Curriculum in Inglese? 5 Punti per Renderlo al meglio se devi tradurlo

3 Gen 2019 | Articoli su Traduzione

curriculum in inglesePresentare un curriculum efficace quando ci si candida per una posizione lavorativa può essere più impegnativo di quello che si pensi. Ogni paese, infatti, ha le sue specifiche culturali ed un curriculum che non segua le convenzioni generali potrebbe essere scartato a priori. E’ quindi fondamentale sapere come muoversi per potersi presentare al meglio, soprattutto se devi tradurre il curriculum in inglese. In questo post ci concentreremo sulle differenze che sussistono tra il CV italiano ed il Resume anglosassone (il cosiddetto CV UK-USA).

 

Curriculum in inglese? Riassumersi in pochi paragrafi paga: al bando i CV di diverse pagine

In linea generale, oggi si sta affermando il concetto per cui un (buon) curriculum non debba mai superare una pagina di formato A4. Come dicono in America: “Se un manager con 30 anni di esperienza riesce a riassumersi in 4 paragrafi, un neolaureato non ha scusanti in merito”. Questo si traduce nell’obbligo di doversi raccontare in poche righe dando risalto agli elementi cruciali ed alle esperienze fondamentali. Vediamo qui di seguito quali sono i paragrafi generalmente ritenuti più importanti:

  • Dati personali
  • Esperienze di Studio
  • Esperienze Lavorative
  • Esperienze Extra curriculari
  • Lingue, Competenze IT, Hobby ed interessi

Tradizionalmente questa impostazione è sempre stata attribuita al mondo anglosassone, anche se oramai le principali business school italiane hanno coniato un modello nostrano che si rifà a questo standard (tipico delle business school quali Bocconi, Luiss e Politecnico di Miano). In Italia, di fatti, si è affermato dagli anni 2000 (e circola tuttora purtroppo) il CV in formato europeo composto da una moltitudine di pagine che rendono la lettura dello stesso lunga ed estenuante. Basti ricordare che, secondo le più avanzate ricerche di mercato del mondo HR, la lettura media di un Cv da parte di un potenziale datore di lavoro è di soli 7 secondi per cui il tempo che si ha a disposizione per incuriosire la controparte è veramente breve.

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Le 5 differenze (culturali) da non sottovalutare quando devi tradurre il tuo curriculum in inglese

Al di là della tipologia di formato concentriamoci sulle principali caratteristiche che contraddistinguono un CV anglosassone da quello italiano.

  • Foto: il modello UK-USA la esclude categoricamente (cancellatela sempre). In Italia è invece preferibilmente richiesta.
  • Anno di Nascita: nel mondo anglosassone si tende a non considerare l’età ai fini di un colloquio (è considerata discriminatoria) per cui la dicitura della stessa è preferibile non inserirla. Fondamentale indicare l’età nel CV Italiano.
  • Contatti: nel modello UK-USA è altamente consigliato inserire il link del proprio profilo LinkedIn (con la conseguente che è consigliato dedicarsi attentamente al profilo rendendolo pulito e completo). In Italia è ancora debole l’utilizzo della piattaforma Linkedin per l’approfondimento dei candidati: non hai bisogno di applicarti tanto se non lo hai (è consigliato comunque trovare del tempo per creare un profilo efficace a priori. Il mondo è orientato verso il digitale).

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  • Esperienze Extra curriculari: nel mondo anglosassone sono altamente apprezzate tutte le esperienze non legate al percorso di studi quali: lo sport, la partecipazione ad associazioni, volontariato, rappresentanza scolastica. Darne ampio risalto può fare la differenza tra due CV molto simili. In Italia, benché richieste, sono meno considerate. Citarle è importante, ma non focalizzarti troppo
  • Hobby ed Interessi: nel mondo anglosassone sono considerate importanti in quanto aiutano l’intervistatore a farsi un’idea del candidato! Danne buon risalto in quanto potresti avere la fortuna di creare alchimia durante i colloqui.

 

Al di la del formato che si scelga se si sta facendo application in Europa è importante ricordarsi che dal 2016, da quando è arrivato il GDPR, ovvero il nuovo regolamento per la protezione dei dati personali, è obbligatorio inserire a fine pagina la dicitura “acconsento al trattamento dei dati personali in accordo con le leggi locali”. Non farlo compromette a priori l’utilizzo del proprio Cv per qualsiasi candidatura (non potendo le imprese utilizzare lo stesso).

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Le 2 cose assolutamente da evitare quando traduci o scrivi il tuo curriculum in inglese

Vediamo ora invece quali sono le cose da evitare in qualsiasi contesto si voglia fare application:

  • Non esagerare con la conoscenza delle lingue (il bilinguismo non è infrequente oramai nelle aziende). Rischi di compromettere tutto per una piccola bugia
  • Non inserire la conoscenza di programmi IT con cui non hai dimestichezza. Oramai molti assessment aziendali tendono a valutare anche la conoscenza di programmi quali Office ed Oracle.


Come abbiamo visto sono tante le linee guida da seguire per avere un CV ottimale. Specialmente se ci si candida fuori dall’Italia si devono tenere a mente tutte le regole sopra citate. Un Cv che non le rispetti verrà spesso cestinato automaticamente da un computer programmato per effettuare gli screening. Eh si, non devi dimenticare che si va sempre più affermando la presenza dei computer nel mondo HR e che anche LinkedIn è gestito tramite algoritmo. Le macchine non sono empatiche e se non segui le regole standard potresti compromettere il tuo lavoro dei sogni!

 

Guest post a cura di Luca Barrile

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