6 Consigli per fare Oggi il Fotografo freelance

10 Apr 2019 | Articoli su Fotografia

fotografo freelanceEssere fotografo freelance rappresenta oggi un’opportunità interessante con diversi vantaggi e “pochi” svantaggi. Da un lato la sicurezza di una maggiore indipendenza e libertà professionale, dall’altro l’incertezza di un lavoro non sempre sicuro nel tempo. Ma si può guadagnare bene? Quali sono i principali vantaggi dell’essere fotografi freelance? Le difficoltà e i requisiti? Rispondiamo insieme a queste domande.

Diventare fotografo freelance per molti è un vero e proprio sogno, soprattutto per coloro i quali amano la fotografia e la vivono con passione. Il freelance lavora su commissione alla realizzazione di servizi fotografici a 360 gradi, dalla ritrattistica al paesaggio, dallo still life alla fotografia commerciale. Solitamente a prevalere è però proprio la parte artistica, ossia quella che l’appassionato di fotografia utilizza per trasformare un proprio hobby in un vero e proprio lavoro, quanto più possibile continuo e redditizio. Questa è la vera difficoltà del fotografo freelance: trasformare una passione in un lavoro vero e proprio.

La bellezza è essere freelance, ma serve sapersi (ben) organizzare

Innanzitutto è bene chiarire che freelance non significa essere privo di competenze. Quando un’azienda richiede un lavoratore freelance significa che comunque sta ricercando un professionista. Essere freelance vuol dire principalmente essere dei lavoratori liberi, autonomi, senza troppi vincoli contrattuali con qualcuno. Ciò comporta che l’aspetto principale di un fotografo freelance sia la propria organizzazione. Per essere un buon freelance devi essere capace di organizzarti. Non hai vincoli di orario, non hai vincoli di “padrone”, ma hai tutta la responsabilità del caso.

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La bellezza di essere fotografo freelance consiste nel fatto che sei padrone di te stesso e puoi scegliere i lavori da prendere, il ruolo che vuoi rivestire, il prezzo che desideri farti pagare e la responsabilità che intendi assumerti. Non avendo necessariamente legami contrattuali, hai la possibilità di portare avanti diverse collaborazioni con più persone (anche altri fotografi), scegliendo in base al tipo di lavoro e di persona. Essere oggi fotografo freelance sottintende la possibilità di cogliere diverse opportunità che il settore propone e offre, senza alcun obbligo.

Se lavori stipendiato per uno studio fotografico e vieni mandato ad un concerto (di un cantante che non apprezzi particolarmente) a realizzare un servizio fotografico, sei obbligato ad andarci. Se invece sei freelance, quello stesso giorno potresti decidere di stare a casa oppure scegliere un altro lavoro, come ad esempio un servizio ad un matrimonio o ad una sagra di paese.

 

Responsabilità del fotografo freelance

Il rovescio della medaglia è che se sei un fotografo freelance rispondi tu stesso di eventuali errori e quindi nel momento in cui assumi un incarico sei il primo responsabile dell’esito del lavoro e della sua organizzazione.

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Il fotografo freelance solitamente non deve render conto a nessuno (tranne che al cliente e a se stesso). Se da un lato questo è indubbiamente un vantaggio, dall’altro lato è uno svantaggio poiché non ha la garanzia dello stipendio mensile come un dipendente di un negozio di fotografia o di un’agenzia. Ci sono mesi in cui potrai guadagnare di più e altri in cui potrai incassare cifre minori. Di solito in questi mesi, se hai davvero voglia di metterti in gioco, hai la possibilità di costruirti la tua immagine e di farti conoscere, sperando in nuovi lavori nei mesi futuri.

 

I nostri 6 consigli per diventare fotografi freelance di successo

Se decidi di intraprendere l’attività di fotografo freelance devi mettere in pratica alcuni piccoli trucchi che ti consentono di essere più organizzato ed efficace nella tua nuova professione. Ecco quali:

1) Specializzati

La fotografia abbraccia più comparti e generi. Specializzati su uno o due di essi. Il “il tuttologo” non ha molto successo. Scegli tra matrimoni, ritratti, foto commerciali, lavori di editing, sport, fotografia eventi, paesaggi, natura e altro. Ciò non significa essere limitati, ma, al contrario, vuol dire fornire un servizio più completo e qualitativamente migliore. Puoi, in questo modo, presentarti a fiere di settore (ad esempio le fiere sposi se sei abile nei servizi fotografici ai matrimoni) e spendere un tuo curriculum più mirato e preciso.

