Telegram, la nuova frontiera per Aziende e Freelance: qui tutto è gratis basta solo “olio di gomito”

Rachele Zinzocchi Telegram

Rachele Zinzocchi

Telegram è gratuito, veloce, semplice, da usare e anche incredibilmente sicuro. Forse la migliore app di messaggistica istantanea attualmente presente sul mercato. Parliamo insieme a Rachele Zinzocchi di come Telegram può essere utile a freelance e piccoli imprenditori, soprattutto nella strategia di marketing e nell’implementazione del customer care.

Rachele Zinzocchi, toscana trapiantata a Roma, una delle prime persone in Italia ad usare Telegram per il content curation professionale, si auto definisce filosofa prestata alla comunicazione. Con un difetto: “non mi arrendo mai” e con un pregio: “non mi arrendo mai”. Con lei parliamo di questa app ancora poco usata nel nostro Paese, Telegram, nata nel 2013 dall’intuizione del russo Pavel Durov, classe 1984 e che è utilissima per freelance e imprenditori – anche se quasi misconosciuta dalle nostre parti.

Rachele lei ha scritto un libro “Telegram perché”. Vuole riassumere per noi i 4 punti dell’efficacia di questa app?

Si tratta di una applicazione di messaggistica istantanea completamente diversa dalle app sul mercato, sia in senso assoluto che in senso relativo. In senso assoluto perché offre:

  • Velocità e sicurezza
  • Un valore unico del network creato
  • Niente barriere all’ingresso
  • ROI (return on investment) al 100% con un rapporto qualità/prezzo pressoché unico

 

1) Velocità e sicurezza: Telegram può sostituire una intranet aziendale

Telegram è basato su piattaforma MTPROTO che non passa dalla rete cellulare (come avviene invece per WhatsApp) e questa particolarità consente ai messaggi di essere scambiati velocemente anche in presenza di allegati pesanti (a differenza, ad esempio di WeTransfer). Quindi, immagina la grande utilità per un’azienda: Telegram può sostituire una intranet aziendale oppure può essere usata come piattaforma di invio di newsletter ai clienti. Tutto questo nella massima sicurezza, poiché questa app usa due tipi di crittografia (end-to-end e server-client). La crittografia consente l’irreperibilità dei tuoi contenuti sempre e ovunque, perché “spacchetta” i contenuti stessi come un bicchiere che si frantuma in mille pezzi, spargendo schegge ad ogni angolo del globo. Impossibile, anche volendo, ricostruire il messaggio iniziale.

Le chat utilizzano di norma la crittografia server-client che garantisce sicurezza e al contempo velocità. Per i “paranoici” comunque esistono anche le chat segrete con crittografia end-to-end. Non è comunque questa seconda la scelta prediletta delle aziende (né dei freelance che si scambiano messaggi con i propri committenti), perché solitamente si ha bisogno di tenere traccia di file, progetti, report dei quali – se si usasse solo la crittografia end-to-end – non rimarrebbe traccia, né alcuna possibilità di recupero in caso di smarrimento degli allegati inoltrati.

2-3) Un valore unico del network creato e niente barriere all’ingresso

Telegram è una app ancora poco utilizzata, soprattutto in Italia, anche se gli utenti sono triplicati in 3 anni, passando da 3 milioni del 2015 a 9 milioni nel 2018. In tutto il mondo la app conta circa 200 milioni di users. Il valore unico del network sta nel fatto che le persone seguiranno i profili, i gruppi, i canali in modo intenzionale e con interesse reale. Non esiste su Telegram che la proprietà nasconda il canale se questo non investe in pubblicità (come sta facendo Facebook, ad esempio), semplicemente perché la pubblicità su Telegram non è permessa.

Niente barriere all’ingresso, il progetto non è commerciale. Fino ad ora è sempre stato così. Non ho spese, dunque, se non l’olio di gomito che devo mettere per creare, ad esempio, contenuti di qualità da diffondere per il mio network attraverso il mio canale.

