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Come firmare le Foto prima di lanciarle Online

28 Mar 2019 | Articoli su Fotografia

come firmare le foto Marylin MonroeLa più grande paura dei fotografi riguarda la proprietà degli scatti: come si tutela il lavoro creativo messo in circolo nel web, a uso e consumo di tutti? I vecchi fotografi non avevano questi problemi: bastava scattare una buona foto e trovare un acquirente, ma il successo arrivava tardi. Oggi veicolare le foto sul web è il modo più veloce per farsi conoscere. Ecco come firmare le foto prima di lanciarle online, per tutelarle senza rovinarne l’estetica.

Come firmare le foto, il Copyright: di cosa si tratta e come gestirlo quando vuoi far conoscere le tue opere

Il Copyright è uno dei temi affrontati dall’UE agli inizi del 2019. In Italia si chiama”Diritto d’Autore” e riguarda le opere d’ingegno, comprese quelle creative. Milioni di volte ti sarà capitato di vedere il simbolo © stampato su una foto o un’etichetta: piazzato ben in vista, indica che l’immagine ha un proprietario al quale si deve chiedere il permesso per usarla. I fotografi di una volta, che usavano strumenti manuali e non avevano idea di internet, cedevano le proprie foto a un editore, comprensive dei diritti di utilizzo. Anche se il loro nome non compariva associato allo scatto, si accontentavano di vederle riprodotte in migliaia di copie e di aver guadagnato la fiducia del cliente. Solo dopo molto tempo succedeva di sfondare con l’attività, grazie alla correttezza dell’editore o al successo del soggetto. Ne sono esempi i casi di Douglas Kirkland, Eve Arnold e Bert Stern, fotografi di Marilyn Monroe nelle varie fasi della sua breve vita.

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Oggi non si può attendere anni per farsi conoscere, a meno di essere fortunati come Oliviero Toscani che lavorando per Benetton ha avuto una popolarità mondiale. Quando si è agli inizi è meglio rinunciare al Copyright tradizionale e pubblicare le proprie foto autonomamente. Per questo gli autori accettano il Copyleft, che dà delle licenze d’uso, stabilite dal proprietario delle fotografie, a chi ne ha bisogno. Insomma, rispettando alcune condizioni, le foto originali possono essere usate liberamente nel web, dove si moltiplicano grazie alle condivisioni, diventando in poco tempo oggetto di culto. Per facilitare questo processo Lawrence Lessig ha ideato Creative Commons, un’organizzazione senza fini di lucro, dal cui sito è possibile ottenere le licenze per le foto.

Il sistema è abbastanza rischioso: infatti una delle problematiche non risolte è quella della procedura di attribuzione originaria dello scatto. Con Creative Commons, ogni utente che vuole usare la foto fatta da qualcun un altro ottiene una licenza per farlo, attribuendo la foto a se stesso, il che è un po’ come firmare le foto di proprio pugno. Ma facendo così, il nome del vero autore si perde nei meandri del web. Rischia così di non arrivare mai al successo.

Come firmare le foto: perché caricare le foto online. Ecco le categorie che ne hanno i vantaggi maggiori

Non sono pochi i fotografi, professionisti o dilettanti, che si affidano a internet per esporre le loro opere, oggi. Instagram e Facebook sono i mezzi di condivisione più usati, ma esistono e vanno bene anche piattaforme specializzate e siti di fotografia. Tralasciando le foto scadenti, magari scattate velocemente con uno smartphone, le immagini digitali di qualità vengono caricate nel web soprattutto da queste categorie:

  • freelance che gestiscono un blog su qualsiasi argomento: scattare foto originali valorizza i contenuti migliorando l’impatto sul pubblico
  • gestori di negozi online e siti di Ecommerce, per esempio nel campo del food
  • titolari di siti connessi ai servizi turistici e all’accoglienza, come bed&breakfast o travel agency, in cui le fotografie sono fondamentali per l’inbound del cliente
  • fotografi professionisti che offrono servizi ai privati per il wedding, alle aziende di editoria, al retail, ai designer, alle agenzie pubblicitarie. A questi si aggiungono i fotografi d’arte, una categoria quasi scomparsa, che soffre molto della condivisione gratuita sul web.

