Come indicizzare un Sito: 3 Test da fare prima di pubblicare

6 Mar 2019 | Articoli su Web Design

come indicizzare un sitoCapire come indicizzare un sito diventa giorno dopo giorno sempre più difficile. Il numero di siti web che popolano il già strapieno mondo della rete sta aumentando anno dopo anno. Secondo le statistiche, i siti web attualmente presenti in rete sono quasi 2 miliardi (fonte: internetstats) mentre milioni e milioni spuntano ogni anno. Con un semplice calcolo matematico possiamo quindi capire che sono decine di migliaia i siti lanciati ogni singolo giorno.

Aprire un sito e indicizzarlo in rete non significa semplicemente aprire WordPress, installare un tema, scrivere la bozza della pagina iniziale e cliccare sul pulsante “Pubblica ora”. È necessario molto più tempo e impegno per dare al tuo sito qualche possibilità di successo, altrimenti resterà nel mare dell’anonimato facendoti perdere di vista dagli utenti della rete. Vogliamo metterti a disposizione una checklist di considerazioni da fare per capire come indicizzare un sito correttamente ed ottenere più visitatori e clienti.

Checklist punto 1: il test di accessibilità

Creare o farsi creare sito mal funzionante e poi perdere tempo e soldi a rattoppare tutti gli errori può diventare un enorme dispendio di tempo e soldi. Prima di andare online è di estrema importanza che tu faccia tutti i dovuti controlli per verificare che sia professionale e di facile navigazione. Ovvero, rendi il tuo sito accessibile su dispositivi mobili e desktop.

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Vorrai quindi prenderti del tempo anzitutto per verificare l’anteprima del tuo sito su tutti i browser a disposizione, per assicurarti che tutto funzioni secondo i piani. Naturalmente, non intendiamo solamente i browser accessibili da computer ma anche, e soprattutto, l’accesso tramite dispositivi mobili come smartphone o tablet.

Potrebbe sembrarti un processo lungo ma ti permetterà di individuare quei difetti che potrebbero tagliare fuori buona parte del tuo pubblico potenziale. I cinque browser che condividono più traffico nel web sono Google Chrome, Safari, Internet Explorer, Firefox e Opera. Ricorda che browser differenti possono visualizzare il tuo sito in modi differenti. Durante questo test assicurati che layout, caratteri ed altri elementi di design vengano mostrati correttamente. Fai attenzione soprattutto a:

  • Font
  • Colori
  • Immagini
  • Logo

Ricorda anche che questi test vanno effettuati anche e soprattutto per i dispositivi mobili: un sito visibile su mobile non è più una opzione ma una vera e propria necessità del mondo di oggi. L’utilizzo di dispositivi mobili è aumentato così tanto che se il tuo sito non è compatibile con questi strumenti potresti perdere tutto il pubblico – sempre maggiore – che accede alla rete tramite browser installati su smartphone e tablet.

 

Checklist punto 2: il test di navigazione e compatibilità degli elementi del sito

La verifica successiva è quella relativa alla navigazione e compatibilità degli elementi che fanno parte del tuo sito. La facilità (o difficoltà) di navigazione sul sito è qualcosa che inciderà pesantemente sulla tua reputazione online e, di conseguenza, sulle tue conversioni. Quello di cui molti non si rendono conto è che un layout complesso e lento a caricarsi, può davvero incidere sulla pazienza degli utenti portando ad un numero sempre maggiore di abbandoni delle tue pagine facendo colare a picco la popolarità della tua attività in favore dei concorrenti.

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Nel mondo iperattivo ed iper veloce di oggi, con una cultura sempre più tecnologica, la sottile linea che differenzia una bella esperienza di navigazione da un sito frustrante è la velocità di caricamento. Se il tuo sito ci mette più di 3 secondi per caricarsi, rischi di perdere il potenziale utente perché le persone tornano su un sito sulla base della loro prima esperienza.

