nell’Interior Design, ti soccorre il retail: il sito di arredamenti Urban Ladder punta sul marketing esperenziale con l’app “Living Spaces”, concentrata sull’oggetto divano. In questo caso basta avere un dispositivo mobile per scaricarla gratuitamente  e scattare le foto. Anche Experenti offre una app per smartphone o tablet, in Android o iOS e un kit speciale con le istruzioni per l’uso, dedicato proprio all’Interior Design.

Se invece sei un professionista del settore e vuoi conquistare i clienti, Edificius-VR è il software che può facilitarti la vita: immergendosi nel tuo progetto con il visore della realtà aumentata, i clienti potranno:

  • valutare se le tende schermanti sono sufficienti nelle ore più luminose
  • capire se i colori delle pareti sono ben abbinati al pavimento e agli arredi
  • decidere se lo stile complessivo corrisponde alle aspettative
  • quali modifiche apportare nel caso abbiano cambiato idea o budget

Il tutto al solo costo della progettazione, evitando stampe di troppo e ore di spiegazioni. Non male, non ti pare?

 

Consigli per usare al meglio la realtà aumentata nell’Interior design

Ricapitolando, se aspiri ad essere un Interior Designer freelance, ti consigliamo di cominciare ad esplorare il mondo della realtà aumentata e del BIM. Contatta subito altri freelance che già li usano, per entrare nel loro team, formarti  e collaborare ad un lavoro comune. Se preferisci lavorare da solo, ti consigliamo di abbandonare il vecchio rendering e le stampe costose per convincere i clienti: diventa più competitivo con la realtà aumentata e offri subito la tua consulenza!

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