Programmatore PLC: chi è e cosa sviluppa

programmatore PLC

Continua il viaggio di AddLance Blog tra le varie professioni. Questa volta è il turno del programmatore PLC. Chi è? Di cosa si occupa esattamente? I programmatori PLC sono dei tecnici incaricati di progettare, sviluppare e collaudare software applicativi per impianti automatizzati o macchinari industriali. Si tratta di una professione piuttosto richiesta, come potrai ben immaginare. Lavorare per aziende PLC significa mettere la propria professionalità nel campo dell’informatica a servizio di chi richiede un computer industriale robusto e affidabile in grado di controllare l’automazione di altri macchinari che lavorano h24. Vediamo il dettaglio.

Programmatore PLC, tutto quello che c’è da sapere

Innanzitutto, la sigla. PLC è un acronimo che sta per Programmable Logic Controller. E’ un computer che ha dei programmi pre-impostati e attraverso questi è in grado di controllare il funzionamento del macchinario (industriale) al quale è collegato. Il software del computer viene sviluppato e impostato, appunto, dai programmatori PLC.

Queste figure, prima ancora di occuparsi della scrittura del programma vera e propria, eseguono una serie di azioni che sono:

  • Definire le specifiche tecniche
  • Disegnare gli schemi elettrici di bordo macchina
  • Disegnare i quadri elettrici di automazione
  • Disegnare gli schemi di interazione tra componenti elettriche ed elettromeccaniche
  • Progettare i diagrammi di flusso logico.

Per essere in grado di eseguire un lavoro del genere, il PLC si avvale sia di tecnici che di ingegneri. Il lavoro non si esaurisce solo nelle 5 fasi elencate sopra, ma procede con il disegno delle interfacce e poi con la fase di testing e di relativo debugging. Anche il soddisfacimento degli standard di qualità non viene tralasciato, al fine di consegnare un software perfettamente in grado di far funzionare un macchinario h24, in modo stabile e affidabile.

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Lavoro programmatore PLC: requisiti e formazione

Lavorare come programmatore PLC richiede una formazione specifica e la conoscenza dei linguaggi PLC e dei software PLC per portare a termine tutto l’incarico richiesto in modo completo, fino al testing e al debugging del programma che serve a far funzionare il macchinario automatizzato.

Infatti il programmatore PLC non solo carica il programma sulla macchina, ma si occupa anche del collaudo e dell’avviamento di quest’ultima, di scrivere la documentazione tecnica e di formare (eventualmente) gli operatori che dovranno occuparsene in azienda/fabbrica.

Di base occorre già essere progettisti softwaree/o programmatori, per poter acquisire competenze nei linguaggi PLC e successivamente è necessario seguire dei corsi professionalizzanti. Sul web ci sono moltissime accademie e enti di formazione che offrono corsi di linguaggi PLC con esercitazioni pratiche. Spesso, le aziende PLC sono alla ricerca di ingegneri programmatori. Si tratta di professionisti già laureati in ingegneria elettronica o informatica che hanno maturato esperienza e dimestichezza nell’ambito Programmable Logic Controller, lavorando sui software PLC come coordinatori di gruppi tecnici.

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Lavorare come programmatore o ingegnere PLC consente di trovare occupazione soprattutto nelle aziende che costruiscono (e poi commercializzano) robot e macchinari industriali automatizzati. Queste aziende offrono spesso ai propri clienti anche il servizio “tecnico trasferista“. Si tratta di un operatore PLC specializzato in grado di recarsi sul posto per assistere il cliente nella fase di installazione e avvio del macchinario. Una buona opportunità tra quei programmatori e sviluppatori che amano un lavoro dinamico.

Da ultimo, ma non per questo meno importante, ecco qualche informazione riguardo la retribuzione. Quanto guadagna un programmatore PLC? Spulciando in giro per il web e scandagliando gli annunci di lavoro per questa professione, è emerso che lo stipendio annuo di un esperto PLC si aggira sui 35.000 euro. Naturalmente si tratta di una media: un entry-level, così si chiamano i neo assunti con meno esperienza guadagnano circa 26.000 euro/anno, mentre un senior guadagna fino a 42.500 euro/anno.

Se vuoi avvicinarti a questa specializzazione, inizia a fare pratica di programmazione. Si tratta di uno dei settori in grado di resistere bene agli urti della crisi e la domanda è sempre concreta e presente.

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