4) ROI al 100%

Telegram è quasi a costo zero. Quasi perché la piattaforma e la tecnologia che usa sono a costo zero, ma certo se non te ne occupi di persona dovrai ingaggiare un freelance (o assumere una figura nel tuo staff) che possa fare content curation per la tua audience, aiutandoti a costruire un network solido di persone che sono o potrebbero diventare potenziali clienti. Quindi possiamo dire che questa app ha un rapporto unico qualità-prezzo, con un ritorno sugli investimenti davvero favoloso.

Ci sono anche altri punti di forza di Telegram. Lei prima parlava di migliore app di messaggistica istantanea anche in senso relativo

Telegram è anche la migliore app in senso relativo. In senso relativo perché, confrontata con le altre concorrenti dà all’utente molto di più delle concorrenti stesse come la privacy garantita per mission e una attenzione assoluta a tutto ciò che sono spam e fake news (con effettiva rimozione dei contenuti segnalati come tali dagli utenti).

Spesso Telegram viene (a torto) indicato come il social dei terroristi. Sicuramente sarà stato anche usato, al pari di altri social e altre app, da gruppi di terrorismo. Ma l’utenza media forse non sa che Telegram combatte in modo forte e capillare sulla propria piattaforma la violenza sul web. Esistono due servizi “Isis watchers” e “Stop child abuse” che mandano quotidianamente la lista dei canali Telegram bannati perché trattano di questi due argomenti. E i canali bannati sono tantissimi, segno di un effettivo controllo.

 

Parliamo di gruppi, super-gruppi e canali. I canali, soprattutto, sono un ottimo strumento per la propria strategia di marketing aziendale

Gruppi e super-gruppi non si fermano mai: le persone chattano come se non ci fosse un domani, come se non ci fosse nessun’altra attività alternativa (ride, ndr). Quindi viva i canali! E’ chiaro che anche i contenuti veicolati sui canali devono essere in target e soprattutto scritti con un linguaggio personalizzato e formattati in modo idoneo. Per intenderci, non basta del testo e un link, come se fosse una semplice newsletter! Il testo va personalizzato formattando contenuto e modo, con Gif, bottoni, Emoji. Ottima la condivisione dei contenuti pubblicati sul proprio blog o proveniente da altri siti, purché di stretto interesse della nicchia che segue il canale.

Leggi anche Emoticons e nuove emoji: uso sui social media

C’è anche un altro strumento per Telegram, utilissimo a chi ha o a chi deve gestire il customer care: i bot. Anche Rachele ne ha uno, non è così?

Sì, esatto! I bot sono uno strumento utilissimo nella gestione del customer care (ma non solo), per dare una prima e immediata risposta ad un contatto interessato. Attivare un bot su Telegram è facilissimo e non serve di certo essere degli sviluppatori per creare un bot base. Naturalmente, è anche a costo zero, usando Bot Father e ManyBot, messi a disposizione dalla stessa piattaforma. Si tratta davvero di un’opportunità preziosa, di questi tempi, quando si deve pagare (e molto) per avere un proprio bot che faccia customer care sulle nostre Pagine Facebook, attraverso la app Messenger.

Leggi anche Gestione clienti efficace? Ecco le 10 piattaforme bot che non puoi non conoscere

Sull’importanza del customer care non ci dilunghiamo oltre, basti sapere che uno dei terreni su cui oggi si gioca la competitività delle aziende riguarda meno i prodotti e i mercati guadagnati e molto di più l’attenzione al cliente e la gestione del rapporto con lui in tutte le fasi, post-vendita compreso.

Telegram, così adesso lo sai anche tu

Telegram può essere di grande aiuto alla tua azienda, permettendoti di restare in contatto con il tuo team in modo gratuito, istantaneo e sicuro. Permettendoti di gestire al meglio la tua strategia di marketing attraverso la content curation (a costo zero, almeno per quanto riguarda la piattaforma) e consentendoti di creare un bot senza spendere nulla, che ti supporti nella customer care.

Leggi anche Come fare team building se hai una squadra di freelance

Se sei un freelance, Telegram può essere la tua prossima attività lavorativa: come content curator, come social media manager. Basta formarsi, e bene, su questa piattaforma di messaggistica istantanea.

Intervista a cura di Valentina Tortelli

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