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2) Ricerca

Prima di metterti in proprio, sforzati di cercare in rete quante più informazioni possibili relative a personaggi che hanno intrapreso la stessa strada. Leggi le loro storie, osserva il genere fotografico, studia l’attrezzatura che potrebbe darti quel tocco in più per poterti diversificare.

3) Diversifica

La tua proposta deve essere differente dalle altre già presenti sul mercato. Apriresti mai una pizzeria in un quartiere dove già ce ne sono altre 6? Lo puoi fare solo nel caso in cui tu abbia una proposta realmente diversa dalle altre. Con la fotografia funziona allo stesso modo. Se ad esempio sei specializzato nella fotografia paesaggistica o naturalistica, prova l’uso di filtri fotografici per poter conferire alle tue immagini effetti più gradevoli e accattivanti, in modo che chi si rivolge a te sa che potrà beneficiare di un valore aggiunto che altri non offrono.

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4) Portfolio

Costruisciti un portfolio fotografico in modo che chi ti cerca può ammirare il tuo stile, vedere qualche tuo scatto. Metti in rete i migliori, quelli che esulano dalla normalità, che sono utili per promuovere la tua passione. Devi trasmettere passione e non solo business.

5) Fatti trovare

Questo è il consiglio più scontato, ma anche il più difficile. E’ giusto che tu ti proponga, ma è anche doveroso che gli altri ti trovino. Metti in rete un tuo sito internet raccontando chi sei, cosa ti appassiona della fotografia, una sezione con le tue immagini, i tuoi progetti e le tue idee. Incuriosisci il lettore, pensando che potrebbe essere un tuo potenziale cliente. Dedica delle risorse alla promozione e al marketing, sia online che offline.

6) Chiedi consigli

Chiedi consigli al tuo commercialista su come gestire la parte fiscale. Dovrai aprire partita Iva per sentirti ancor più indipendente e libero nelle tue scelte. Lui saprà consigliarti per il meglio, in base alle tue esigenze e necessità.

 

Nei tuoi preventivi calcola anche il lavoro di post produzione

Il lavoro del fotografo freelance non si esaurisce alla fotografia, ma prosegue a casa o in studio con la post produzione, la quale riveste una fase molto importante. Un’immagine, a seconda degli utilizzi che ne verranno fatti, necessita di essere valorizzata andando a enfatizzare alcuni aspetti finalizzati allo scopo. Ciò avviene soprattutto per scatti commerciali, ma anche nella fotografia ritrattistica e paesaggistica. Togliere una gru da uno scenario memorabile è un’operazione doverosa, così come togliere una sbavatura di trucco dal viso della sposa da una fotografia scattata durante un servizio matrimoniale.

Ecco quindi che quando devi fare un prezzo per il tuo lavoro da freelance, dovrai anche inserire un minimo di post produzione nelle tue valutazioni. Il lavoro richiede tempo e il rischio è che questo sia difficile da calcolare a priori, a meno di possedere uno storico e avere alle spalle un periodo di esperienza. La post produzione rappresenta un valore aggiunto quando ti proponi per un nuovo lavoro, poiché dimostra competenza, capacità e soprattutto trasmette l’idea di un servizio completo.

 

Infine, ecco come essere promotori di se stessi

Un fotografo freelance deve sapersi promuovere. Nessuno può sapere che stai trasformando la tua passione per la fotografia in un lavoro, a meno che tu non sia in grado di comunicarlo al mondo con gli strumenti basilari che il marketing e il computer ti offrono.

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Mettersi in proprio e diventare freelance significa investire su se stessi con convinzione. Oltre al sito internet, utilizza i social per pubblicare qualche tuo lavoro e per condividere qualche immagine. Inoltre creati un logo, un marchio che possa rimanere nella mente delle persone attraverso una strategia di personal branding, utile anche per firmare le tue fotografie. Il primo a credere in te stesso devi essere proprio tu. Il sito internet e un paio di profili social (Facebook e  Instagram), rappresentano il pacchetto base per implementare una strategia di comunicazione e marketing efficace e penetrante. Ecco perché al fine di ottenere qualcosa di importante in seguito, devi saper stringere i denti all’inizio e proporti nei modi e con i canali giusti. Esistono poi anche dei network per freelance, dei portali in grado di offrirti una vetrina sul mondo che devi saper sfruttare per cercare di cogliere ogni opportunità.

Guest post a cura di Massimo Airoldi

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