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Si comincia col diffondere su una pagina Facebook i propri lavori, per guadagnare followers e ottenere visibilità commerciale, lanciando un sito personale, grazie al quale si può ottenere un ingaggio. Quindi è necessario chiarire bene chi è l’autore originario delle foto, prima di condividerle. Infatti, quando si posta una foto usando la modalità “pubblica”, si concede anche ai non iscritti al social di usare le immagini, abbinandole ad un altro nome. In attesa che vengano messe in pratica le nuove leggi sul Copyright dell’UE, non è necessario rinunciare al vantaggio della popolarità dei social per farsi conoscere come fotografi. La tendenza che sta venendo fuori è quella di firmare le foto con un logo distintivo prima di lanciarle online: scopri quali sono i programmi per farlo.

La soluzione giusta per avere popolarità online è un programma per firmare le foto: ecco quali usare

come firmare le foto watermarkParliamo prima di tutto di stili di firma: a nessun fotografo piace distruggere la bellezza della sua foto, specie se è riuscita particolarmente bene! Però la voglia di condividerla e ottenere migliaia di like sui social, o di pubblicarla su un sito, è tanta. Per firmare correttamente le foto, il primo consiglio è quello di studiare bene lo stile del marchio da usare. La tendenza di questo momento è il logo filigranato: il “watermark” o “filigrana” è una scritta o un simbolo che si sovrappone all’immagine senza coprirla, rimanendo trasparente. Si crea  con un programma di Editor di grafica, nel quale si carica la foto. Su essa si sovrappone un livello che riporta in modalità “filigrana” il logo, o la firma editata, o entrambi.

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Per il watermark è consigliabile usare un font con lettere spesse o un grassetto, resi più originali da effetti goffrati o smussati. I migliori programmi per firmare foto con un logo filigranato, sia con Mac, sia con Windows, sono:

  • Xn Convert, Visual Watermark, per i files in formato Jpg
  • uMark Photo, per lavorare su formato Pdf
  • FastStone Photo Resizer e Irfan View
  • Photoshop, il più usato dai grafici, richiede di scaricare il plugin Digimarc.
  • Gimp, che insieme a Photoshop risulta il preferito dai professionisti.

Non tutti i fotografi accettano di marcare le loro creazioni in maniera così decisa: infatti esistono anche filigrane non percepibili ad occhio, che si rivelano grazie ad un software nel momento in cui vengono caricate sul PC.

Un’altra tendenza è quella di usare la firma scegliendo un carattere con una sua identità, collegabile all’autore e allo stile dell’immagine, non decorativo. Si posiziona in secondo piano sulla foto, per non disturbarne la composizione. I caratteri migliori in questo caso sono Bastoni, graziato Bodoniano, Arial. Molti fotografi ruotano di 90 gradi la firma, collocandola in angolo, rendendola trasparente al 50%. Attenzione però: questo tipo di firma ha uno scarso impatto pubblicitario. Se lo scopo è quello di farsi conoscere, meglio usare il logo filigranato.

Sappi che anche il colore della firma è importantissimo: una scritta giallo canarino su un meraviglioso bianco e nero si nota certamente ma rischia di essere un pugno nell’occhio per l’osservatore. L’ideale è fare delle prove con un grafico o un designer che ti aiutino a trovare la dimensione e il colore giusti dei caratteri. Una volta elaborato il tuo logo e scelto il punto giusto in cui riprodurlo sulle foto, via libera alla creazione e alla condivisione sui social! Ultimo consiglio: non usare la firma personale scannerizzata su foto di servizi e book fotografici destinati alla condivisione virale. E’ una soluzione più elegante, ma si espone facilmente ad un uso illegale.

Firmare le foto prima di lanciarle online: comincia subito

Non perdere altro tempo se hai l’esigenza di usare il web come trampolino di lancio delle tue foto: cerca un freelance che ti aiuti e comincia subito la tua pubblicità personale, mettendo al sicuro le tue opere!

 

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