Parte integrante del test di velocità è la verifica della compatibilità degli elementi del sito l’uno con l’altro per prevenire blocchi, rallentamenti o malfunzionamenti durante la navigazione. Ecco un resoconto veloce:

  • Prenditi un momento per controllare il corretto funzionamento di tutti gli strumenti di condivisione social media per assicurarti che il tuo sito sia ben indicizzato anche su queste piattaforme e porti gli utenti a visitarlo
  • Un Autorisponditore non funzionante può essere la tua rovina. Puoi anche avere un sito esteticamente bellissimo, ma se il form di registrazione dei dati degli utenti non funziona, e non parte il follow up automatico, la tua credibilità va a farsi benedire
  • Ancora peggio quando strumenti di contatto come il form di contatto o la live chat funzionano per il cliente ma tu non ricevi alcuna notifica e quindi magari non puoi rispondere ad una richiesta importante. Addio attività
  • I link non funzionanti sono un elemento che può essere facilmente perso di vista, ma un link non funzionante può significare perdere un cliente. Ricordati di verificare periodicamente che i link inseriti portino alla pagina o alla risorsa che avevi precedentemente creato o individuato.

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Checklist punto 3: il test del contenuto e la percezione del tuo sito

Sappiamo tutti che l’elemento principe di un sito web, dal blog all’e-commerce, è il contenuto. Contenuto al quale deve essere dedicato un processo di test a parte. In primis, i colori che scegli per il tuo sito web giocano un ruolo essenziale nella sua corsa al successo. Anche se sono un elemento a prima vista marginale, i colori sono ciò che maggiormente attrae lo sguardo dell’utente, alterando la percezione che esso ha del tuo sito. Colori diversi hanno significati diversi.

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Sebbene video ed immagini siano eccezionali fonti di contenuto e importanti in una strategia di marketing di una attività online, la stragrande maggioranza dei siti web è creata da testi. È quindi necessario dedicare molto tempo alla scrittura di testi che siano facili da leggere grazie al giusto font ed alla giusta formattazione e, soprattutto … grammaticalmente corretti!

 

Quando il sito è online: indicizzare correttamente grazie al SEO e agli strumenti di Analytics

L’analisi e l’ottimizzazione del tuo sito una volta pubblicato è un processo di perfezionamento che non finisce mai. Ti puoi considerare come il pilota di un aereo che deve fare tutte quelle piccole manovre per mantenere la rotta ed arrivare a destinazione. Prima di cliccare il pulsante di pubblicazione, diamo un’occhiata a come ottimizzare il sito web per i motori di ricerca, parliamo di SEO.

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I bot di Google riescono a vedere nel tuo sito e riescono a capire il contenuto di esso così che l’algoritmo del motore di ricerca riesca a mostrare il tuo sito quando gli utenti lo cercano. Questo processo si chiama indicizzazione. Esistono dei piccoli trucchetti che ti permettono di aiutare il motore di ricerca a trovare il tuo sito. Sono quei piccoli dettagli che fanno una grande differenza:

  1. Struttura semantica corretta: Inizio, corpo del testo, fine
  2. I Meta Tag e le parole chiave. I meta tag sono quelle etichette (tag in inglese per l’appunto) che aiutano il crawler web a capire il contenuto del tuo sito. Titoli e descrizioni del tuo sito web sono quelle che vengono mostrate all’utente una volta che il tuo sito è stato individuato dal motore di ricerca. Assicurati che questi Meta Tag contengano le parole chiave corrette per una migliore indicizzazione.

Ricorda inoltre che i meta tag come titolo e descrizione, sono anche i dati mostrati agli utenti dei social media quando condividi il tuo contenuto su queste piattaforme. Assicurati quindi che siano ben scritti e che diano un’anteprima di quello che il cliente troverà cliccando sul link.

Una volta che hai sistemato tutto non ti resta che tenere traccia di tutte le attività. Utilizza strumenti di analisi come Google Analytics per tenere traccia delle visite al tuo sito e SmartLook per verificare quali sono i contenuti più cliccati dagli utenti, sarai così in grado di fare le opportune correzioni e miglioramenti per scalare l’indice di gradimento, ottenere condivisioni, visibilità e nuovi utenti e potenziali clienti per la tua attività.

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